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Non è male - diciamoci la verità - andare
con lo scooter con quei comodi caschi jet che, seppur
sicuri e molto protettivi, sono molto meno oppressivi
dei classici caschi integrali. Da un po' di anni comunque
la soluzione c'è, visto che molti blasonati marchi
- italiani e stranieri - hanno messo nei propri listini
alcuni caschi 'apribili',
davvero ottimi per comfort di marcia e sicurezza. Con
l'avvento poi della stagione invernale una qualche protezione
in più fa sempre comodo: certamente c'è da mettere
in primo piano la sicurezza ma anche qualche spiffero
in meno di aria - così comodo d'estate - può
essere il classico toccasana della stagione invernale
per permetterci di usare lo scooter 365 giorni all'anno.
Dopo anni e anni di pesante uso del mitico casco Arai
SZ (il primo modello lo acquistai nel 1989) ho
voluto provare uno di questi caschi 'apribili', cercando
soprattutto di centrare due obiettivi: ottenere una maggior
protezione dal freddo nella stagione invernale
- che oggi avanza a lunghi passi - e permettermi comunque
la comodità del casco
jet per chi come me, e per tutti quelli come me, è
miope e quindi 'occhialuto'.
L'ardua scelta è caduta sullo Schuberth Concept
anche se nel novero di questi tipi di casco si contano
modelli di tutti i marchi: da quello della Shoei,
al famoso Nolan, ad altri
ancora. Tutti più che discreti probabilmente anche
se alcune finiture e trovate
dello Schuberth mi hanno decisamente fatto privilegiare
questo casco tedesco dal costo d'acquisto non proprio
contenuto (circa lire 700.000)
ma dalle finiture davvero ottime.
La Schuberth è la marca di caschi nota anche per
fornire il prezioso copricapo ad un campione come Schumacher
ma, in ambito motociclistico, è sempre stato il marchio
che ha fornito la Bmw del
suo ormai mitico casco 'apribile' che poi la grande casa
motociclistica bavarese commercializza col proprio marchio.
Le credenziali dunque erano ottime: sia di immagine (ma
preferisco la sostanza) sia come precedenti, perché
molto spesso ho fatto la considerazione - sempre positiva
- sull'uso massivo che gli utenti delle Bmw fanno di questo
tipo di casco.
Il Concept è un casco
apribile ed è anche il primo apparso sul mercato
(spero di non sbagliare) ad avere la curiosa e interessante
caratteristica della doppia visiera:
infatti oltre alla normale visiera trasparente - dello
spessore di ben 2,4 millimetri - il Concept è dotato
di un visierino antisole
che, alla bisogna, può venire abbassato agendo su
una leva posta sul lato sinistro del casco.
La leva è raggiungibile facilmente in
marcia e anche indossando guanti pesanti, proprio
come capita in quelle giornate invernali molto fredde
in cui il sole fa capolino, dando il suo 'giusto' fastidio
negli occhi.
Questo modello di Schuberth è molto
comodo nella calzata e questa caratteristica sarà
particolarmente gradita a chi porta gli occhiali - come
ho detto prima - che non dovrà, come nell'uso del
casco integrale, togliersi e rimettersi gli occhiali da
vista ogni volta che si ferma e si deve spogliare del
casco.
Il Concept si apre con una mano
sola - premendo un bottone - e quindi la comodità
e la praticità sono davvero evidenti già ad
una prima prova, quando nelle soste o nei momenti di traffico
intenso si può aprire la parte anteriore non soffrendo
la chiusura completa, propria del casco integrale.
Il materiale della calotta è carbon
kevlar e la visiera è trattata per essere
efficacemente antiappannante
e antigraffio; disponibile
in otto misure e in cinque
colori (grigio metallizzato, blu metallizzato,
nero, bianco e rosso) il Concept è possibile averlo
anche con misure personalizzate,
rivolgendosi direttamente alla Schuberth che può
anche effettuare, in fabbrica, personalizzazioni della
parte interna del casco.
Nella recente prova che ho fatto guidando il
mio Tmax ho apprezzato la buona
insonorizzazione e la comodità
dell'imbottitura. La visiera offre ottime doti
di trasparenza e mi è
parso davvero efficace il
frontalino antisole che può essere abbassato e rialzato
con sicurezza anche durante la marcia.
Notevoli poi le possibilità di regolazione delle
numerose bocchette di aerazione
che permettono d'estate di poter efficacemente essere
rinfrescati nella marcia durante le giornate più
calde e di ottenere nella stagione invernale una facile
chiusura, quasi ermetica, senza
che la visiera si appanni (oltretutto esiste -
come optional - un efficacissimo paranaso).
Testo e foto: Luca
Scarpat
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