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 · Tom Tom RIDER
by Vincenzo Aiello
28/06/06

Ho deciso di testare per voi il Tom Tom RIDER, navigatore studiato appositamente per noi motociclisti. Cercherò quindi di testarlo e di presentarvelo nel modo più dettagliato possibile dandovi le mie impressioni personali.
A tal fine ho deciso di suddividere questo articolo in vari capitoli suddividendoli in:
- PRESENTAZIONE DEL PRODOTTO
- CONTENUTO DELLA CONFEZIONE
- INFORMAZIONI TECNICHE DEL PRODOTTO
- INSTALLAZIONE
- PROVE SU STRADA
- REPORT DI UN’USCITA DOMENICALE
- CONCLUSIONI

Mettetevi comodi che si comincia:

PRESENTAZIONE DEL PRODOTTO
Innanzitutto comincio col dire che il Tom Tom RIDER è un navigatore satellitare portatile studiato nei minimi dettagli per noi motociclisti, anche se si può utilizzare anche in automobile grazie al supporto da auto che sarà presto disponibile come accessorio.
A prima vista si intuisce la qualità e l’accuratezza del prodotto anche nei dettagli ed in particolare:
- è provvisto di una paratia parasole che serve per evitare di oscurare il monitor quando è colpito da luce diretta dal sole;
- è totalmente impermeabile, infatti la scheda SD che contiene le mappe, la porta USB che serve a collegarlo al PC e la presa per collegare il caricabatteria, nonché il tasto di reset, sono protetti da uno sportellino posto nella parte inferiore che è a tenuta stagna tramite una protezione in gomma;
- è provvisto anche di una protezione in gomma che lo protegge dalle cadute accidentali.
Questi sono i dettagli che saltano subito all’occhio appena lo si tiene tra le mani, ora vediamo quali sono gli accessori e i supporti contenuti nella confezione.

CONTENUTO DELLA CONFEZIONE
Guardando la confezione non ci si aspetta di trovare un così elevato numero di elementi che la compongono, infatti contiene:
- il Tom Tom RIDER;
- la sua custodia;
- il panno per pulire lo schermo;
- la scheda SD contenente la mappa ITALIA;
- la scheda del codice prodotto;
- svariati tipi di supporto;
- cavo di alimentazione da collegare alla batteria;
- caricatore da casa;
- ricevitore bluetooth;
- auricolare da poter utilizzare con il casco provvisto della sua prolunga;
- auricolare da poter utilizzare in auto;
- libretto di istruzioni;
- opuscolo con i vari accessori;
- poster per l’installazione;
- CD contente il manuale e il software per far comunicare il Tom Tom RIDER con il PC;
- cavo USB.

INFORMAZIONI TECNICHE DEL PRODOTTO
Il Tom Tom RIDER ha le seguenti caratteristiche:
- MEMORIA: 32M RAM
- PROCESSORE: ARM920T a 380 MHz
- SCHERMO: 3,5” 320x240 LCD TFT a colori
- BATTERIA: Interna ricaricabile, agli ioni di litio 2200 mAh (fino a 5 ore)
- DIMENSIONE: 114,4 mm x 95 mm x 52,4 mm
- PESO: 310 grammi
- RICEVITORE GPS: Integrata con tracking su 12 canali “all-in-view” con antenna interna
- TEMPERATURA: Temperatura di funzionamento da –10°C a +55°C
- CPU: 380 MHz
- USB PER COLLEGAMENTO AD UN PC
- IMPERMEABILE

