>> YAMAHA


SCHEDA
Cilindrata: 499 cc
Peso: 197 kg
Velocità: 160 km/h
Potenza kw: 29,4
Norme: Euro 1
Prezzo: 8.530 F.P.

 

 

 

 

 · Yamaha Tmax 500
 by Davide Antoniotti
15.10.03

Dopo quattro anni dalla sua presentazione di prove su strada dello Yamaha TMAX 500 ne abbiamo viste molte e anche grazie al tam-tam del prodigo mondo degli scooter si può dire che di segreti a suo riguardo ce ne siano pochi.
Appunto per questo vi propongo una prova per cui questo mezzo non è stato neanche lontanamente immaginato: LA PISTA!

Infatti quest'anno allo Yamaha Fest di Misano c'è stata questa bella novità: grazie all'interessamento e alla partecipazione del TMAXCLUB si sono ettuate due sessioni di prova in cui è stato ammesso il "timmy" ma beninteso non da solo, sarebbe stato troppo facile, ma con anche i mostri sacri vedi R1 ed R6 ed anche TDM e Fazer.
Il tempo ci ha senz'altro favorito, anche se il caldo con tuta, stivali, guanti e casco era tosto e si segnalavano 32 gradi di temperatura relativa e ben 61 all'asfalto!!

Ma veniamo al dunque; i dubbi erano da una parte sul mezzo (gomme, freni, telaio, tenuta alle temprerature) dall'altra sui... piloti, una bella dozzina di tmaxers che si autodefinivano "lupi scatenati" ma che ho visto sulla linea di partenza emozionati, eccitati e forse anche un po' impauriti. Ovviamente nessuno voleva fare brutta figura, ma quasi nessuno anche aveva ancora "odorato" quel tempio della velocità che poco risparmia ai principianti.
Le risposte sono arrivate e dopo una prima sessione di acclimatamento e una seconda di piena consapevolezza e divertimento, si può dire questo:
il Tmax in pista... è tutto da godere, non c'è nulla che non sia a livelli di eccellenza e qui ha stupito tutti, specialmente chi all'inizio guardava con un misto di compassione e sufficienza, e anche per lo spettacolo che ha saputo offrire: piegoni su ogni curva, staccate all'ultimo metro, bagarre fra i partecipanti e infine qualche dritto, una scivolata e dopo la bandiera a scacchi... tutti con la lingua fuori!!!
In sintesi telaio all'altezza che vorrebbe almeno 10 cavallini in più, se son 15 meglio, gomme perfette anche dopo 6 giri in pieno, che aumentavano il loro grip dopo un paio di giri.
Freni tanto criticati da alcuni turisti, ma che scaldandosi migliorano e rendono possibili staccate proprio sotto curva, possibilità di piega (senza cavalletto centrale) a livelli di maxi e forse più di alcune (ho provato il fazer 600 e mi è sembrata "limitata" in piega).
A proposito della nostra "sporca dozzina" tra l'entusiasmo e la pura felicità, se la sono cavata e hanno imparato molto, più che in ventimila chilometri dei loro soliti inseguimenti su strada.
Chi ha fatto i "numeri" ha anche capito perchè, ma sopratutto ha compreso che si deve arrivare un po' per volta alla "pole position", pur se il tempo a disposizione era poco.

Ma ora montate in sella con me che vi faccio fare un giro a Misano col Tmax:
Stiamo passando sul rettilineo delle tribune, superata la linea del traguardo, siamo sui 150km/h e stacchiamo forte ai 50 metri per la curva Misano a destra, la moto (!!!!) inserisce con prontezza e stabilità uscendo a filo cordolo, per nulla rallentata, già pronta ad affrontare la Misano 2 sempre a destra pelando un poco il gas (a casa mi aspettano) siamo sui 140 ed arriva mooolto velocemente la stretta curva a sinistra detta del Carro, qui super frenatone e arriviamo ancora pinzati all'imbocco da prendere con precisione, perchè bisogna uscire veloci e affrontiamo 3 curve in rapida successione tutte a sinistra, con l'ultima in piena velocità, 145 con asfalto irregolare, che richiede molta attenzione. Qui il "timmy" si lamenta e vorrebbe iniziare la danza ma noi nulla, tutto aperto e stai bravo. Il rettilineo più lungo è qui di seguito, più di 170 non vedo, passo il tempo a guardare negli specchi perchè qualcuno con gli scarichi aperti ogni tanto mi "brucia" ed ecco arrivare la curva del Tramonto: si frena in pochi metri tra il cartello dei 50 e dei 100 e poi curva ovale a sinistra, qui si piega tutto vedo l'asfalto a pochi centimetri e la pancia del mostro striscia che è un piacere (del carrozziere) ma lui non molla, non scivola e mi trovo sul cordolo di destra già pronto per la curva della Quercia che si avvicina. Questa curva che sembra facile, in realtà la conosco da tempo per "bastarda", quando inserisci sembra fatta, poi ti trovi taaanto fuori e se monti sul cordolo è un invito a balli sconosciuti. Sopravviviamo ed ecco la esse storica di Misano, si stacca poco e ancora dentro la curva (non sul prato Emilio), poi si riapre subito ancora piegati e si arriva al Rio, simpatica curva parabolica a sinistra che deve aver disegnato un genio della geometria. Qui si stacca a 30 metri e poi si spera che don timmy si inserisca, dopodiché c'è la seconda 'esse' prima del traguardo. Qui ci vuole calma e tecnica, vorremmo mica essere bruciati proprio davanti alle tribune? Per cui dopo aver sacrificato un po' di velocità nella prima parte inseriamo presto nella seconda e apriamo in vista del rettilineo.
Tagliato il traguardo, il giro purtroppo è finito, ci richiamano ai box con la bandiera a scacchi ma io come un bambino alle giostre, non vorrei scendere.

Mi portano il tempo: 2.19.3, non così male!! L'obbiettivo raggiungibile sarebbe sui 2.15, ma con maggior confidenza con pista e mezzo e qualche piccolo aggiustamento sul set up. Sarà per il prossimo anno? Spero di si come spero anche in una maggiore affluenza di Tmaxers!!

Posso assicurare che se si affronta l'impegno con attenzione, il divertimento poi è assicurato e in quanto alla sicurezza non ne avrete mai altrettanta per le strade!
ARRIVEDERCI AL PROSSIMO ANNO SUPER LAMPEGGIO A TUTTI!

Testo: Davide Antoniotti
Foto: TMAXCLUB

 

 

 

 

 

 

 

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