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La nuova versione del casco modulare (o apribile che dir si voglia) della tedesca Schuberth si è posta subito all’attenzione, già prima della sua commercializzazione in Italia e solo per le indiscrezioni che giravano in rete. I due precedenti modulari, sempre della serie Concept, si erano fatti molto apprezzare anche in Italia per le ottime finiture, per l’alto grado di silenziosità, per la geniale idea della doppia visiera (quella interna contro il sole) copiata poi da tanti altri costruttori di caschi che hanno adottato questa soluzione per i propri modulari, integrali e jet.
Dunque dalle dichiarazioni della vigilia la cosa che più colpiva del nuovo Schuberth era il minor peso rispetto agli altri caschi apribili, sia della gamma Schuberth sia della concorrenza. Un guadagno di peso che, in media e a seconda delle taglie, arriva a superare anche i 200 grammi (non sono pochi da portare in testa!) rispetto alla versione 2 del Concept della stessa Schuberth: il tutto a completo vantaggio del comfort di marcia.
Cominciando dall’analisi statica quello che emerge in questo nuovo modulare è l’ottima finitura che traspare da ogni particolare: il meccanismo di chiusura della parte anteriore è a precisione millimetrica e altrettanto si può dire dello sblocco – comandabile con un solo dito – sempre molto preciso, non brutale, silenzioso. Le visiere – parliamo al plurale perché in realtà sono tre – sono davvero ben fatte: quella esterna, la più importante, ha un ottimo grado di trasparenza e quando è chiusa – bloccata da un click preciso e sicuro – si è davvero al silenzio, ben protetti dall’aria e dalla pioggia; per la nebbia ci sono due soluzioni: la prima prevede l’adozione di un’altra visiera, abbastanza leggera, da fissare alla visiera principale con due pratici pioli: in questa configurazione – diciamo ‘invernale’ – il risultato è davvero ottimo e lo Schuberth Concept 3 è, crediamo, l’unico casco che garantisce una visione nitida e senza aloni anche in giornate uggiose, di pioggia, con il freddo. Altra soluzione per evitare l’appannamento con questo nuovo modulare è quella di aprire leggermente la visiera principale (chiamiamo così la visiera completa, la più grande e caratterizzante il casco) permettendo all’aria di circolare anche nelle soste. La terza visiera – anche questa è davvero eccellente – è quella che ripara dai raggi del sole: in questo caso la Schuberth ha esteso, in lunghezza, la visierina scura dei suoi precedenti modelli e con lo Schubert Concept 3 – in versione ‘estiva’ – ci si sente ben protetti dall’aria e dalla luce del sole; il meccanismo di abbassamento e di riposo di questa terza visiera contro il sole è molto intuitivo, sicuro, ben fatto.
L’imbottitura interna del nuovo Schuberth è come sempre molto ben curata, confortevole, inodore morbida al tatto ma molto compatta: un senso di gradevole finitura completa l’esame di un casco - certamente top di gamma tra di modulari – che ha mantenuto fede al suo blasone.
Testo e foto: Luca
Scarpat
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