| Dal semplice 'guscio' protettivo
delle origini, il casco moderno ha fatto tantissima
strada sia per quanto riguarda la sicurezza che
per comfort e look. Una delle ultime tendenze sono
i modelli 'estivi', dotati di ampie zone 'traforate'
in rete metallica per consentire un'areazione finalmente
efficace anche in pieno sole e a bassa velocità.
Il Givi HPS 10.4 Air
è uno dei più recenti ed eleganti
modelli di questa tipologia, come al solito l'abbiamo
testato a fondo (quasi 3.000km) e su diversi scooter
per dirvi come va, non solo sotto il sole, ma anche
quando piove... e questa pazza estate ci ha aiutato.
DESTINAZIONE D'USO
Da tarda primavera ad inizio autunno, preferibilmente
in ambito urbano o extraurbano a velocità
medio-basse. Questa almeno è lo scopo per
cui è nato, in realtà nel nostro viaggio
estivo abbiamo affrontato lunghi tragitti autostradali
e piogge intense con un comfort accettabile, grazie
alla copertina impermeabile di cui è dotato.
Non è escluso che, specie al sud Italia,
possa risultare una scelta valida tutto l'anno,
per chi affronta solo occasionalmente l'autostrada
e guida uno scooter sufficientemente protettivo.
Ovvio che la sicurezza è quella tipica di
un demi-jet, ben lontana da quanto offerto da un
integrale, e questo va comunque tenuto presente.
STILE
Fa parte della famiglia '10', deriva quindi dal
10.2 (di cui abbiamo
pubblicato una dettagliata
recensione) e dal 10.4,
ma ne rappresenta uno step successivo, con una maggiore
cura dei particolari, in particolare della visiera
e del suo attacco alla calotta, che hanno un design
tutto nuovo con elementi a contrasto di colore rosso.
Perfettamente integrate nelle nervature superiori
della calotta, le quattro aree in filo d'acciaio
finemente intrecciato, ne rafforzano l'immagine
hi-tech, sottolineata anche dagli estrattori posteriori,
integrati nella linea mediana che ne slancia la
forma al posteriore. Altre tre nervature sottolineano
la zona a protezione della nuca, mentre il marchio
a rilievo in materiale soft è applicato frontalmente.
Solo due le colorazioni, entrambe opache: nero e
titanio (che vedete in prova). Stiloso anche l'interno,
in colore chiaro con zone traforate a contrasto
e bordo esterno a pois.
CARATTERISTICHE
La calotta esterna è realizzata in tecnopolimeri,
con verniciatura opaca a finitura gommata antigraffio.
Le placche in filo d'acciaio inox finemente intrecciato
sono applicate in apposite feritoie della calotta
con l'utilizzo di mastice adesivo, attraverso un
procedimento di fissaggio appositamente realizzato
e che ne garantisce la resistenza agli urti, testimoniata
dall'omologazione europea E05.
La calotta interna è in polistirolo espanso
con canalizzazioni, atte a favorire lo scambio termico
con l'esterno, coadiuvato dall'imbottitura con ampie
zone traforate. Proprio la fodera interna è
in materiale con 'memoria di forma e spessore' per
ridurre al minimo le variazioni di calzata dopo
l'uso, è completamente estraibile e lavabile
oltre ad essere trattata anallergica e antibatterica.
Anche i guanciali sono velocemente estraibili attraverso
robusti bottoni a pressione. Ingegnoso il collarino
posteriore con rivestimento esterno in similpelle
che integra una tasca con chiusura a cerniera dove
è alloggiata la calottina antipioggia. Quest'ultima
è realizzata in Windtex, un materiale impermeabile,
traspirante ed elastico: caratteristiche fondamentali
per proteggere le griglie da pioggia e freddo senza
svolazzare in velocità. Si fissa abbastanza
velocemente fra la calotta esterna e quella interna
grazie a tre punti d'ancoraggio in plastica semirigida.
