| GIVI nome altosonante nel mondo
motociclistico, i suoi bauletti accompagnano quasi
tutti noi... E i caschi invece?
Ero alla ricerca di un casco “estivo”,
ma anche bello, ma anche aggressivo…, e perché
no anche sicuro.., non riuscivo proprio a trovare
nulla quando improvvisamente l’ho visto…
HPS 20.1D.
Calotta in fibra di vetro (come gli Arai), interno
estraibile, presa d'aria superiore con estrattori...
mmm a prima vista sembrava interessante.
Come previsto predilige la bella stagione, vuoi
per le dimensioni, vuoi per la presa d’aria,
vuoi per la possibilità di togliere i guanciali
(operazione che aumenta considerevolmente la frescura…).
Direi che il periodo di utilizzo potrebbe andare
dall’inizio della primavera a tutto l’autunno
compreso. Apparentemente sembra destinato ad essere
cittàdino, ma se parliamo di scooter allora
diventa un pratico all-rounder.
Accattivante questa versione, piacevole al tatto,
ventilato, reinventa il filone classico, non nuovo
in assoluto, ma originale. Aggressive grafica e
scritte, aggressive le nervature di irrobustimento,
aggressiva la presa d’aria con estrattori
posteriori.
Anteriormente una placca con il logo cromato, quasi
appoggiata su una basetta semitrasparente scorre
verso l'alto svelando tre prese d'aria. Dietro troviamo
due estrattori a feritoia per la fuoriuscita dell'aria,
entrambe sono protetti da reti dall’apparenza
metallica.
La calotta esterna è realizzata in Fiberglass–
Multi Axial Structure, con grafica a quattro colori
opachi, leggermente gommosi al tatto (più
alcune versioni monocolore).
La visiera, con trattamento antigraffio, ruota e
dispone di quattro posizioni tra il tutto aperto
e chiuso, segue il bordo inferiore della placca
e poggia su di una guarnizione antipioggia. È
a sgancio rapido, per cui può essere rimossa
velocemente, semplicemente sganciando e ruotando
le placche laterali.
Il cinturino è anch’egli a sgancio
rapido con regolazione micrometrica (decisamente
comodo ma a me non piace molto) e prevede il classico
anello metallico per poter essere assicurato allo
scooter tramite l'apposito gancio.
L'interno è in vellutino blu, anallergico,
dispone di zone traforate per una maggiore traspirazione
ed è totalmente estraibile e lavabile. Idem
per i guanciali (come accennato sopra), assicurati
da due solidi bottoni a pressione. Il collarino
posteriore è rivestito in similpelle.
La calotta interna è in espanso e prevede
canalizzazioni per il passaggio dell'aria.
Disponibile in varie colorazioni opache e lucide,
5 le taglie dalla XS alla XL.
Il casco è venduto completo di una elegante
sacca protettiva antigraffio.
Il peso è nella media, la taglia L in mio
possesso pesa 1.300gr., idem la calzata, veloce
da indossare, personalmente lo trovo un pò
caldo e temo possa far sudare in piena estate. Piacevole
l’alloggiamento protettivo per le orecchie
con o senza auricolare telefonico, anche se troppo
di “misura”.
L'ho utilizzo ormai da una quindicina di giorni
sia nel classico uso cittadino casa/ufficio che
per gite fuori porta mare e laghi. Posseggo da un
paio di anni un Tmax e quindi l’ho testato
anche ad andature sostenute e mi sento di confermare
che non è sicuramente adatto alle alte velocità
ma, comunque, la visiera limita efficacemente la
turbolenza dell'aria sugli occhi ed anche in caso
di pioggia offre una discreta protezione senza particolari
fenomeni d'appannamento. Rumoroso ma mai fastidioso,
solamente le prese d’aria sono, a mio parere,
poco efficaci.
CONCLUSIONI
Bello, aggressivo, comodo, piacevole da usare e
con un prezzo di acquisto “normale”
e solamente alcuni difetti veniali.
Testo e foto: Antonello
Negri
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