>> PIAGGIO


SCHEDA
Cilindrata: 460 cc
Peso: 189 kg
Velocità: ND
Potenza kw: 29
Norme: Euro 1
Prezzo: 5695 Fuori Prod.
 · Piaggio X9 500
by Michele Rossi
07/03/05
>>> Vedi anche: 2^ puntata,

20.000 KM CON PIAGGIO X9 500 I.E. (anno 2002)
Il Piaggio X9 è senza dubbio uno tra gli scooter che si ha l’occasione di vedere più spesso nel traffico delle grandi città, grazie anche alla sua linea filante, un pò aggressiva nella parte frontale ma che da la sensazione visiva di pesantezza, nella parte centrale della versione 500, anche per il fatto che la marmitta, con paracalore cromato, risulta tozza e grossa.
Questi sono, a mio parere i pregi e i difetti risultanti da 20.000 km tra strade, autostrade, statali, città e montagna.

DIFETTI
• La seduta del guidatore non mi è mai piaciuta per via della sua “devastante” posizione ergonomica, affossata e ricurva verso il supporto lombare, che complice il regime del mono, vibra all’unisono con tutto lo scooter infondendo dopo circa 20-30 min. di guida, a regime costante, un affaticamento lombare e una insensibilità al basso ventre se si poggia avanzati.
Detto indolenzimento richiede soste solo se si devono coprire distanze di almeno 100 km mentre non sono necessarie in città, anche per via dell’apri/chiudi del gas che fa viaggiare a regimi diversi.
• Il vano sottosella risulta grande abbastanza per riporci 2 tute da pioggia, trousse di ferri originali + derivati, 2 lucchetti, cavi di alimentazione per batteria, guanti da moto.
La sua conformazione non è regolare, + incavata da un lato, ed il casco integrale deve essere riposto in corrispondenza della concavità della sella per poterlo alloggiare, altrimenti la sella non si chiude.
• Il vano batteria è scomodo per arrivarci, devo allentare anche la piastra portabauletto + numerose viti, quando bastava posizionare la batteria direttamente nel tunnel centrale (Malaguti Madison 250 anno 99).
• Manca l’aprisella automatico (versione evolution) che ti costringe ad aprire il vano portaoggetti e a tirare una levetta (spero che mai si rompa il cavo che la apre)!
• Le freccie non sono dotate di gommina per cui ogni qualvolta piove, o lavo lo scooter, si riempiono d’acqua anche se poi si asciuga.
• Gli specchietti con il calore dell’estate diventano instabili e tendono a chiudersi in velocità superati i 110 km/h;
• Il cavalletto centrale è stabile e sicuro ma la gommina che lo separa, in movimento, dal contatto con il filtro olio si consuma come il pane e se non la si cambia di frequente si rischia, come è capitato a me quest’anno sul p.so Gavia, di rompere il filtro olio e di restare a piedi (pessima idea questa di mettere un gommino a salvaguardia delle tue ferie)!!!!!!!
• Forcella e ammortizzatori da buttare perché rendono pericolosa la guida in ogni frangente: nell’andare a passeggio l’anteriore va a pacco sia frenando con il disco destro che con il sinistro; nell’andare in due gli ammortizzatori posteriori non hanno freno idraulico ne in compressione che in estensione (sembra di ballare il samba con il rischio di cadere)!
• frenata discreta ma non pronta a causa dell’eccessiva corsa delle sue leve freno (bastava spendere 2 lire e metterle regolabili con un registro a ruota)!
• Pedane del passeggero sono poco larghe e costringono l’ospite a chiudere le punte andando ad assumere una posizione innaturale che indolenzisce i legamenti del ginocchio.
• Filtro aria in posizione molto scomoda da arrivarci e vi sono una marea di viti da togliere (pensavano forse che te lo rubassero)?
• Luce faro anteriore insufficiente in luminosità. Inoltre andrebbero potenziate le lampade laterali ausiliarie.
• Batteria originale troppo debole tant’è che si è guastata giusta giusta dopo la garanzia dei 2 anni (misteri della tecnologia)!

PREGI
• estetica bella nel suo complesso (meglio di t-max o di burgman 650)
• motore scattante fino a 4000giri, buono dai 5000 ai 6000 giri e poi si perde nell’erogazione arrivando quasi mai al limitatore (ci sono arrivato solo una volta in galleria in discesa vicino al casello di Vicenza). Con il caldo perde allo spunto e in ripresa.
• i pneumatici michelin gold standard sono proprio il miglior compromesso tra durata tenuta asciutto/bagnato nonché una scelta quasi obbligata dato che per la misura post. (140/60 14) ci sono solo 2 tipi di gomme (ci starebbe bene un bel radiale)!!!!!!
• Buon rapporto qualità/prezzo anche se non si possono costruire degli scooter da 160 km/h e poi pretendere che la gente li usi solo per andare a fare la spesa: vanno installate sospensioni che si comportino come tali e non da Solex!!!!!!!!!!!!!!!

MODIFICHE ESEGUITE
• gli ammortizzatori posteriori cambiati con due unità Bitubo e cambio olio della forcella con Castrol forkoil da 15 di viscosità, (la potenza è nulla senza il controllo)!
• Sostituite le lampade anteriori con due unità philips di maggiore luminosità
• Sostituzione candela con una torquemaster con aumento rotondità erogazione motore
• Prossima sostituzione del variatore con il Multivar Molossi che secondo i pareri da me raccolti vale i soldi che costa.
• Inseriti spessori all’interno delle coppette delle leve freno per diminuire il tempo di attacco delle pastiglie ai freni
• Sostituzione pastiglie freno originali con sbs con maggiore capacità frenante.

CARATTERISTICHE DI GUIDA
Alla guida questo scooter non risulta lento ne pesante, elementi che sulle prime ti prendono sempre in contropiede, anzi si fa condurre, meglio se con piglio deciso, disegnando traiettorie rotonde e stabili fino ai 50-60 km.
Gli ammortizzatori di serie, due unità della Sachs (mi pare) non lavorano insieme tant’è che forzando un po’ il ritmo si inizia a “ballare la salsa e il merengue” con continui scivolamenti del posteriore.
La situazione non migliora aumentando al max il registro al retrotreno, anzi ci si ritrova ad avere una forcella ancora + caricata che maggiormente finisce a fondocorsa ad ogni pinzata decisa.
La soluzione che ho trovato, anche grazie al sito cui sono iscritto Frmotogroup, è stata quella di cambiare l’olio senza però aggiungere spessori.
Il risultato ottenuto mi ha convinto della bontà dell’intervento con un netto miglioramento della consistenza in frenata e maggiore frenatura idraulica della forcella.
Il passo verso il gli ammortizzatori Bitubo è stato breve e così il mio scooter è diventato stabile nei cambi di direzione, preciso nel misto e di conseguenza sono venuti fuori i limiti delle gomme e del motore.
Ora c'è una guida più sicura e divertente, con una stabilità e una precisione in inserimento di curva sconosciute al mezzo prima dell'intervento.
Sul lento la percorrenza di curva si è fatta sicura e omogenea sempre sostenuta da un ottimo lavoro delle sospensioni mentre sul veloce tutti i brutti ricordi di traballamenti contorcimenti del telaio e via dicendo, sono rientrati nella normalità di una buona ciclistica che svolge adeguatamente il suo dovere senza farti ca...e adosso ogni volta che forzi un po' il ritmo.

Testo: Michele Rossi
Immagini: Michele Rossi e originali Piaggio

2^ PUNTATA >>>
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