| Ho deciso di testare per voi
il Tom Tom RIDER, navigatore studiato appositamente
per noi motociclisti. Cercherò quindi di
testarlo e di presentarvelo nel modo più
dettagliato possibile dandovi le mie impressioni
personali.
A tal fine ho deciso di suddividere questo articolo
in vari capitoli suddividendoli in:
- PRESENTAZIONE DEL PRODOTTO
- CONTENUTO DELLA CONFEZIONE
- INFORMAZIONI TECNICHE DEL PRODOTTO
- INSTALLAZIONE
- PROVE SU STRADA
- REPORT DI UN’USCITA DOMENICALE
- CONCLUSIONI
Mettetevi comodi che si comincia:
PRESENTAZIONE DEL PRODOTTO
Innanzitutto comincio col dire che il Tom Tom RIDER
è un navigatore satellitare portatile studiato
nei minimi dettagli per noi motociclisti, anche
se si può utilizzare anche in automobile
grazie al supporto da auto che sarà presto
disponibile come accessorio.
A prima vista si intuisce la qualità e l’accuratezza
del prodotto anche nei dettagli ed in particolare:
- è provvisto di una paratia parasole che
serve per evitare di oscurare il monitor quando
è colpito da luce diretta dal sole;
- è totalmente impermeabile, infatti la scheda
SD che contiene le mappe, la porta USB che serve
a collegarlo al PC e la presa per collegare il caricabatteria,
nonché il tasto di reset, sono protetti da
uno sportellino posto nella parte inferiore che
è a tenuta stagna tramite una protezione
in gomma;
- è provvisto anche di una protezione in
gomma che lo protegge dalle cadute accidentali.
Questi sono i dettagli che saltano subito all’occhio
appena lo si tiene tra le mani, ora vediamo quali
sono gli accessori e i supporti contenuti nella
confezione.
CONTENUTO DELLA CONFEZIONE
Guardando la confezione non ci si aspetta di trovare
un così elevato numero di elementi che la
compongono, infatti contiene:
- il Tom Tom RIDER;
- la sua custodia;
- il panno per pulire lo schermo;
- la scheda SD contenente la mappa ITALIA;
- la scheda del codice prodotto;
- svariati tipi di supporto;
- cavo di alimentazione da collegare alla batteria;
- caricatore da casa;
- ricevitore bluetooth;
- auricolare da poter utilizzare con il casco provvisto
della sua prolunga;
- auricolare da poter utilizzare in auto;
- libretto di istruzioni;
- opuscolo con i vari accessori;
- poster per l’installazione;
- CD contente il manuale e il software per far comunicare
il Tom Tom RIDER con il PC;
- cavo USB.
INFORMAZIONI TECNICHE DEL
PRODOTTO
Il Tom Tom RIDER ha le seguenti caratteristiche:
- MEMORIA: 32M RAM
- PROCESSORE: ARM920T a 380 MHz
- SCHERMO: 3,5” 320x240 LCD TFT a colori
- BATTERIA: Interna ricaricabile, agli ioni di litio
2200 mAh (fino a 5 ore)
- DIMENSIONE: 114,4 mm x 95 mm x 52,4 mm
- PESO: 310 grammi
- RICEVITORE GPS: Integrata con tracking su 12 canali
“all-in-view” con antenna interna
- TEMPERATURA: Temperatura di funzionamento da –10°C
a +55°C
- CPU: 380 MHz
- USB PER COLLEGAMENTO AD UN PC
- IMPERMEABILE
INSTALLAZIONE
Nella confezione ci sono diversi tipi di supporto
per poter installare il Tom Tom RIDER sul proprio
mezzo a due ruote a seconda della conformità
dello stesso, i tipi di supporto inclusi nella confezione
sono:
- possibilità di installarlo alla base dello
specchietto per i mezzi che hanno lo specchietto
al manubrio;
- possibilità di installarlo sul manubrio
per le moto con lo sterzo tubolare;
- accessorio da installare alla carena utilizzando
il supporto menzionato qui sopra;
- piastra da installare al manubrio carenato con
plastiche;
- adesivo nel caso in cui nessuno dei supporti descritti
sopra faccia al caso proprio.