La visiera in policarbonato Lexan, con trattamento
antigraffio, riproduce il design dei modelli aeronautici
ed è applicata alla calotta attraverso un
meccanismo studiato appositamente per questo modello:
non utilizza quindi le placche conosciute, ma un
più connotato elemento tondo in colore contrastante
con sei piccoli fori. Il supporto visiera continua
verso il bordo inferiore e superiore della stessa
e si caratterizza con elementi a contrasto di colore
rosso, uno sulla visiera e uno sulla calotta in
funzione di fermo inferiore. Il design più
elaborato ne ha però complicato leggermente
lo sgancio, che necessita di un apposito strumento
(fornito) da infilare in due dei sei fori citati,
in più si perdono le 3 posizioni intermedie
in cui poteva essere fermata fra il tutto chiuso
e il tutto aperto.
Il cinturino è a sgancio rapido con regolazione
micrometrica, un significativo passo avanti rispetto
allo sgancio rapido classico, utilizzato precedentemente,
ed è dotato di copricinturino morbido e dell'anello
metallico per il fissaggio allo scooter (se
solo i produttori si decidessero a fornire il gancio
relativo).
Sulla calotta, in corrispondenza del bordo superiore
della visiera è posizionata una guarnizione
antipioggia in gomma, perfettamente allineata.
Viene fornito completo di sacca protettiva griffata.
La taglia M in prova pesa 1.100gr.
ACCESSORI
Come per il resto della gamma '10' è disponibile
un guanciale (da sostituire a quello in dotazione)
con integrato microfono/auricolare a cui collegare,
via cavo, il telefono cellulare, costa 24 €
compreso il cavo specifico per le marche più
diffuse.
Per il trasporto a piedi o all'esterno dello scooter
esiste una sacca impermeabile dotata di maniglia,
tracolla e attacchi per la sella o per il portapacchi,
al prezzo di 37 €.
COMFORT
Estremamente rapido da mettere e togliere, soprattutto
grazie al nuovo meccanismo di chiusura che consente
di allacciarlo sempre correttamente, anche indossando
un sottocasco o prestandolo al passeggero, senza
essere costretti ad operare manualmente sulla fibbia.
Il meccanismo laterale non infastidisce e il rivestimento
morbido è ottimo per non irritare il collo,
inoltre la fettuccia in stoffa rende lo sgancio
immediato anche con i guanti.
La calzata è piuttosto avvolgente per essere
un demi-jet, copre completamente le orecchie e anche
il paranca è ben 'attillato', si tratta di
pregi anche in un casco estivo, visto che la circolazione
d'aria controllata è benvenuta, ma gli spifferi
sono deleteri sempre. Del resto il materiale di
rivestimento interno è molto confortevole
e fresco, con l'alloggiamento per le orecchie e
le canalizzazioni superiori in grado di far circolare
l'aria proveniente dalle griglie metalliche.
La calottina viaggia sempre con noi alloggiata nel
paranca e il suo montaggio è piuttosto semplice
e veloce, basta provare un paio di volte con calma
per non farsi trovare impreparati in caso di pioggia
improvvisa.
SU STRADA
Il test è passato dall'anteprima su strada
dell'aerodinamico e protettivo Peugeot
Satelis 250, alla prova completa
dell'Honda Forza 250 X
(arriverà fra non molto)
con cupolino basso, un totale di quasi 3.000km,
molti dei quali percorsi in condizioni estreme in
riferimento alla sua destinazione d'uso, ovvero
lunghi tratti autostradali e passi alpini sotto
la pioggia, ma che non l'hanno messo troppo in difficoltà.
Il test più duro è stato comunque
il traffico urbano nelle giornate più calde
e qui va detto che contrariamente a quello che si
potrebbe pensare l'aria non passa in modo diretto
all'interno, ma circola in modo diffuso grazie alle
numerose feritoie della calotta interna. In questo
modo si riesce a viaggiare senza sudare, ma anche
senza flussi d'aria diretti e potenzialmente fastidiosi,
solo ruotando la testa lateralmente e in avanti
arriva qualche flusso diretto (da sfruttare in caso
di super caldo).
