Dopo essere stato
quasi tre anni in sella ad un Suzuki Epicuro 150, da circa
metà dello scorso anno sono possessore di un X9-500
Evolution. Questo mese ho tagliato il traguardo dei 10.000
km, percorsi prevalentemente in città (dove uso
lo scooter 365 giorni l?anno per recarmi al lavoro) ed
in occasione di numerosi week end 'fuori porta'. Ho pensato
che fosse ora di scrivere le mie impressioni su questo
mezzo.
ABITABILITA'
Devo ammettere che è un giudizio molto soggettivo
e dipende parecchio dalle proprie "dimensioni personali"
e da come ci si sente sul mezzo. Per quel che mi riguarda,
la posizione che si assume alla guida è sufficientemente
naturale, le braccia ben tese e le spalle non faticano.
Lo spazio a disposizione del conducente non manca davvero
(io sono 1,85 mt), così come è abbondante
la porzione di sella riservata al passeggero. Il conducente
ha possibilità di variare la posizione delle gambe
a seconda del tipo di guida che intende condurre (rilassata
o aggressiva). Muovere di tanto in tanto le gambe permette
anche di ovviare il fastidio dovuto alla scarsa imbottitura
della sella del pilota nella parte centrale che tende
a 'spingere in avanti'. Lo spazio riservato ai piedi del
passeggero è, invece, piuttosto limitato e la posizione
dei piedi stessi e delle gambe risulta obbligata.
Con il cupolino regolato alla posizione più alta
(l'X9 ha la possibilità di regolarlo su tre posizioni),
la protezione aerodinamica del conducente è ottima
per quanto riguarda gambe, busto e spalle, sufficiente
invece per la testa (probabilmente per conducenti di altezza
inferiore la cosa potrebbe migliorare). Diverso è
il discorso relativo al passeggero: data la posizione
'a sbalzo' della sella questo è esposto - specie
durante i tragitti veloci - ad ogni genere di 'torture'
(aria, pioggia, neve, grandine, insetti e quant'altro).
Bisogna, comunque, riconoscere che questa è una
pecca comune alla maggioranza degli scooter in circolazione.
CARROZZERIA
Le finiture del veicolo non sono 'perfette' ma comunque
di livello accettabile, mentre le plastiche utilizzate
come pure i comandi al manubrio sono di qualità
appena sufficiente alla categoria di veicolo.
Una nota negativa va ad alcune scelte che obbligano a
laboriosi smontaggi per effettuare piccoli interventi
di ordinaria manutenzione del mezzo come, ad esempio,
la rimozione della fiancatina dx (3 viti) per controllare/rabboccare
l'olio motore, la rimozione dello stop e del codino posteriore
(oltre all'eventuale schienalino e/o staffa bauletto,
qualora presenti) per accedere al vano batteria, la rimozione
della fiancatina sx per accedere al filtro aria (senza
contare la difficoltà di accesso per svitare 2
delle 8 viti che chiudono la scatola filtro) nonché
la rimozione della marmitta, di un ammortizzatore, del
'trapezio' e della ruota posteriore per cambiare le pastiglie
del freno posteriore.
Altra nota dolente sono sicuramente le frecce/specchietti:
fino a circa 3.500/4.000 giri, date le non proprio irrisorie
vibrazioni del motore, offrono una visuale 'tremolante'
e tutt'altro che distinta, senza contare che lo snodo
che permette agli specchi di essere ripiegati non è
particolarmente solido già di suo, figuriamoci
una volta sottoposto alle sollecitazioni delle asperità
stradali o a qualche piccolo, invitabile, inavvertito
urto!
Sono aspetti questi che vanno senz'altro migliorati in
scooter di tale livello anche perché che stiamo
parlando di un ricambio del costo pari a circa una novantina
di euro!
CICLISTICA
L'X9-500 Evolution non è uno scooter 'da competizione'.
Se si tiene ben a mente questo presupposto, si riesce
a valutare il mezzo con la giusta metrica.
Il telaio non è progettato per effettuare pieghe
al limite: il baricentro è piuttosto alto e diventa
altissimo se si viaggia col passeggero. Docile a scendere
in piega, quasi 'morbido', con un'entrata in curva sufficientemente
neutra e la tendenza ad un leggero sovrasterzo sempre
presente. Veloce l'uscita dalle curve, dove l'erogazione
fluida e mai rabbiosa della potenza non mette mai in crisi.
