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 · PREMIER Jet Touring 2
by Claudio Grassi
17/10/05

Dopo aver acquistato il modulare Nolan N101 (del quale potete leggere la prova proprio in questa sezione), con l’avvento dell’estate e del solleone circolare in città e nei brevi tratti di autostrada/tangenziale col modulare era diventato troppo opprimente.
Nonostante le diverse prese d’aria, l’aerazione risultava comunque insufficiente per le temperature di Milano e, soprattutto, viaggiare a mentoniera alzata, onestamente, proprio sicuro non è.
Ecco dunque la decisione per l’acquisto di un jet che mi permettesse un buon compromesso tra protezione e aerazione. Dopo diverse prove e grazie alla complicità del rivenditore che mi ha permesso di provare alcuni modelli su strada (letteralmente) ho acquistato un Premier Jet Touring 2 – a 150 Euro, con un forte sconto rispetto al prezzo di listino dovuto al fatto che il modelo scelto era l’ultimo presente nella colorazione Phil Read replica blu che, tra l’altro, non viene più prodotta.
Il mio scooter, Yamaha XC300, offre una discreta protezione dall’aria, grazie ad un parabrezza di dimensioni medie; data la posizione di guida eretta, il flusso d’aria viene convogliato nella parte alta della testa (sono alto 1,78) rendendo per alcuni caschi critiche le prese d’aria. Nel caso del Jet Touring 2, la presenza delle prese d’aria anteriori proprio nella parte più alta del casco rendono le stesse particolarmente efficaci, dato che l’aria arriva proprio dove si trovano.

STILE
Il Premier Jet Touring 2 presenta una calotta dal disegno classico, allungata fino a coprire completamente le guance. Lungo la base c’è una modanatura di irrigidimento, mentre nella parte superiore spiccano la presa d’aria e i due estrattori. La presa d’aria è realizzata in plastica trasparente, si trova al centro ed è dotata di meccanismo di apertura/chiusura a pulsante nero; ai lati troviamo gli estrattori che percorrono la parte superiore della calotta nella sua interezza arrivando sino al retro dello stesso colore della calotta.
La visiera è molto lunga e arriva a coprire il mento; inoltre si spinge sino a coprire il meccanismo di movimento che, dunque, resta a vista, ma protetto (ovviamente) dall’estremità della visiera stessa. La visiera di serie è trasparente, ma come optional sono disponibili visiere fumé, azzurrata e silver.
Colori disponibili: due tonalità di grigio (una più chiara e una più scura) e nero lucido. Le colorazioni replica Phil Read da quest’anno non verranno più prodotte (purtroppo), ma erano comunque proposte nell’originale nero e nelle varianti grigio e blu tutte su base bianca. E’ inoltre prodotta una versione completamente in fibra di carbonio, davvero esteticamente bellissima.

CARATTERISTICHE TECNICHE
La calotta è in fibra tricomposita Dyneema/Carbon/Aramidic e resina epossidica. La visiera, antigraffio, è spessa circa 2,2 mm; è possibile sganciarla senza l’uso di attrezzi. La calotta è realizzata in diverse misure per ottenere le sei taglie disponibili (XS/XXL). Il peso del mio casco (taglia L) è di 1.250 gr.
L’imbottitura interna è a densità differenziata per disperdere al meglio l’energia in caso d’urto ed è ricoperta con filato denominato Outlast. Gli interni sono completamente estraibili consentendo quindi un’ottima manutenzione e igiene.
Tutto il casco è protetto dalla vernice trasparente; nelle colorazioni PR replica blu e grigio i colori sono invece opachi con una finitura “gommosa” al tatto, ma senza il trasparente protettivo; ciò rende la manutenzione un po’ più onerosa in termini di tempo, dato che nell’uso quotidiano il casco si sporca più facilmente.
Lungo tutto il bordo inferiore c’è una guarnizione in gomma nera incollata che, nel casco da me acquistato, presenta qualche sbavatura e un non perfetto accoppiamento sul retro.
Il cinturino sottogola ha la chiusura con fibbia a sgancio rapido, regolabile e imbottita. Manca un automatico per fissare il cinturino sottogola, io con la mia regolazione riesco ad infilarlo sotto il guanciale, ma ad ogni utilizzo fuoriesce.