INSTALLAZIONE
Nella confezione ci sono diversi tipi di supporto per poter installare il Tom Tom RIDER sul proprio mezzo a due ruote a seconda della conformità dello stesso, i tipi di supporto inclusi nella confezione sono:
- possibilità di installarlo alla base dello specchietto per i mezzi che hanno lo specchietto al manubrio;
- possibilità di installarlo sul manubrio per le moto con lo sterzo tubolare;
- accessorio da installare alla carena utilizzando il supporto menzionato qui sopra;
- piastra da installare al manubrio carenato con plastiche;
- adesivo nel caso in cui nessuno dei supporti descritti sopra faccia al caso proprio.
A corredo dei supporti, nella confezione è presente anche una bustina piena di viti e guarnizioni da utilizzare per fissare il supporto al proprio mezzo.
Per alimentare il Tom Tom RIDER è presente un cavo da collegare direttamente alla batteria dello scooter oppure il classico caricabatteria da casa (che serve anche a caricare l'auricolare bluetooth).
A mio parere sarebbe stato opportuno anche inserire il caricabatteria da collegare alla presa accendisigari sia qualora non si voglia utilizzare il cavo da collegare alla batteria sia se lo si voglia utilizzare in auto.
Come detto in precedenza il Tom Tom RIDER viene fornito anche di auricolare bluetooth al quale si può collegare il semplice auricolare con il microfono tipo quelli da cellulare (utile quando si utilizza il navigatore in auto) oppure l'auricolare con microfono da installare all'interno del casco tramite il velcro.
Ecco come:
Il Tom Tom RIDER è sprovvisto di altoparlante in quanto è totalmente impermeabile, quindi senza auricolare potete SOLO visualizzare le informazioni sullo schermo senza sentire la voce guida. Questo per me è una pecca (esiste il supporto a ventosa per il parabrezza per auto e sarà presto in vendita come accessorio) perché si è costretti ad utilizzare l'auricolare se si vuol sentire la voce guida. Avrebbero potuto inserire l'altoparlante almeno sul supporto a ventosa per il parabrezza qualora si voglia utilizzare il Tom Tom RIDER in auto.

INSTALLAZIONE SUL GILERA NEXUS 500 cc
Prima di procedere all’installazione del Tom Tom RIDER sul Nexus, vi consiglio di studiare bene quale supporto vorrete utilizzare per fissarlo, soprattutto se quello scelto richiede di bucare le plastiche delle carene…Io ho deciso di fissarlo con i supporti inclusi nella confezione che vedete in foto.
Ho deciso di fissare il supporto al di sopra del contagiri/tachimetro in modo da non ridurre la visuale di questi 2 strumenti.
Per fissarlo procedere come segue:
- smontare il cupolino;
- smontare la mascherina tra i 2 fari;
- smontare la parte superiore nera del frontale;
- smontare il faro anabbagliante.
Fatto ciò, prendere il supporto (vedi foto a fianco), posizionarlo nel punto desiderato e segnare dove forare la carena ed infine procedere alla foratura.
Una volta praticati i 2 fori, farne un terzo a metà dei 2 precedenti per far passare il cavo di alimentazione da collegare al circuito del Nexus stesso.
Fatto ciò, ho collegato il cavo di alimentazione al faro anabbagliante tramite 2 ruba corrente e non alla batteria come suggerito dalle istruzioni in modo che il Tom Tom RIDER fosse protetto da fusibile: cavo rosso del TT -> cavo marrone del faro
cavo nero del TT -> cavo nero del faro
Ora non vi rimane che rimontare il tutto e il gioco è fatto.

