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SCHEDA
Marca: Vemar
Modello: Dual VXD
Tipologia: Casco apribile
Materiale: resine termoplastiche ATM
Colori: 5 lucidi, 1 opaco
Calotta: 2 misure
Taglie: XXS, XS, S, M, L, XL, XXL
Listino VXD: 175 euro
Listino VXD L: 199 euro
Listino VXD Interactive: 560 euro
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 · VEMAR, Dual VXD L
24/11/03

Non che si possa definire 'sportivo', però il Dual ha un aspetto filante ed una compattezza che, unite ad un'apribilità pressoché invisibile da chiuso, lo fanno ben figurare a fianco delle soluzioni più sportive in campo scooter ed è per questo che l'abbiamo utilizzato per la nostra prova su strada del Gilera Nexus 500.
Non soddisfatti gli abbiamo fatto fare 3.000km, da metà settembre a fine novembre, passando da 30 a 5 gradi centigradi, sole, pioggia e nebbia compresi.
Delle tre versioni disponibili abbiamo provato la 'Lux' che si distingue dalla standard per la presenza degli interni estraibili, mentre al top di gamma troviamo l'Interactive con comunicazione telefonica e interfono wireless Bluetooth. Tutte hanno apertura rapida della mentoniera tramite monopulsante.

DESTINAZIONE D'USO
Inutile ripeterlo, un casco apribile è perfetto in ogni occasione, in particolare se chi guida utilizza occhiali da vista. In città o facendo del turismo la possibilità di ribaltare la mentoniera è davvero insostituibile per chiedere un'informazione, fare una fotografia, comprare il giornale etc senza doverlo togliere o rimettere ogni volta. Certo con il caldo un piccolo demi-jet sarebbe preferibile, sicurezza a parte, ma occasionalmente e a bassa velocità si può viaggiare con la mentoniera aperta, anche se rimane una pratica sconsigliabile.

STILE
Nulla di particolarmente innovativo, ma linee tese e decise ben sottolineate dalle filanti prese d'aria in tonalità contrastante. Una bella mentoniera in evidenza e un sistema d'apertura invisibile lo portano a confondersi facilmente con un integrale dal taglio sportivo. Nella versione 'silver' da noi testata, il contrasto cromatico con il nero di molti dettagli lo impreziosisce. Un vezzo il meccanismo laterale di apertura della visiera lasciato volutamente a vista.

CARATTERISTICHE
Come per il Metrò precedentemente testato, la calotta è realizzata in A.T.M. Advanced Thermo Material, una tipologia di resine termoplastiche scelta da Vemar per raggiungere un buon rapporto qualità-prezzo. Per adeguare peso e dimensioni alle varie taglie è realizzata in due diverse misure.
È verniciata e protetta con finitura trasparente lucida che protegge le decalcomanie, mentre le grafiche Dual sono applicate.
La parte inferiore è protetta da uno strato in plastica antigraffio nera.
Ben visibili le due prese d'aria richiudibili superiori ed anteriori, le prime hanno una retina di protezione, le seconde una canalizzazione per disappannare la visiera.
La calotta interna è in EPS, un particolare espanso ad assorbimento differenziato che Vemar ha realizzato a lamelle nella parte superiore, per agevolare il ricambio d'aria sul cuoio capelluto.
Il rivestimento interno è in morbido tessuto con trattamento Antimicrobial Sanitized Protection, estraibile e lavabile, nella versione Lux da noi testata.
La visiera stampata ad iniezione dallo spessore di 2,2 mm è trattata antigraffio ed antiappannamento con sei scatti d'apertura.
Il meccanismo d'apertura della mentoniera prevede un singolo pulsante nella parte anteriore interna, quindi ben protetto in malaugurato caso d'urto.
Una sorta di 'collarino' ed un elemento a rete agganciato alla mentoniera limitano l'infiltrazione d'aria dalla zona inferiore.
Il cinturino ha la classica chiusura a baionetta, con cinturino regolabile e dotato di anello metallico antifurto, per l'aggancio esterno allo scooter.
Il peso della taglia M è contenuto in 1.490 grammi con una tolleranza di 50 in più o meno.

COMFORT
La linea compatta e rastremata si paga nell'operazione di indossare e sfilare il casco. È il modello con la calzata più stretta che mi sia capitato d'indossare e quando s'infila, occorre fare pressione verso l'esterno con i cinturini, quasi come s'indossasse un integrale, facendo particolare attenzione nel caso s'indossino occhiali. Dopo alcuni di tentativi si trova il modo giusto, ma all'inizio disorienta un po'. Una volta indossato e chiusa la mentoniera, si nota una certa pressione su mandibola e zigomi, insomma la classica calzata stretta dei caschi adatti alle alte velocità, ma nel giro di una settimana 'prende la forma' e la sensazione di essere ben avvolti e protetti ha il sopravvento. Una soluzione indispensabile alla guida di moto veloci con scarsa protezione aerodinamica, e che garantisce buona stabilità viaggiando veloci con i maxiscooter più prestanti.
L'imbottitura interna non è delle più 'morbidose' per questo la taglia va scelta giusta perché il 'cedimento' è minimo, tranne nelle zone già segnalate. Le orecchie alloggiano comodamente in vano dedicato e la taglia M, nel mio caso è perfetta.
Il collarino inferiore chiude bene sia i fianchi che la nuca.
Il meccanismo della mentoniera si utilizza spingendo verso l'alto con il pollice della mano sinistra in apertura, mentre per la chiusura basta ruotare con decisione verso il basso, fino agli scatti d'aggancio. Occorre fare attenzione che la visiera sia chiusa prima di sollevare la mentoniera, altrimenti l'operazione risulta decisamente più faticosa, e sconsigliata.
Veloce l'apertura e chiusura del cinturino, ma un po' piccolo il tasto se si indossano pesanti guanti invernali. Piuttosto lenta invece la regolazione della misura, ad esempio per indossare un sottocasco invernale.
Grazie alla calzata la sensazione di peso è ridotta, meno naturalmente con il frontale sollevato.