A corredo dei supporti, nella confezione è
presente anche una bustina piena di viti e guarnizioni
da utilizzare per fissare il supporto al proprio
mezzo.
Per alimentare il Tom Tom RIDER è presente
un cavo da collegare direttamente alla batteria
dello scooter oppure il classico caricabatteria
da casa (che serve anche a caricare l'auricolare
bluetooth).
A mio parere sarebbe stato opportuno anche inserire
il caricabatteria da collegare alla presa accendisigari
sia qualora non si voglia utilizzare il cavo da
collegare alla batteria sia se lo si voglia utilizzare
in auto.
Come detto in precedenza il Tom Tom RIDER viene
fornito anche di auricolare bluetooth al quale si
può collegare il semplice auricolare con
il microfono tipo quelli da cellulare (utile quando
si utilizza il navigatore in auto) oppure l'auricolare
con microfono da installare all'interno del casco
tramite il velcro.
Ecco come:
Il Tom Tom RIDER è sprovvisto di altoparlante
in quanto è totalmente impermeabile, quindi
senza auricolare potete SOLO visualizzare le informazioni
sullo schermo senza sentire la voce guida. Questo
per me è una pecca (esiste il supporto a
ventosa per il parabrezza per auto e sarà
presto in vendita come accessorio) perché
si è costretti ad utilizzare l'auricolare
se si vuol sentire la voce guida. Avrebbero potuto
inserire l'altoparlante almeno sul supporto a ventosa
per il parabrezza qualora si voglia utilizzare il
Tom Tom RIDER in auto.
INSTALLAZIONE SUL GILERA
NEXUS 500 cc
Prima di procedere all’installazione del Tom
Tom RIDER sul Nexus, vi consiglio di studiare bene
quale supporto vorrete utilizzare per fissarlo,
soprattutto se quello scelto richiede di bucare
le plastiche delle carene…Io ho deciso di
fissarlo con i supporti inclusi nella confezione
che vedete in foto.
Ho deciso di fissare il supporto al di sopra del
contagiri/tachimetro in modo da non ridurre la visuale
di questi 2 strumenti.
Per fissarlo procedere come segue:
- smontare il cupolino;
- smontare la mascherina tra i 2 fari;
- smontare la parte superiore nera del frontale;
- smontare il faro anabbagliante.
Fatto ciò, prendere il supporto (vedi foto
a fianco), posizionarlo nel punto desiderato e segnare
dove forare la carena ed infine procedere alla foratura.
Una volta praticati i 2 fori, farne un terzo a metà
dei 2 precedenti per far passare il cavo di alimentazione
da collegare al circuito del Nexus stesso.
Fatto ciò, ho collegato il cavo di alimentazione
al faro anabbagliante tramite 2 ruba corrente e
non alla batteria come suggerito dalle istruzioni
in modo che il Tom Tom RIDER fosse protetto da fusibile:
cavo rosso del TT -> cavo marrone del faro
cavo nero del TT -> cavo nero del faro
Ora non vi rimane che rimontare il tutto e il gioco
è fatto.
PROVE SU STRADA
Ho effettuato diverse prove su strada affrontando
vari tipi di percorso, dall’aperta campagna
alle strade di città ed ogni prova l’ho
ripetuta due volte affrontando prima l’itinerario
più breve e poi quello più veloce
per capire le differenze tra le scelte effettuate
dal Tom Tom RIDER. C’è anche la possibilità
di escludere le strade con pedaggio, si possono
escludere a priori oppure si può scegliere
di decidere ogni volta che si pianifica un itinerario.
La voce guida avvisa sempre per tempo prima di suggerire
una manovra, in genere avvisa 200 metri prima per
poi ripeterla in prossimità della manovra.
Effettuando le varie prove, scegliendo sia i vari
tipi di percorso sia le varie modalità per
raggiungere una destinazione, ho notato che il Tom
Tom RIDER sfrutta tutte le varie tipologie di strada
(mulattiere comprese). Questo secondo me è
un grosso vantaggio anche se non sempre sceglie
le strade migliori….mi è capitato di
dover percorrere anche strade non asfaltate, anche
se alla fine mi ha sempre portato a destinazione.