PROVE SU STRADA
Ho effettuato diverse prove su strada affrontando vari tipi di percorso, dall’aperta campagna alle strade di città ed ogni prova l’ho ripetuta due volte affrontando prima l’itinerario più breve e poi quello più veloce per capire le differenze tra le scelte effettuate dal Tom Tom RIDER. C’è anche la possibilità di escludere le strade con pedaggio, si possono escludere a priori oppure si può scegliere di decidere ogni volta che si pianifica un itinerario.
La voce guida avvisa sempre per tempo prima di suggerire una manovra, in genere avvisa 200 metri prima per poi ripeterla in prossimità della manovra.
Effettuando le varie prove, scegliendo sia i vari tipi di percorso sia le varie modalità per raggiungere una destinazione, ho notato che il Tom Tom RIDER sfrutta tutte le varie tipologie di strada (mulattiere comprese). Questo secondo me è un grosso vantaggio anche se non sempre sceglie le strade migliori….mi è capitato di dover percorrere anche strade non asfaltate, anche se alla fine mi ha sempre portato a destinazione.
Ottimo anche il “ricalcolo del percorso” se non si da ascolto alla voce guida in quanto se non si seguono i consigli della voce guida, il Tom Tom ricalcola immediatamente il percorso alternativo, oppure, se questo comporta solo una minima correzione, il Tom Tom consiglia di tornare indietro appena possibile.
Ho notato che per calcolare il percorso più veloce, il Tom Tom consiglia di percorrere le strade ad alta percorrenza come tangenziali, statali, strade extraurbane e autostrade (se non disabilitate nella scelta del calcolo dell’itinerario) mentre per calcolare il percorso più breve utilizza, oltre a quelle citate prima anche piccole strade locali (comprese mulattiere e stradine di campagna come citato in precedenza).
Vorrei spendere anche 2 parole per l’autonomia della batteria interna. Ho provato ad utilizzare il Tom Tom RIDER escludendo il cavo di alimentazione e quindi sfruttando unicamente la batteria per valutarne l’efficacia della durata e devo dire che l’autonomia della stessa supera abbondantemente le 5 ore dichiarate dalla casa. Un altro appunto positivo va anche all’autonomia della batteria dell’auricolare bluetooth.
Il menù principale comprende 6 icone, cioè: naviga verso, trova alternativa, Tom Tom Traffic, telefono cellulare, cambia preferenze e la freccia per accedere alla pagina successiva del menu. Per una questione di sicurezza il menù principale viene ridotto a sole 4 icone quando il Tom Tom RIDER è alimentato tramite il cavo collegato alla batteria. In particolare, le icone visualizzate sono: naviga verso, disabilita audio, cancella itinerario e aggiungi a preferiti.
Ritengo che questa soluzione sia ottimale, oltre che per la sicurezza mentre si viaggia, anche per l’uso del Tom Tom RIDER mentre si indossano i guanti visto che risulta essere più agevole e meno difficoltosa la scelta delle varie opzioni sullo schermo. Infatti non ho mai avuto nessun tipo di problema durante l’utilizzo del Tom Tom pur indossando i guanti. Appena sfioravo l’icona desiderata, automaticamente mi si apriva il menù prescelto senza alcun problema.
C’è anche la possibilità di collegare il Tom Tom RIDER al proprio telefono cellulare se provvisto di tecnologia bluetooth. Facendo ciò si può utilizzare il Tom Tom per ricevere ed effettuare telefonate, leggere e scrivere messaggi SMS. Oltre a queste funzioni, se si connette il Tom Tom al proprio cellulare, si può utilizzare il servizio PLUS della Tom Tom solo se il proprio telefono, oltre che a possedere la tecnologia bluetooth, sia abilitato per trasmissioni GPRS. Questo servizio ci consente di avere in tempo reale alcune informazioni molto utili quando si viaggia, come ad esempio la situazione del traffico in tempo reale oppure le previsioni meteo. C’è anche la possibilità oltre alla situazione del traffico ed al meteo, di poter scaricare nuove voci, mappe di città e punti di interesse, ovviamente a pagamento. Non possedendo un cellulare con queste caratteristiche non sono stato in grado di testarne l’effettivo beneficio, ma credo che sia molto comodo poter utilizzare queste opzioni durante la guida in moto evitandoci di doverci fermare, magari frettolosamente, quando si riceve una telefonata. Vi illustrerò ora 2 delle tante prove che ho effettuato scegliendo quelle più significative e di diverse tipologie di percorso. Più avanti in questo articolo potrete trovare anche una terza prova effettuata in compagnia di altri 2 soci del Club.
Buona lettura…
CASA-UFFICIO
Ovviamente non poteva mancare come prova, l’itinerario casa-ufficio anche per paragonarlo a quello che faccio abitualmente…
La prova parte da Lodi per completarsi nella periferia sud di Milano compiendo un percorso di circa 40 km:
- Itinerario più Veloce (39,7 km):
