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PREGI
Costruzione
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Comfort
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Consumi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ABBIGLIAMENTO
Casco: GiVi '20.1'
Giacca:
M-Tech 'Young'
Guanti: M-Tech 'M-Touring'
Pantaloni: Spidi 'J&K'

 

 

 

 

 

 

 · Yamaha MAJESTY 400 '05
22/09/05
PROVA SU STRADA
pag. 2/2
Vedi anche: Descrizione,

È arrivato poco prima della pausa estiva, quindi in tempo per accompagnarci nel consueto tour estivo e per beccarsi tutte le frenetiche attività urbane del dopo-ferie.
In totale 2.200km percorsi, per metà su strade extraurbane, un quarto in autostrada e il restante in città.
Un occhio attento alle qualità del veicolo ed uno a verificare le segnalazioni dei lettori, con l'obiettivo di fornire un quadro aggiornato (modello 2005) e approfondito dell'interessante scooter giapponese.

POSIZIONE IN SELLA
Ci si accomoda facilmente, anche se il tunnel è un po' invadente, e l'altezza non crea problemi a nessuno con i suoi 750mm. I piedi poggiano infatti senza problemi, grazie alla conformazione della sella e alle svasature della pedana. Lo schienale offre un valido supporto lombare e si può regolare in profondità. Non come avviene normalmente, dove è lo schienale a muoversi sulla sella, in questo caso è tutta la porzione di sella dedicata al pilota a muoversi, schienale compreso, avanti o indietro per alcuni centimetri. L'idea è razionale perché consente di mantenere lo schienale in posizione ideale in rapporto alla conformazione della sella, pur adeguandosi alla statura e/o alle preferenze di chi guida. L'operazione richiede però di agire su quattro viti nel sottosella. Spostando la sella aumenta o diminuisce lo spazio a disposizione per distendere le gambe, buono ma non eccezionale, soprattutto per via dell'estrema verticalità del tratto avanzato di pedana.
Il manubrio è largo ed in posizione intermedia, ricorda il 250 e consente di passare agevolmente dalla posizione più 'sdraiata' a quella più 'motociclistica. Anche anche con il busto eretto e le gambe piegate, la distanza fra il piano seduta e la pedana non è elevatissima.
Il passeggero è posizionato più alto del pilota, ma non in maniera eccessiva, con una porzione di sella è ampia e moderatamente conformata. Manca però lo schienale imbottito, disponibile come accessorio. Le pedane accolgono bene, ma consentono poca mobilità al piede, mentre il maniglione posteriore è un po' 'piatto' di conseguenza offre una appiglio moderato.
Nel nostro caso lo scooter era equipaggiato di portapacchi e bauletto originale, troppo lontano per offrire un appoggio al passeggero, demandato all'apposito poggiaschiena, ma in grado di alloggiare il necessario per una breve vacanza.

CITTA'
Pur desideroso di ampi spazi, anche il Majesty 400 ha dovuto subire il consueto 'trattamento' nel pesante traffico milanese.
Lo scooter è piuttosto largo, soprattutto nella zona posteriore, quindi per gli slalom occorre una certa attenzione, soprattutto all'inizio, in compenso la maneggevolezza e il raggio di sterzo non sono lontani da quelle espresse dal fratellino minore, il risultato è uno scooter che sembra perdere gran parte del suo peso (201kg) una volta in movimento e grazie all'agilità dell'anteriore permette di districarsi dignitosamente anche in mezzo al traffico.
Gli ammortizzatori non sono 'teneri', ma neppure eccessivamente rigidi e sul pavé fanno meglio del fratellino, del resto devono 'gestire' il peso del motore in una soluzione di compromesso, non aiutata dall'assenza di regolazione. Meglio la forcella, scorrevole e buona incassatrice, poco incline al fondo corsa, anche nelle voragini urbane.
Al buon equilibrio ciclistico manca però una pronta risposta del motore. La taratura del variatore è infatti molto dolce, per scongiurare partenze troppo brusche che possano mettere in difficoltà un pilota poco esperto. Una scelta progettuale, come ci ha confermato Yamaha Italia, peccato che scontenti gran parte di coloro che principianti non lo sono più e che gradirebbero uno spunto maggiore, soprattutto in partenza e ogni volta si debba riaccelerare dopo un rallentamento. Il motore deve infatti salire parecchio di giri, dai 4 ai 5.000, allo spunto, per poi scendere anche di mille giri, dopo la 'cambiata' del variatore. Il tutto aumenta anche la rumorosità e trasmette la sensazione di voler fare le 'gare al semaforo', operazione che sconsigliamo in assoluto, ma in particolare con il Majesty 400 che 'subisce' anche le cilindrate inferiori.
Meglio i freni, ai vertici della categoria per potenza e modulabilità, anche se, in caso di pinzate 'antipanico' possano arrivare al bloccaggio, soprattutto sul bagnato. Un sistema antibloccaggio ABS permetterebbe di sfruttarli al massimo.
Di buon livello la protettività, restano esposte solo le mani, e parzialmente braccia, spalle e casco. Per il periodo invernale sarebbe quindi interessante l'adozione del plexiglass maggiorato, ma non tanto da interferire sulla visuale e dei deflettori laterali, trasparenti, che non interferiscono con la linea dello scooter.
Quello che si apprezza quotidianamente è la grande disponibilità di spazio e la possibilità di tenere a portata di mano tanti piccoli oggetti nei capienti vani retroscudo. Con il bauletto montato si può fare tranquillamente la spesa al supermarket, curando però la distribuzione dei pesi.

