| Riflessioni
dopo 6 mesi e 12000km
Premessa:
Dopo 6 anni di Silver
Wing 600, club fondati e tante altre cose sono
passato al Suzuki Burgman 650 k7.
Il passaggio non è stato indolore poiché
dopo tanti km e anni un mezzo ti entra talmente
dentro che è difficile separarsene. La decisone
per passare alla fine al Burgman 650 è stata
meditata e studiata e vi risparmio tutti i ragionamenti
e riflessioni ma vi dico solamente che la scelta
è stata OTTIMA.
Il parallelismo tra i due è d’obbligo
non altro perché mentalmente l’ho vissuto
in ogni km in questi miei primi mesi e quindi è
impossibile non riportarlo in ogni punto e questa
riflessione sembrerà un quasi confronto a
360° tra i 2.
Esame statico:
Imponente come il Silver Wing sicuramente anche
solo a vederlo parcheggiato fa la sua figura.
Certo nelle linee non ha la sportività pura
del cugino Tmax che traspare da ogni cm delle sue
plastiche, ma ha un eleganza/sportiva-tecnologica
userei dire teutonica anche se è Jap che
a me piace tanto e questo (oltre ad altri fattori)
deve essere quando si sceglie un mezzo.
Come tutti i mezzi che hanno prestazioni elevate
la cura aerodinamica deve essere presente ma la
funzionalità ed ergonomia non devono essere
sacrificate.
In sella mi ci sono trovato subito a mio agio.Certo
sul Silver Wing conoscevo tutto a memoria da anni
e qui ho dovuto azzerare tutto ma devo dire che,
anche se con una miriade di bottoni e funzioni/informazioni
in più, alla fine basta poco per tenere poi
tutto sottocontrollo.
La sella è comoda e permette anche qui come
sul SW di regolare il supporto lombare in modo anche
più facile rispetto al SW. Alzi la sella
e con una leva avanzi o arretri il supporto. Sull’Honda
dovevi usare una chiave esagonale e allentare i
bulloni.
Il parabrezza regolabile elettricamente è
una manna per chi come me non ama quelli after -
market maggiorati; la possibilità a piacere
di trasformarlo da una sorta di cupolino fino a
parabrezza vero e proprio dove, tutto alzato, mi
permette di poter andare in giro anche con la visiera
alzata sul casco è veramente utile. L’utilità
maggiore si ha quando nel traffico con la pioggia,
magari di sera, quando con un integrale e parabrezza
abbassato si evita di perdere tutta la visuale come
molto spesso capita con parabrezza alti. Giocando
con il tasto si sfruttano le regolazioni intermedie
e quindi si ha sempre il parabrezza giusto all’andatura
e percorso giusto, meglio di così!
Gli specchi o “orecchie” come da molti
chiamati, sono ormai dopo anni, il simbolo del Burgman
650. Lo rendono riconoscibile tra tanti ma loro
stessi troppo spesso hanno intimorito molti acquirenti
convinti che con “quei cosi“ non si
passa + da nessuna parte. Io in passato pensa lo
stesso.
Abito subito fuori Roma e lavoro in centro quindi
sono un buon tester per queste situazioni;
Prese le misure, come con tutte le cose nuove del
resto, non diventano più un problema e se
proprio si vuole passare in spazi ancora più
stretti, si chiudono elettricamente si passa e si
riaprono in pochissimi secondi. Più facile
a farsi che a dirsi tra lo stupore di automobilisti
e centauri che ancora non conoscevano questo optional
del Suzukone.
La visibilità è buona e fungono anche
leggermente da paramani per aria e pioggia in alcune
occasioni. Diciamo che a dirla tutta alla fine quello
che sembrava un punto a sfavore alla fine diventa
un segno elegante di riconoscimento e meno scomodo
di quello che si pensa non utilizzandolo.
La strumentazione è stato lo shock più
grande. Analogica/digitale quella de SW, totalmente
digitale quella del Burgman 650. La ricchezza d’informazioni
non è nemmeno paragonabile ed è a
favore del Burg; certo per me ha meno fascino di
quella del vecchio Honda CN250 (la prima che vidi
alla fine degli anni ’80 mi sembrava fantascienza!)
ma sicuramente è chiara “quasi”
in ogni situazione.