Devo dire che il percorso proposto dal Tom Tom RIDER al 90% rispecchia il percorso che ero abituato a fare abitualmente. La mappa risulta essere piuttosto aggiornata anche se, proprio nei pressi di casa mia, manca il cavalcavia sulla rotonda che esisteva già dal 2004 e precisamente quello che interseca la Tangenziale SUD di Lodi alla SS 235.
Da Lodi consiglia di percorrere la SS 9 (via Emilia) fino a Melegnano, giunti li fa girare a sinistra per imboccare la SP 40 (Binasco-Melegnano) per poi girare a destra sulla statale SS 412 (Val Tidone) fino ad arrivare in via Ripamonti. Qui mi consiglia di svoltare a sinistra per Via Selvanesco che è una via molto stretta adibita solitamente al traffico agricolo ma molti automobilisti la percorrono ugualmente per evitare il traffico soprattutto nelle ore di punta. Arrivati alla fine di Via Selvanesco mi fa girare a destra in Via dei Missaglia e dopo poche centinaia di metri arrivo a destinazione.
- Itinerario più Breve (37 km):
Il percorso più breve proposto dal Tom Tom RIDER sarà pure il più breve ma sicuramente richiede molto più tempo per raggiungere la destinazione soprattutto nel caso lo si trascorra nelle ore di punta.
Precisamente il percorso proposto consiglia di percorrere lo stesso percorso descritto prima fino a Melegnano, ma invece di imboccare la SP 40, consiglia di proseguire sulla SS9 (Via Emilia), fino a San Donato Milanese al raggiungimento del raccordo autostradale. Giunti qui, imbocchiamo la tangenziale EST e la lasciamo subito dopo seguendo per p.le Corvetto, per poi svoltare a sinistra, in modo da percorrere parallelamente la circonvallazione esterna fino a svoltare a sinistra in Via Lampedusa. Qui ci consiglia si proseguire dritto fino a raggiungere via dei Missaglia
- Conclusioni:
Effettuando la stessa prova 2 volte, percorrendo prima l’itinerario più veloce e poi quello più breve ho potuto notare che il tempo di percorrenza può variare moltissimo anche se tra i 2 itinerari c’è una differenza di soli quasi tre chilometri. La differenza del tempo di percorrenza tra i 2 percorsi può arrivare anche a 15 minuti se non ancor più in caso di ora di punta.
ATTRAVERSARE MILANO DA SUD-EST A NORD-OVEST
Spesso mi capita di dover attraversare tutta la città e quale occasione migliore per provare il Tom Tom RIDER per testarlo su un altro percorso noto? L’itinerario parte dalla periferia sud di Milano (Via dei Missaglia) per giungere poi in zona nord ovest (P.zza Bausan). Anche per questa prova ho provato a seguire prima il percorso più veloce e poi il più breve:
- Itinerario più Veloce (12,4 km):
Partendo da Via dei Missaglia il Tom Tom RIDER consiglia di svoltare a sinistra in Via Boifava fino ad intersecare la SS35 (Strada dei Giovi), quindi svoltare a destra. Dopo circa 2 km mi fa svoltare a sinistra in Via Tibaldi e mi fa percorrere la circonvallazione esterna per circa 8 km fino a svoltare a sinistra in Via Scalvini. Successivamente svolto nuovamente a sinistra in Via Imbriani e dopo circa 600m giungo a destinazione.
- Itinerario più Breve (11,5 km):
Per giungere a destinazione il Tom Tom RIDER consiglia di tagliare per il centro città. Proprio per questo motivo bisogna fare attenzione alle zone a traffico limitato (strade ad uso esclusivo di mezzi pubblici e taxi oppure strade chiuse al traffico perché in pieno centro) e ai sensi unici poiché il comune può variare con continuità la viabilità del centro città.
Ad ogni modo, partendo da Via dei Missaglia il Tom Tom RIDER consiglia, una volta giunti in P.za Abbiategrasso, di percorrere via Montegnani e di proseguire dritto fino a P.za XXIV Maggio. Qui mi fa svoltare a destra per Via Panzeri, poi a destra in Via conca del Naviglio, ancora a destra in Via Marco D’Oggiono ed infine ancora a destra in C.so Genova. Qui bisogna districarsi nelle viette del centro città passando anche nei pressi dell’Università Cattolica percorrendo Via dei Cappuccini fino ad intersecare C.so Magenta. Da qui si giunge in P.za Cadorna e con qualche zig zag in alcune piccole vie si arriva in P.za Castello, la percorriamo tutta per poi imboccare la Via Gadio, successivamente Via Legnano e P.za Lega Lombarda. Giungi qui si svolta a sinistra in Via A. Volta e si percorre quasi tutta Via Farini. Qui mi consiglia di svoltare a sinistra in Via Dell’Aprica (consiglio molto utile perché è una via poco trafficata rispetto alla parallela più nota e trafficata V.le Stelvio) fino a prendere Via Lancetti. Giunti in P.le Nigra, proseguire dritto in Via Imbriani e percorrerla interamente fino a giungere in P.za Bausan
- Conclusioni:
Anche in questo caso ho effettuato la stessa prova 2 volte, percorrendo prima l’itinerario più veloce e poi quello più breve ho potuto notare che anche in questo caso il tempo di percorrenza varia di circa 15-20 minuti per una differenza appena poco più di un chilometro.

