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 · ANTIFURTI MECCANICI
02/10/06

Dopo settimane o forse mesi passati a leggere tutte le prove pubblicate, chiesto consigli ad amici, sui forum e girato i concessionari della zona, siamo finalmente a cavallo del nostro fiammante nuovo scooter. Certo abbiamo speso un po' più di quanto preventivato, del resto potevamo farci mancare il bauletto, il casco alla moda e il giaccone per affrontare l'inverno? Così ci siamo trovati con pochi Euro da dedicare all'antifurto, ma tanto alla fine sono tutti uguali e si sa, che se ci vogliono rubare lo scooter, non ci sono santi... Eccoci quindi con il nostro scontatissimo bloccadisco a parcheggiare in tutta fretta, sotto casa o vicino al posto di lavoro. Peccato che l'accostamento scooter nuovo - antifurto scadente non passi inosservato ai 'professionisti del settore', in grado di 'alleggerirci' in pochi minuti del nostro, già amato, scooter.
Sicuramente molti di voi non si saranno riconosciuti in questa descrizione, avendo ponderato a fondo la scelta dell'antifurto con cui proteggere il proprio investimento, ma se ancora non l'avete fatto o vi siete 'intravisti' nel precedente profilo, una panoramica sulle varie tipologie di prodotto e qualche qualche dritta su come utilizzarlo al meglio potrà, speriamo, risultare utile.
Anche perché il furto di moto e scooter è un'attività in continua espansione, se si pensa che dagli 11.207 episodi del 1996 si è passati ai 38.043 del 2005, con un incremento del 240% in dieci anni, ben superiore al +85% fatto registrare del parco circolante nello stesso periodo. Meglio quindi attrezzarsi al meglio, per rendere la vita più difficile ai tanti 'furbi' in circolazione.
Detto questo, va premesso che qualunque tipo di antifurto, anche il più sofisticato, è comunque aggirabile da parte di un ladro esperto, dobbiamo quindi valutarlo come un 'dissuasore', uno strumento che allunga i tempi richiesti per la manomissione, incrementando per il ladro il rischio di essere scoperto. Lo scopo primario è quello di scoraggiarlo o indirizzarlo su 'prede' più facilmente espugnabili. Per fare questo, oltre a dotarsi di un buon prodotto, occorrerà anche utilizzarlo al meglio e dedicargli anche un minimo di manutenzione, come vedremo più avanti.
In questa 'puntata' ci dedichiamo ai 'sistemi meccanici' (archi, bloccadisco, catene etc) esemplificando le varie tipologie attraverso la vasta gamma di Luma (sponsor), da cui attingiamo quotidianamente per proteggere (con successo!) gli scooter forniti in prova dalle Aziende.
Ovviamente i prodotti disponibili sul mercato sono infiniti, ma per scoprire quali sono di prima qualità occorre fare attenzione alle varie omologazioni che possono vantare. Si perché, oltre alla cura costruttiva che ogni marchio può decantare, esistono degli istituti di certificazione indipendente che ne attestano la validità, o meno...



Testo: Fabrizio Villa
Foto: Monica Il Grande
Originali Luma

Si ringraziano Honda Italia e WheelUp Monza per i veicoli e l'ambientazione fortografica.




LE CERTIFICAZIONI
Inutile dire che l'Italia non ha una normativa a riguardo, questo significa che in commercio si può trovare ogni genere di 'paccottiglia', senza alcuna garanzia sulla sua efficacia. Occorre quindi fare riferimento a quelle adottate in altri paesi europei, in particolare Francia e Gran Bretagna dove l'argomento è affrontato con particolare attenzione. Ogni produttore li mostra in bell'evidenza sulla confezione dei propri prodotti, quindi non è difficile scoprire i più affidabili.
L'omologazione francese NF R 29-001 certifica la rispondenza ai criteri stabiliti dalla commissione Stop Vol dell'indipendente FFMC (Federazione Francese Motociclisti in Collera), trovate l'elenco aggiornato dei dispositivi approvati sul loro sito.
Altro ente francese è SRA (Sécurité et Réparation Automobiles) che dal 1901 raggruppa le principali società assicurative automotive nazionali, anche in questo caso trovate l'elenco dei prodotti certificati sul loro sito.
Passando alla Gran Bretagna, il riferimento è SoldSecure, ente no profit di certificazione, e anche in questo caso trovate sul loro sito la lista sempre aggiornata degli antifurto più sicuri.
È importante sottolineare che oltre ai test di resistenza effettuati in laboratorio, questi enti verificano anche 'sul campo' l'efficacia degli antifurti, saggiandone la resistenza a veri e propri tentativi di furto simulati, utilizzando tutte le più recenti attrezzature da scasso reperibili sul mercato. Tenete presente che un buon risultato è resistere all'attacco di un professionista per almeno dieci-quindici minuti, che si riducono a pochi secondi (!) nel caso di prodotti scadenti.




