>> CASCHI


 

 

SCHEDA
Marca: Project
Modello: Lunar Custom
Tipologia: intergrale apribile
Colori: 19 varianti
Taglie: 54, 56, 57, 58, 60, 61
Listino: 232,80 euro
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 · Project, LUNAR Custom
11/04/05

Non capita tanto spesso di essere fermati per fornire informazioni sul casco che si sta indossando, ma con il Lunar di Project mi è successo. Un episodio significativo per un casco che non passa inosservato, soprattutto se in una delle originali verniciature bicolore, come questa che ricorda le livree Buell.
Come al solito il test si è protratto per alcuni mesi, in particolare nel difficile periodo invernale, alla guida di diversi scooter, come potete riscontrare nella sez. Modelli.

DESTINAZIONE D'USO
Piuttosto ampia, grazie alla possibilità di sollevare la visiera e alla particolare leggerezza che ne fanno un casco adatto sia all'uso quotidiano che al turismo veloce. Risultando anche piuttosto compatto non pone particolari problemi anche nei sottosella più angusti. Con il freddo invernale non ho avuto particolari problemi termici grazie all'assenza di spifferi, ho meno informazioni sull'uso estivo, ma esiste comunque una presa d'aria opzionale, applicata alla sommità, che dovrebbe mitigare eventuali dubbi sul surriscaldamento della calotta... cranica.

STILE
Il design è firmato da Giancarlo Daneu, pilota e tester negli anni settanta, poi designer per numerose Aziende del settore, infine titolare di Project for Safety dall'inizio degli anni novanta.
Uno stile, come detto, che attira gli sguardi, grazie a linee morbide e antropomorfe che lo differenziano immediatamente dalla concorrenza. È soprattutto la mentoniera a spiccare per originalità, con quell'aria 'sorridente' evocata dalla nervatura inferiore, dal 'nasone' rappresentato dalla presa d'aria e dalle placche laterali che sembrano 'orecchie'. Il resto della calotta è invece perfettamente sferica come un classicissimo casco jet. A renderlo così particolare concorrono però anche le particolari grafiche in cui è disponibile: sono realizzate da Kaos Design, un team di creativi che ha fatto dell'illustrazione ad aerografo in campo motociclistico (e non solo), il proprio lavoro firmando caschi per Marco Lucchinelli, Jurgen Van de Goobergh, Chicco Chiodi e tanti altri. Nelle foto in basso vedete sia le versioni 'di serie', che alcuni esempi di personalizzazioni dimostrative, ma sono possibili anche personalizzazioni ad hoc.

CARATTERISTICHE
Innanzitutto va rammentato che si tratta di un apribile omologato come integrale, quindi con mentoniera di tipo protettivo, allo stesso livello di un integrale classico.
L'apertura è possibile con una sola mano abbassando la leva rossa sulla sinistra e sollevando la mentoniera per il bordo gommato. Il meccanismo è protetto da alcuni brevetti e prevede, oltre allo scatto di sicurezza, un ulteriore blocco attivabile con la leva rossa sulla destra.
La calotta in resine termoplastiche è in due differenti misure, ognuna per tre delle sei taglie disponibili.
Le verniciature sono lucide od opache, come in questo caso.
Il bordo inferiore è protetto da una rifinitura in gomma.
La presa d'aria anteriore scorre verticalmente aprendo delle feritoie che non trovano però alcuno sbocco nell'imbottitura interna.
L'interno in vellutino blu anallergico è totalmente estraibile e personalizzabile nella misura attraverso i guanciali, disponibili (optional) in tre differenti spessori. L'espanso interno è sagomato nella parte superiore per garantire una certa circolazione d'aria, meglio se abbinata alla presa d'aria opzionale.
La visiera è trattata antiappannante e scorre in modo continuo, senza scatti intermedi.
Il cinturino di chiusura utilizza il diffuso sistema rapido detto 'a baionetta', morbidamente ricoperto dallo stesso tessuto utilizzato per il rivestimento interno e offre anche l'anello metallico per l'aggancio esterno allo scooter.
È ben chiuso nel lato inferiore grazie allo spoiler in gomma che prolunga la mentoniera e all'ampio collare posteriore.
La costruzione appare buona, ma alcuni dettagli potrebbero essere più curati come il profilo inferiore della mentoniera e soprattutto gli sfoghi della presa d'aria.
Degno di nota il peso, che fermandosi a 1.450 grammi lo certifica come il più leggero casco apribile attualmente disponibile (che ci risulti), e paragonabile a numerosi integrali.