REPORT DI UN’USCITA DOMENICALE
Visto l’innalzamento delle temperature, io, Camionaro, e Alexpaper, decidiamo di farci un bel giro visto che è da qualche giorno che ormai le temperature si sono alzate e approfittiamo della presenza del sole….anche se poi vi era forte vento e le strade non erano proprio il massimo del pulito…
Quale occasione migliore per poter pianificare un itinerario da percorrere e magari studiarne uno da poter proporre per un raduno Ufficiale del Club?. La mattina del 12 Marzo 2006, Alex passa da me a Lodi quasi puntuale per le 9:30. Partiamo quindi alla vota di Castel San Giovanni per raggiungere Camionaro. Prima di partire imposto il mio Tom Tom per fare un’ulteriore prova e verificare se il tragitto proposto è il solito che sono abituato a fare quando vado a trovare il buon Carlo. In tal modo posso anche confrontare il tragitto che propone il Tom Tom 5 del palmare di Alex. Con piacere posso notare che il percorso è proprio quello che faccio di solito per filo e per segno. Unico appunto è una diversità di alcune strade sulla SP23 nelle vicinanze della località Casoni per via di alcune modifiche viabilistiche mentre sulla mappa erano segnate le strade presenti prima di queste modifiche. Da Lodi mi fa tagliare per San Colombano, per poi proseguire sempre dritto fino ad intersecare la Val Tidone e poco dopo raggiungere Castel San Giovanni.
Devo osservare che la via dell’abitazione di Carlo, è presente nella mappa, ma non viene “nominata”. Me l’ ha fatta trovare Alex con la funzione di scorrimento mappa.
Giunti a Casa di Carlo, con cartina alla mano, cominciamo ad impostare l’itinerario scelto su entrambi i Tom Tom…
Decidiamo si partire da Grazzano Visconti e giungere fino a Castell’ Arquato. Si parte quindi in direzione Grazzano Visconti e giunti li ci immettiamo sulla la SS45 (statale che si presta molto alle uscite in moto per via delle numerose curve) attraversando Rivergaro e costeggiando il Trebbia. Raggiungiamo Bobbio dove facciamo tappa per un pranzo veloce e qui scambiamo le prime opinioni sul Tom Tom RIDER.
Dopo circa una pausa di un’oretta e mezza circa ripartiamo e, rimanendo sempre sulla SS45, passiamo Zerba e ci immettiamo sulla SP72 verso Santo Stefano d’Aveto, quindi prendiamo la SP72 fino ad imboccare la SS 586 della Valle dell’Aveto. Dopo circa 2 km imbocchiamo la SS654 della Val di Nure, percorriamo circa una decina di km e prendiamo la SS359 in direzione Begonia per fare un’ulteriore tappa a Bardi per visitare la Rocca del fantasma. Da li a poco ripartiamo percorrendo una quarantina di chilometri e giungiamo a destinazione …
Devo dire che siamo arrivati nel luogo prefissato e percorrendo l’itinerario proposto senza incontrare alcun intoppo, anche in questo caso il Tom Tom RIDER si è dimostrato un affidabile compagno di viaggio.

