| Da vero principiante, alla consegna
dello scooter non avevo il casco e ne ho acquistato uno
“al volo” il giorno stesso, dopo poco mi accorgevo
che:
• La calzata non era uniforme, è necessario
tendere troppo il cinturino.
• La visiera solo sommariamente accostata alla calotta
• Sono evidentissime rumorosità e risonanze
d’aria già da 80km/h, conseguenza anche dei
due punti precedenti
• Offriva mediocre aerazione (una sola piccola apertura
fissa)
• La visiera troppo sottile.
La mia taglia è un 60/61 (XL XXL a seconda dei
produttori) e – come ho imparato in seguito - non
è un elemento trascurabile nella scelta di un casco
infatti i vari produttori offrono calzate diverse a seconda
della forma della testa e preferenziali verso certe taglie.
Dopo numerosissime prove ho acquistato – a 289 Euro,
circa il 38% di sconto - un Arai
SZ/m.
DESTINAZIONE D'USO
Giro con uno scooter che non offre il massimo come protezione
dall’aria (Piaggio Beverly 500) per cui la bassa
rumorosità e l’assenza di turbolenze erano
punti critici. E’ chiaro perfino a me che un jet,
per quanto ben fatto e robusto, non può offrire
la sicurezza di un integrale o modulare di medio livello
ma con questi mi sembra di vedere poco e mi volto ben
più spesso di quanto sia necessario e opportuno,
per cui la scelta del jet per ora è stata obbligata.
In ogni caso, per quanto riguarda la rumorosità,
i venditori sono stati unanimi nel proporre più
che un modulare, decisamente un integrale.
Purtroppo il casco – se non si hanno amici di taglia
compatibile - si può provare solo in negozio per
pochi minuti e acquistare qualcosa che sia comodo e silenzioso
in marcia è anche questione di fortuna.
STILE
L’Arai SZ/m è disegnato sobriamente; la calotta
è quasi completamente sferica senza sporgenze o
dissimmetrie aerodinamiche, c’è solo una
modanatura di irrigidimento alla base. E’ offerto
in colori simili a quelli di molti scooter. Colpisce l’occhio
la visiera profilata fino al mento e le guance laterali
– non presenti nei jet che vanno per la maggiore.
Sulla calotta si notano poi le prese d’aria.
Colori disponibili: bianco
argento blu nero perla e silver blue, nella foto.
I modelli SZ/f e SZ
Ram sono offerti anche in colorazioni opache o
composte. Le principali differenze rispetto allo SZ/m
riguardano una differente profilatura della calotta, una
fibra di struttura più complessa e un profilo diverso
delle prese d’aria, tutte differenze che probabilmente
aggiungono valore ma in misura molto minore del prezzo
che - già elevato nello SZ/m - si impenna decisamente
nei modelli aggiornati.
CARATTERISTICHE TECNICHE
la calotta in FGLC (Fibra
di vetro laminare) è dotata di nervature di irrigidimento
laterali che permettono (secondo Arai) di raggiungere
valori di rigidezza paragonabili ad un casco integrale.
In ogni caso non si deforma durante l’uso, aderendo
bene al volto.
- Le prese d'aria per la
ventilazione (ben quattro) sono montate nella parte superiore
della calotta nella quale sono ricavate (in fase di stampaggio,
non come foratura) le apposite cavità per la loro
collocazione. La selezione fra aperto/chiuso non è
graduabile ma è indipendente per ognuna e il comando
è l’appendice aerodinamica stessa.
- Ulteriori 2 prese d’aria sono montate sulla parte
superiore visiera in corrispondenza delle sopracciglia.
Con visiera chiusa sono raccordate con guarnizione alle
canalizzazioni interne. L’apertura è graduabile
in due posizioni.
La visiera è robusta,
antigraffio, di buon spessore (2mm) lunga fino a coprire
il mento e profilata. Si sgancia senza bisogno di attrezzi
(per rimontarla occorre naturalmente più attenzione
di quanto Arai sostiene), le coperture laterali del meccanismo
sono poco sporgenti e ben raccordate alle superfici di
contatto per ridurre la resistenza aerodinamica ed i vortici.
Il bordo superiore chiude su una guarnizione. La perfetta
tenuta di questa è evidente dal fatto che la ventilazione
del capo è maggiore a visiera chiusa che non aperta.
I guanciali hanno una comoda
imbottitura interna che preme sempre sul volto e sono
ben raccordati con le altre imbottiture a favore della
silenziosità durante la marcia.
- Il casco è omologato anche secondo altre normative
oltre quella europea.
- Fascia assorbiurto a densità differenziata. (secondo
Arai)
Non sono in grado di commentare le differenze tecniche
fra plastiche fibra e carbonio, la fibra è considerata
da tempo un materiale più pregiato rispetto alle
plastiche, a quanto si legge però le differenze
fra peso e prestazioni di fibra, plastiche, ed altri materiali
compositi vanno restringendosi, lasciando il primato al
carbonio. Se i valori di resistenza necessari all’omologazione
possono essere raggiunti con tutti i materiali la fibra
rispetto alla plastica pesa meno a parità di resistenza
agli urti; il casco infatti è leggero.
La calotta è realizzata in cinque
misure 'base' a cui si abbinano interni di diverso
spessore per ottenere le sette taglie finali.
La vernice trasparente protegge la verniciatura da graffi
e piccole ammaccature, Il bordo è ricoperto da
gomma., le grafiche sono adesive. Arai comunica che, con
un elenco notevole di cautele, il casco può essere
verniciato.