LUMA Escudo Chain

 


LUMA Solido Access Maxi Scooter

COME UTILIZZARLI
Prima di addentrarci nelle miriadi di soluzioni proposte dal mercato, meglio inquadrare le metodologie per utilizzarle nel modo più efficace. Ci verranno comode anche per scegliere il prodotto più consono alle nostre esigenze.
Lo scooter, pur pesante ed ingombrante che sia, è pur sempre facilmente rimovibile utilizzando un semplice furgone, in questo senso l'utilizzo di bloccadisco o catene, che non lo assicurino ad un solido sostegno, ha un'efficacia limitata, visto che vengono caricati assieme allo scooter e neutralizzati con comodo in luogo sicuro.
La cosa più importante quindi, quando possibile, è fissare con una catena di qualità una parte robusta dello scooter - l'ideale sarebbe l'apposito anello saldato al telaio (purtroppo non sempre disponibile) oppure il cerchione posteriore - ad inferriate, archi fissati al suolo, pali della segnaletica stradale etc.
Vista la rarità di apposite zone attrezzate per i motoveicoli (in Francia e Gran Bretagna la situazione è ben diversa...), legare lo scooter ad un palo significa spesso uscire dalla sede stradale per invadere il marciapiede, con i rischi di contravvenzioni derivanti. Ciononostante se si ha l'accortezza di non ostruire il passaggio di pedoni, carrozzine, altri veicoli o di non occultare vetrine e quant'altro, spesso le forze dell'ordine 'chiudono un occhio', un po' meno gli ausiliari...
Il parcheggio su di un ampio marciapiede o in uno spiazzo lontano dalla sede stradale, meglio ancora se contornato da un fitto parcheggio di autoveicoli, ha anche il vantaggio di complicare, non di poco, il carico dello scooter sul furgone da parte dei malviventi. Soluzione quindi particolarmente consigliata a chi utilizza un bloccadisco o se non si ha modo di assicurare il veicolo ad un punto fisso.
Parcheggiare in zone frequentate è sempre preferibile, anche se una coppia di ladri che si fingono rispettivamente il proprietario ed il fabbro, con un pizzico di brivido, riescono ad impadronirsi di un veicolo anche in mezzo alla folla.
Massima cura va poi messa nel posizionamento dell'antifurto: nel legare la catena o l'arco ad un palo, cercate di lasciare il minimo spazio di manovra al ladro, evitando che la catena o il lucchetto stesso poggino a terra, fornendo così un aiuto all'utilizzo di mazze, cesoie o cricchetti. Preferite sempre l'aggancio della ruota posteriore, più difficile da rimuovere rispetto a quella anteriore.
Per la vostra sicurezza fate infine particolare attenzione ad eventuali contatti o tensioni fra l'antifurto e l'impianto frenante.
In caso di partenza accidentale con il bloccadisco inserito, fate verificare l'impianto frenante dall'officina di fiducia.
ATTENZIONE! Non portate mai in tasca o alla cintura catene e bloccadisco, in caso di caduta possono essere pericolosissimi, non metteteli neppure nello zaino che tenete sulla schiena, anzi meglio sarebbe non portare nulla di contundente, neppure nelle tasche.



LUMA Pro Scoot

 


LUMA Enduro 975



LUMA Solido Disk
Omologato in: Paesi Bassi, Francia (SRA), Gran Bretagna, Svezia, Norvegia.


