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 · YAMAHA TMAX 500/500 ABS my '08
31/10/07
ANTEPRIMA SU PISTA
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Presentazione in grande stile per il Tmax 500 in versione 2008, Yamaha ha infatti scelto come location il Giappone e il test si è svolto in uno splendido circuito dedicato al ciclismo sportivo. Molto vario, lungo 5km, ampio e asfaltato alla perfezione, con curve a raggio variabile, saliscendi, chicane, un ampio tornante ed un lungo rettilineo, il tutto immerso in una natura rigogliosa. Se non fosse per la mancanza di vie di fuga, farebbe la gioia di ogni moto-scooterista.



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Descrizione

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POSIZIONE IN SELLA
Chi lo conosce bene non troverà grandi cambiamenti, la sella, cinque millimetri più alta o meno non fa differenza, l'altezza ideale per guidarlo va dal metroesettanta al metroenovanta. In caso contrario o si tocca terra con fatica, oppure le ginocchia risultano troppo piegate e possono andare in conflitto col manubrio facendo inversione. Un appunto va allo schienalino, che non essendo più regolabile, arretrato com'è, finisce per contribuire solo al look e a tenere lontano il passeggero. L'imbottitura appare appena più tonica, mentre la porzione del passeggero appare più corta ed inclinata in avanti.
Tornando al pilota, per abbracciare al meglio il manubrio è consigliabile avanzare sulla sella, ottenendo anche una migliore distribuzione dei pesi. Il parabrezza arriva all'altezza degli occhi (sono alto 1,78), ma il profilo non disturba e la trasparenza generale è ottima.
Gli spostamenti a motore spento richiedono un certo impegno, più che altro per vincere l'attrito della trasmissione finale in bagno d'olio. Ovviamente l'alleggerimento di peso intorno al 2,5% risulta pressoché impercettibile, mentre il cavalletto centrale sembra più bilanciato.
Da sottolineare il sound allo scarico, in assoluto il più piacevole in ambito 'scooteristico', sornione e possente, che si fa più acuto al salire dei giri.


 


 

 

 

GUIDA TOURING
Con quattro turni a disposizione, ognuno di quattro giri, decido di dedicarne due alla guida turistica e due spingendo al (mio) massimo.
Inizio godendomi il percorso e scoprendo il Tmax ad andatura turistica, con le gambe allungate e cercando l'appoggio dello schienalino. La schiena s'incurva un po' per raggiungere il manubrio, nella tipica posizione 'custom', ma alternandola ad una più 'corretta' con gambe ad angolo retto e busto avanzato, si ottengono due soluzioni da variare in caso di viaggi più o meno lunghi.
Difficile dire se la risposta alla manopola del gas sia ancora più pronta rispetto alla versione precedente, che già eccelleva per reattività, fatto sta che ad ogni minima rotazione del polso si accompagna una spinta in avanti esattamente come la si desidera.
Le sospensioni sembrano tarate alla perfezione e, complice un fondo perfettamente levigato, permettono di 'sentire' il contatto degli pneumatici sull'asfalto, come accade raramente.
La discesa in piega è omogenea ed è possibile variare inclinazione fino a centro curva, anche utilizzando i freni, senza la tendenza ad autoraddrizzarsi. Guidando da soli, anche aumentando il ritmo, ma sempre tenendo d'occhio il panorama, è difficile arrivare a strisciare i cavalletti e in questo senso mi sembra si sia fatto un passo avanti.
La maneggevolezza è eccellente, meglio ancora posizionandosi sulla parte anteriore della sella.
Lo scudo ed il parabrezza proteggono bene, deviando l'aria oltre il casco, pur senza ostacolare la visione.
Si può rallentare fino quasi a fermarsi sfruttando il freno motore, mai troppo invasivo, e ripartire energicamente ruotando il gas, perfettamente coadiuvati dalla trasmissione ben a punto. Tutto senza percepire alcuna vibrazione da parte del propulsore.
I freni mostrano chiaramente come lavorano, con un'azione progressiva che li fa sfruttare fino ad ottenere decelerazioni potenti. L'unico limite è il posteriore, che in caso di panic stop, può arrivare al bloccaggio. Il consiglio è di scegliere sempre la versione ABS, che sarà in consegna all'inizio del 2008.
Comodi i cassettini anteriori, sufficientemente capienti per ospitare una macchina fotografica o altri oggetti di dimensioni medio-piccole, che possono essere utilizzati rapidamente grazie all'apertura a scatto. Insostituibile in mille occasioni, il freno di stazionamento.
Turisticamente avrei desiderato solo un poggiaschiena più marcato e regolabile, ma il look ne avrebbe probabilmente sofferto e si sa quanto gli italiani badino al look...