Per quanto riguarda l’adattamento, la manutenzione
e l’igiene, i guanciali sono staccabili, lavabili
e disponibili in vari spessori; e l’interno è
totalmente lavabile ma non è estraibile.
Il rivestimento interno,
nel mio di colore azzurro scuro, è costituito da
vari cuscinetti è in tessuto antisudore traspirante
ipoallergico con nicchie per le orecchie.
Il cinturino è a doppio
anello a D con linguetta sul cinturino per facilitarne
l’apertura. Le D sono a sezione quadrata non circolare
come talvolta si vede ancora. Questo permette di mantenere
la tensione desiderata del cinturino per ore senza doverlo
adattare.
Il peso della taglia XL è
di 1250 grammi con una tolleranza di 50.
COMFORT
Taglia e forma della testa sono cose diverse. La taglia
è la misura del perimetro massimo del capo in cm
come poi questo perimetro si sviluppi è un altro
discorso, ogni produttore ha probabilmente scelto la forma
della calotta corrispondente alle teste più probabili
nel mercato di riferimento… Il comfort pertanto
dipende dall’accoppiamento con la testa, nel mio
caso fin da subito l’interno ha copiato benino la
forma del capo, e il peso è ben distribuito.
Lo spazio per le orecchie è buono e gli occhiali
eventuali non premono né sulle tempie né
sulle orecchie.
L'imbottitura è rigida quindi considerate solo
un minimo cedimento quando scegliete la taglia.
La base del casco appoggia sul colletto deIla giacca e
talvolta si percepisce nei movimenti.
Lo snodo del cinturino inoltre è posto molto in
basso e permette di tenderlo anche molto senza premere
sulla gola. Con un poco di pratica si infila e sfila rapidamente
anche con guanti leggeri;
Un consiglio per la eventuale prova, se è facile
infilarvi il casco di taglia maggiore mentre la minore
invece stringe in alcuni punti molto più che in
altri, la taglia corretta sarebbe quest’ultima ma
probabilmente la forma non è quella corretta. Provate
pertanto anche caschi di altre marche.
SU STRADA
Il Piaggio Beverly 500 ha un parabrezza sufficiente a
proteggere il volto, l’aria colpendo solo (sono
alto 178 ) la parte superiore del casco.
Si può viaggiare anche con la visiera aperta fino
a 70/80 km/h, oltre la lunghezza della visiera esercita
qualche sforzo sul collo ma siamo già in zona cui
è meglio viaggiare protetti. Gli scatti di apertura
sono stabili e nelle posizioni intermedie reggono l’aria
anche a velocità elevata ma essendo profilata,
la visiera in posizione intermedia distorce leggermente
l’immagine. A velocità scooteristiche L’SZ/m
è dimostrato aerodinamico e ben bilanciato, con
una visiera lunga che chiude bene la via al vento, essendo
un jet e mancando del collarino, per l’utilizzo
nel gelo è vivamente consigliabile un sottocasco
a passamontagna (eccellente il bikers windstopper StWind),
in caso di freddo sostenibile, un fazzoletto o fascia
attorno al collo, essendo la visiera ben lunga, è
già sufficiente.
In tutte le condizioni si è dimostrato silenzioso
privo di turbolenze e sforzi anomali sul collo, filtrando
i rumori fondamentali senza risonanze o rombosità.
Secondo consiglio: un casco rumoroso è molto più
sopportabile di un casco con risonanze, queste ultime
vi intontiscono, le risonanze di solito sono date da aria
che si insinua in una cavità che non è altro
- in questo caso - la -calotta nelle zone dove non è
ben accoppiata alla testa.
Anche la visibilità laterale è eccellente,
l’unico plus come sicurezza attiva, nei confronti
degl'integrali. La visiera ha un trattamento antiappannante
che però non può risolvere sempre e dovunque
il problema. Al Futatreffen (Raduno IHMS)
sotto una pioggia a+2°C si è appannato costantemente.
Sopra i 7°C (con pioggia) scompare l’appannamento.
Nessun appannamento fino a –2 °C senza pioggia.
L’aerazione è meravigliosa, con le sei bocchette
aperte si viaggia a capelli asciutti in piena estate,
Il meccanismo di sostituzione permetterebbe di viaggiare
di giorno con la visiera scura, sostituendola con quella
chiara, quando la luce non è più intensa.
E’ una comodità che può interessare
chi non ha difetti alla vista, dovendo portare gli occhiali
ho preferito quelli da sole graduati e non ho provato
visiere scure.
MANUTENZIONE
Il trasparente è resistente, si è scheggiato
solo per un paio di violente sassate scagliate da un auto.
La visiera, dopo 17.000km non mostra alcun graffio od
opacità, per quanto costoso sia il ricambio, non
mostra necessità di sostituzione annuale.
CONCLUSIONE
Note personali:
• Ottima calzata
• Design e colori sobri.
Punti forti:
• La calzata è modificabile nelle guance,
• Aerazione perfetta.
• Silenzioso senza turbolenze,
• Visibilità laterale eccellente.
• Visiera robusta, estesa e regolabile.
• Calotta in fibra.
• Peso contenuto.
• Protezione e stabilità fino a velocità
elevate (per uno scooter).
• Compatibilità con svariati tipi di occhiali.
Punti deboli:
• Interni non estraibili.
• La visiera nelle posizioni intermedie distorce
l’immagine.
• Prezzo altissimo (470 euro).
Il giudizio complessivo - tenendo conto dello sconto goduto
- è molto positivo.
Testo e foto: Massimo
Montesi
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