| Quando ho cominciato ad usare gli
interfoni, nel lontano 1990, la mia domanda è sempre
stata: "ma perché devo avere fili e scatolette
allacciate al casco?"
Ebbene oggi, grazie alla tecnologia "bluetooth"
ho smesso di farmi la domanda... ho acquistato due caschi
prodotti dalla VEMAR, dotati di questa tecnologia che,
senza centraline o cavi esterni permettono oltre al dialogo
tra pilota e passeggero, di connettere diversi tipi di
telefonini dotati della stessa tecnologia, offrendo una
comodità sino ad oggi impensabile.
Pensate solo a quante volte vi è capitato di dover
far scendere il passeggero per qualche secondo (es: quando
vi fermate a fare benzina) e come al solito inizia la
ricerca del connettore.... "stacca il tuo, aspetta...
devo spegnere la centralina dell'interfono..." con
questa tecnologia il passeggero scende, mantiene nel raggio
di 10/15 metri il contatto con voi e non deve staccare
nulla!
Vediamo la realizzazione
All'interno del casco, oltre ai soliti auricolari e microfono,
sono presenti una scheda bluetooth, un pacco batteria
e un connettore che permette la ricarica della stessa.
All'esterno troviamo un pulsante, facilmente utilizzabile
vista la dimensione anche indossando i guanti e dotato
di led che, oltre a svolgere la funzione di accensione
e spegnimento del sistema permette anche, (se il telefonino
che possedete a questa funzione), di utilizzare il richiamo
vocale delle memorie!!!! Praticamente, per inviare una
telefonata è sufficiente premere il tasto sul casco
e, al segnale acustico, pronunciare il nome che avete
inserito sul telefonino per inviare la telefonata.
Per quanto riguarda invece la ricezione di una telefonata,
attivando l'opzione sul telefonino di risposta automatica,
essa vi verrà passata nel casco, dopo l'annuncio
da parte del telefonino del nome della persona. Questa
funzione ovviamente è del tutto automatica anche
quando state parlando col vostro passeggero che rimarrà
escluso sino alla fine della conversazione e poi riconnesso
automaticamente a voi. Nulla vieta naturalmente al vostro
passeggero di affiliare al suo casco il suo cellulare
e di gestire allo stesso modo le chiamate.
Su strada
Dalle prove che abbiamo fatto io e la mia 'zavorrina'
siamo giunti alla conclusione che, il sistema è
veramente efficace e funzionale, anche con visiera e a
volte casco aperto, sino alla velocità di 80/90
km/h, mentre superando queste velocità, tende a
portare all'interno rumori e fruscii. Naturalmente chiudendo
il casco o la visiera, il problema scompare e si ripresenta
solo dopo i 140/150 Km/h.
Per quanto riguarda la durata delle batterie, abbiamo
riscontrato un'autonomia di circa 7 ore, più che
sufficiente quindi a garantire un uso turistico.
Comodissima anche la regolazione del volume, attivabile
sempre dal tasto che, a mezzo di toni udibili negli auricolari
permette di avere 4 diversi livelli di volume.
Consigli
Le uniche modifiche che ci sentiamo di consigliare alla
VEMAR, sono l'adozione di un sistema stereofonico (l'attuale
sistema, anche se dotato di due altoparlanti è
monofonico) e magari la realizzazione di una centralina
da montare sul mezzo che permetta la trasmissione di sorgenti
audio (navigazione, mp3, ecc) direttamente al casco. Sarebbe
poi auspicabile lo spostamento del tasto esterno in una
posizione più facile da raggiungere. Sappiamo bene
che nella stagione fredda, le giacche e i vari maglioni
complicano certi movimenti del braccio.
Conclusioni
Per quanto riguarda la realizzazione del casco, non possiamo
che esprimere la ns. completa soddisfazione. Veniamo alla
nota dolente... il prezzo... Paragonato allo stesso casco,
non dotato della tecnologia bluetooth, il prezzo di 500
euro per questo modello ci sembra un poco "fuori
misura" ma, si sa... le libidini costano!!!!
La prova è stata effettuata collegando un telefonino
Sony Ericsson P900.
Testo: Flavio Massa
Foto: originali Vemar
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