STRADE EXTRAURBANE
Fuori dal caos urbano il Majesty ha modo di distendersi, sfruttando meglio la coppia del propulsore ai regimi intermedi, anche se il rapporto finale sembra farlo lavorare a regimi di poco inferiori alla coppia massima. La ripresa non è quindi da riferimento, ma sufficiente a garantire un'andatura spedita e comunque ben superiore ai limiti imposti per legge. Qualche difficoltà in più s'incontra in montagna, soprattutto con passeggero e bagagli: al crescere della pendenza si allungano infatti i tempi di ripresa e di conseguenza quelli per i sorpassi. In compenso pur spremendo al massimo motore e variatore, al di là della citata rumorosità ed un aumento delle vibrazioni, non ho notato slittamenti o scuotimenti imputabili alla frizione, segno che la modifica effettuata sui materiali d'attrito ha dato i suoi frutti.
All'opposto il reparto ciclistico, che offre una guida facile ed intuitiva e sembra gradire anche un passo sostenuto, non lesinando in pieghe e staccate al limite. Il telaio rigido, le sospensioni sostenute e freni potenti costituiscono un tutt'uno ben accordato, in grado di offrire una bella guida, ben più che turistica. A pieno carico però gli ammortizzatori oscillano qualche volta di troppo e i freni, forzati al massimo, possono arrivare al bloccaggio, complice il trasferimento di carico alla forcella che alleggerisce il posteriore. I pneumatici IRC sono sinceri, ma si può anche cercare maggiore grip in altri modelli.
Bene i cavalletti, che raramente arrivano a contatto con l'asfalto, consentendo gratificanti angoli di piega anche in assetto da viaggio.
Bene anche la protezione aerodinamica ed il comfort di marcia, fastidiose le vibrazioni, quando il motore lavora sotto coppia e, occasionalmente, il cigolio degli ammortizzatori posteriori.
Il bauletto offre un vano extra a cui pochi riescono a rinunciare, occorre però fare attenzione alla distribuzione dei pesi, visto anche lo sbalzo rispetto aella ruota posteriore, che rischia d'inficiare le ottime caratteristiche di guida.