Solo un paio di volte con il sole alle spalle questa
estate mi è capitato di non riuscire a vedere
delle spie se fossero accese o meno. Temperatura,
indicazione modalità di guida e rapporto
inserito, consumo e km/litro e tutto il resto rendono
il suo quadro strumenti una vera e propria plancia
di comandi.
I tasti invece richiedono una maggiore attenzione
rispetto a quelli posizionati sui comandi non solo
del SW ma di tutti i maxiscooter in commercio; ha
tanti tasti!
Anche qui l’abitudine aiuterà a fare
sempre meno sbagli e presa la giusta posizione le
dita sui tasti andranno spediti anche quando si
usa il cambio sequenziale e si guida in modo allegro.
Con i guanti pesanti tutto diventa n po’ più
“scomodo” ma il problema sono i guanti
non le moto che portiamo! Con manopole riscaldate
e guanti più leggeri…
Onestamente quindi anche qui o mi ero sottovalutato
o effettivamente come in molti mi avevano detto,
tutto è al suo posto e tanti o pochi tasti
che ci siano il tutto richiede solo abitudine. Così
è stato.
Per il passeggero qui mi fido ciecamente di mia
moglie.
Dopo 10 anni di viaggi e qualcosa come quasi 200.000km
fatti insieme su due ruote il suo piglio critico
devo dire che è sempre stato ben supportato
dalla realtà e così è stato
anche in questo caso.
La protezione dall’aria ovviamente dipende
dalla posizione del parabrezza. Tutto alzato è
di poco migliore a quello del SW mentre tutto abbassato
si va su… una naked, e quindi poco meno riparato
dell’Honda.
La sella è meno contenitiva di quella del
SW e le pedane “da scooter” invece che
da moto retrattili come sul SW non permettono la
migliore posizione ergonomica di caviglia e gamba.
Lo schienale passeggero di serie del B650 è
migliore del piccolissimo supporto che ha il SW
ma ovviamente questi mezzi danno il meglio quando
hanno una valigia posteriore. Nel caso del Burgman
dispiace il fatto di dover necessariamente rimuovere
lo schienale di serie posteriore per sfruttare gli
attacchi per la valigia posteriore.
I maniglioni laterali sono utili ad entrambi e sul
Burgman, vuoi per il discorso delle marce, ancora
di più.
In definitiva per lei il SW era/è più
comodo del Burgman.
Sulla capacità di carico il Burgman è
superiore nel vano sottosella per la regolarità
di forma rispetto a quello dell’Honda, che
ha gli attacchi ammortizzatori posteriori superiori
proprio dentro il vano rubando spazio, mentre anteriormente
il vano alla fine si equivalgono.
Due molto pratici sull’Honda di cui uno grandissimo
sottochiave a sx e 3 sul Burgman di cui quello centrale
sottochiave.
L’impianto ottico anteriore è migliore
nel Burgman 650 dove la doppia parabola in anabbagliante
permette una visibilità maggiore della singola
parabola montata sul Silver Wing.
Poi modifiche after-market anche qui permettono
di migliorare in entrambi i casi la situazione.
La qualità delle vernici sulle carene è
superiore nel Suzuki così come la qualità
delle parti in metallo verniciate (vedi maniglione
posteriore del SW)
Personalmente ho sempre detto che Yamaha e Suzuki
in tal senso sono superiori ad Honda.
Magari la qualità sarà ottima in tutti
i casi ma “visivamente” per me Honda
è meno curata.
Su strada:
Qui ho riscontrato le differenze più evidenti
premettendo che il confronto è tra mezzi
totalmente ORIGINALI.
Guidando il Burgman mi sono reso conto di quanta
differenza ci sia tra i due mezzi.
Signori non sono qui a denigrare il giocattolo vecchio
e a elogiare ovviamente il giocattolo nuovo ma sinceramente
a far notare e rendere nota, la mia impressione,
a voi.
Il SW certamente ha una ciclistica migliore di tanti
scooter dal motore e marmitta basculante ma è
molto lontano dalla sicurezza, dalla rigorosità
ciclistica e facilità di guida alle andature
più elevate che ha il Burgman. E’ un
dato di fatto insindacabile se si ama guidare un
2 ruote.