Non male le curve in rapida successione; certo non è
un fulmine a passare da una curva all'altra, ma neanche
così goffo come il peso e le dimensioni lascerebbero
presupporre.
Il comportamento sui tratti rettilinei veloci è,
invece, inappuntabile: l'X9-500 viaggia 'su un binario'
fino ad oltre i 165 km/h di tachimetro, anche col passeggero.
Le scie dei camion, pur se nettamente percepibili, non
creano particolari problemi.
Per quanto riguarda le sospensioni, svolgono onestamente
il proprio compito sulle strade cittadine, essendo tarate
per un assetto più mirato al viaggiare comodi che
per la ricerca della staccata al limite. Innegabile, comunque,
che qualche buca affrontata a forte velocità riesce
a mandare 'a tampone' la forcella o a far sobbalzare sulla
sella il passeggero.
- Guasti&problemi: mi
è stata sostituita la sede sterzo completa. Si
erano allentate le ralle che tengono la forcella e, complici
le buche delle strade cittadine, si era rovinata la sede
sterzo. Ho notato il difetto in quanto, in fase di rilascio,
dai 60 ai 50 km/h si innescava uno shimmy non presente
in precedenza. Inoltre la forcella era rumorosa sugli
avvallamenti e presentava un gioco di un paio di mm.
MOTORE
Dire ancora delle prestazioni del motore quando già
si è detto di tutto e di più potrebbe sembrare
ripetitivo, ma il Master 460 è proprio un gran
bel propulsore e su questo non ci piove: dopo una breve
esitazione iniziale (dovuta sia al peso del mezzo, sia
alla scelta di non mettere in crisi la guida su fondi
scivolosi), il 'tiro' è subito potente e vigoroso,
oltre che uniforme e privo di 'vuoti di potenza' fino
a velocità ben oltre i limiti di legge.
Niente male neanche la ripresa: è un bel viaggiare
quando si ha a disposizione una riserva di potenza tale
che permette sorpassi rapidi e in tutta tranquillità.
Anche dai 110-120 km/h, aprendo il gas si ha ancora una
buona 'spinta', ideale per togliersi rapidamente dai pasticci.
Tutto questo con consumi che, con una guida 'media' su
percorsi misti, si attestano ben oltre i 23-24 km/litro.
Comune a molti altri scooter l'assenza totale di freno
motore che obbliga ad una guida 'giudiziosa' durante le
lunghe discese di montagna per evitare di surriscaldare
i freni.
- Guasti&problemi: A
circa 5.500 km la frizione ha iniziato a 'muggire' in
partenza col motore particolarmente caldo. Mi è
stata sostituita in garanzia diversi mesi più tardi
(a 8.000 km). Da allora il problema non si è più
ripresentato.
Ogni volta che controllo l'olio do 'un'annusata all'astina':
secondo me, un pochino puzza di benzina, ma il livello
dell'olio non sembra aumentare (anzi, a volte devo aggiungerlo)
per cui credo che, perlomeno nel Master, l' 'essenza di
ottano' sia fisiologica, Almeno me lo auguro.
Qualche tempo fa, al minimo, sentivo dei rumori aritmici
(tipo 'nacchere') provenire dalla trasmissione. Il problema
è stato risolto con la pulizia e l'ingrassaggio
del variatore e la sostituzione dei perni di scorrimento
delle semipulegge condotte.
Di recente ho notato un lieve trafilaggio di liquido di
raffreddamento dal coperchio della pompa del liquido medesimo
(a livello del carter motore). Mi è stata autorizzata
la sostituzione del pezzo in garanzia.
FRENI
Pronto, efficace, mai 'spugnoso'. L'azione delle 3 pinze
Brembo Serio Oro è certamente efficacie e la presenza
di 3 dischi si sente: ci si arresta veramente in poco
spazio!
Pochissime le critiche sull'impianto frenante dell'X9,
anche se, personalmente, avrei preferito la frenata 'tradizionale'
(e non quella 'combinata').