BLOCCADISCO
Sono i più diffusi, i più veloci da utilizzare e comodi da riporre, oltre ad essere più economici rispetto ad un sistema ad arco o di catena con lucchetto. Sono però anche meno sicuri, perché non consentono di assicurare lo scooter ad un solido punto d'ancoraggio sul terreno. Per questo motivo vanno utilizzati per brevi soste in zone di passaggio, meglio se in punti difficilmente raggiungibili dai furgoni dei malviventi.
Fatte queste premesse, ne esistono comunque di estremamente resistenti e certificati dagli enti di cui sopra.
Alcuni hanno forme particolarmente fantasiose, anche se non sempre il design è sinonimo di sicurezza. In particolare è importante che l'arco o il perno in metallo offrano poca superficie disponibile all'attacco di cesoie ed altre diavolerie.
In alcune versioni i bloccadisco offrono la possibilità di essere utilizzati con una catena, offrendo così un doppio utilizzo, da soli per soste brevi o accoppiati alla catena per soste prolungate sfruttando un punto d'ancoraggio.
Verificate che la serratura possa essere protetta da pioggia e polvere con uno sportellino, e utilizzatelo!
Altro vantaggio nell'uso quotidiano è la presenza di una custodia dove riporli dopo l'uso, evitando di bagnare o sporcare gli oggetti con cui viene a contatto nel sottosella.
In genere non arrivano al chilogrammo di peso, ma i migliori possono superarlo.



LUMA Solido Access
Omologato in: Gran Bretagna, Svezia, Norvegia.




LUMA Pro Scoot
Omologato in: Paesi Bassi, Gran Bretagna.

ARCO
Più ingombranti, pesanti e costosi dei bloccadisco, raggiungono il vertice quanto a sicurezza, oltre ad essere più eclettici sul punto di fissaggio allo scooter. In alcuni casi riescono ad ancorarlo ad un palo senza la necessità di una catena, che può essere comunque abbinata quando la distanza lo richieda.
Più l'arco è compatto e più è resistente alla torsione, ovviamente in rapporto al diametro ed ai materiali utilizzati. Per questo è preferibile l'ancoraggio di una razza del cerchio posteriore al forcellone, quando presente, invece del classico aggancio delle forcelle, ma in questo caso non dimenticate di coinvolgere una razza del cerchio, e fate attenzione alla valvola del pneumatico.
Anche in questo caso la presenza di uno sportello antipolvere è sicuramente da preferire, mentre le custodie sono raramente disponibili. I pesi variano da 1,5 a 2,5kg circa.



LUMA Solido Shackle
Omologato in: Francia (NF), Francia (SRA), Gran Bretagna, Svezia, Norvegia.



LUMA Solido XR Chain
Omologato in: n.d.

CATENA
Spesso insostituibili per ancorare lo scooter ad un punto fisso, sono da preferire a maglie strette per offrire meno presa alla forzatura; a tale proposto alcune mostrano particolari sfaccettature per opporsi meglio agli attrezzi dei malavitosi.
Peso e spessore delle maglie sono spesso indice di solidità, ma è importante anche la qualità del materiale utilizzato.
Tutte le catene attualmente in commercio sono ricoperte da guaine in materiale sintetico, che oltre a consentirne il lavaggio, riducono gli 'scampanellii' ed evitano il contatto diretto mani-metallo che in inverno può essere 'congelante'.
Sono disponibili sia sole che abbinate a lucchetti specifici, alcuni dei quali fungono da bloccadisco se utilizzati da soli e per la loro ecletticità (anche nel prezzo) questa soluzione ci sembra preferibile.
Una soluzione intelligente può essere costituita da catene con una maglia finale di maggior diametro, questo permette di far scorrere al proprio interno il resto della catena sfruttando la maglia opposta per l'aggancio ad un lucchetto, in questo modo si raggiungono gli stessi punti d'ancoraggio con catene più corte e leggere, o ancoraggi più lontani a parità di misura.
In base alla lunghezza si può arrivare a 3-4kg per la sola catena, si sfiorano i 5 con il lucchetto dedicato.



LUMA Kit Duo Solido Disk
Omologato in: Paesi Bassi, Gran Bretagna, Svezia, Norvegia.

 



LUMA Solido Flex
Omologato in: n.d.

ARTICOLATO O BOA
Sono semirigidi grazie a bossoli e snodi blindati che proteggono una trama in fili d'acciaio e culminano con serrature incorporate. Sono più leggeri di una catena con lucchetto, ma non necessariamente meno ingombranti, sono sicuramente più pratici da utilizzare, ma anche più vulnerabili agli attacchi dei malintenzionati. Raramente superano i test di omologazione, ma in alcuni casi ci riescono; il loro principale vantaggio è comunque la velocità d'installazione.



LUMA Enduro 975
Omologato in: n.d.