Ottimo anche il “ricalcolo del percorso”
se non si da ascolto alla voce guida in quanto se
non si seguono i consigli della voce guida, il Tom
Tom ricalcola immediatamente il percorso alternativo,
oppure, se questo comporta solo una minima correzione,
il Tom Tom consiglia di tornare indietro appena
possibile.
Ho notato che per calcolare il percorso più
veloce, il Tom Tom consiglia di percorrere le strade
ad alta percorrenza come tangenziali, statali, strade
extraurbane e autostrade (se non disabilitate nella
scelta del calcolo dell’itinerario) mentre
per calcolare il percorso più breve utilizza,
oltre a quelle citate prima anche piccole strade
locali (comprese mulattiere e stradine di campagna
come citato in precedenza).
Vorrei spendere anche 2 parole per l’autonomia
della batteria interna. Ho provato ad utilizzare
il Tom Tom RIDER escludendo il cavo di alimentazione
e quindi sfruttando unicamente la batteria per valutarne
l’efficacia della durata e devo dire che l’autonomia
della stessa supera abbondantemente le 5 ore dichiarate
dalla casa. Un altro appunto positivo va anche all’autonomia
della batteria dell’auricolare bluetooth.
Il menù principale comprende 6 icone, cioè:
naviga verso, trova alternativa, Tom Tom Traffic,
telefono cellulare, cambia preferenze e la freccia
per accedere alla pagina successiva del menu. Per
una questione di sicurezza il menù principale
viene ridotto a sole 4 icone quando il Tom Tom RIDER
è alimentato tramite il cavo collegato alla
batteria. In particolare, le icone visualizzate
sono: naviga verso, disabilita audio, cancella itinerario
e aggiungi a preferiti.
Ritengo che questa soluzione sia ottimale, oltre
che per la sicurezza mentre si viaggia, anche per
l’uso del Tom Tom RIDER mentre si indossano
i guanti visto che risulta essere più agevole
e meno difficoltosa la scelta delle varie opzioni
sullo schermo. Infatti non ho mai avuto nessun tipo
di problema durante l’utilizzo del Tom Tom
pur indossando i guanti. Appena sfioravo l’icona
desiderata, automaticamente mi si apriva il menù
prescelto senza alcun problema.
C’è anche la possibilità di
collegare il Tom Tom RIDER al proprio telefono cellulare
se provvisto di tecnologia bluetooth. Facendo ciò
si può utilizzare il Tom Tom per ricevere
ed effettuare telefonate, leggere e scrivere messaggi
SMS. Oltre a queste funzioni, se si connette il
Tom Tom al proprio cellulare, si può utilizzare
il servizio PLUS della Tom Tom solo se il proprio
telefono, oltre che a possedere la tecnologia bluetooth,
sia abilitato per trasmissioni GPRS. Questo servizio
ci consente di avere in tempo reale alcune informazioni
molto utili quando si viaggia, come ad esempio la
situazione del traffico in tempo reale oppure le
previsioni meteo. C’è anche la possibilità
oltre alla situazione del traffico ed al meteo,
di poter scaricare nuove voci, mappe di città
e punti di interesse, ovviamente a pagamento. Non
possedendo un cellulare con queste caratteristiche
non sono stato in grado di testarne l’effettivo
beneficio, ma credo che sia molto comodo poter utilizzare
queste opzioni durante la guida in moto evitandoci
di doverci fermare, magari frettolosamente, quando
si riceve una telefonata. Vi illustrerò ora
2 delle tante prove che ho effettuato scegliendo
quelle più significative e di diverse tipologie
di percorso. Più avanti in questo articolo
potrete trovare anche una terza prova effettuata
in compagnia di altri 2 soci del Club.
Buona lettura…
CASA-UFFICIO
Ovviamente non poteva mancare come prova, l’itinerario
casa-ufficio anche per paragonarlo a quello che
faccio abitualmente…
La prova parte da Lodi per completarsi nella periferia
sud di Milano compiendo un percorso di circa 40
km:
- Itinerario più Veloce
(39,7 km):
Devo dire che il percorso proposto dal Tom Tom RIDER
al 90% rispecchia il percorso che ero abituato a
fare abitualmente. La mappa risulta essere piuttosto
aggiornata anche se, proprio nei pressi di casa
mia, manca il cavalcavia sulla rotonda che esisteva
già dal 2004 e precisamente quello che interseca
la Tangenziale SUD di Lodi alla SS 235.