AUTOSTRADA
Sarà anche noiosa, sicuramente costosa, ma è difficile farne a meno, soprattutto per raggiungere più velocemente le mete desiderate. Il Majesty, con il suo motore da 395cc e una potenza di 25kW ha però la possibilità di rendere più veloci e confortevoli anche i lunghi tragitti. Veloci perché si raggiungono senza particolari problemi i 165km/h di strumento, e ai 130 di legge il motore ronfa tranquillo, garantendo anche consumi contenuti. Confortevoli perché la sella ergonomica crea indolenzimenti al posteriore solo dopo molte ore continuative e perché la protezione aerodinamica è di buon livello per pilota e passeggero. Anche se i più alti non disdegnerebbero la possibilità di allungare maggiormente le gambe, e uno schienale più morbido sarebbe gradito ai più. Il passeggero invece avrà da recriminare solo viaggiando sempre 'a chiodo', per via della maggiore esposizione all'aria, soprattutto senza schienale.
La maneggevolezza in città non ha pregiudicato la stabilità sul veloce, che è sempre garantita, anche prendendo i curvoni allegramente, giunzioni dell'asfalto comprese. Non siamo a livello del Tmax, ma fra gli scooter 'tradizionali' se la gioca con i migliori.
Viaggiando veloci, si potrebbero desiderare sospensioni ancora più sostenute, ma sappiamo che per contro andrebbero a peggiorare il comfort urbano, in questo senso la soluzione adottata pare un buon compromesso. Certo, una regolazione del precarico, per la coppia di ammortizzatori, migliorerebbe le cose e se non lo farà Yamaha confidiamo in qualche Azienda specializzata.
La frenata potente offre una piacevole sensazione di sicurezza, soprattutto quando si viaggia in autostrada, con il vantaggio di una risposta alle leve proporzionale, fin dalla prima parte di corsa. Attenzione però a non esagerare, sia con la velocità che con la frenata.
Finalmente le prestazioni del motore e l'efficacia della trasmissione si prendono la rivincita rispetto ad habitat meno congeniali.
Buona infine l'autonomia, che sfiora i 300km a velocità codice, e molto comodo il contatore che appare automaticamente a segnalare i chilometri percorsi con la riserva.

CONSUMI E COSTI
Intanto ci si avvale delle tariffe assicurative più convenienti che, lo ricordiamo, vanno da 150 a 400cc.
In secondo luogo è difficile percorrere meno di 20km/litro, solo esagerando con l'acceleratore in città ci si avvicina ai 16km/litro, ma dato lo spirito del mezzo, una condotta 'in sintonia' permette di arrivare a 24-25km, con un litro di preziosissima 'verde'.
Gli interventi di manutenzione hanno la cadenza dei 10.000km, quindi non troppo frequenti anche per chi macina parecchi chilometri.
Solo la sostituzione dell'olio motore è previsto ogni 5.000km e quello della trasmissione a 10.000.
Piacevole quindi constatare che le sostituzioni principali vengono 'schedulate' ogni 20.000km: candela, filtro aria, filtro olio motore e la cinghia trapezoidale.
Il tutto, unito alla garanzia di due anni, estesa al terzo per una serie di elementi, sembra prefigurare un quadro di spese sufficientemente contenute, tale da farne un veicolo adatto all'uso quotidiano.

COMPETITOR
Lo sfidante naturale l'abbiamo già citato, è il Suzuki Burgman 400, mattatore del settore fin dal 1999: poco meno prestante, ma con una trasmissione più efficace, ha una ciclista più turistica e la frenata integrale; simile quanto a qualità costruttiva e vani bagagli, gode di un prezzo leggermente inferiore.
Salendo di cilindrata, ma non necessariamente di prezzo, troviamo un gruppo di scooter motorizzati Piaggio 500 come valida alternativa: Aprilia Atlantic Sprint, Malaguti SpiderMax e Piaggio X9 Evo (anche ABS). Ultimo arrivato il Kymco Xciting 500, con prezzo e dotazioni da non sottovalutare.

CONCLUSIONI DINAMICHE
Ad una ciclistica efficace e ben armonizzata, che garantisce al contempo maneggevolezza in città, sicurezza in autostrada e divertimento nel misto, si accompagna un motore potente e dotato di un buon allungo, che però soffre di una scarsa efficacia del gruppo trasmissione, che lo penalizza nelle partenze da fermo e nella ripresa dalle basse velocità, soprattutto in salita. I freni, potenti e modulabili non sono scevri da episodi di bloccaggio, mentre sul comfort c'è poco da recriminare.

CONCLUSIONE
Dedicato a chi non vuole farsi mancare nulla a livello di dotazioni, qualità costruttiva e spazio per i bagagli, e che ama una linea classica ed elegante. Rischia la perfezione grazie ad una guidabilità di prim'ordine e all'ottimo comfort, ma si fa desiderare quanto a spunto da fermo e ripresa. Parco nei consumi e negli intervalli di manutenzione, ha un prezzo d'acquisto fra i più elevati della classe 400-500cc.
Certo che una versione dotata di ABS, ammortizzatori regolabili e una trasmissione più aggressiva, magari allo stesso prezzo, lascerebbe poco spazio agli avversari.

Testo: Fabrizio Villa
Foto: Monica Il Grande


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DIFETTI
Accelerazione
Ripresa
Ammortizzatori non regolabili
Frenata non ABS
Prezzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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