>> YAMAHA


SCHEDA
Cilindrata: 249 cc
Peso: 156 kg
Velocità: 125 km/h
Potenza kw: 15
Norme: Euro 1
Prezzo: Fuori prod. (10.700.000 lire)

 · Yamaha MAJESTY 250
16/01/00
DESCRIZIONE

Terza in ordine di tempo dopo Honda e Piaggio, la Yamaha nel 1996 sfodera il Majesty. Un modello che fa definitivamente esplodere il mercato degli scooter "maggiorati".

Gli elementi del suo travolgente successo sono vari, innanzitutto la linea aggressiva e in particolare la vista frontale che lo fa sembrare una maximoto carenata, poi una guidabilità che gli permette, sul misto, di non sfigurare anche nei confronti di molte moto.

Comodo per il pilota, ma non altrettanto per il passeggero, consuma pochissimo (24 km/lit.) e arriva a 130 km/h di tachimetro, insomma un mezzo quasi ideale sia per la mobilità urbana che per le gite domenicali o nei week-end con un po' di bagaglio.
La presenza di vari scomparti permette di stivare quasi sempre il necessario anche se troviamo il baule posteriore più comodo della sella ribaltabile.

La frenata è ben modulabile, ma sufficiente nella sola versione DX con due dischi. C'è anche la versione dotata di ABS, costa un milione in più, ma alla prima frenata d'emergenza lo ringrazierete.
Le sospensioni sono oneste, ma soffrono sulle buche e, sul pavé è un vero tormento.
Ottima la strumentazione di ispirazione automobilistica, solo l'orologio digitale è poco visibile.

Insomma un mezzo ben equilibrato che, se offrisse una maggiore comodità al passeggero e delle sospensioni più efficaci sarebbe quasi perfetto. Difetti: se fate molti chilometri, necessita di frequenti verifiche e/o sostituzioni al reparto trasmissione, come un po' tutti i suoi concorrenti. Prezzo intorno ai dieci milioni e mezzo, più uno per la versione ABS.

Per il 2000 poi, Yamaha ha presentato la versione riveduta e corretta. Sarà perfetto? Ve lo diremo dopo il test.
Intanto godetevi le foto nello Speciale Tokyo 1999.


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