| Non che si possa definire 'sportivo',
però il Dual ha un aspetto filante ed una compattezza
che, unite ad un'apribilità pressoché invisibile
da chiuso, lo fanno ben figurare a fianco delle soluzioni
più sportive in campo scooter ed è per questo
che l'abbiamo utilizzato per la nostra prova su strada
del Gilera
Nexus 500.
Non soddisfatti gli abbiamo fatto fare 3.000km, da metà
settembre a fine novembre, passando da 30 a 5 gradi centigradi,
sole, pioggia e nebbia compresi.
Delle tre versioni disponibili abbiamo provato la 'Lux'
che si distingue dalla standard per la presenza degli
interni estraibili, mentre al top di gamma troviamo l'Interactive
con comunicazione telefonica e interfono wireless Bluetooth.
Tutte hanno apertura rapida della mentoniera tramite monopulsante.
DESTINAZIONE D'USO
Inutile ripeterlo, un casco apribile è perfetto
in ogni occasione, in particolare se chi guida utilizza
occhiali da vista. In città o facendo del turismo
la possibilità di ribaltare la mentoniera è
davvero insostituibile per chiedere un'informazione, fare
una fotografia, comprare il giornale etc senza doverlo
togliere o rimettere ogni volta. Certo con il caldo un
piccolo demi-jet sarebbe preferibile, sicurezza a parte,
ma occasionalmente e a bassa velocità si può
viaggiare con la mentoniera aperta, anche se rimane una
pratica sconsigliabile.
STILE
Nulla di particolarmente innovativo, ma linee tese e decise
ben sottolineate dalle filanti prese d'aria in tonalità
contrastante. Una bella mentoniera in evidenza e un sistema
d'apertura invisibile lo portano a confondersi facilmente
con un integrale dal taglio sportivo. Nella versione 'silver'
da noi testata, il contrasto cromatico con il nero di
molti dettagli lo impreziosisce. Un vezzo il meccanismo
laterale di apertura della visiera lasciato volutamente
a vista.
CARATTERISTICHE
Come per il Metrò
precedentemente testato, la calotta è realizzata
in A.T.M. Advanced Thermo Material, una tipologia di resine
termoplastiche scelta da Vemar per raggiungere un buon
rapporto qualità-prezzo. Per adeguare peso e dimensioni
alle varie taglie è realizzata in due diverse misure.
È verniciata e protetta con finitura trasparente
lucida che protegge le decalcomanie, mentre le grafiche
Dual sono applicate.
La parte inferiore è protetta da uno strato in
plastica antigraffio nera.
Ben visibili le due prese d'aria richiudibili superiori
ed anteriori, le prime hanno una retina di protezione,
le seconde una canalizzazione per disappannare la visiera.
La calotta interna è in EPS, un particolare espanso
ad assorbimento differenziato che Vemar ha realizzato
a lamelle nella parte superiore, per agevolare il ricambio
d'aria sul cuoio capelluto.
Il rivestimento interno è in morbido tessuto con
trattamento Antimicrobial Sanitized Protection, estraibile
e lavabile, nella versione Lux da noi testata.
La visiera stampata ad iniezione dallo spessore di 2,2
mm è trattata antigraffio ed antiappannamento con
sei scatti d'apertura.
Il meccanismo d'apertura della mentoniera prevede un singolo
pulsante nella parte anteriore interna, quindi ben protetto
in malaugurato caso d'urto.
Una sorta di 'collarino' ed un elemento a rete agganciato
alla mentoniera limitano l'infiltrazione d'aria dalla
zona inferiore.
Il cinturino ha la classica chiusura a baionetta, con
cinturino regolabile e dotato di anello metallico antifurto,
per l'aggancio esterno allo scooter.
Il peso della taglia M è contenuto in 1.490 grammi
con una tolleranza di 50 in più o meno.
COMFORT
La linea compatta e rastremata si paga nell'operazione
di indossare e sfilare il casco. È il modello con
la calzata più stretta che mi sia capitato d'indossare
e quando s'infila, occorre fare pressione verso l'esterno
con i cinturini, quasi come s'indossasse un integrale,
facendo particolare attenzione nel caso s'indossino occhiali.
Dopo alcuni di tentativi si trova il modo giusto, ma all'inizio
disorienta un po'. Una volta indossato e chiusa la mentoniera,
si nota una certa pressione su mandibola e zigomi, insomma
la classica calzata stretta dei caschi adatti alle alte
velocità, ma nel giro di una settimana 'prende
la forma' e la sensazione di essere ben avvolti e protetti
ha il sopravvento. Una soluzione indispensabile alla guida
di moto veloci con scarsa protezione aerodinamica, e che
garantisce buona stabilità viaggiando veloci con
i maxiscooter più prestanti.
L'imbottitura interna non è delle più 'morbidose'
per questo la taglia va scelta giusta perché il
'cedimento' è minimo, tranne nelle zone già
segnalate. Le orecchie alloggiano comodamente in vano
dedicato e la taglia M, nel mio caso è perfetta.
Il collarino inferiore chiude bene sia i fianchi che la
nuca.
