| Che si faccia del turismo o che si
usi il mezzo a due ruote per lavoro, capita spesso di
dover raggiungere posti a noi sconosciuti. L’utilizzo
ormai diffuso sugli autoveicoli dei sistemi di navigazione
satellitare ha permesso lo sviluppo di nuove apparecchiature
sempre più performanti e sempre più piccole.
La nostra scelta è caduta sullo StreetPilot 2620
della Garmin, quanto di meglio oggi si possa trovare sul
mercato per un uso motociclistico. Esso infatti raduna,
oltre alle caratteristiche riscontrabili anche sugli altri
modelli Garmin, caratteristiche essenziali per l’uso
sulle due ruote. Dotato di tecnologia con ricezione di
dodici canali GPS e di cartografia mondiale su microdrive
nonché, della possibilità di comandare le
varie funzioni utilizzando i quattro tasti esterni abbinati
al semplice tocco del display, in alternativa all’uso
del telecomando dato in dotazione, offre oltre alla ricerca
di un indirizzo anche la ricerca di punti di interesse
quali ad es. ristoranti, alberghi, aree di servizio, ecc..
Il calcolo della rotta offre inoltre la possibilità
di scegliere se utilizzare il percorso più veloce,
più breve, nonché varie opzioni tra le quali
l’uso di autostrade o di sterrati.
Per quanto riguarda il kit fornito troviamo all’interno
in dotazione una base “appesantita e gommata”
che può essere utilizzata per l’uso sull’automobile,
un telecomando, una comoda sacca di trasporto, un cavo
di alimentazione con presa accendisigari con alloggiato
al suo interno un altoparlante per le istruzioni vocali,
manuali in diverse lingue, un cavo USB e un CD-Rom contenente
la cartografia presente sul microdrive e software per
collegare tramite il cavo USB il sistema ad un PC nel
caso si voglia inserire delle rotte o punti di interesse.
Questa operazione naturalmente può essere direttamente
gestita anche senza collegare il 2620 al pc utilizzando
le funzioni proposte dal suo menu.
Per quanto riguarda l’installazione motociclistica
essa può avvenire acquistando diversi tipi di kit
forniti sempre da Garmin.
Noi abbiamo installato lo StreetPilot 2620 all’interno
delle plastiche che ricoprono il manubrio del Burgman
650, utilizzando il kit di installazione Garmin, composto
da un supporto al quale possono essere fissate diversi
tipi di staffe (noi le abbiamo realizzate artigianalmente),
e utilizzando il kit di alimentazione Garmin composto
da un cavo fornito di connettore a lato apparecchio, cavo
di alimentazione e presa per altoparlante collegandolo
direttamente all’alimentazione sotto chiave del
mezzo.
Unica pecca da noi rilevata riguarda la fotocellula che
gestisce in automatico la luminosità del display
posizionata sul retro dell’apparecchio. Abbiamo
ovviato al problema installando con della colla a caldo
un pezzo di fibra ottica la cui uscita è stata
posizionata vicino al serbatoio olio-freno destro.
Anche in questa posizione, sia la visibilità che
la ricezione dei satelliti non presentano nessun tipo
di problema, segno quindi di una ottima progettazione
dello strumento. Naturalmente in caso di installazioni
più “coperte” (vedi bauletti) si rende
necessario l’inserimento dell’antenna esterna
anch’essa fornita a parte da Garmin.
Provato diverse volte sotto la pioggia non ha presentato
segni di malfunzionamento o infiltrazioni d’acqua,
rendendo facile anche con i guanti il suo utilizzo.
Per quanto riguarda il database stradale fornito è
da considerarsi completo, anche se in alcuni casi, comunque
riguardanti piccole frazioni o paesini sperduti, non abbiamo
trovato l’indicazione della via o a volte del numero
civico della stessa, ma comunque il 2620 ci ha permesso
di raggiungere il centro della località.
Per quanto riguarda il prezzo esso è da considerarsi
più che allineato alla fascia di prodotto e, anche
i due kit da noi acquistati non sono da considerarsi fuori
prezzo. Facendo poi una ricerca dai vari fornitori, abbiamo
notato che i prezzi (listino 1.149 Euro) possono variare
a volte di 200/300 euro.
Un lampeggio a tutti !!!!
Testo: Flavio Massa
'Laser', socio Burgman
650 Club
Foto tratte da: Burgman
650 Club
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