Da annotare una leggerissima tendenza, in situazioni veramente
estreme, a bloccare l'anteriore. Devo ammettere che in
quei due casi che mi è capitato ha sicuramente
giocato un ruolo determinante la mia poca dimestichezza
con la frenata combinata: chi non è abituato non
si rende conto che con la leva sx frena anche davanti
e quindi rimane difficile (almeno le prime volte) dosare
la forza frenante sull'anteriore. Fortunatamente, anche
grazie alla prontezza dei riflessi, ho superato i due
bloccaggi dell'anteriore senza conseguenze, a parte un
bello spavento. =:-0
- Guasti&problemi: Di
recente, frenando con la leva di sx questa mi andava quasi
a fondo corsa mentre, alla seconda 'pinzata' tutto funzionava
regolarmente. Inoltre, sempre frenando con la leva di
sx, sentivo scodare il posteriore. Diagnosi: dado che
blocca la ruota posteriore paurosamente allentato!
CAPACITA' DI CARICO
Il vano sottosella (rivestito e illuminato) non ha una
volumetria da record, ma i suoi 45 litri - distribuiti
in dimensioni regolari (è a forma di rettangolo)
sono, secondo me, più che sufficienti per un normale
utilizzo cittadino, oltre che per escursioni di un paio
di giorni, anche in coppia. Tanto per dare un'idea della
sfruttabilità dello spazio sotto la sella dell'X9,
possono starci: un 'serpentone', un lucchetto ad U, due
completi antipioggia, un borsone cm 43x25x21 oppure, in
alternativa, due caschi jet e due completi antipioggia.
Nel vano ricavato nel controscudo trovano comodamente
posto i cavetti di emergenza in caso di batteria scarica
(autocostruiti, di dimensioni 'scooteristiche') ed il
'ragno elastico'.
A riprova delle buone doti di carico, segnalo che non
ho ancora sentito la necessità di montare il bauletto
posteriore, cui non vorrei assolutamente ricorrere sia
per evitare scompensi aerodinamici che tale accessorio
può comportare, sia per motivi squisitamente estetici.
- Guasti&problemi: mi
è stato sostituito, in garanzia, l'interruttore
della luce nel vano sottosella che, non funzionando a
dovere, mi scaricava la batteria. Sono rimasto a piedi
ben due volte e sono dovuto ricorrere al carro attrezzi
della E.A. (gratuito i primi due anni).
ACCESSORI
Sotto questo profilo, è uno degli scooter maggiormente
dotati anche se, com'è noto, "tutto quello
che non c'è, non può rompersi". Questo
risulta maggiormente vero per le dotazioni non particolarmente
utili.
• COMPUTER DI BORDO:
oramai non è più una novità, è
presente su moltissimi scooter ma, secondo me, la reale
utilità è ridotta a poche informazioni quali
i km percorsi dall'entrata in riserva e l'indicatore della
temperatura esterna, specie in caso di rischio ghiaccio.
Le altre informazioni non le ritengo affatto fondamentali
(velocità massima raggiunta, velocità media,
ecc.) e, in aggiunta, poco affidabili.
Risulta, inoltre, totalmente fuori fase il sistema di
avviso degli interventi da effettuare in officina [OIL],
[SERVICE] e [BELT] che dovrebbero, rispettivamente, indicare
il controllo/rabbocco olio, il tagliando vero e proprio
e la sostituzione della cinghia.
- Guasti&problemi: a
parte la prima accensione della spia [OIL] che è
avvenuta puntualmente a 1.000 km, le accensioni successive
si sono sempre verificate a chilometraggi totalmente sbagliati.
Poco male, basta un po' di memoria per i tagliandi.
• PICS: Lo uso esclusivamente
in occasione di percorrenze medio/lunghe, ma lo ritengo
un accessorio veramente utile.
La radio RDS funziona egregiamente (anche se mono) e,
una volta presa dimestichezza con i comandi, è
tutto un altro viaggiare con la musica.
L'interfono è indispensabile, specie con caschi
integrali/modulari e a velocità sostenute. Piccoli
accorgimenti: ho dovuto regolare molto alto (circa 40)
il volume dell'interfono (indipendente da quello della
radio) per una comunicazione ottimale e ho scelto l'attivazione
manuale dell'interfono in quanto, in automatico, a causa
del rumore dell'aria, si attivava in continuazione l'interfono
interrompendo l'ascolto della radio.
Non ho acquistato il cavetto per collegare il cellulare
per cui non so dire nulla su questa funzione.