LUMA Solido Anchor
Omologato in: Gran Bretagna.

ANCORAGGIO AL SUOLO
Posteggiare lo scooter nel box lo protegge dagli agenti atmosferici, ma offre un ostacolo ai furti... quasi solo psicologico, visto che le serrature di cancelli e serrande sono spesso dozzinali e al loro interno lo scooter viene perlopiù lasciato aperto. Nel box di proprietà è però possibile interrare veri e propri ganci di sicurezza a cui assicurare lo scooter. Si tratta di prodotti che necessitano di un'installazione da parte di un muratore, ma poi risultano difficilmente violabili, sempre se abbinati a catene e lucchetti di qualità.



LUMA Solido Foged Eye
Omologato in: Gran Bretagna.



Chiave 'a pompa'

CHIAVI & SERRATURE
Inutile puntare su catene ed archi di estrema qualità se non sono supportati da serrature all'altezza. In particolare devono essere 'blindate', cioè in acciaio particolarmente resistente, altrimenti basta un trapano robusto per neutralizzarle.
Anni fa si era molto diffuso l'utilizzo della chiave circolare detta anche 'a pompa' che utilizza sfere metalliche, da spingere nell'apposita sede, per bloccare la serratura. Alcuni video fatti girare in internet hanno dimostrato che bastava la semplice cannuccia di una penna a sfera per neutralizzarle, tanto che sono state pressoché abbandonate. In realtà molto dipende dal numero di sfere che compongono la serratura, quando è una sola, come accade in prodotti da pochi spiccioli, l'inefficacia è assicurata, quando sono sette come in quelli di qualità, diventano quasi inespugnabili, come dimostrano le omologazioni concesse dagli enti citati. Il mercato però è diffidente, anche per questo motivo la soluzione più diffusa e sicura è quella con chiave piatta, reversibile, e serratura blindata a dieci dischi.
Ne vengono fornite sempre almeno due e bisogna farci molta attenzione, visto che se abbiamo scelto un prodotto efficace, lo sarà anche in caso di perdita della chiave. Meglio quindi conservare la copia in un luogo sicuro per portarla con noi solo in caso di viaggi, naturalmente alloggiata in luogo diverso da quella principale. Se viaggiate in due una soluzione è che ognuno ne conservi una copia (si dividono anche le responsabilità...).
Il codice delle chiavi è invece meglio lasciarlo a casa in un luogo memorizzato, ricordandosi di chiedere subito un duplicato nel caso di perdita della prima chiave.



Chiave piatta, reversibile a 10 dischi



LUMA Lock Buddy

ACCESSORI
A chi non è capitato di partire con l'antifurto agganciato? A pochi probabilmente, per questo motivo si stanno diffondendo gadget promemoria sempre più simpatici ed efficaci, da provare.
Tenere la catena sporca e bagnata nel sottosella assieme ad altri oggetti di maggior cura non è una buona idea, meglio quindi una sacca, magari leggermente foderata, dove riporla.
Negli scooter in genere lo spazio non manca, ma esistono supporti specifici che fissano archi e bloccadisco a qualche tubo del telaio.



LUMA SE200 per Solido Access



WD40

MANUTENZIONE
La 'vita' degli antifurto ed in particolare delle serrature è piuttosto dura, stanno tutto il giorno sotto il sole o la pioggia, al gelo e alla mercé di animali irrispettosi. Un valido aiuto è fornito dagli sportelli protettivi, ma una periodica manutenzione con uno spray protettivo è sempre consigliabile. Luma, così come altri produttori, raccomanda WD40 che ha ben cinque funzioni: idrorepellente, anticorrosivo, lubrificante, sbloccante e detergente.

 

 

E I PRODUTTORI DI SCOOTER?
L'unica azienda che fornisce un sistema di antifurto meccanico appositamente realizzato è Peugeot, che offre, nelle versioni City ed Executive di Satelis e Geopolis una catena Abus con serratura blindata incorporata nel sottosella. L'italiana Aprilia invece, dota alcuni modelli di un punto d'attacco proprietario (al posto dell'anello universale), a cui agganciare l'apposito cavo articolato opzionale. Purtroppo sono ancora poche le aziende che forniscono un anello solidale al telaio mentre altre si limitano a commercializzare bloccadisco e catene griffate, non sempre di qualità irreprensibile.



Peugeot Satelis

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