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 · YAMAHA X-CITY 250 '07
by Monis
26/05/008

Grande o piccolo? Bello o pratico? Maneggevole o stabile? Veloce o parsimonioso? Comfort o sport? Ruote alte o basse?
Domande che credo ognuno di noi si sia posto prima dell’acquisto ben ponderato di uno scooter.
Per le risposte tutto dipende da: che uso s’intende farne, ciò che realmente si cerca da un mezzo e quanto si è disposti a spendere.
Io cercavo un mezzo abbastanza ampio da essere confortevole per le gite in coppia,
ma non troppo per non ritrovarmi impacciato tutte le volte che avrei dovuto fare manovra in spazi angusti.
Un mezzo che appaghi la vista ma sia pratico nell’uso quotidiano, disposto anche a perdere qualcosa in maneggevolezza purché ben ripagato da stabilità in ogni ordine di marcia, brioso ma non troppo assetato, che assecondi una guida in relax o un’andatura più spigliata, e le ruote? Alte! Senza dubbio.
La soluzione: Yamaha X-City.

LINEA
Sfoggia una linea dalle forme pulite e misurate, senza trovate bizzarre e senza troppi fronzoli (che lo renderà di forse meno soggetto a restyling nel corso degli anni), con tocchi sportivi che richiamano i modelli al top della produzione Yamaha, (vedi T-Max), ma somiglia molto al fratello X-Max e si rifà anche al predecessore Versity. Un plauso a Yamaha per aver ben mascherato, con linee filanti, dimensioni non certo contenute, in foto sembra molto più piccolo che in realtà ma provate ad avvicinarvi e vedrete.
Il tratto distintivo dell’X City è la L che attraversa il tunnel centrale. Niente pedana piatta per fare spazio ad un telaio di dimensioni adeguate e al serbatoio che contribuisce ad abbassare e centrare il baricentro, ma non è troppo voluminoso ed ha la parte superiore piatta rendendolo quindi sfruttabile grazie alla presenza di un pratico gancio appendiborse.
Per quanto concerne le finiture: tutto è realizzato con grande cura, le vernici sono brillanti e le plastiche ben accoppiate ed esenti da scricchiolii.
I colori sono solo tre e molto sobri: nero, argento ed azzurro ma ben si addicono alla tipologia di scooter (ve lo immaginate giallo o rosso corsa?), forse la colorazione più azzeccata, ma qua andiamo sul personale, è quella nera che crea un bel contrasto con il colore alluminio di tunnel, ruote, bordi della strumentazione, blocchetti e maniglione.
Bella anche la sella nera con cuciture in vista di colore rosso.

COMANDI STRUMENTAZIONE
I comandi sono pochi, semplici e disposti nel più classico dei modi per non disarmare ma risultare intuitivi e semplici da utilizzare: sulla destra l’accensione, mentre a sinistra devioluci con passing, frecce e clacson affondati in blocchetti di color alluminio satinato per un bel colpo d’occhio. Manca l’hazard (presente sull’X-Max) comodo ma non fondamentale.
La strumentazione è piuttosto classica, senza effetti speciali (eccetto la retroilluminazione di colore blu molto coreografica) al centro svetta il tachimetro, affiancato dal termometro dell’acqua e dall’indicatore della benzina (con spia della riserva), il tutto analogico per una rapida consultazione e circondato dalle spie di frecce, abbagliante e check iniezione. A completare il quadro c’è poi un display a cristalli liquidi, anch’esso contornato da un’elegante finitura color alluminio, con il contachilometri, due Trip computer ed un terzo che si attiva informandoci dei chilometri percorsi dall’entrata in riserva del mezzo (alla prova dei fatti molto comodo) in più offre molteplici informazioni supplementari, temperatura esterna (con segnalazione di presenza ghiaccio), orologio, spia per cambio olio o tagliando, ai lati due tasti, utilizzabili anche indossando guanti pesanti, che richiamano le varie funzioni.
Manca il contagiri (ma a cosa serve in uno scooter?), un voltometro invece l’avrei trovato molto utile per evitare di trovarsi di punto in bianco con la batteria scarica (con le relative conseguenze).

