>> YAMAHA



SCHEDA
Cilindrata: 249 cc
Peso: 156 kg
Velocità: 125 km/h
Potenza kw: 15,5
Norme: Euro 1
Prezzo: 4.590 Euro

 

 · YAMAHA MAJESTY 250 '01
by Fulvio
22/02/02

Questa scheda è l'ideale continuazione della mia precedente recensione, sullo Yamaha Majesty 125, che trovate a questo link >>>

IL PASSAGGIO A YAMAHA YP250 MAJESTY
Passiamo dunque all'evento: il mio sedere sul Majesty 250, il mitico.
Due considerazioni sulla scelta di fidarmi ancora di Yamaha dopo l'esperienza di due anni e mezzo con il 125.
Ero indeciso tra il Suzuki Burgman 400 ed il nuovo Honda Jazz. Avevo scartato a priori soluzioni a due tempi, che reputo anacronistiche per consumi e inquinamento, e il Foresight aveva più di una pecca per essere scelto, oltre l'età anzianotta. Soprattutto non volevo più andare incontro a quei problemini maledetti che mi hanno lasciato a piedi più di una volta. Così un mio amico mi ha fatto provare un po' il suo Suzuki Burgman 400. Molto bello, molto possente e stranamente agile da guidare. Però i consumi, la mancanza di adeguata protezione aerodinamica e la risaputa instabilità sui tratti veloci, mi hanno un po' spaventato. Così ho puntato sull'Honda Jazz, molto nuovo e tecnologico. Ma anche dall'estetica discutibile e dall'affidabilità tutta da testare. Non volevo essere cavia, non più!
Poi mi è venuto incontro il concessionario, che mi ha detto: quanti Honda Jazz vedi in giro e quanti Majesty? L'assistenza è di certo più veloce sul Majesty, lo scooter è più conosciuto.
Poiché ero convinto che avrei avuto guai e siccome lo scooter mi serve per andare al lavoro, ho optato per il Majesty.
In fondo ha l'estetica più omogenea (anteriore, posteriore e laterale). E anche soprattutto dopo averne letto meraviglie e sentito solo pregi da riviste e utenti.

IMPRESSIONI
Salgo sopra e mi dà confidenza. Il manubrio è per me alto il giusto e mi trovo seduto a meraviglia.
Mi sembra che il motore non sia un mostro di scatto e non prontissimo alle accelerazioni brevi, ma queste sono considerazioni approssimative dovute al primo approccio. Dopo aver gironzolato un giorno intero, e preso la mano, aspetto una strada deserta e un orario tranquillo. Parto dal semaforo, la strada è libera e superati i primi metri, ecco la piena spinta fino a sessanta km/h. Ottimo, forse è il basso regime del motore che mi fa pensare a poca spinta, ma il contachilometri non mente. Da qui in poi, il motore, dopo un breve assestamento, si avvia agli ottanta chilometri orari molto progressivamente. Quindi ecco i cento. Da qui in poi c'è la goduria vera e propria. Si sente la potenza, perché aprendo il gas, in pochi istanti vado a 120 e con un ulteriore tempo minimo raggiungo i 130, il top (o quasi, falso piano permettendo anche 135-138). Mi accorgo che basta, che il vento è troppo forte e che posso girare la manopola del gas a miti aperture. Centodieci è più che ottimo. E' una velocità di crociera soddisfacente.
Lo spunto del Majesty, in caso, ti toglie d'impaccio, portandoti a centoventi - centotrenta in pochi secondi. Eccellente.
La ciclistica è buonissima, ma il 125 era più agile.
Le sospensioni anteriori non affondano, si sente qualche buca, ma in compenso sui tratti guidati dà soddisfazione. Le posteriori mi sembrano buone e trattandosi di scooter il comfort sulle buche è accettabile. Guidando sportivamente, non si hanno problemi né in curva né sul dritto.
L'aerodinamica è strepitosa, protettiva per il corpo. Molto meno bene per la testa, che risulta troppo esposta. Mi aspettavo minore afflusso d'aria, in fondo è uno scooter, non una moto. Comunque mi piace il parabrezza e per chi dicesse che la griglia apribile posta alla sua base è inutile, rispondo che non hanno mai guidato in autostrada o tangenziali. Alla velocità di novanta chilometri orari, il vento che arriva sulla testa è abbastanza forte e si nota una certa resistenza che il mio povero collo deve sostenere. Sarà pure una ginnastica, ma dopo un po' si sente il dolore. Apro allora la griglia ed ho subito l'effetto di un mal di testa che scompare all'improvviso. Il flusso d'aria migliora, la penetrazione aerodinamica pure e la mia testa non fa più resistenza al vento. E guido con maggior comfort.
La posizione appunto di guida è buona, ma non dà effetto poltrona: piuttosto rende molto attiva la guida, in tutta comodità.
Il famoso baricentro basso è standard, rende le manovre semplici, specialmente per chi come me ripone lo scooter la sera in un angusto spazio dal quale per uscire, serve goniometro e compasso.
I freni sono ancora misteriosi, per me. Li premo e non sento grossa resistenza, ma l'effetto non è certo frenante, quanto "rallentante". Li premo a fondo, trovo resistenza e si comincia a frenare. Ho paura a schiacciare di più, temo il bloccaggio del disco. Cosa, tra l'altro, che mi è accaduta in curva, superando una fila di macchine, un auto che veniva dal verso opposto per poco non mi prendeva, ho frenato troppo e la ruota posteriore è partita. Rilascio immediato del freno e lo scooter si ricompone. Fiuuu.
Qualità costruttiva superiore, ovviamente, all'YP125.
I materiali usati sono di ottima qualità, eccetto il cassettino portaoggetti posto alla destra: davvero fragile la sua cerniera.
La sella è comoda e il vano sotto sella, ovvero il famoso bagagliaio, è enorme. Ci entrano due caschi integrali perfettamente e rimane ancora spazio. E' davvero impressionante e gli fa bella cornice la moquette di cui è rivestito e la luce di cortesia di cui è dotato.
Per ciò che concerne l'estetica, sebbene sia un campo soggettivo, la reputo decisamente ottima, specie il muso e la coda: i fari sono bellissimi, danno un senso dinamico accattivante ed un senso di equilibrio e corposità allo stesso tempo. Voglio dire, con tutto il rispetto per i suoi possessori, il Kymco Grand Dink è lontano anni luce.
E parlando di luce, i fari sono eccellenti. Forse leggermente alti quando si schiaccia l'abbagliante.
I comandi sono solidi, ben fatti.
Gli specchietti non si spostano di un millimetro a qualunque velocità.
La strumentazione è chiara, ben illuminata, precisa. Un po' piccolo l'orologio digitale.