 

 


 

 

 

GUIDA 'RACING'
Con una strada così bella e zero traffico è inevitabile aumentare il passo per cercare il limite, mio e del Tmax.
In questo frangente il Tmax risulta ancora un compagno impeccabile, tanta è la confidenza che trasmette fin da subito.
Alla partenza scatta con decisione, in linea col modello precedente, a livello ciclistico invece, mi sembra di percepire una maggiore coerenza, con una forcella più sostenuta, ma si tratta di dettagli, tale era l'equilibrio della versione che sostituisce.
Sfruttando al massimo i rettilinei e forzando l'inserimento in curva, si apprezza il lavoro dei freni anteriori, potenti e modulabili, ben sorretti dalla forcella, che assieme all'ottimo grip delle gomme Dunlop Sportmax, trasmettono la giusta sensazione di quanto si può osare.
Per ottenere il massimo dalla guida occorre adottare uno stile motociclistico, spostando il peso del corpo all'interno della curva e spingendo sulle pedane. Questo comportamento consente curve più veloci senza eccedere nell'angolo di piega ed è particolarmente importante perché in pochi giri arrivo a limare cavalletti e pance della carenatura, da entrambi i lati. Questo significa però aver raggiunto un gran bel ritmo e non è il caso d'insistere oltre per evitare alleggerimenti della ruota anteriore.
I giri si susseguono rapidamente ed il feeling con il Tmax cresce di pari passo, il cambio automatico permette di concentrarsi completamente sulla guida e in uscita di curva si può spalancare il gas senza riguardi. Il 'gommone' e la sospensione posteriore garantiscono infatti la necessaria trazione.
Difficile dire quanto sia migliorata questa versione 2008, anche perché il mio test della versione 2006 ABS non è proprio recentissimo e svolto in modalità decisamente più touring.
Di sicuro in questa versione appare un veicolo accordato alla perfezione, con un equilibrio inarrivabile fra potenza e guidabilità.
È innegabile che qualche cavallo in più non avrebbe guastato, non certo per utilizzo stradale, ma per qualche puntata in pista, dove il Tmax sembra trovarsi a casa, aiutando anche il pilota a dare il meglio. Sarebbe bello anche guadagnare gradi nell'inclinazione in curva, ma di questo passo si rischierebbe di snaturare un prodotto fra i più equilibrati e piacevoli mai prodotti.
Naturalmente chi volesse 'kittarlo' non ha che da rivolgersi all'aftermarket dove le proposte non mancano di certo e magari tentare la sorte nel Trofeo Maxiscooter.


 

 


CONCLUSIONI DINAMICHE
Rileggendo quanto scritto, emergono più volte le parole 'perfezione', 'equilibrio', 'feeling', 'coerenza', insomma davvero difficile trovare punti deboli. Bisogna proprio immedesimarsi nello smanettone incallito, ma forse in questo caso, meglio orientarsi sulla nuova R6!

NEWS EICMA '07:
Da mercoledì 7 novembre, nell'area esterna del Salone di Milano saranno disponibili 10 Tmax 2008 per il test dinamico!


CONCLUSIONI FINALI
È ancora prematuro trarre conclusioni 'definitive', ma è certo che il 'moto-scooter' ha impressionato più che positivamente, tranne che nel prezzo, cresciuto di 505 Euro.
Aspetto quindi un esemplare da testare con più calma e nelle condizioni più disparate, magari in collaborazione con gli amici del Tmax Club, per raccogliere più pareri possibili su questa nuova, emozionante, scommessa Yamaha.

Testo: Fabrizio Villa
Foto: Alex Foto, originali Yamaha, Fabrizio Villa

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ABBIGLIAMENTO
Casco: Bye 'Copter kit Bluevoice'
Bandana: Buff 'Original'
Giacca: Spidi 'Jackal'
Guanti: Mtech 'M Tourer'
Pantaloni: Spidi 'J&K'
Stivali: Oxtar Urban


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