| Vemar è un'importante azienda
produttrice di caschi del centro Italia, famosa per la
sua produzione di caschi in fibra e in particolare per
il primo casco integrale interamente realizzato in fibra
di carbonio: Diadem Space, un fiore all'occhiello in produzione
numerata e personalizzata. La gamma si presenta piuttosto
vasta e fra integrali, modulari, jet e demi jet in fibra
e in resine termoplastiche il modello capitato in redazione,
proprio all'inizio del caldo torrido di questo mese, è
il Metrò VDJ.
DESTINAZIONE D'USO
Il Metrò, come il nome lascia facilmente intuire
è un demi jet specificatamente pensato per utilizzo
urbano e scooteristico, con una certa predisposizione
per la bella stagione. Non che gli sia precluso un utilizzo
più esteso, e infatti l'abbiamo utilizzato per
un week-end al mare di oltre 600km, percorsi prevalentemente
in autostrada e a velocità elevate, ma certo le
passeggiate e il traffico urbano sono il suo terreno preferito.
Va da sé che la protezione non è a livello
di un integrale, quindi fate le vostre scelte tenendolo
presente.
In totale ci siamo 'sparati' un migliaio di km testando
Suzuki Burgman 400 i.e. e Yamaha Tmax 500.
STILE
Piace, di questo ce ne siamo accorti quasi subito, l'affusolato
frontino e il profilo aerodinamico e puntuto sulla nuca,
lo staccano dalla produzione della concorrenza connotandolo
in modo originale. La versione con vernici vellutate pastello
aggiunge un tocco di freschezza che lo renderà
appetibile anche ad un pubblico giovane e/o femminile.
CARATTERISTICHE
• La calotta esterna è realizzata in resine
termoplastiche ATM (Advance -Thermo-Material), ne vengono
realizzate in due misure per meglio adattarsi al range
di taglie disponibili.
• Il design offre un buon coefficiente aerodinamico
e diminuisce la portanza anche a frontino montato.
• L'interno è rivestito in Breath-Mesh, mentre
il polistirolo ha canalizzazioni esterne per la circolazione
dell'aria.
• I guanciali sono removibili per offrire una maggiore
freschezza nel periodo estivo.
• Dispone di due depressori laterali, prevalentemente
estetici.
• La visiera trasparente è apribile e dispone
di due scatti in posizione tutto aperto e tutto chiuso.
Alla sommità, in corrispondenza della calotta,
una guarnizione in gomma ne assicura l'aderenza, evitando
infiltrazioni in caso di pioggia.
• Il peso della taglia M è di 1.200gr. con
una tolleranza di più o meno 50gr.
COMFORT
Appena estratto dalla confezione risulta appena stretto,
ma a distanza di un mesetto la calzata è diventata
perfetta, almeno nel caso della mia testa. Va rammentato
che le considerazioni seguenti non possono che essere
assolutamente soggettive visto che ognuno ha la propria
'capoccia' e le sensazioni possono differire anche di
molto.
Tornando alla mia di capoccia, ci si trova piuttosto bene
e nota subito una sensazione di piacevole leggerezza.
Piuttosto ampia anche la visuale laterale.
Aprire e chiudere la visiera è semplice e scorrevole,
e l'aggancio del cinturino è veloce una volta memorizzato
l'incastro. Se aggancio/sgancio sono piuttosto rapidi
(meno indossando i guanti), non lo è altrettanto
modificare la misura del cinturino, ma l'ipotesi risulta
piuttosto remota, a meno che vi si gonfino le tonsille!
Sottocasco e golette non dovrebbero infatti rientrare
nel 'target' di questo casco. Una volta chiuso, il cinturino
interferisce con la mandibola limitando leggermente la
parlata, ma è proprio una 'pignolata'.
SU STRADA
Nonostante i guanciali arrivino a coprire le orecchie,
non si avverte l'isolamento dato da un integrale o da
un jet completo. Questo porta un vantaggio nel traffico
permettendo di distinguere meglio i rumori che ci circondano.
Allo stesso modo avere le orecchie sufficientemente protette
evita l'assordamento quando la velocità si fa più
sostenuta.
Pensavo mi avrebbe dato più noia e invece anche
viaggiando a lungo sul filo dei 140km/h, anche grazie
alla buona protezione del Burgman 400, il comfort acustico
risulta ancora accettabile.
La piccola visiera svolge degnamente il suo compito evitando
turbolenze fastidiose davanti agli occhi.
Non lo sto consigliando come casco per fare una lunga
vacanza o viaggi autostradali, in quel caso un integrale
o modulare è sempre meglio, anche come protezione,
ma occasionalmente si può utilizzare a 360°.
Anche il frontino non crea derive aerodinamiche a nessuna
velocità, neppure alzando la testa e facendo di
tutto per metterlo in difficoltà, segno che l'aerodinamica
è stata studiata a fondo, certo le dimensioni non
sono tali da garantire un riparo viaggiando controsole
e alla fine il suo ruolo è di tipo puramente estetico.
Si può anche smontare e viaggiare senza, utilizzando
le placchette fornite a corredo, ma l'estetica ne soffre
e non si hanno particolari vantaggi, tranne un minore
ingombro una volta risposto nel sottosella.
L'interno è confortevole e anche le orecchie, ben
alloggiate, non subiscono pressioni. Le impunture nella
zona frontale invece lasciano segni evidenti sulla fronte
di chi lo indossa, soprattutto se quest'ultima è
'alta' come nel mio caso...
Praticamente assoluta la visibilità laterale, elemento
fondamentale di sicurezza attiva.
Quello che manca, a mio avviso, è un'efficace presa
d'aria superiore, per portare aria all'interno, visto
che l'utilizzo estivo lo richiederebbe, soprattutto in
questi giorni con il termometro ben oltre i 30 gradi.
I due depressori laterali hanno infatti funzione estetica,
ma non risultano affatto efficaci.
Altro elemento che avrei visto volentieri è l'interno
smontabile e lavabile, è vero che alla fine sono
ben pochi coloro che lo lavano, ma sarebbe una buona abitudine...
In caso di pioggia non vi so dire perché non c'è
stato verso di prenderne... meno male. Idem per il comportamento
con il freddo.
MANUTENZIONE
Come al solito, per curiosità, ho smontato tutto
lo smontabile. Occorre munirsi di una moneta da 10/20
centesimi di euro e di una certa forza mista a malizia,
visto che gli incastri sono piuttosto duri, inoltre le
linguette dei 'badge' Vemar sono piuttosto fragili.
Per smontare la visiera va rimosso anche il frontino,
ma l'operazione non richiede più di 5 minuti. I
guanciali sono assicurati da linguette e da un bottone
a pressione piuttosto tenace, quindi... dateci dentro.
Alcune finiture non in vista sono meno curate del resto
del casco, ma per l'appunto, sono nascoste.
CONCLUSIONE
Un buon casco per affrontare il traffico urbano nella
stagione estiva o una vacanza che non preveda troppi trasferimenti
autostradali. L'estetica è accattivante e la funzionalità
assicurata. Indossandolo risulta leggero e confortevole
anche dopo alcune ore. La versione con verniciatura 'velvet'
garantisce poi un vezzo di originalità. Si potrebbe
desiderare una presa d'aria e gli interni smontabili,
ma la cosa potrebbe andare ad intaccare il prezzo di vendita
piuttosto interessante: 120 euro e 128 euro per la versione
'velvet'.
Testo by: Fabrizio
Villa
Foto by: Monica
Il Grande,
Fabrizio Villa
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