E' un mezzo che dà piacere nel guidarlo: l'area metropolitana è la sua casa, meglio le strade con traffico medio. Il traffico caotico non è per lui. Ed io, abituato bene con il Majesty 125, mi sento un po' in gabbia. Li vedo schizzare gli altri tipini, noi con i maxi scooter, dietro, ad aspettare un varco sufficiente. Ma, uscito dal caos, viaggio alla grande e quando il traffico è normale mi diverto ed il 125 diventa un ricordo. Insomma, è quasi una moto. Il viaggio di fine settimana al mare o montagna, non è proibito, ma anzi, si è tentati.

DIFETTI (?)
Per ora trovo che l'interruttore del blocchetto per parcheggio a luci accese sia un dispetto! La mattina sono sempre in ritardo, vado di corsa e così chiudo lo scooter al volo e non mi accorgo di lasciarlo sì col blocca sterzo, ma pure con le luci accese! Risultato, batteria scarica.
Altri difetti non mi vengono in mente, a parte la verniciatura anche qui molto delicata.
Sicuramente la guida sul bagnato è pericolosa, l'YP250 scivola facilmente e bisogna stare pronti ad ogni evenienza. Non credo si possa imputare tutto al tipo di gomma montato: credo che le dimensioni della ruota posteriore, il peso e le masse in movimento, creino il problema quando c'è poca aderenza. Ed è difficile trovare soluzione.
La sella non si chiude al primo colpo e la regolazione tanto pubblicizzata, non è proprio veloce e intuitiva.
Tecnicamente non posso dire ancora nulla del motore o dell'impianto elettrico. Per il momento vanno bene!

Qualche rivale:
l'Honda non può competere certo con il Foresight.
Il Pantheon è da uso cittadino e usarlo fuori città vuol dire motore a due tempi e consumi alti.
Il Jazz sembra un avversario molto più appropriato, ma manca di popolarità ed ha una coda dal design quantomeno discutibile.
Il Suzuki Burgman 400 ha un prezzo interessante, ma la cilindrata superiore lo porta fuori quota.
Il modello Burgman 250 è un avversario, ma alla mole dello scooter Suzuki si addice un motore con maggior cubatura e comunque le carenze tecniche sono evidenti.
Il Piaggio X9 deve crescere di qualità e magari avere un design rivisto.
Credo insomma, che al momento il Majesty 250 sia, nella sua cilindrata, il migliore.

Testo e immagini a cura di: Fulvio

 


 

 

 

 

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