Anche la nuova visiera consente un maggiore passaggio
d'aria sul viso permettendo di tenerla chiusa anche
a basse velocità, anche perché viaggiando
con la visiera semi aperta il il bordo inferiore
sagomato e le placche laterali colorate disturbano
leggermente.
In compenso la silenziosità è di ottimo
livello, praticamente equiparabile al modello 10.4
'chiuso', anche in velocità, sia con il plexiglass
efficace del Peugeot che con quello minimale dell'Honda.
L'aerodinamica è di fatto immutata e consente
di viaggiare a lungo senza affaticarsi, qui però
la nuova visiera 'modaiola' segna un punto a sfavore
soprattutto al crescere della velocità, perché
l'aria sul viso può anche risultare eccessiva,
naturalmente molto dipende dalla propria altezza
in rapporto alla protettività dello scooter.
Siamo però già oltre la sua destinazione
d'uso ideale.
Era poi importante verificare come se la cava in
caso di pioggia con relativo abbassamento della
temperatura e un'estate strana come questa non ha
tardato ad offrirne l'opportunità.
La calottina non sembra offrire una grande affidabilità,
invece dopo alcuni giorni di pioggia sulle Alpi
slovene mi sono dovuto ricredere: la pioggia scivola
via e non si è verificato nessun caso d'infiltrazione,
quasi meglio di un casco con prese d'aria tradizionali.
Utilizzando un sottocasco leggero, anche il calo
di temperatura è sopportato senza disagi,
l'unico problema arriva dalla visiera, inevitabilmente
meno protettiva, che lascia filtrare qualche goccia
sul viso e soprattutto sul collo della giacca impermeabile
(meglio integrarlo con una goletta stagna). In compensa
la perfetta aderenza alla visiera della guarnizione
superiore evita ogni infiltrazione dall'alto.
Viaggiando veloci per lunghi tratti autostradali
ho notato qualche scuotimento della calotta impermeabile
che ha provocato un inizio di scucitura (Givi ci
ha segnalato che ha già provveduto con una
doppia cucitura sui modelli in distribuzione).
Naturalmente il 10.4 Air
non nasce come casco tuttofare, ma studiato per
dare il meglio in ambito urbano durante il periodo
estivo, questo non toglie che un test così
estremo sia riuscito a dimostrarne la validità
anche in condizioni limite. Per questo la sua destinazione
d'uso è decisamente più ampia di quello
che si possa immaginare, permettendo di ammortizzare
la spesa in un periodo più lungo.
MANUTENZIONE
Le griglie in acciaio inox non risentono degli agenti
atmosferici, ma vanno tenute pulite dagli insetti
che hanno la sgradita occasione d'incastrarsi durante
la corsa. Il resto della calotta si pulisce tranquillamente
con un panno umido facendo attenzione a non far
filtrare acqua nelle griglie. Gli interni sono estraibili
in pochi secondi, quindi anche se si suda molto
meno che in un casco 'chiuso', almeno a fine stagione,
è il caso di effettuare un lavaggio completo
con acqua e sapone neutro, lasciando asciugare lontano
dal sole o da fonti di calore.
CONCLUSIONI
Un po' come l'abbigliamento traforato è diventato
un compagno irrinunciabile della stagione estiva
anche il 10.4 Air rappresenta
una soluzione efficace per ridurre il caldo opprimente
che si soffre in città nei mesi più
caldi.
Come abbiamo visto poi se la cava discretamente
anche in situazioni a lui meno congeniali. In più
è davvero un bell'oggetto, elegante e curato
in ogni dettaglio.
Il prezzo di poco inferiore ai 200 € non si
può considerare economico in assoluto, ma
è comunque allineato alla cura costruttiva
e più contenuto rispetto a modelli 'griffati',
molto meno tecnologici.
Testo by: Fabrizio
Villa
Foto by: Monica
Il Grande,
MCP
e originali GIVI
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