| Alla ricerca di un casco nuovo ho
dovuto inizialmente derimere la questione tra la scelta
per un jet e un modulare. Ha vinto il modulare, seppur
di poco, grazie alla possibilità di utilizzo per
tutto l’anno, in tutte le condizioni di traffico
e atmosferiche senza necessariamente addobbarsi d’inverno
come Babbo Natale contro il freddo. Recatomi dal fornitore
di fiducia gli ho posto la fatidica domanda: “cosa
mi consigli?”. La scelta si era ridotta a tre modelli,
due in termoplastica e uno in fibra, alla fine ha vinto
il Nolan N101, ennesimo aggiornamento del best seller
della casa bergamasca, leader indiscusso del mercato dei
caschi apribili.
Il produttore: il Gruppo
Nolan inizia l’attività nei primi anni '70,
decidendo fin dal principio di utilizzare materiali plastici
innovativi con notevoli prestazioni meccaniche. Dalla
collaborazione di una preesistente industria operante
nel settore degli accessori auto e moto con una prestigiosa
multinazionale produttrice di materia prima, nasce una
linea, allora molto ristretta, di prodotti destinati all'uso
motociclistico caratterizzati da un prezzo molto competitivo
e da un'ottima costanza qualitativa. Da allora, l’azienda
bergamasca (la sede è a Valbrembo) è diventata
leader incontrastata del mercato, grazie ad alcuni prodotti
davvero azzeccati che hanno subito solo miglioramenti
costanti nel corso degli anni.
Il casco: il modello N101
è il modello di punta nella gamma caschi apribili
di Nolan ed è dotato, da quest’anno del nuovo
sistema VPS (su alcuni modelli). Il nuovo ed esclusivo
VPS (Vision Protection System) è uno schermo parasole
posizionato all'esterno della visiera, semplice e comodo
da utilizzare: basta abbassarlo per renderlo attivo, oppure
sollevarlo per escluderlo dal campo visivo. L'innovativo
meccanismo di rotazione è sincronizzato con l'apertura
della visiera e garantisce il miglior funzionamento in
ogni condizione di guida. Il VPS può essere facilmente
smontato agendo semplicemente sull’attacco. Anche
il VPS è stampato in Lexan®, una volta rimosso
si riapplicano i coperchietti ai lati della visiera.
La calotta esterna è stampata ad iniezione in policarbonato
Lexan EXL, una resina che, a parità di forma, spessore
e procedimento, assicura prestazioni superiori agli altri
materiali plastici, soprattutto in termini di resistenza
ai forti impatti. La calotta interna è stampata
ad iniezione in polistirolo espanso (Styropor® di
BASF) ed è rivestita in tessuto anallergico con
trattamento Sanitized, colorata in un inusuale colore
blu scuro. Gli interni sono completamente estraibili per
poter essere lavati. La visiera, trasparente, è
stampata ad iniezione in resina Lexan® OQ, e offre
protezione UV sino a 400 nanometri. E’ conforme
alla normativa ECE/ONU 22-05 con trattamento antigraffio
e antiappannamento. All’interno della visiera è
montata la seconda visiera del sistema Nolan Fog Resistant
(NFR), davvero efficace. Il sistema di ritenzione è
il famoso Microlock, un sistema di chiusura esclusivo
Nolan, tra i più moderni e confortevoli oggi disponibili,
che si caratterizza per la sua regolazione micrometrica.
Dopo averlo provato, ogni altro sistema sembra oltremodo
scomodo! Inoltre, le due cinghiette sono iperimbottite,
rendendo confortevole anche una regolazione stretta del
cinturino (e sono fantastiche per chi, come me ha problemi
di bruciori post-rasatura!).
Come scrive sempre Fabrizio (redattore
di CyberScooter), ogni testa è un mondo
a se stante, ciononostante posso tranquillamente affermare
che la calzata è avvolgente, come tradizione Nolan,
davvero confortevole e infonde una grande sensazione di
sicurezza anche a mentoniera alzata. La calotta ha una
forma molto aerodinamica, ma compatta e caratterizzata
da un piccolo spoiler posteriore.
Il Nolan N101 è disponibile in 4 modelli differenti
(Vintage, Matrix, Classic e Smart), ognuno con diverse
colorazioni disponibili per un totale di ben 19 cromie
differenti. Il modello Smart non dispone del sistema VPS
di serie, ma è disponibile come accessorio. Io
ho acquistato il modello Vintage VPS, nel colore Atlantic
Blue e Silver. Tutte le verniciature sono ad acqua (si
impiegano vernici definite "ecologiche", in
quanto contengono solventi in percentuali ridotte) con
finitura protettiva Hi-Brite (Protective Hard Coating),
a garanzia di una lucentezza del colore prolungata nel
tempo. Gli adesivi sono protetti dal film trasparente,
quindi resistono a frequenti “entrate/uscite”
dal vano sottosella, ma non vi permettono di personalizzare
troppo il casco; sono comunque limitati e di colore gradevole.
Il modello Vintage è caratterizzato da una doppia
colorazione argento sulla mentoniera, abbinata al colore
base metallizzato; il modello Matrix ha invece dei disegni
tribali su base nera lucida oppure opaca. Tutti gli altri
modelli sono monocromatici.