COMFORT E PRATICITA’
Io non sono molto alto ma credo proprio che l’X-City vesta bene anche a chi calza una taglia XL: s’intuisce salendo a bordo che lo scudo è ben lontano e non c’è il minimo rischio che ci siano contatti involontari con le ginocchia.
La sella, ampia e confortevole è sistemata a 790 mm da terra e la sua forma rastremata nell’anteriore consente di poggiare bene entrambi i piedi a terra (complice anche la pedana svasata nei punti giusti).
Il manubrio, ampio e quasi dritto, è alla giusta distanza e lo stesso si può dire anche dei poggiapiedi, che permettono all’occorrenza di cambiare posizione (niente gambe distese tipo custom pero!).Insomma si ha la sensazione di essere ben inseriti nello scooter e non “appoggiati” come in molti modelli comfort. Anche il passeggero non ha di che lamentarsi, la sua porzione di sella è ampia e soffice (ma non cedevole), le pedane sono in posizione ideale e non mancano neppure due pratiche maniglie a cui aggrapparsi (utili anche per issare il mezzo sul cavalletto centrale), in più il dislivello rispetto al pilota è contenuto non esponendolo troppo all’aria e le intemperie, altra nota positiva è che a differenza di molti scooteroni i fianchi sono stretti ed il secondo non si trova a viaggiare con le gambe troppo divaricate.
Il parabrezza fumé di medie dimensioni termina giusto all’altezza degli occhi e questo sulle prime può infastidire ma in realtà è oltre che si deve guardare guidando, quindi, una volta fatta l’abitudine non disturba, anzi è ben studiato e devia talmente bene l’aria dal busto e dal casco del pilota che permette di procedere fino a 80-90 Km/h con la visiera sollevata senza che si creino fastidiosi vortici all’altezza degli occhi.
La nota spesso dolente degli scooter a ruota alta è la capacità del sottosella, l’X-City però se la cava abbastanza bene e, pur non essendo molto profondo è molto ampio ed in grado di ospitare comodamente un casco jet più tanti oggetti quali: antipioggia, coprisella, sciarpa, guanti e antifurto, molto comode le feritoie ai lati che permettono di sistemare questi senza che se ne vadano in giro mentre si guida. In più proprio sotto la porzione di sella del guidatore si trova la batteria, una posizione comoda (previa la rimozione di quattro viti) per eventuali controlli, ricariche o partenze con i cavi.

SU STRADA
Il motore (identico a quello dell’X-Max) prestante e silenzioso, asseconda una guida allegra
rispondendo sempre in modo rapido e senza incertezze nell’erogazione ad ogni apertura del gas a qualsiasi regime di rotazione, merito anche di una trasmissione veramente a punto, solo un po’ rumorosa quando si spalanca l’acceleratore. Vibra un po’ al minimo, ma appena in movimento spariscono magicamente.
Altra nota positiva sono i consumi, superare i 30 km/litro, viaggiando spesso in due, è alla portata anche dei meno attenti al risparmio.
Promosso, quindi il motore, non un mostro assetato o un pigro risparmiatore, ma sicuramente tra i primi della categoria in ogni frangente.
L’ampio manubrio e lo sterzo ampio aiutano molto quando si deve fare leva per sgattaiolare in mezzo al traffico, dove una volta in movimento il peso non si fa sentire più di tanto.
Le ruote alte, con pneumatici a larga sezione, offrono una guida stabile e sicura a tutte le velocità, trasmettendo una rassicurante sensazione di controllo del mezzo su ogni tipo di strada, complice anche un telaio che non accenna torsioni. Le sospensioni, tarate sul rigido, tengono lo scooter ben “piantato” all’asfalto, soffrono un po’ sulle buche più profonde, ma le ruote alte, la posizione ottimale e la sella ben fatta evitano che il comfort di marcia ne risenta. Strano, ma vero, in due la situazione migliora notevolmente, smorzando meglio le imperfezioni del manto stradale senza intaccare la stabilità e la precisione di guida.
I freni pronti e ben dosabili assicurano rapide decelerazioni, grazie ad una forcella che affonda poco, senza il rischio di bloccaggi involontari. Niente leve regolabili o frenata combinata, ma all’ABS, fosse stato disponibile, un pensiero l’avrei fatto.
Una breve nota per quanto riguarda i tagliandi: il primo, con cambio olio motore, cambio olio trasmissione, sostituzione filtri olio e benzina, check-up generale e montaggio schienalino e parabrezza maggiorato (che avevo precedentemente acquistato) mi è costato 45 euro, mentre la sola sostituzione dell’olio motore ogni 3000km ne costa 18, i tagliandi principali sono invece ogni 10.000km.

DIFETTI
A mio parere pochi e veniali:
- Sottosella (privo di illuminazione) non da record, il bauletto è quasi obbligatorio
(molto bello quello proposto in offerta da Yamaha)
- La sella che non rimane sollevata è poco pratica
- Bauletto “rumoroso” sui fondi sconnessi
- Il cassettino non è a tenuta stagna e privo di bordi per trattenere gli oggetti
- Plastiche del tunnel un po’ sporchevoli (occorre un minimo d’attenzione).
- Specchietti efficaci ma un po’ sottotono (al minimo vibrano)
- Cambi olio ogni 3000 km

PREGI
- Tenuta di strada (sempre ottima)
- Protezione dall’aria
- Comfort di marcia per pilota
- Comfort passeggero (consiglio il comodo schienalino sul bauletto).
- Linea (ma è un parere molto personale)
- Finiture
- Prestazioni e consumi
- Piacere di guida
- Garanzia di tre anni

CONCLUSIONI
Uno scooter sicuramente valido sotto ogni punto di vista. In due si viaggia protetti e comodi, un mezzo sicuro, stabile e ben realizzato, tutto quello che realmente serve c’è ma visto che non lo regalano, forse qualcuno pretenderebbe qualche trovata sfiziosa in più.
Buon viaggio a tutti!

Testo e foto: Monis


 

 

 

 

 

 

 

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