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SCHEDA
Marca: Vemar
Modello: Metrò VDJ
Tipologia: Casco Demi Jet
Materiale: resine termoplastiche ATM
Nota: frontino smontabile
Colori: 6 lucidi, 2 velvet.
Calotta: 2 misure
Taglie: XXS, XS, S, M, L, XL
Listino: 120/128 euro
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 · VEMAR, Metrò VDJ
23/06/03

Vemar è un'importante azienda produttrice di caschi del centro Italia, famosa per la sua produzione di caschi in fibra e in particolare per il primo casco integrale interamente realizzato in fibra di carbonio: Diadem Space, un fiore all'occhiello in produzione numerata e personalizzata. La gamma si presenta piuttosto vasta e fra integrali, modulari, jet e demi jet in fibra e in resine termoplastiche il modello capitato in redazione, proprio all'inizio del caldo torrido di questo mese, è il Metrò VDJ.

DESTINAZIONE D'USO
Il Metrò, come il nome lascia facilmente intuire è un demi jet specificatamente pensato per utilizzo urbano e scooteristico, con una certa predisposizione per la bella stagione. Non che gli sia precluso un utilizzo più esteso, e infatti l'abbiamo utilizzato per un week-end al mare di oltre 600km, percorsi prevalentemente in autostrada e a velocità elevate, ma certo le passeggiate e il traffico urbano sono il suo terreno preferito. Va da sé che la protezione non è a livello di un integrale, quindi fate le vostre scelte tenendolo presente.
In totale ci siamo 'sparati' un migliaio di km testando Suzuki Burgman 400 i.e. e Yamaha Tmax 500.

STILE
Piace, di questo ce ne siamo accorti quasi subito, l'affusolato frontino e il profilo aerodinamico e puntuto sulla nuca, lo staccano dalla produzione della concorrenza connotandolo in modo originale. La versione con vernici vellutate pastello aggiunge un tocco di freschezza che lo renderà appetibile anche ad un pubblico giovane e/o femminile.

CARATTERISTICHE
• La calotta esterna è realizzata in resine termoplastiche ATM (Advance -Thermo-Material), ne vengono realizzate in due misure per meglio adattarsi al range di taglie disponibili.
• Il design offre un buon coefficiente aerodinamico e diminuisce la portanza anche a frontino montato.
• L'interno è rivestito in Breath-Mesh, mentre il polistirolo ha canalizzazioni esterne per la circolazione dell'aria.
• I guanciali sono removibili per offrire una maggiore freschezza nel periodo estivo.
• Dispone di due depressori laterali, prevalentemente estetici.
• La visiera trasparente è apribile e dispone di due scatti in posizione tutto aperto e tutto chiuso. Alla sommità, in corrispondenza della calotta, una guarnizione in gomma ne assicura l'aderenza, evitando infiltrazioni in caso di pioggia.
• Il peso della taglia M è di 1.200gr. con una tolleranza di più o meno 50gr.

COMFORT
Appena estratto dalla confezione risulta appena stretto, ma a distanza di un mesetto la calzata è diventata perfetta, almeno nel caso della mia testa. Va rammentato che le considerazioni seguenti non possono che essere assolutamente soggettive visto che ognuno ha la propria 'capoccia' e le sensazioni possono differire anche di molto.
Tornando alla mia di capoccia, ci si trova piuttosto bene e nota subito una sensazione di piacevole leggerezza. Piuttosto ampia anche la visuale laterale.
Aprire e chiudere la visiera è semplice e scorrevole, e l'aggancio del cinturino è veloce una volta memorizzato l'incastro. Se aggancio/sgancio sono piuttosto rapidi (meno indossando i guanti), non lo è altrettanto modificare la misura del cinturino, ma l'ipotesi risulta piuttosto remota, a meno che vi si gonfino le tonsille! Sottocasco e golette non dovrebbero infatti rientrare nel 'target' di questo casco. Una volta chiuso, il cinturino interferisce con la mandibola limitando leggermente la parlata, ma è proprio una 'pignolata'.