On the road: l’ho
utilizzato per poco meno di 500 Km in totale, pertanto
le indicazioni non hanno la pretesa di essere esaustive
quanto un test di lunga durata. Lo scooter utilizzato
è il mio fidato Yamaha Versity XC 300, con parabrezza
standard.
La rumorosità è nella norma dei caschi di
tipo apribile, comunque davvero molto bassa; la praticità
del visierino parasole è indubbia, soprattutto
per chi, come me, indossa occhiali da vista. Si può
tranquillamente lasciare installata tutto l’anno,
anche alzata non crea fastidiosi vortici o rumori ulteriori
ed è sempre pronta ad essere utilizzata. Unico
lieve difetto è la lunghezza del VPS, che non copre
tutte la visiera, ma solo poco meno della metà:
se da un lato permette una migliore visione della strada
puntando lo sguardo ai canonici 10 metri oltre il parabrezza,
dall’altro nel caso di sole particolarmente basso
non offre tutto il riparo sperato, costringendo il pilota
ad abbassare leggermente la testa.
Il comfort di marcia è davvero unico e aumentato
dalla presenza del praticissimo paravento sottogola che
blocca l’aria in entrata (amovibile) e del paranuca.
A differenza dei modelli precedenti, il paranaso è
piccolissimo e la vecchia versione estesa non è
compresa nella confezione.
La mentoniera è dotata del sistema di apertura
“smart lift”, che permette di aprire e sollevare
la mentoniera con la sola mano sinistra, agendo sul pulsante
di rilascio. Il movimento della mentoniera in fase di
apertura, inoltre, non è circolare bensì
ellittico, andando a riporsi in posizione di riposo a
fine corsa evitando così che un sobbalzo faccia
chiudere la mentoniera di scatto. Anche circolando a mentoniera
alzata (cosa comunque sconsigliata) non ci sono particolari
difficoltà nel tenere la testa ben protesa in avanti
e la forza dell’aria non è tale da spostare
all’indietro la testa.
Come sempre, la visiera ha il movimento solidale alla
mentoniera, quindi sale e scende insieme ad essa. È
posizionabile su 3 differenti tacche di apertura, con
la prima che lascia un piccolo pertugio sufficiente ad
aerare il viso e la testa senza provocare un piccolo “tornado”.
L’apertura avviene tramite un piccolo appiglio posto
centralmente e favorito da un piccolo incavo nella mentoniera.
La tenuta alle infiltrazioni di acqua è davvero
ottima, grazie alle guarnizioni in morbida gomma lievemente
modificate rispetto al modello 2004.
Quanto all’aerazione generale, sono presenti 3 prese
d’aria, due nella mentoniera ed una sopra la calotta.
Quelle sulla mentoniera sono azionabili insieme da una
levetta nella mentoniera stessa, ma hanno un efficacia
scarsa (utilizzando uno scooter col parabrezza) e non
convogliano poi tanta aria verso la base della visiera.
La presa d’aria superiore è del tipo Jet
Stream Wing e l’utilizzo è facilitato da
un serie di gommini che aiutano il guanto a far presa.
JSW è il sistema brevettato che consente un’eccellente
climatizzazione interna grazie all’effetto Venturi
che si genera, agisce attraverso l’estrazione dall’interno
del casco dell’aria calda e viziata, senza provocare
fastidiose condizioni di raffreddamento localizzato. La
presa d’aria superiore convoglia l’aria in
un condotto forzato di sezione progressivamente più
piccola; poco prima della sezione d’uscita, dei
canali mettono in comunicazione il condotto forzato con
l’interno del casco. A causa della diminuzione della
sezione del condotto forzato, l’aria incanalata
aumenta di velocità, generando una diminuzione
della pressione locale in corrispondenza dell’imboccatura
dei canali. Per effetto della differenza di pressione
che si determina, l’aria calda e viziata viene risucchiata
verso l’esterno e sostituita da aria fresca.
Conclusioni: Se è
il modello apribile più venduto, un motivo dovrà
pur esserci. Il prezzo più elevato della media
è una delle conseguenze, ma il Nolan N101 è
davvero un ottimo casco, perfetto sotto ogni punto di
vista. A mio avviso è l’alternativa numero
uno all’integrale, anzi i vantaggi della mentoniera
apribile lo fanno assolutamente preferire ai modelli chiusi.
Il prezzo del modello N101 Vintage
VPS è di circa 279 Euro di listino, ma presso
i rivenditori autorizzati Nolan lo si trova facilmente
a 50/60 euro in meno. La versione Smart costa circa 20
euro in meno, ma manca del sistema VPS. Proprio il VPS
è acquistabile come accessorio e costa circa 35
euro; tale sistema è utilizzabile sui modelli N101
2004 e anche sul modello N100E, previa sostituzione della
visiera.
Tra gli accessori disponibili troviamo 4 visiere esterne
(due fumé, una metallizzata argento ed una iridescente)
oltre a quella trasparente e 3 diverse visiere anti-fog
(neutro, fumè e giallo). Attenzione: solo la visiera
esterna trasparente e quella fumé chiara sono omologate
per l’utilizzo su strada, le versioni fumè
scura, argentata e iridescente sono per il solo utilizzo
in pista.
Testo e foto: Claudio Grassi
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