COMFORT
Premetto come sempre che siamo in ambito soggettivo, per via delle diverse conformazioni del 'capoccione' di ognuno.
La calzata è stretta ma non troppo: una via di mezzo fra il più ampio Nolan N100 e il compattissimo Vemar Dual, fascia le orecchie senza stringerle e non preme neppure sulla fronte.
Il collare posteriore è piuttosto ampio e aderente e il sottogola imbottito risulta particolarmente gradevole.
Il peso contenuto e la compattezza ne accrescono la sensazione di comfort.
Il meccanismo d'apertura/chiusura è efficace, ma denota poca scorrevolezza, oltre a richiedere un doppio movimento della mano: sgancio della leva sinistra e successivo sollevamento della mentoniera fino al morbido scatto di massima apertura. La chiusura richiede poi una forte pressione verso il basso per ottenere il click di blocco, meglio effettuare un'ulteriore pressione di sicurezza, oppure, nel caso di lunghe tratte, è possibile agire sull'ulteriore sicura presente sul lato destro, ricordandosi di sbloccarla successivamente.
Il cinturino è risultato più veloce del solito nelle regolazioni per la misura ottimale, ma ha contemporaneamente mostrato di perdere spesso la posizione impostata.

SU STRADA
Visto l'utilizzo nel periodo invernale, ho curato particolarmente le indicazioni sulla coibenza ed assenza di spifferi che si sono dimostrate entrambe di ottimo livello. In particolare l'abbinata collare posteriore e prolunga in gomma della mentoniera sono particolarmente efficaci nel proteggere dalle micidiali infiltrazioni inferiori d'aria fredda e nel ridurre il ricorso ad una 'goletta'. Anche la visiera, una volta chiusa, offre una tenuta ermetica agli spifferi ed è possibile sollevarla da pochissimi millimetri fino al massimo in modo continuo senza 'sottostare' a scatti preimpostati. Il risvolto della medaglia è che, per tenere la posizione e non chiudersi all'aumentare della velocità, la scorrevolezza è ridotta e richiede un maggiore sforzo di regolazione. La visiera antiappannante funziona nei limiti fisici, ma non si può pretendere di stare fermi al semaforo senza appannamenti, anche per via di una presa d'aria del tutto inefficace.
Le linee morbide e la buona aerodinamica lo rendono silenzioso e privo di sibili fastidiosi, anche in velocità.
Non ai massimi livelli invece l'ampiezza del campo visuale, in particolare la sagomatura anteriore della mentoniera che limita la lettura di alcuni cruscotti, ma anche la vista laterale è risultata leggermente inferiore alla media.
Limitata anche la circolazione d'aria all'interno, almeno senza la presa d'aria superiore (che dovrebbe essere di serie) e a causa del blocco di quella anteriore.

MANUTENZIONE
La finitura opaca è naturalmente più delicata di quella lucida, ma la verniciatura del Lunar si è dimostrata resistente anche alla mia innata 'sbadataggine' e alle numerose cadute involontarie, fortunatamente senza testa dentro!
La sostituzione della visiera (operazione che consiglio almeno una volta l'anno, anche di più in caso d'uso quotidiano) richiede l'utilizzo di un piccolo attrezzo da tenere a portata di mano e risulta meno intuitiva che in altri casi, ma tutto sommato, data l'occasionalità dell'operazione, non crea particolari problemi. Lo smontaggio del rivestimento interno è invece immediato e permette i lavaggi necessari a conservare un 'ambiente gradevole'.

OPTIONAL
Come detto sono disponibili numerosi optional per il Lunar: il primo che mi sento di consigliare, anche se non ho avuto modo di testarlo è la presa d'aria superiore che influisce sul prezzo d'acquisto per soli 9,6 Euro, c'è poi il rivestimento interno completo per rinnovare il casco a 33,6 Euro, ma quella forse più interessante è X-Sun, una 'lente parasole da casco' che si applica tra calotta e polistirolo grazie a tre piccoli agganci brevettati. Disponibile in 4 colori e 2 misure, è sagomata e adattabile sia a Lunar che alla maggior parte dei caschi in commercio rendendo superfluo l'uso degli occhiali da sole. L'immediatezza nell'applicazione ne consente l'uso in pieno sole, per essere velocemente tolta e riposta nell'apposita custodia all'imbrunire. I prezzi variano da 14,4 a 24,96 Euro.
Per una verniciatura personalizzata da Kaos Design bisogna invece destinare un budget da 170 Euro in su.

CONCLUSIONE
È innegabile che la componente estetica gioca un ruolo importante nella scelta di Lunar, soprattutto per via delle possibilità di personalizzazione grafiche offerte da un partner come Kaos Design. Questo non toglie che offra anche pregevoli caratteristiche costruttive e dinamiche: comodo, leggero, compatto, ben coibentato, silenzioso, esente da spifferi e apribile con una sola mano. In compenso non è molto efficace quanto ad aerazione e campo visuale, risultando anche un po' duro nell'apertura/chiusura della mentoniera e nella regolazione della visiera.
I prezzi partono dai 202,8 Euro della versione monocromatica fino ai 232,8 della versione bicolore del test, quindi nella media dei caschi apribili in termoplastica.

Testo&test: Fabrizio Villa
Foto: Monica Il Grande, e Milagro

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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