Seicento chilometri percorsi, metà in città e il resto diviso quasi equamente fra tangenziali/autostrade e provinciali/statali. Uno spettro che dovrebbe ben rappresentare l'utilizzo medio a cui X7 250 sarà sottoposto. Chilometri percorsi in questo mese di febbraio, con un'alternanza di fredde giornate nebbiose ad altre di sole primaverile. Alla consegna lo scooter segnava poco più di 200km, quindi considerando la fase di rodaggio, prestazioni, consumi e omogeneità di funzionamento della ciclistica potrebbero essere suscettibili di eventuali, leggeri miglioramenti.
AUTOSTRADA Velocità massima 130km/h, meno ove indicato e in caso di pioggia. Pur con il motore in rodaggio ho raggiunto senza troppo lancio i 140km/h indicati, quindi i 127km/h dichiarati sono sicuramente più che plausibili. Questo consente di muoversi senza soggezione nel traffico, concedendosi anche qualche sorpasso, ovviamente senza forzare il motore per lunghi targitti, meglio mantenere una velocità indicata fra i 120 e i 130km/h. Se questa media soddisfa o meno le vostre aspettative non sta a me dirlo, ma sappiate che l'unica alternativa è salire di cilindrata, visto che per quel che gli compete il Quasar 250 svolge ottimamente il proprio compito. Con un avantreno così reattivo si potrebbe ipotizzare una modesta stabilità alle alte velocità, invece, soprattutto in rettilineo, si viaggia in tutta sicurezza. Nessun problema neppure sui curvoni veloci, se si ha l'accortezza di rispettare i limiti di velocità (puntualmente più restrittivi), in caso contrario qualche oscillazione, soprattutto in caso di avvallamenti o giunture dell'asfalto è da tenere in considerazione. I passi avanti della ciclistica, rispetto a modelli 'gran turismo' di solo pochi anni fa (l'X9 ad esempio) è comunque più che tangibile. Lo stesso non si può dire dell'impianto frenante, dove il 'vecchio' triplo disco Brembo (dell'X9, ad esempio...) aveva ben altro mordente rispetto al doppio disco 'no brand' utilizzato sull'X7 attuale. L'unica componente a trarre vantaggio nella guida autostradale è il reparto sospensioni, che ha modo di far valere la propria rigidità per far fronte alle maggiori sollecitazioni, oltre al fatto che in genere il fondo autostradale è in condizioni migliori rispetto al resto della rete viaria. Vantaggio di cui godrà anche il passeggero, che nel frattempo avrete dotato di schienale, per fargli meglio 'sopportare' le noiose trasferte rettilinee.
CONCLUSIONI FINALI La quotazione richiesta è sicuramente appetibile, ma inevitabilmente non risulta indolore, anche se gli appunti mossi alle dotazioni o alla rigidità delle sospensioni non sono necessariamente legate al contenimento dei costi. Fondamentalmente però si entra in possesso di uno scooter dalle ottime prestazioni e dai bassi costi di gestione, sufficientemente comodo e protettivo. Certo che se in un'ipotetica versione 'Evo', si trovasse una strumentazione più accattivante, sospensioni più morbide e freni più comunicativi, si potrebbe accettare anche un modesto aumento di prezzo, senza perdere, anzi aumentando la sua appetibilità sul mercato.
Testo: Fabrizio Villa Foto: Monica Il Grande