SU STRADA
Nonostante i guanciali arrivino a coprire le orecchie, non si avverte l'isolamento dato da un integrale o da un jet completo. Questo porta un vantaggio nel traffico permettendo di distinguere meglio i rumori che ci circondano. Allo stesso modo avere le orecchie sufficientemente protette evita l'assordamento quando la velocità si fa più sostenuta.
Pensavo mi avrebbe dato più noia e invece anche viaggiando a lungo sul filo dei 140km/h, anche grazie alla buona protezione del Burgman 400, il comfort acustico risulta ancora accettabile.
La piccola visiera svolge degnamente il suo compito evitando turbolenze fastidiose davanti agli occhi.
Non lo sto consigliando come casco per fare una lunga vacanza o viaggi autostradali, in quel caso un integrale o modulare è sempre meglio, anche come protezione, ma occasionalmente si può utilizzare a 360°.
Anche il frontino non crea derive aerodinamiche a nessuna velocità, neppure alzando la testa e facendo di tutto per metterlo in difficoltà, segno che l'aerodinamica è stata studiata a fondo, certo le dimensioni non sono tali da garantire un riparo viaggiando controsole e alla fine il suo ruolo è di tipo puramente estetico. Si può anche smontare e viaggiare senza, utilizzando le placchette fornite a corredo, ma l'estetica ne soffre e non si hanno particolari vantaggi, tranne un minore ingombro una volta risposto nel sottosella.
L'interno è confortevole e anche le orecchie, ben alloggiate, non subiscono pressioni. Le impunture nella zona frontale invece lasciano segni evidenti sulla fronte di chi lo indossa, soprattutto se quest'ultima è 'alta' come nel mio caso...
Praticamente assoluta la visibilità laterale, elemento fondamentale di sicurezza attiva.
Quello che manca, a mio avviso, è un'efficace presa d'aria superiore, per portare aria all'interno, visto che l'utilizzo estivo lo richiederebbe, soprattutto in questi giorni con il termometro ben oltre i 30 gradi. I due depressori laterali hanno infatti funzione estetica, ma non risultano affatto efficaci.
Altro elemento che avrei visto volentieri è l'interno smontabile e lavabile, è vero che alla fine sono ben pochi coloro che lo lavano, ma sarebbe una buona abitudine...
In caso di pioggia non vi so dire perché non c'è stato verso di prenderne... meno male. Idem per il comportamento con il freddo.

MANUTENZIONE
Come al solito, per curiosità, ho smontato tutto lo smontabile. Occorre munirsi di una moneta da 10/20 centesimi di euro e di una certa forza mista a malizia, visto che gli incastri sono piuttosto duri, inoltre le linguette dei 'badge' Vemar sono piuttosto fragili.
Per smontare la visiera va rimosso anche il frontino, ma l'operazione non richiede più di 5 minuti. I guanciali sono assicurati da linguette e da un bottone a pressione piuttosto tenace, quindi... dateci dentro.
Alcune finiture non in vista sono meno curate del resto del casco, ma per l'appunto, sono nascoste.

CONCLUSIONE
Un buon casco per affrontare il traffico urbano nella stagione estiva o una vacanza che non preveda troppi trasferimenti autostradali. L'estetica è accattivante e la funzionalità assicurata. Indossandolo risulta leggero e confortevole anche dopo alcune ore. La versione con verniciatura 'velvet' garantisce poi un vezzo di originalità. Si potrebbe desiderare una presa d'aria e gli interni smontabili, ma la cosa potrebbe andare ad intaccare il prezzo di vendita piuttosto interessante: 120 euro e 128 euro per la versione 'velvet'.

Testo by: Fabrizio Villa
Foto by: Monica Il Grande, Fabrizio Villa


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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