In pista, con modifiche, con trofei ecc il SW ha
dimostrato di essere un gran mezzo nessuno ne dubita
ma se parliamo di guida “alla portata di tutti”
e quotidiana, il Burgman 650 è veramente
una quasi moto (quasi solo perché non si
stringe il serbatoio tra le gambe) in tutte le situazioni.
Il Silver Wing nella cubatura di 600cc da me posseduta
ha “troppo motore” per la ciclistica,
la tipologia di gomme e diametro cerchi che possiede
ecc.
Probabilmente come si legge e si dice in giro con
il 400cc è veramente il top per equilibrio
tra potenza e ciclistica ma nella versione più
performante c’è di meglio.
Il motore è ottimo su entrambi i mezzi.
In alto spinge più quello dell’Honda
o almeno questo fa percepire mentre il Burgman 650
è molto più pieno o come si dice ha
più “schiena” in basso e ai medi
regimi. Più volte nei stessi percorsi fatti
negli anni con il SW ho notato come il B650 se ne
viene via con più facilità e spinta
senza stressare troppo la meccanica.
Quanto poi allo sfruttamento dei motori in tutte
le situazioni il Suzuki permette, grazie alle tre
tipologie di guida, (Normal, Power, e Manuale) si
fruttarne di più le caratteristiche.
Guidare nel misto con il B650 non ha eguali con
nessun maxiscooter al mondo sportivo o turistico
che sia, visto che tutti gli altri sono mossi da
“semplici” variatori anche se con diverse
variazioni sul tema. Anche in automatico il CVT
regala una sensibilità di guida e variazione
di regimi di rotazione che un variatore a rulli
sinceramente non ha e soprattutto non risente dell’usura
di quest’ultimi semplicemente perché
non ci sono!
I consumi ne sono la conseguenza; guidando tranquillamente
si superano agevolmente i 18,5km/l in città
e i 20km/l nell’extraubano. Se si guida al
limite scendono anche fino a 14-15km/l.
I segmenti del serbatoio scendono via “tranquillamente”
portandoti ad una percorrenza tra un pieno e l’altro
di circa 250km. Difficilmente con il SW arrivavo
a 200km prima di entrare in riserva anche se aveva
1 litro in più di serbatoio (15L il Burgman
e 16L il Silver Wing). In tutte le situazioni riesce
ad essere quindi più sobrio del Silver Wing
ed evito i confronti sui consumi con il SW modificato.
Basti pensare che a 4000giri/min il SW viaggia a
80km/h e il B650 a 112-115km/h mentre a 100km/h
il SW viaggia a 5000giri/min contro i 140 km/h del
B650 in 6° marcia (Over Drive).
Minor stress meccanico, minor rumore e minori consumi.
Veramente un bel mezzo sto Burgman 650.
La trasmissione come scrissi nei miei precedenti
report sul SW 600 è il vero neo di quest’ottimo
scooter insieme alla ciclistica. Nel traffico intenso
tante volte mi è capitato di surriscaldarla
e di sentirla strappare così come nella guida
allegra in montagna. Il “fischio” che
spessissimo si sentiva rimane una sua caratteristica
che in verità non da problemi nella guida
ma più all’orecchio almeno la dava
a me… Quella Cvt del Suzuki per me è
“lo stato dell’arte” almeno ad
oggi. Ottima in tutte le situazioni, gran freno
motore sia in automatico che in manuale permette
di usare molto meno i freni dei suoi cugini. Per
rendersene conto bisogna provarlo altrimenti non
si può spiegare.
Affinata a partire dal versione K5 come ampiamente
parlato anche qui su CyberScooter ora la si può
definire ottima in tutti i frangenti.
Il costo dei tagliandi è in linea con i suoi
concorrenti bicilindrici e anzi il fatto di non
dover mai cambiare, rulli e cinghie permette in
corrispondenza di alcuni di essi di risparmiare
soldi. Purtroppo sono le officine che per tutto
il nostro amato stivale a parità di tagliando
troppo spesso fanno prezzi molto ma molto diversi
da città a città; Vale per ogni mezzo
e come dico sempre occhio ragazzi…
Difetti o problemi fortunatamente non ne ho avuti
e spero continui così. A differenza del SW
dove comprai uno dei primi mezzi giunti in Italia
qui siamo giunti alla versione denominata K7 partendo
dalla K3 e di migliorie ne sono state fatte!