CONCLUSIONI
Le mie conclusioni sul Tom Tom RIDER sono positive, è un accessorio molto utile sia per un uso quotidiano sia per un uso turistico. Devo dire che è anche molto personalizzabile con la possibilità di inserire migliaia di punti di interesse di svariati tipi, dagli autovelox ai ristoranti, dai centri assistenza ai supermercati, ecc, ecc, insomma ce ne sono per tutti i gusti.
Dal mio punto di vista il Tom Tom RIDER è molto ben fatto sia dal punto di vista delle qualità costruttive che dal punto di vista funzionale. E’ semplicissimo da utilizzare anche dai più profani e da chi non ha mai maneggiato con questi dispositivi… personalmente non ho mai aperto il libretto di istruzioni e non avevo mai avuto a che fare con i navigatori satellitari prima d’ora.
E’ impossibile non arrivare a destinazione nemmeno se si facesse di tutto per non ascoltare i suggerimenti della voce guida in quanto viene ricalcolato il percorso immediatamente ogni volta se si sbaglia la manovra.
Come detto in precedenza, il Tom Tom RIDER può essere utilizzato anche in auto però dal mio punto di vista, avrei creato un supporto, che ad ogni modo ad oggi dovrebbe uscire in commercio a breve, comprensivo di altoparlante. E’ vero che è provvisto di auricolare proprio per l’utilizzo in auto, ma ad esempio, se si possiede un cellulare sprovvisto di tecnologia bluetooth e/o del kit vivavoce, si è costretti ad utilizzare un auricolare per il navigatore ed uno tradizionale per il cellulare e sinceramente non penso sia il massimo delle comodità. Per l’utilizzo in auto ho ovviato al problema della mancanza dell’altoparlante acquistando un kit vivavoce universale bluetooth in modo da non dover per forza fare uso dell’auricolare e quindi far partecipare anche gli altri occupanti dell’auto alla navigazione stessa.
Recentemente il prezzo del Tom Tom RIDER è calato di ben 200 euro quindi viene venduto a 599 euro, segno che la Tom Tom vuole rispondere senza indugio alla concorrenza più sfrenata vista l’uscita sul mercato di nuovi navigatori.
Positiva anche l’assistenza tecnica, ho avuto dei problemi con la scheda SD contenente la cartografia dell’Italia che non sempre veniva riconosciuta dal Tom Tom RIDER. Ho chiamato il call center diverse volte e l’attesa massima è stata di soli 2 minuti. Mi hanno diagnosticato la SD difettosa e mi è stata sostituita. La Tom Tom ha provveduto ad inviarmi il corriere per il ritiro della SD guasta direttamente all’indirizzo che ho indicato all’operatore del call center, inviarla in Olanda e farmi pervenire una nuova SD. Tutto questo in soli 5 giorni lavorativi, indice che l’assistenza tecnica funziona bene.
Tornando a parlare del dispositivo, devo dire che è ottima anche l’autonomia della batteria interna che dura anche di più rispetto al tempo dichiarato dalla casa.
Penso che il Tom Tom RIDER sia molto utile ad esempio anche per organizzare itinerari da percorrere durante i nostri raduni come ha suggerito Alex durante la gita fatta in Val Trebbia.
Concludo questo test promuovendo a pieno questo articolo che consiglio a tutti quelli che utilizzano la moto per necessità di raggiungere il proprio posto di lavoro, per fare una gita domenicale e chi la utilizza come compagna di viaggio durante le proprie vacanze.

Testo e foto: Vincenzo Aiello - Nexus Club Italia


 

 

 

 

 

 

 

 

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