Da Lodi consiglia di percorrere la SS 9 (via Emilia)
fino a Melegnano, giunti li fa girare a sinistra
per imboccare la SP 40 (Binasco-Melegnano) per poi
girare a destra sulla statale SS 412 (Val Tidone)
fino ad arrivare in via Ripamonti. Qui mi consiglia
di svoltare a sinistra per Via Selvanesco che è
una via molto stretta adibita solitamente al traffico
agricolo ma molti automobilisti la percorrono ugualmente
per evitare il traffico soprattutto nelle ore di
punta. Arrivati alla fine di Via Selvanesco mi fa
girare a destra in Via dei Missaglia e dopo poche
centinaia di metri arrivo a destinazione.
- Itinerario più Breve
(37 km):
Il percorso più breve proposto dal Tom Tom
RIDER sarà pure il più breve ma sicuramente
richiede molto più tempo per raggiungere
la destinazione soprattutto nel caso lo si trascorra
nelle ore di punta.
Precisamente il percorso proposto consiglia di percorrere
lo stesso percorso descritto prima fino a Melegnano,
ma invece di imboccare la SP 40, consiglia di proseguire
sulla SS9 (Via Emilia), fino a San Donato Milanese
al raggiungimento del raccordo autostradale. Giunti
qui, imbocchiamo la tangenziale EST e la lasciamo
subito dopo seguendo per p.le Corvetto, per poi
svoltare a sinistra, in modo da percorrere parallelamente
la circonvallazione esterna fino a svoltare a sinistra
in Via Lampedusa. Qui ci consiglia si proseguire
dritto fino a raggiungere via dei Missaglia
- Conclusioni:
Effettuando la stessa prova 2 volte, percorrendo
prima l’itinerario più veloce e poi
quello più breve ho potuto notare che il
tempo di percorrenza può variare moltissimo
anche se tra i 2 itinerari c’è una
differenza di soli quasi tre chilometri. La differenza
del tempo di percorrenza tra i 2 percorsi può
arrivare anche a 15 minuti se non ancor più
in caso di ora di punta.
ATTRAVERSARE MILANO DA SUD-EST
A NORD-OVEST
Spesso mi capita di dover attraversare tutta la
città e quale occasione migliore per provare
il Tom Tom RIDER per testarlo su un altro percorso
noto? L’itinerario parte dalla periferia sud
di Milano (Via dei Missaglia) per giungere poi in
zona nord ovest (P.zza Bausan). Anche per questa
prova ho provato a seguire prima il percorso più
veloce e poi il più breve:
- Itinerario più Veloce
(12,4 km):
Partendo da Via dei Missaglia il Tom Tom RIDER consiglia
di svoltare a sinistra in Via Boifava fino ad intersecare
la SS35 (Strada dei Giovi), quindi svoltare a destra.
Dopo circa 2 km mi fa svoltare a sinistra in Via
Tibaldi e mi fa percorrere la circonvallazione esterna
per circa 8 km fino a svoltare a sinistra in Via
Scalvini. Successivamente svolto nuovamente a sinistra
in Via Imbriani e dopo circa 600m giungo a destinazione.
- Itinerario più Breve
(11,5 km):
Per giungere a destinazione il Tom Tom RIDER consiglia
di tagliare per il centro città. Proprio
per questo motivo bisogna fare attenzione alle zone
a traffico limitato (strade ad uso esclusivo di
mezzi pubblici e taxi oppure strade chiuse al traffico
perché in pieno centro) e ai sensi unici
poiché il comune può variare con continuità
la viabilità del centro città.