COMFORT
Il comfort di un casco, indipendentemente dal modello, deriva dalla forma e dalle dimensioni dell’imbottitura e dalla forma della testa; nel mio caso la calzata è davvero ottima, comprimendo il giusto lungo le guance e, soprattutto, lungo il perimetro della testa. Inoltre, lo spazio intorno alle orecchie è davvero ampio rendendo agevole indossare occhiali e/o eventuali auricolari. La parte di imbottitura che copre la parte superiore del capo è costituita da una fascia imbottita riposizionabile che permette di essere dunque adattata alla forma della testa e di lasciare un’intercapedine per l’aerazione.

SU STRADA
Gli scatti di apertura sono oltremodo stabili, fin troppo almeno a casco nuovo e le posizioni d’apertura intermedie restano stabili anche a velocità da tangenziale. A velocità urbane mi ha colpito per l’estrema silenziosità, paragonabile a quella di un integrale (pur essendo ovviamente più rumoroso comunque). Seguendo il consiglio di Massimo Montesi nella sua (ottima) prova dell’Arai SZ/m, ho potuto inoltre verificare la totale assenza di risonanze, segno di una qualità costruttiva davvero buona. La visibilità laterale è eccellente, aggiungendo la giusta dose di confidenza nella guida soprattutto in città dove spesso quattro occhi non sono sufficienti…
L’aerazione è davvero esemplare. Gli estrattori superiori permettono di viaggiare all’asciutto non perché, come in alcuni caschi “ventilati”, entri una massa d’aria fresca, ma perché gli estrattori svolgono egregiamente il loro lavoro estraendo ed espellendo dal retro l’aria calda presente all’interno. A velocità autostradali, inoltre, si apprezza la presa d’aria superiore, che permette alla giusta quantità d’aria fresca di entrare.
Quanto alla visiera, data la lunghezza è facile avere un poco di condensa all’interno per l’aria espirata dalle narici, ma nella guida a velocità media sparisce in brevissimo tempo.

MANUTENZIONE
Per la pulizia e la manutenzione consiglio di procedere per fasi:
1) Passare un panno molto morbido per eliminare la polvere più superficiale;
2) Pulire la calotta con un panno imbevuto di acqua e detergente neutro non schiumoso. In alternativa è possibile utilizzare un prodotto specifico per la pulizia del casco. Molto pratico è “Detergente casco visiera” di Arexsons, venduto nel pratico formato a salviettine. Due salviettine, una imbevuta di detergente e la seconda non imbevuta, per l’asciugatura.
3) Per quanto riguarda gli interni, come alternativa rapida al lavaggio completo, consiglio l’utilizzo di “Helmet Cleaner” di Liqui Moly: è un detergente schiumoso da spruzzare direttamente sugli interni. Dopo qualche minuto la schiuma viene assorbita, basta quindi passare un panno leggermente umido per eliminare i residui (è sempre meglio evitare che poi vengano assorbiti dalla nostra testa…). Oltre ad eliminare lo sporco, lascia anche un gradevolissimo profumo.
4) Per la visiera io utilizzo lo stesso metodo utilizzato per gli occhiali: acqua e sapone neutro per la pulizia e asciugatura con un panno in microfibra (lo stesso che si utilizza proprio per la pulizia delle lenti).
La visiera, dopo 4.000km in buona parte nel traffico di Milano, non mostra alcun graffio tale da giustificare l’eventuale sostituzione. Come ho scritto poco sopra sono comunqe disponibili visiere trasparenti, fumé, azzurrata e Silver come accessorio, ad un prezzo decisamente abbordabile (circa 25 euro).

CONCLUSIONI
PRO:
• Aerazione perfetta;
• Silenzioso;
• Visiera lunga;
• Calotta in fibra;
• Spazio per le orecchie;
• Prezzo
CONTRO:
• Poche colorazioni
• Regolazione fibbia cinturino sottogola
• Apertura visiera a casco nuovo difficoltosa.

Testo e foto: Claudio Grassi


 

 

 

 

SCHEDA
Marca: Premier
Modello: Jet Touring 2 Phil Read replica
Tipologia: Casco Jet
Materiale: Fibra tricomposita
Peso: 1240 gr.
Listino: F.P.

 

 

 

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