>> PIAGGIO


SCHEDA
Cilindrata: 460 cc
Peso: 189 kg
Velocità: ND
Potenza kw: 29
Norme: Euro 1
Prezzo: 5695 Fuori Prod.

 

Equipaggiamento
- Valigia GIVI 52 litri monokey
- Manopole riscaldate Piaggio
- Termoscud Tucano Urbano
- Coprimanopole Tucano Urbano
- Giacca Alpinestar
- Tuta acqua Tucano Urbano
- Guanti Dainese kevlar-goretex
- Casco Jet ARAI SZ-?XX
- Casco Chiuso ARAI RX7-XX

 

 · Piaggio X9 500
by Tito
29/03/04

Premessa.
Ho 36 anni e sono un motociclista da quando ne avevo 16, nel corso di questi 20 anni ho posseduto tanti motocicli dalla mitica Vespa PX 125 passando da Honda XL600, Yamaha Tenerè 600, 2 Honda VFR per finire con una MV Aguta F4 che posso definire un capolavoro assoluto di design, ciclista e motoristica (delirio totale!!).
Causa la mia attività lavorativa (consulente informatico) sono costretto a muovermi nell’esteso territorio emiliano-romagnolo con percorrenze medie di 60-70 mila chilometri annuali.
Anni fa, causa l’insostenibile traffico, soprattutto all’interno dei capoluoghi (Bologna, Modena, Reggio, Rimini, ect.) ho deciso di muovermi con le due ruote, più precisamente in scooter. Sigh, la scelta di uno scooter e non di un motociclo è caduta sicuramente per la differente concezione del mezzo, (maggiore protezione, assenza del cambio, praticità, consumi e costi di manutenzione). Visto le alte medie chilometriche, ogni anno sono costretto a cambiare il mio scooter con uno di nuova costruzione.
All’inizio dello scorso anno 2003 ho acquistato un Piaggio X9 500 SL, con manopole riscaldate, di colore giallo limone. Dopo circa 1 anno ho percorso circa 62 mila chilometri!! Tra centri storici, statali, autostrada e percorsi tortuosi, compresa 2 volte tutta la Sardegna e la Corsica, nei periodi primaverili ed estivi, sempre ad ogni condizione atmosferica.
Posizione di guida.
Buona sia per seduta che per le braccia, unico neo per un motociclista come me, l’altezza del manubrio troppo alta che talune volte anche per colpa della pessima forcella rende incontrollabile il mezzo.

Vani bagaglio
Come tutti sappiamo il sottosella dell’X9 rimane ampio e ben sfruttabile, è incredibile quanto cose ci possono stare, mentre i vani presenti nello scudo anteriore non sono capienti e molte volte non facilmente accessibili, nei periodi estivi, consiglio di non mettere nulla nei portaoggetti in quanto risentirebbero del notevole calore sprigionato dal radiatore.

Motorizzazione.
Fantastico il mono 500 della Piaggio, direi che l’accoppiata iniezione elettronica e 4 valvole rendono la guida fluida in ogni circostanza. L’accelerazione è più che sufficiente per sorpassi e per districarsi nel caotico traffico cittadino, in autostrada si possono mantenere medie di 120-130 Km/h senza affaticare il mono di Pontedera, a questa velocità il motore ruota a circa 6000-6300 g/min ben lontano dalla zona rossa degli oltre 8000 e i consumi rimangono sempre molto contenuti. Sono innegabili le vibrazioni avvertibili sia sul manubrio che sulle pedane, ma il mono è pur sempre un mono.
Dopo più di 60mila Km non si notano perdite di potenza e coppia, solo una maggiore rumorosià, forse causata dalla cinghia di distribuzione.
Unico appunto alla Piaggio è il gruppo frizione-variatore non all’altezza del motore, in accelerazione, a certi numeri di giri, non è sempre pronto e lineare causando strappi e vuoti non sempre piacevoli.
Un passo avanti sarebbe di avere la possibilità (tipo Suzuki Burgman 650) di poter optare tra una guida normale o una guida sportiva. In montagna per esempio i quasi 40 Cv non vengono sfruttati adeguatamente, capisco che questa è la prerogativa del variatore però sarebbe interessante poter disporre di tutta la coppia e cavalli in modo più personalizzato, per esempio la possibilità di sfruttare il freno motore.

Strumentazione.
Ottima, completa di tutto, difficilmente presente in altri scooter, unico inconveniente che ho notato è che se il conducente non è molto alto (io sono circa 1,70) parte degli strumenti, vengono coperti dal manubrio, forse i collaudatori Piaggio sono tutti alti più di 1,80.

Consumi.
Certo non sono paragonabili alle motorizzazioni di 1⁄4 litro, ma sicuramente ottimi per le prestazioni, di questa motorizzazione, si percorrono dai 15/16 Km/l nei percorsi tortuosi in montagna fino ai 25 Km/l a velocità costanti di 100-110 Km/h, io per sfida a 90 Km/h fissi ho percorso i 27,5 Km/h. Una piccola curiosità: visto la positiva esperienza con la mia “bimba” MV Agusta F4, ho provato ad utilizzare benzine con maggior ottani (tipo W-Power) ma non si notano diversità sia di prestazioni che di consumi.

