20.000 KM
CON PIAGGIO X9 500 I.E.
(anno 2002)
Il Piaggio X9 è senza dubbio uno tra gli
scooter che si ha l’occasione di vedere più
spesso nel traffico delle grandi città, grazie
anche alla sua linea filante, un pò aggressiva
nella parte frontale ma che da la sensazione visiva
di pesantezza, nella parte centrale della versione
500, anche per il fatto che la marmitta, con paracalore
cromato, risulta tozza e grossa.
Questi sono, a mio parere i pregi e i difetti risultanti
da 20.000 km tra strade, autostrade, statali, città
e montagna.
DIFETTI
• La seduta del guidatore non mi è
mai piaciuta per via della sua “devastante”
posizione ergonomica, affossata e ricurva verso
il supporto lombare, che complice il regime del
mono, vibra all’unisono con tutto lo scooter
infondendo dopo circa 20-30 min. di guida, a regime
costante, un affaticamento lombare e una insensibilità
al basso ventre se si poggia avanzati.
Detto indolenzimento richiede soste solo se si devono
coprire distanze di almeno 100 km mentre non sono
necessarie in città, anche per via dell’apri/chiudi
del gas che fa viaggiare a regimi diversi.
• Il vano sottosella risulta grande abbastanza
per riporci 2 tute da pioggia, trousse di ferri
originali + derivati, 2 lucchetti, cavi di alimentazione
per batteria, guanti da moto.
La sua conformazione non è regolare, + incavata
da un lato, ed il casco integrale deve essere riposto
in corrispondenza della concavità della sella
per poterlo alloggiare, altrimenti la sella non
si chiude.
• Il vano batteria è scomodo per arrivarci,
devo allentare anche la piastra portabauletto +
numerose viti, quando bastava posizionare la batteria
direttamente nel tunnel centrale (Malaguti Madison
250 anno 99).
• Manca l’aprisella automatico (versione
evolution) che ti costringe ad aprire il vano portaoggetti
e a tirare una levetta (spero che mai si rompa il
cavo che la apre)!
• Le freccie non sono dotate di gommina per
cui ogni qualvolta piove, o lavo lo scooter, si
riempiono d’acqua anche se poi si asciuga.
• Gli specchietti con il calore dell’estate
diventano instabili e tendono a chiudersi in velocità
superati i 110 km/h;
• Il cavalletto centrale è stabile
e sicuro ma la gommina che lo separa, in movimento,
dal contatto con il filtro olio si consuma come
il pane e se non la si cambia di frequente si rischia,
come è capitato a me quest’anno sul
p.so Gavia, di rompere il filtro olio e di restare
a piedi (pessima idea questa di mettere un gommino
a salvaguardia delle tue ferie)!!!!!!!
• Forcella e ammortizzatori da buttare perché
rendono pericolosa la guida in ogni frangente: nell’andare
a passeggio l’anteriore va a pacco sia frenando
con il disco destro che con il sinistro; nell’andare
in due gli ammortizzatori posteriori non hanno freno
idraulico ne in compressione che in estensione (sembra
di ballare il samba con il rischio di cadere)!
• frenata discreta ma non pronta a causa dell’eccessiva
corsa delle sue leve freno (bastava spendere 2 lire
e metterle regolabili con un registro a ruota)!
• Pedane del passeggero sono poco larghe e
costringono l’ospite a chiudere le punte andando
ad assumere una posizione innaturale che indolenzisce
i legamenti del ginocchio.
• Filtro aria in posizione molto scomoda da
arrivarci e vi sono una marea di viti da togliere
(pensavano forse che te lo rubassero)?
• Luce faro anteriore insufficiente in luminosità.
Inoltre andrebbero potenziate le lampade laterali
ausiliarie.
• Batteria originale troppo debole tant’è
che si è guastata giusta giusta dopo la garanzia
dei 2 anni (misteri della tecnologia)!
PREGI
• estetica bella nel suo complesso (meglio
di t-max o di burgman 650)
• motore scattante fino a 4000giri, buono
dai 5000 ai 6000 giri e poi si perde nell’erogazione
arrivando quasi mai al limitatore (ci sono arrivato
solo una volta in galleria in discesa vicino al
casello di Vicenza). Con il caldo perde allo spunto
e in ripresa.
• i pneumatici michelin gold standard sono
proprio il miglior compromesso tra durata tenuta
asciutto/bagnato nonché una scelta quasi
obbligata dato che per la misura post. (140/60 14)
ci sono solo 2 tipi di gomme (ci starebbe bene un
bel radiale)!!!!!!
• Buon rapporto qualità/prezzo anche
se non si possono costruire degli scooter da 160
km/h e poi pretendere che la gente li usi solo per
andare a fare la spesa: vanno installate sospensioni
che si comportino come tali e non da Solex!!!!!!!!!!!!!!!
MODIFICHE ESEGUITE
• gli ammortizzatori posteriori cambiati con
due unità Bitubo e cambio olio della forcella
con Castrol forkoil da 15 di viscosità, (la
potenza è nulla senza il controllo)!
• Sostituite le lampade anteriori con due
unità philips di maggiore luminosità
• Sostituzione candela con una torquemaster
con aumento rotondità erogazione motore
• Prossima sostituzione del variatore con
il Multivar Molossi che secondo i pareri da me raccolti
vale i soldi che costa.
• Inseriti spessori all’interno delle
coppette delle leve freno per diminuire il tempo
di attacco delle pastiglie ai freni
• Sostituzione pastiglie freno originali con
sbs con maggiore capacità frenante.
CARATTERISTICHE DI GUIDA
Alla guida questo scooter non risulta lento ne pesante,
elementi che sulle prime ti prendono sempre in contropiede,
anzi si fa condurre, meglio se con piglio deciso,
disegnando traiettorie rotonde e stabili fino ai
50-60 km.
Gli ammortizzatori di serie, due unità della
Sachs (mi pare) non lavorano insieme tant’è
che forzando un po’ il ritmo si inizia a “ballare
la salsa e il merengue” con continui scivolamenti
del posteriore.
La situazione non migliora aumentando al max il
registro al retrotreno, anzi ci si ritrova ad avere
una forcella ancora + caricata che maggiormente
finisce a fondocorsa ad ogni pinzata decisa.
La soluzione che ho trovato, anche grazie al sito
cui sono iscritto Frmotogroup,
è stata quella di cambiare l’olio senza
però aggiungere spessori.
Il risultato ottenuto mi ha convinto della bontà
dell’intervento con un netto miglioramento
della consistenza in frenata e maggiore frenatura
idraulica della forcella.
Il passo verso il gli ammortizzatori Bitubo è
stato breve e così il mio scooter è
diventato stabile nei cambi di direzione, preciso
nel misto e di conseguenza sono venuti fuori i limiti
delle gomme e del motore.
Ora c'è una guida più sicura e divertente,
con una stabilità e una precisione in inserimento
di curva sconosciute al mezzo prima dell'intervento.
Sul lento la percorrenza di curva si è fatta
sicura e omogenea sempre sostenuta da un ottimo
lavoro delle sospensioni mentre sul veloce tutti
i brutti ricordi di traballamenti contorcimenti
del telaio e via dicendo, sono rientrati nella normalità
di una buona ciclistica che svolge adeguatamente
il suo dovere senza farti ca...e adosso ogni volta
che forzi un po' il ritmo.
Testo: Michele
Rossi
Immagini: Michele
Rossi e originali Piaggio
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