Ad ogni modo, partendo da Via dei Missaglia il Tom
Tom RIDER consiglia, una volta giunti in P.za Abbiategrasso,
di percorrere via Montegnani e di proseguire dritto
fino a P.za XXIV Maggio. Qui mi fa svoltare a destra
per Via Panzeri, poi a destra in Via conca del Naviglio,
ancora a destra in Via Marco D’Oggiono ed
infine ancora a destra in C.so Genova. Qui bisogna
districarsi nelle viette del centro città
passando anche nei pressi dell’Università
Cattolica percorrendo Via dei Cappuccini fino ad
intersecare C.so Magenta. Da qui si giunge in P.za
Cadorna e con qualche zig zag in alcune piccole
vie si arriva in P.za Castello, la percorriamo tutta
per poi imboccare la Via Gadio, successivamente
Via Legnano e P.za Lega Lombarda. Giungi qui si
svolta a sinistra in Via A. Volta e si percorre
quasi tutta Via Farini. Qui mi consiglia di svoltare
a sinistra in Via Dell’Aprica (consiglio molto
utile perché è una via poco trafficata
rispetto alla parallela più nota e trafficata
V.le Stelvio) fino a prendere Via Lancetti. Giunti
in P.le Nigra, proseguire dritto in Via Imbriani
e percorrerla interamente fino a giungere in P.za
Bausan
- Conclusioni:
Anche in questo caso ho effettuato la stessa prova
2 volte, percorrendo prima l’itinerario più
veloce e poi quello più breve ho potuto notare
che anche in questo caso il tempo di percorrenza
varia di circa 15-20 minuti per una differenza appena
poco più di un chilometro.
REPORT DI UN’USCITA
DOMENICALE
Visto l’innalzamento delle temperature, io,
Camionaro, e Alexpaper, decidiamo di farci un bel
giro visto che è da qualche giorno che ormai
le temperature si sono alzate e approfittiamo della
presenza del sole….anche se poi vi era forte
vento e le strade non erano proprio il massimo del
pulito…
Quale occasione migliore per poter pianificare un
itinerario da percorrere e magari studiarne uno
da poter proporre per un raduno Ufficiale del Club?.
La mattina del 12 Marzo 2006, Alex passa da me a
Lodi quasi puntuale per le 9:30. Partiamo quindi
alla vota di Castel San Giovanni per raggiungere
Camionaro. Prima di partire imposto il mio Tom Tom
per fare un’ulteriore prova e verificare se
il tragitto proposto è il solito che sono
abituato a fare quando vado a trovare il buon Carlo.
In tal modo posso anche confrontare il tragitto
che propone il Tom Tom 5 del palmare di Alex. Con
piacere posso notare che il percorso è proprio
quello che faccio di solito per filo e per segno.
Unico appunto è una diversità di alcune
strade sulla SP23 nelle vicinanze della località
Casoni per via di alcune modifiche viabilistiche
mentre sulla mappa erano segnate le strade presenti
prima di queste modifiche. Da Lodi mi fa tagliare
per San Colombano, per poi proseguire sempre dritto
fino ad intersecare la Val Tidone e poco dopo raggiungere
Castel San Giovanni.
Devo osservare che la via dell’abitazione
di Carlo, è presente nella mappa, ma non
viene “nominata”. Me l’ ha fatta
trovare Alex con la funzione di scorrimento mappa.
Giunti a Casa di Carlo, con cartina alla mano, cominciamo
ad impostare l’itinerario scelto su entrambi
i Tom Tom…
Decidiamo si partire da Grazzano Visconti e giungere
fino a Castell’ Arquato. Si parte quindi in
direzione Grazzano Visconti e giunti li ci immettiamo
sulla la SS45 (statale che si presta molto alle
uscite in moto per via delle numerose curve) attraversando
Rivergaro e costeggiando il Trebbia. Raggiungiamo
Bobbio dove facciamo tappa per un pranzo veloce
e qui scambiamo le prime opinioni sul Tom Tom RIDER.
Dopo circa una pausa di un’oretta e mezza
circa ripartiamo e, rimanendo sempre sulla SS45,
passiamo Zerba e ci immettiamo sulla SP72 verso
Santo Stefano d’Aveto, quindi prendiamo la
SP72 fino ad imboccare la SS 586 della Valle dell’Aveto.
Dopo circa 2 km imbocchiamo la SS654 della Val di
Nure, percorriamo circa una decina di km e prendiamo
la SS359 in direzione Begonia per fare un’ulteriore
tappa a Bardi per visitare la Rocca del fantasma.
