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Mi chiamo Carlo Cardillo, vivo a Roma e percorro, come
molti, il solito tragitto casa-ufficio (10/12 km. x 2
volte al giorno).
Felicissimo possessore di 2 Honda CN 250 meglio noto
come Spazio, appena uscito il primo scooter di cilindrata
superiore, senza sentire pareri e informarmi, ho acquistato
questo Suzuki Burgman 400.
Il mio giudizio non è positivo per i motivi che
di seguito vi riporto ma devo essere onesto, è costruito
molto bene, a cominciare dalla forcella con steli da 41
mm. ai cerchi in lega da 13 pollici e alla ciclistica
freni compresi.
È stabile sicuro con il baricentro molto basso
che annulla completamente il peso che è notevole.
Si piega come una moto e una volta capito è un mezzo
eccezionale.
Consuma anche poco per quello che offre in termini di
prestazioni, a 120 dando gas si sente ancora una bella
spinta, ma dopo il primo tagliando (L.125.000) sono cominciati
i problemi con l'impianto elettrico.
Mi spiego con un esempio: a 120 km/h in sorpasso lampeggiando
il motore si spegneva, come se qualcuno avesse tolto la
pipetta dalla candela. Anche da fermo all'imbrunire, decidevo
di accendere i fari e il motore si spegneva. Sempre senza
informarmi decido di cambiare la batteria con una più
potente e dopo una settimana da capo con questo difetto
assurdo. La porto in assistenza (dove già sapevano
tutto), e mi dicono che c'è da fare una bonifica??????
dell'impianto elettrico per problemi al regolatore di
tensione di ricarica?????? (Ma volete scrivere una lettera
di richiamo dei mezzi con questo problema!!)
Ora non si spegne quando lampeggio o accendo i fari
ma in compenso ho grossi problemi di avviamento. In più
scopro che dopo sei mesi dall'acquisto esce un modello
nuovo (che di nuovo ha solo la grafica del cruscotto)
che risponde alle normative Euro1 (mentre già si
parla di Euro2) e il mio mezzo è già fuorilegge.
La capacità di carico non è buona, sotto la
sella c'è posto per un solo casco e poco altro, così
si è costretti a montare il baule supplementare che
altera non poco la stabilità anteriore.
Testo a cura di: Carlo
Cardillo
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