Il meccanismo della mentoniera si utilizza spingendo verso
l'alto con il pollice della mano sinistra in apertura,
mentre per la chiusura basta ruotare con decisione verso
il basso, fino agli scatti d'aggancio. Occorre fare attenzione
che la visiera sia chiusa prima di sollevare la mentoniera,
altrimenti l'operazione risulta decisamente più
faticosa, e sconsigliata.
Veloce l'apertura e chiusura del cinturino, ma un po'
piccolo il tasto se si indossano pesanti guanti invernali.
Piuttosto lenta invece la regolazione della misura, ad
esempio per indossare un sottocasco invernale.
Grazie alla calzata la sensazione di peso è ridotta,
meno naturalmente con il frontale sollevato.
SU STRADA
Sia le considerazioni sul comfort che quelle che seguono
sono ovviamente soggettive e dipendono molto dalla testa
e dallo scooter. La testa non è cambiata (ed è
anche piuttosto ostinata...), ma gli scooter sì,
sono stati due fra i più sportivi: Gilera Nexus
e Yamaha
Tmax e uno più turistico ma certo non meno
performante: Honda
Silver Wing.
Mi sono trovato meglio nei primi due casi, più
che altro per una calzata 'lunga' al posteriore, ideale
per una guida con il capo leggermente inclinato in avanti,
ma che infastidisce nei lunghi viaggi con una posizione
eretta o leggermente reclinata. Anche in questo caso 'tradisce'
un DNA sportivo e così va utilizzato. In compenso
nei primi due casi l'ottima aderenza al collo elimina
fastidiose infiltrazioni d'aria, soprattutto in inverno,
presenti in alcuni suoi concorrenti.
• La visibilità è ai massimi livelli
per un casco chiuso e una volta aperto si guadagna qualcosa.
• La rumorosità è contenuta, nonostante
le orecchie siano libere, anche grazie all'assenza di
elementi sporgenti, prese d'aria incluse e all'aderenza
della parte inferiore.
• Ottima l'efficacia delle prese d'aria superiori
con il caldo: il flusso d'aria è perfettamente
distinguibile e piacevole, in inverno è consigliato
tenerle chiuse. Non altrettanto efficaci quelle nella
mentoniera. Tutte però sono di non facile manovrabilità
per via della 'presa' garantita solo da modeste protuberanze.
• La visiera dispone di scatti precisi e solidi,
anche se alle massime velocità i flussi aerodinamici
generati dai parabrezza possono portare alla chiusura
involontaria di qualche scatto. Viaggiare con la visiera
al primo scatto risulta piacevole con il caldo, ma quasi
improponibile in inverno: la portata d'aria risulta eccessiva
ed il freddo si diffonde rapidamente all'interno del casco;
d'altro canto la chiusura completa porta facilmente all'appannamento
soprattutto in caso d'umidità o viaggiando a velocità
contenute. In caso di pioggia la situazione si complica
per via della possibile infiltrazione di gocce dalla parte
superiore della visiera, sempre viaggiando con la visiera
al primo scatto. Consigliamo quindi l'utilizzo di una
visierina interna 'Fog Free' disponibile nel mercato degli
accessori, oppure la definizione da parte di Vemar di
uno scatto intermedio.
• Un casco che calza bene e che quindi si indossa
lungamente senza problemi, anche e soprattutto viaggiando
ad alte velocità.
• Grazie alla sua compattezza risulta poi facilmente
stivabile anche nei sottosella più angusti.
MANUTENZIONE
Nonostante io sia uno sbadato che provoca graffi e ammaccature
ai caschi piuttosto velocemente, il Dual ha resistito
oltre la media, segno che il trasparente è ben
realizzato, inoltre la robusta fascia plastica inferiore
lo preserva dai graffi dell'appoggio.
• Sia smontare la visiera che l'interno estraibile
è questione di attimi e fa veramente la differenza
rispetto a modelli progettati solo qualche anno fa.
• Scegliete la versione con l'interno staccabile
e lavabile, e poi... fatelo! Infilarsi un casco fresco
e magari profumato è un piccolo lusso che non è
proprio il caso di negarsi.
Tutto ha funzionato bene, anche gli scatti della visiera
sono rimasti netti e impeccabili così come il meccanismo
d'apertura, segno che il casco è solido e ben costruito.
CONCLUSIONE
Richiede un certo affiatamento nel metti-togli e per l'utilizzo
invernale è utile una visierina interna antiappannante,
anzi il consiglio a Vemar è di prevederla direttamente
come accessorio. Però una volta indossato è
comodo ed aerodinamico, anche ad alta velocità.
Solo l'ecletticità non è ai massimi livelli
e mi sento di consigliarlo in special modo ai proprietari
di scooter dall'indole e dalla posizione di guida sportive.
A questo punto è il caso di sottolineare il prezzo
contenuto in 199 euro per
la versione 'Lux' e addirittura
175 per quella senza interno
estraibile: quotazioni fra le più aggressive che
lo rendono davvero appetibile, visto che la qualità
non ne ha sofferto in alcun modo.
Se poi volete veramente strafare c'è la versione
Interactive per chiacchierare
con il passeggero e rispondere all'amato/odiato telefonino,
senza alcun filo, ma la richiesta in euro sale parecchio.
Testo by: Fabrizio
Villa
Foto by: Luca
Visentini, Monica
Il Grande,
Fabrizio Villa
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