Da li a poco ripartiamo percorrendo una quarantina
di chilometri e giungiamo a destinazione …
Devo dire che siamo arrivati nel luogo prefissato
e percorrendo l’itinerario proposto senza
incontrare alcun intoppo, anche in questo caso il
Tom Tom RIDER si è dimostrato un affidabile
compagno di viaggio.
CONCLUSIONI
Le mie conclusioni sul Tom Tom RIDER sono positive,
è un accessorio molto utile sia per un uso
quotidiano sia per un uso turistico. Devo dire che
è anche molto personalizzabile con la possibilità
di inserire migliaia di punti di interesse di svariati
tipi, dagli autovelox ai ristoranti, dai centri
assistenza ai supermercati, ecc, ecc, insomma ce
ne sono per tutti i gusti.
Dal mio punto di vista il Tom Tom RIDER è
molto ben fatto sia dal punto di vista delle qualità
costruttive che dal punto di vista funzionale. E’
semplicissimo da utilizzare anche dai più
profani e da chi non ha mai maneggiato con questi
dispositivi… personalmente non ho mai aperto
il libretto di istruzioni e non avevo mai avuto
a che fare con i navigatori satellitari prima d’ora.
E’ impossibile non arrivare a destinazione
nemmeno se si facesse di tutto per non ascoltare
i suggerimenti della voce guida in quanto viene
ricalcolato il percorso immediatamente ogni volta
se si sbaglia la manovra.
Come detto in precedenza, il Tom Tom RIDER può
essere utilizzato anche in auto però dal
mio punto di vista, avrei creato un supporto, che
ad ogni modo ad oggi dovrebbe uscire in commercio
a breve, comprensivo di altoparlante. E’ vero
che è provvisto di auricolare proprio per
l’utilizzo in auto, ma ad esempio, se si possiede
un cellulare sprovvisto di tecnologia bluetooth
e/o del kit vivavoce, si è costretti ad utilizzare
un auricolare per il navigatore ed uno tradizionale
per il cellulare e sinceramente non penso sia il
massimo delle comodità. Per l’utilizzo
in auto ho ovviato al problema della mancanza dell’altoparlante
acquistando un kit vivavoce universale bluetooth
in modo da non dover per forza fare uso dell’auricolare
e quindi far partecipare anche gli altri occupanti
dell’auto alla navigazione stessa.
Recentemente il prezzo del Tom Tom RIDER è
calato di ben 200 euro quindi viene venduto a 599
euro, segno che la Tom Tom vuole rispondere senza
indugio alla concorrenza più sfrenata vista
l’uscita sul mercato di nuovi navigatori.
Positiva anche l’assistenza tecnica, ho avuto
dei problemi con la scheda SD contenente la cartografia
dell’Italia che non sempre veniva riconosciuta
dal Tom Tom RIDER. Ho chiamato il call center diverse
volte e l’attesa massima è stata di
soli 2 minuti. Mi hanno diagnosticato la SD difettosa
e mi è stata sostituita. La Tom Tom ha provveduto
ad inviarmi il corriere per il ritiro della SD guasta
direttamente all’indirizzo che ho indicato
all’operatore del call center, inviarla in
Olanda e farmi pervenire una nuova SD. Tutto questo
in soli 5 giorni lavorativi, indice che l’assistenza
tecnica funziona bene.
Tornando a parlare del dispositivo, devo dire che
è ottima anche l’autonomia della batteria
interna che dura anche di più rispetto al
tempo dichiarato dalla casa.
Penso che il Tom Tom RIDER sia molto utile ad esempio
anche per organizzare itinerari da percorrere durante
i nostri raduni come ha suggerito Alex durante la
gita fatta in Val Trebbia.
Concludo questo test promuovendo a pieno questo
articolo che consiglio a tutti quelli che utilizzano
la moto per necessità di raggiungere il proprio
posto di lavoro, per fare una gita domenicale e
chi la utilizza come compagna di viaggio durante
le proprie vacanze.
Testo e foto: Vincenzo
Aiello - Nexus
Club Italia
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