Per il resto di questi due mezzi si conosce praticamente
tutto quindi non mi soffermo ulteriormente nel commentare
altre peculiarità dell’uno e dell’altro.
Qui sotto riporto i miei voti CONFRONTANDO
i due mezzi Silver Wing (SW)
e Burgman 650 (BG);
sa molto di rivista
motociclistica ma spesso i numeri rendono
più di 1000 parole!
|
| |
|
SW |
|
BG |
| Posizione
di guida |
|
9,5 |
|
9 |
| Posizione
passeggero |
|
9,5 |
|
8,5 |
| Strumentazione |
|
8 |
|
9,5 |
| Protezione
aerodinamica |
|
8 |
|
9 |
| Ciclistica |
|
7,5 |
|
9 |
| Motore |
|
9 |
|
9 |
| Trasmissione |
|
7,5 |
|
9 |
| Freni |
|
8 |
|
9,5
ABS |
| Capacità
di carico |
|
8,5 |
|
9 |
| Gruppo
ottico anteriore |
|
8 |
|
9 |
| Verniciatura |
|
7,5 |
|
9 |
| Consumi |
|
8 |
|
9 |
La differenza di prezzo tra il SW ABS E3, Burgman
650 K7 Executive ABS E3 e il Tmax nella sua versione
attuale e prossima per me non ha paragoni;
Il miglior rapporto prezzo/qualità/versatilità
d’utilizzo e tecnologia applicata in ogni
aspetto, rende a parer mio il Burgman 650, in questa
ormai sempre più affinata e matura versione,
il più appetibile nel settore dei maxi gran
turismo e non solo.
Modifiche:
A parte il montaggio a breve del TomTom Rider V2,
ad oggi , non ho eseguito nessuna modifica e questo
per me è significativo sulla bontà
del mezzo già in configurazione originale.
Sul Silver Wing come sui miei precedenti mezzi,
mi sentivo quasi in obbligo di intervenire anche
solo per affinare gli aspetti rivolti alla sicurezza.
Qui, voglia di tuning a parte che tutti possiamo
avere, il mezzo va alla grande anche nella versione
strettamente di serie.
ABS:
E’ il mio primo mezzo a 2 ruote con la frenata
assistita da ABS. Provai la versione del SW con
tale dispositivo e l’ottima impressione che
mi lasciò mi fece decidere che in futuro
un mio nuovo mezzo lo doveva avere. Così
è stato e dopo vari tentativi e prove per
fare esperienza in situazioni più particolari
posso dire che lo ritengo molto utile.
Non disturba affatto sull’anteriore ed interviene
solo se effettivamente il deficit di aderenza lo
richiede. Sul posteriore invece interviene prima
ma sempre in modo mai fastidioso.
Sul dritto strizzare le leve sul bagnato in caso
di necessità sembra una cosa da pazzi su
2 ruote ma credetemi se mai dovesse capitare se
avete l’ABS fatelo con sicurezza. Almeno sul
Burgman è così e devo dire la stessa
cosa anche dopo le poche prove fatte sul Silver
Wing ABS.
E’ un optional (di serie sul Burgman) che
se potete dedicategli una parte del budget d’acquisto
sulle vostre future 2 ruote.
Conclusione & mie considerazioni:
Dopo 6 anni di onorato utilizzo e amore per il SW
e 2 club a riguardo, credo che solo un mezzo come
il Burgman 650 poteva prenderne il posto.
Oggi che Silver Wing lo porto nel cuore e il Burgman
con il polso posso dire di aver fatto la scelta
giusta scendendo dall’ala d’argento.
Purtroppo per Honda nel 2001 il SW 600 era il Top
ma negli anni a seguire i mancati aggiornamenti
e sviluppi di questo mezzo lo hanno reso meno adeguato
alla concorrenza più diretta. E’ una
politica Honda di lasciare praticamente immutato
i propri mezzi per tutto il loro ciclo di vita ma
che nel mio caso non ha pagato.
Un saluto a tutti, particolari
saluti ai vecchi amici del SWC
Top Rider nella persona di Franco e del SilverWing
Community nella persona di Stefano e ai nuovi
amici del Burgman650
Club in quelle di Luc…(Luca) e BrunoRoma
(Bruno).
Testo e foto by: Fabio
Bani
Socio del www.Burgman650.it
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