- Guasti&problemi: di
recente, nell'utilizzo come interfono, si innesca un rumore
improvviso e assordante nel circuito audio del PICS che
scompare muovendo lo spinotto che collega la cuffia/microfono
del conducente allo scooter.
• CAVALLETTO ELETTRICO:
l'ho usato solo per verificarne il funzionamento il giorno
che ho ritirato lo scooter. Personalmente non lo ritengo
un accessorio essenziale anche perché l'X9 si tira
sul cavalletto centrale abbastanza agevolmente (semmai
è più faticoso 'scenderlo'). Non nascondo
che, in caso di parcheggi in spazi ridottissimi, potrebbe
rivelarsi utile.
• TELECOMANDO APRISELLA:
l'ho considerato, a primo impatto, un gadget assolutamente
sciocco e inutile. Ultimamente, però, lo sto rivalutando
con una specifica funzione: SOS in caso di sbadataggine
con conseguente chiusura delle chiavi dello scooter nel
sottosella. Non è così raro come molti pensano.
Unica accortezza è quella di tenere il telecomandino
NON insieme alle chiavi.
Per la cronaca: il pistone che, secondo Piaggio, dovrebbe
alzare la sella una volta sbloccata non alza un bel niente
e la sella rimane abbassata. Poco male.
• ANTIFURTO IMMOBILIZER:
presente, oramai, sulla quasi totalità dei mezzi,
è una sicurezza in più contro i malintenzionati.
- Guasti&problemi: A
circa 6.000 km la codifica del sistema immobilizer è
impazzita e si accendeva la spia rossa (che indica antifurto
attivo) durante la marcia, costringendomi ad un fermo-officina
del mezzo di ben 24 giorni in quanto si trattava di un
difetto 'sconosciuto' alla Piaggio.
• Vorrei, infine, fare
una considerazione sulla difficoltà di lettura
notturna, denunciata da taluni, della strumentazione analogica
dell'X9. Personalmente, pur riconoscendo un buon margine
a disposizione di Piaggio per migliorare l'illuminazione
della parte analogica del cruscotto, a me non crea problemi
particolari e, comunque, non lo ritengo un difetto tale
da far gridare al "disastroso errore progettuale".
E' pur vero che, sebbene di grande impatto visivo ed esteticamente
attraente, il conducente di notte dovrebbe essere più
impegnato a guardare la strada che non 'fissarsi' sulla
strumentazione analogica.
Anche per quanto riguarda l' 'occultamento' degli ultimi
numeri del tachimetro da parte del manubrio, non mi è
parso di rilevare particolari disagi. Riesco a leggere
senza problemi fino a fondo scala.
ASSISTENZA
Dicono che il mio è un mezzo sfortunato e, probabilmente,
sarà anche vero. Paradossalmente, fino a circa
6.000 km tutto è filato liscio e non ho riscontrato
problemi di sorta. Ma negli ultimi 7 mesi è stato
un susseguirsi ininterrotto di anomalie e malfunzionamenti
che mi hanno costretto ad una lunga serie di 'visite'
in officina.
Qualche dato sulla tempistica delle garanzie Piaggio:
ho potuto constatare (sulla mia pelle) che dal momento
che parte la richiesta di sostituzione di un pezzo in
garanzia da parte del concessionario occorrono, in media,
circa 2 giorni lavorativi per la convalida della garanzia
da parte di Piaggio; quindi, se il ricambio è disponibile
in magazzino - viene spedito tramite corriere 'urgente'
e, in genere, entro le successive 48 ore (sempre lavorative)
dovrebbe essere disponibile presso il concessionario.
Tutto questo salvo 'intoppi'.
QUALCHE NUMERO
- 427 giorni di possesso
- 77 giorni di fermo-officina (18%)
- 10350 km percorsi
- 24,5 km/litro il consumo medio
- 165 km/k la velocità massima (di tachimetro)
raggiunta finora
- 208,24 euro spesi finora per tagliandi e manutenzione
Questo è tutto. Grazie a tutti coloro che hanno
avuto la costanza e la pazienza di arrivare a leggere
fin qui e spero che quanto da me scritto possa essere
utile a qualcuno...
Testo by: Sergio
F.
Immagini y: Sergio
F. e originali Piaggio
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