Yamaha ha aperto il nuovo millennio con una scommessa: proporre il primo veicolo con cambio automatico e motore bicilindrico solidale al telaio, in grado di coniugare la praticità di uno scooter con la guida e le emozioni di una moto. Il nome scelto è stato Tmax 500 e la scommessa, a distanza di sette anni, si può considerare stravinta, con oltre 100.000 pezzi venduti in tutta Europa, di cui il 75% solo in Italia. Un moto-scooter che si è rapidamente imposto come vero e proprio status symbol, in grado di attirare scooteristi esigenti e motociclisti evoluti, per uso urbano, turistico e anche per qualche digressione in pista. Il suo successo è dovuto soprattutto al fatto di non rappresentare un compromesso, ma di trovarsi a proprio agio nelle situazioni più disparate, offrendo sempre tanta soddisfazione a chi lo guida. Un piacere, di guidarlo e di possederlo, che ha stimolato la nascita di numerosi Club, di cui il più attivo e numeroso proprio in Italia, con all'attivo oltre 5000 soci. Un modello tanto apprezzato non è certo facile da aggiornare, per questo Yamaha ha introdotto negli anni solo piccole variazioni, senza stravolgerne il concetto originale. Primo appuntamento nel 2004, con l'arrivo dell'iniezione elettronica, della ruota posteriore da 15 pollici, del doppio freno a disco anteriore e della versione ABS. Il secondo restyling è dei giorni nostri e dopo le immagini scoop di Agosto, la conferma di Settembre e l'anteprima da Parigi, eccoci finalmente alla presentazione stampa, per raccontarvi ogni minimo dettaglio di questa attesissima versione 2008.
CONCLUSIONI STATICHE Un'estetica senza compromessi, decisamente più orientata alla sportività, con una costruzione ed una qualità che non si erano mai viste prima, si abbina ad una ciclistica ulteriormente affinata ed impreziosita dal telaio in alluminio. Più conservativi propulsore e cambio, su cui non pochi appassionati avevano fatto sogni proibiti. Cambiamenti significativi dunque, che non hanno però voluto modificare il DNA di successo, tratteggiato dalle versioni precedenti.
Testo: Fabrizio Villa Foto: Alex Foto, originali Yamaha, Fabrizio Villa