| Presentata trent'anni fa la Belstaff
Panther è la versione in pelle del tipico
taglio Belstaff come XL500 Roadmaster Trialmaster
e Travelmaster capostipiti delle moderne giacche
tecniche.
DESTINAZIONE D'USO
Si porta per gran parte dell'anno, escludendo le
estati calde cittadine. Infatti in montagna, essendo
la pelle trattata lucida, non si scalda molto. D'inverno
necessita di un trapuntino e/o un maglione preferibilmente
lungo.
L'utilizzo non si esaurisce in scooter, visto che
il taglio storico ne permette un utilizzo come giaccone
cittadino.
Non ha protezioni che non siano altro che le toppe
di pelle raddoppiata su spalle e gomiti (1,2mm x
2), utili in caso di urti leggeri e certamente contro
l'abrasione; la forma però permette l'utilizzo
sia della tartaruga paraschiena come dei gilet protetti.
Si eviti di stringere troppo la cintura che passerà
inevitabilmente sopra alla tartaruga e non ci saranno
problemi.
CARATTERISTICHE
La giacca è in pelle spessa, robusta pur
morbida, traspirante e impermeabilizzata. Essendo
di pelle è intrinsecamente antivento. Appositi
automatici permettono il fissaggio di una sottogiacca
invernale. E' foderata in cotone scozzese (classico
disegno Belstaff). Appositi bottoni traforati permettono
la circolazione dell'aria.
La chiusura anteriore dispone di una robustissima
cerniera lampo in ottone con doppia linguetta, dal
bordo inferiore fino all'orlo del collo, doppiata
da bottoni a pressione. Il collo invece è
regolabile in larghezza con un cinturino a fibbia.
I polsi sono invece regolabili su due posizioni
attraverso gli stessi bottoni. Collo e polsini hanno
l'interno in velluto che - pur con i limiti di un
materiale tradizionale - funge bene da guarnizione.
Quattro tasche esterne a soffietto con apertura
ripiegata sotto la patta permettono di portare ciò
che si desidera al riparo da acqua e vento. C'è
un ulteriore tasca interna. La tasca superiore sinistra
è cucita inclinata per permettere facile
accesso anche ad una mano purché il guanto
non sia troppo spesso.
La regolazione in vita è con la cintura tenuta
da appositi passanti "pendenti" in modo
da non farla scivolare via da slacciata. In quest'ultimo
caso poi si può infilare in tasca. La cintura,
specie d'inverno va usata per accostare la giacca
non per strizzarsi.
Il bordo inferiore non può essere stretto
attraverso coulisse o altre riduzioni ma il taglio
della giacca lo rende sufficientemente vicino al
corpo. Se il mezzo che guidate vi richiede una postura
anche solo leggermente in avanti non ci sono spifferi.
Tenere i piedi appoggiati al retroscudo invece fa
entrare aria da sotto.
La giacca è ottenuta cucendo ampie parti
di pelle spessa, che diventa rapidamente più
comoda adattandosi alla corporatura. E' quindi possibile
eventualmente ripararla ma immagino che i costi
siano pari a quelli di pregiate carenature teutoniche;
un incentivo potentissimo alla guida accorta.
Il marchio d'ottone è sulla manica, altro
marchio intessuto è all'interno della patta
di una delle tasche superiori. Caratteristica l"'union
jack" che sporge dalla cucitura della tasca.
L'imbottitura del giaccone (che si può unire
agli automatici già previsti) è optional
e questo, visto il costo del giaccone il cliente
non se lo merita... Il produttore stesso più
che l'originale, al suo posto proponeva un trapuntino
estraibile in ovatta sintetica, piuttosto calda
e leggera, che non è unito al giaccone se
non col velcro nel collo. Il trapuntino è
dotata di tasche e può essere portato come
capo a parte. Risentito dalla politica commerciale,
mi sono procurato un trapuntino nautico non originale
praticamente identico.
STILE
Il classico giaccone da motociclista che è
stato assieme a quelli militari, il primo capo tecnico
dell'era moderna. Previsto per durare una vita e
diventare più comodo attraverso gli anni.
A meno che non frequentiate ambienti eccessivamente
formali - se amate presentarvi in modo rude e massiccio
- sostituisce egregiamente qualsiasi giaccone forse
più moderno e leggero ma certamente con minor
personalità. E' certo che a qualcuno non
piacerete, consolatevi che come sottoprodotto il
numero di chi vi importuna per strada scende drasticamente
a valori insperati. Nonostante ultimanente sia teoricamente
fornita in numerosissimi colori suggerisco ai signori
di rimanere sui classici, l'ho vista perfino bianca
ma non è per noi.
Nonostante il capo sia inglese che più non
si può… se gli amici iniziano a soprannominarvi
"Grunf" o "Fiero Alleaten" non
lamentatevi.
COMFORT
Col giaccone dotato di trapuntino potete affrontare
bene l'inverno. Una giacca anche di lana spessa
o i più grossi maglioni preferibilmente lunghi
e a collo alto sono ospitati comodamente. Naturalmente
combinando tutto ciò si raggiungono pesi
e masse notevoli. Tenete presente che in origine
l'interno di queste giacche era in feltro o di pelliccia
sintetica... Ricordate che gilet protettivi o l'eventuale
paraschiena vanno indossati sempre il più
vicino possibile al corpo.
Non molto agevole accedere alle tasche esterne,
per via del 'labirinto' anti-acqua, che però
è essenziale in una giacca di pelle. La chiusura
con automatici è sufficiente contro l'aria.
La relativa rigidezza e massa della pelle influenzano
molto poco la vestibilità rendendo trascurabile
cosai si metta sotto. Qualsiasi cosa vestiate, la
Panther si regge in ogni caso, ma naturalmente è
pesante.
SU STRADA
Durante il Futatreffen 2004 (ponte dell'8 dicembre)
sono rimasto sotto pioggia gelida per circa quattro
ore parte delle quali da fermo. Fino alle prime
tre è stato impermeabile, poi l'acqua ha
incominciato lentamente ad entrare inumidendo la
fodera ma non ancora il trapuntino. Per essere un
capo in pelle, quasi raggiunge i limiti del materiale.
Diventato ormai pesantissimo continuò a fare
il suo onesto mestiere, di negativo c'è che
l'asciugatura (tassativamente a temperatura ambiente)
durò... tre giorni. Nessun danneggiamento
né dopo quell'asciugatura né dopo
le altre sette o otto doccette che si è preso.
Dubito che il cliente medio odierno lo abbia mai
sottoposto a un trattamento paragonabile.
Il cinturino al collo e gli automatici ai polsi
lo rendono a perfetta tenuta d'aria. Alle velocità
autostradali la pelle ovviamente non sbandiera.
Aprendo i polsini e allentando il collo si elimina
il caldo primaverile, avvicinandoci ai 30° è
ancora possibile usarla purchè non incontriate
troppi semafori…
Per ripristinare l'impermeabilità occorre
obbligatoriamente usare i normali prodotti per la
pelle non abrasivi. (in mancanza di prodotti professionali,
lanolina / glicerina e cere senza solventi aggressivi
vanno benissimo e costano assai meno)
CONCLUSIONI
Nel classico, il massimo. Ha l'innegabile fascino
e i limiti di un mondo che non conosceva la plastica.
Testo: Massimo
Montesi
Immagini: Massimo
Montesi e originale Belstaff
|