SU STRADA
Sia le considerazioni sul comfort che quelle che seguono sono ovviamente soggettive e dipendono molto dalla testa e dallo scooter. La testa non è cambiata (ed è anche piuttosto ostinata...), ma gli scooter sì, sono stati due fra i più sportivi: Gilera Nexus e Yamaha Tmax e uno più turistico ma certo non meno performante: Honda Silver Wing.
Mi sono trovato meglio nei primi due casi, più che altro per una calzata 'lunga' al posteriore, ideale per una guida con il capo leggermente inclinato in avanti, ma che infastidisce nei lunghi viaggi con una posizione eretta o leggermente reclinata. Anche in questo caso 'tradisce' un DNA sportivo e così va utilizzato. In compenso nei primi due casi l'ottima aderenza al collo elimina fastidiose infiltrazioni d'aria, soprattutto in inverno, presenti in alcuni suoi concorrenti.
• La visibilità è ai massimi livelli per un casco chiuso e una volta aperto si guadagna qualcosa.
• La rumorosità è contenuta, nonostante le orecchie siano libere, anche grazie all'assenza di elementi sporgenti, prese d'aria incluse e all'aderenza della parte inferiore.
• Ottima l'efficacia delle prese d'aria superiori con il caldo: il flusso d'aria è perfettamente distinguibile e piacevole, in inverno è consigliato tenerle chiuse. Non altrettanto efficaci quelle nella mentoniera. Tutte però sono di non facile manovrabilità per via della 'presa' garantita solo da modeste protuberanze.
• La visiera dispone di scatti precisi e solidi, anche se alle massime velocità i flussi aerodinamici generati dai parabrezza possono portare alla chiusura involontaria di qualche scatto. Viaggiare con la visiera al primo scatto risulta piacevole con il caldo, ma quasi improponibile in inverno: la portata d'aria risulta eccessiva ed il freddo si diffonde rapidamente all'interno del casco; d'altro canto la chiusura completa porta facilmente all'appannamento soprattutto in caso d'umidità o viaggiando a velocità contenute. In caso di pioggia la situazione si complica per via della possibile infiltrazione di gocce dalla parte superiore della visiera, sempre viaggiando con la visiera al primo scatto. Consigliamo quindi l'utilizzo di una visierina interna 'Fog Free' disponibile nel mercato degli accessori, oppure la definizione da parte di Vemar di uno scatto intermedio.
• Un casco che calza bene e che quindi si indossa lungamente senza problemi, anche e soprattutto viaggiando ad alte velocità.
• Grazie alla sua compattezza risulta poi facilmente stivabile anche nei sottosella più angusti.

MANUTENZIONE
Nonostante io sia uno sbadato che provoca graffi e ammaccature ai caschi piuttosto velocemente, il Dual ha resistito oltre la media, segno che il trasparente è ben realizzato, inoltre la robusta fascia plastica inferiore lo preserva dai graffi dell'appoggio.
• Sia smontare la visiera che l'interno estraibile è questione di attimi e fa veramente la differenza rispetto a modelli progettati solo qualche anno fa.
• Scegliete la versione con l'interno staccabile e lavabile, e poi... fatelo! Infilarsi un casco fresco e magari profumato è un piccolo lusso che non è proprio il caso di negarsi.
Tutto ha funzionato bene, anche gli scatti della visiera sono rimasti netti e impeccabili così come il meccanismo d'apertura, segno che il casco è solido e ben costruito.

CONCLUSIONE
Richiede un certo affiatamento nel metti-togli e per l'utilizzo invernale è utile una visierina interna antiappannante, anzi il consiglio a Vemar è di prevederla direttamente come accessorio. Però una volta indossato è comodo ed aerodinamico, anche ad alta velocità.
Solo l'ecletticità non è ai massimi livelli e mi sento di consigliarlo in special modo ai proprietari di scooter dall'indole e dalla posizione di guida sportive.
A questo punto è il caso di sottolineare il prezzo contenuto in 199 euro per la versione 'Lux' e addirittura 175 per quella senza interno estraibile: quotazioni fra le più aggressive che lo rendono davvero appetibile, visto che la qualità non ne ha sofferto in alcun modo.
Se poi volete veramente strafare c'è la versione Interactive per chiacchierare con il passeggero e rispondere all'amato/odiato telefonino, senza alcun filo, ma la richiesta in euro sale parecchio.

Testo by: Fabrizio Villa
Foto by: Luca Visentini, Monica Il Grande, Fabrizio Villa


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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