Ciclistica.
Il passaggio da una moto ad uno scooter è sempre un trauma, ma sull'X9 è un dramma, visto che di questo argomento abbiamo letto di tutto non vorrei essere ripetitivo. Il mezzo è molto performante ma sicuramente la combinazione telaio, freni e forcella non sono all’altezza, ritengo che per un mezzo che raggiunge i 160 Km/h, occorre da parte del costruttore un serio impegno per rendere la guida, il più sicura possibile. Non voglio dire le solite frasi “La forcella è inesistente”, “Il telaio è di grissini” “Ma dov’è il doppio disco anteriore” però dopo i 120/130 Km/h tutto diventa difficile: il mezzo si alleggerisce dando la classica sensazione di leggerezza sull’anteriore, in caso di brusca frenata è bene non “pinzare” in modo deciso per non destabilizzare il mezzo, se non si è sicuri e a perfetta conoscenza di tali inconvenienti è bene procedere ad andature più moderate. Nei percorsi tortuosi bisogna ricordarsi che siamo su uno scooter e la “piega” è limitata dallo sfregamento del cavalletto e dallo scarico, tutto abbinato alle classiche oscillazioni del retrotreno sinonimo di un telaio non all’altezza. Per cercare di limitare questo inconveniente, nel corso dei chilometri ho sostituito più volte i pneumatici con marche diverse, ma alla fine mi sono assestato sugli ottimi, sia in tenuta che in durata, Michelin Gold Standard, tali pneumatici mi permettono di percorrere circa 10/12mila km con quello posteriore e circa 20mila con quello anteriore.

Manutenzione
Personalmente nei chilometraggi svolti ho sempre rispettato i tagliandi riportati sul manuale della manutenzione, attualmente sono alla compilazione del secondo libretto in quanto il primo arriva a 42mila chilometri. Debbo ringraziare la concessionaria BluBike di Reggio Emilia che a seguito tutti i tagliandi con un occhio di riguardo, visto l’elevata percorrenza del mezzo.

Difetti riscontrati
Motore nessuno, tranne la rottura completa della frizione a circa 48mila chilometri, tale inconveniente non è stato purtroppo riconosciuto in garanzia dalla casa madre in quanto imputabile ad un “normale” deterioramento di essa. Personalmente non ero in accordo con Piaggio in quanto nel libretto dei tagliandi non è presente la sostituzione della frizione a nessun chilometraggio. Ritengo che se la casa madre non riporta la sostituzione di alcune parti “deteriorabili” nei loro programmi di manutenzione, il cliente non è tenuto a sostituire parti che non sa quando si rompono. Dopo varie mail, Piaggio mi definiva “utente con chilometraggio anomalo”, quindi il mio X9 500 non rientrava nei loro parametri, Come comunicai a Piaggio bastava indicare la sostituzione della frizione nel tagliando dei 40mila Km.
Visto la pessima progettazione del cavalletto centrale elettro-idraulico (sicuramente progettato dopo una notte all’insegna dell’alcol), ad ogni avvallamento del fondo stradale colpisce il filtro dell’olio che immancabilmente si rompe con la conseguente perdita di olio stesso, questo ogni 6/7000 mila chilometri. Tale inconveniente è stato risolto con una mia modifica artigianale che cambia il fine corsa del cavalletto centrale.
Dopo circa 20mila chilometri si riscontrava problemi con la sonda che rileva la temperatura del liquido di raffredamento, causando ritardi nell’accensione della ventola del radiatore
Con il passare dei chilometri la strumentazione analogica è diventata sempre meno precisa e talune volte si blocca. Causa il chilometraggio le sospensioni hanno perso un poco di efficienza rendendo il mezzo ancora più sensibile alla asperità dell’asfalto e poco stabile nelle curve. Lo scarico, dopo circa 10/15 mila chilometri si presentava tutto ossidato, non è mai stato sostituito in quanto non coperto da garanzia.

In conclusione.
Ritengo che l X9 500 sia un ottimo mezzo a livello motoristico, ma sicuramente migliorabile dal punto di vista della ciclistica, componentistica e chiarezza nei programmi di manutenzione. Sicuramente gli scooter giapponesi, sono maggiormente curati sia dal punto di vista della componentistica, che negli assemblaggi, però motoristicamente ritengo che non esista nel panorama scooteristico un motore come il master 500 piaggio, è chiaro che un bicilindrico è sicuramente meglio per quanto riguarda prestazioni, vibrazioni e durata, ma oggi come oggi non è facile trovare un motore con quasi 40Cv che consumi così poco e possa percorrere, come nella mia esperienza oltre 60mila Km. Certo scooter come T-Max, Silver Wing e BM 650 sicuramente hanno prestazioni, ciclistiche e finiture di altra categoria, ma il costo di acquisto è notevolmente diverso. Nelle prossime settimana, manderò in pensione il mio X9, difficile sarà la scelta del mio prossimo mezzo ma sicuramente metterò una mano sul portafoglio e tornerò ad un mezzo giapponese, più assetato più costoso ma sicuramente più sicuro, affidabile, serio e chiaro dal punto di vista della manutenzione.
Da buon motociclista : “Un lampeggio a tutti”.

Testo e immagini a cura di: Tito

 


 

 

 

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>