>> PIAGGIO


 

 

 

 

SCHEDA
Cilindrata: 460 cc
Peso: 206 kg
Velocità: 160
Potenza kw: 29
Norme: Euro 2
Prezzo: 6.290 Euro

 

 

 

 · Piaggio X9 500 Evo
by Sergio F.
08/11/04

Dopo essere stato quasi tre anni in sella ad un Suzuki Epicuro 150, da circa metà dello scorso anno sono possessore di un X9-500 Evolution. Questo mese ho tagliato il traguardo dei 10.000 km, percorsi prevalentemente in città (dove uso lo scooter 365 giorni l?anno per recarmi al lavoro) ed in occasione di numerosi week end 'fuori porta'. Ho pensato che fosse ora di scrivere le mie impressioni su questo mezzo.

ABITABILITA'
Devo ammettere che è un giudizio molto soggettivo e dipende parecchio dalle proprie "dimensioni personali" e da come ci si sente sul mezzo. Per quel che mi riguarda, la posizione che si assume alla guida è sufficientemente naturale, le braccia ben tese e le spalle non faticano. Lo spazio a disposizione del conducente non manca davvero (io sono 1,85 mt), così come è abbondante la porzione di sella riservata al passeggero. Il conducente ha possibilità di variare la posizione delle gambe a seconda del tipo di guida che intende condurre (rilassata o aggressiva). Muovere di tanto in tanto le gambe permette anche di ovviare il fastidio dovuto alla scarsa imbottitura della sella del pilota nella parte centrale che tende a 'spingere in avanti'. Lo spazio riservato ai piedi del passeggero è, invece, piuttosto limitato e la posizione dei piedi stessi e delle gambe risulta obbligata.
Con il cupolino regolato alla posizione più alta (l'X9 ha la possibilità di regolarlo su tre posizioni), la protezione aerodinamica del conducente è ottima per quanto riguarda gambe, busto e spalle, sufficiente invece per la testa (probabilmente per conducenti di altezza inferiore la cosa potrebbe migliorare). Diverso è il discorso relativo al passeggero: data la posizione 'a sbalzo' della sella questo è esposto - specie durante i tragitti veloci - ad ogni genere di 'torture' (aria, pioggia, neve, grandine, insetti e quant'altro). Bisogna, comunque, riconoscere che questa è una pecca comune alla maggioranza degli scooter in circolazione.

CARROZZERIA
Le finiture del veicolo non sono 'perfette' ma comunque di livello accettabile, mentre le plastiche utilizzate come pure i comandi al manubrio sono di qualità appena sufficiente alla categoria di veicolo.
Una nota negativa va ad alcune scelte che obbligano a laboriosi smontaggi per effettuare piccoli interventi di ordinaria manutenzione del mezzo come, ad esempio, la rimozione della fiancatina dx (3 viti) per controllare/rabboccare l'olio motore, la rimozione dello stop e del codino posteriore (oltre all'eventuale schienalino e/o staffa bauletto, qualora presenti) per accedere al vano batteria, la rimozione della fiancatina sx per accedere al filtro aria (senza contare la difficoltà di accesso per svitare 2 delle 8 viti che chiudono la scatola filtro) nonché la rimozione della marmitta, di un ammortizzatore, del 'trapezio' e della ruota posteriore per cambiare le pastiglie del freno posteriore.
Altra nota dolente sono sicuramente le frecce/specchietti: fino a circa 3.500/4.000 giri, date le non proprio irrisorie vibrazioni del motore, offrono una visuale 'tremolante' e tutt'altro che distinta, senza contare che lo snodo che permette agli specchi di essere ripiegati non è particolarmente solido già di suo, figuriamoci una volta sottoposto alle sollecitazioni delle asperità stradali o a qualche piccolo, invitabile, inavvertito urto!
Sono aspetti questi che vanno senz'altro migliorati in scooter di tale livello anche perché che stiamo parlando di un ricambio del costo pari a circa una novantina di euro!

CICLISTICA
L'X9-500 Evolution non è uno scooter 'da competizione'. Se si tiene ben a mente questo presupposto, si riesce a valutare il mezzo con la giusta metrica.
Il telaio non è progettato per effettuare pieghe al limite: il baricentro è piuttosto alto e diventa altissimo se si viaggia col passeggero. Docile a scendere in piega, quasi 'morbido', con un'entrata in curva sufficientemente neutra e la tendenza ad un leggero sovrasterzo sempre presente. Veloce l'uscita dalle curve, dove l'erogazione fluida e mai rabbiosa della potenza non mette mai in crisi. Non male le curve in rapida successione; certo non è un fulmine a passare da una curva all'altra, ma neanche così goffo come il peso e le dimensioni lascerebbero presupporre.
Il comportamento sui tratti rettilinei veloci è, invece, inappuntabile: l'X9-500 viaggia 'su un binario' fino ad oltre i 165 km/h di tachimetro, anche col passeggero. Le scie dei camion, pur se nettamente percepibili, non creano particolari problemi.
Per quanto riguarda le sospensioni, svolgono onestamente il proprio compito sulle strade cittadine, essendo tarate per un assetto più mirato al viaggiare comodi che per la ricerca della staccata al limite. Innegabile, comunque, che qualche buca affrontata a forte velocità riesce a mandare 'a tampone' la forcella o a far sobbalzare sulla sella il passeggero.
- Guasti&problemi: mi è stata sostituita la sede sterzo completa. Si erano allentate le ralle che tengono la forcella e, complici le buche delle strade cittadine, si era rovinata la sede sterzo. Ho notato il difetto in quanto, in fase di rilascio, dai 60 ai 50 km/h si innescava uno shimmy non presente in precedenza. Inoltre la forcella era rumorosa sugli avvallamenti e presentava un gioco di un paio di mm.

MOTORE
Dire ancora delle prestazioni del motore quando già si è detto di tutto e di più potrebbe sembrare ripetitivo, ma il Master 460 è proprio un gran bel propulsore e su questo non ci piove: dopo una breve esitazione iniziale (dovuta sia al peso del mezzo, sia alla scelta di non mettere in crisi la guida su fondi scivolosi), il 'tiro' è subito potente e vigoroso, oltre che uniforme e privo di 'vuoti di potenza' fino a velocità ben oltre i limiti di legge.
Niente male neanche la ripresa: è un bel viaggiare quando si ha a disposizione una riserva di potenza tale che permette sorpassi rapidi e in tutta tranquillità. Anche dai 110-120 km/h, aprendo il gas si ha ancora una buona 'spinta', ideale per togliersi rapidamente dai pasticci.
Tutto questo con consumi che, con una guida 'media' su percorsi misti, si attestano ben oltre i 23-24 km/litro.
Comune a molti altri scooter l'assenza totale di freno motore che obbliga ad una guida 'giudiziosa' durante le lunghe discese di montagna per evitare di surriscaldare i freni.
- Guasti&problemi: A circa 5.500 km la frizione ha iniziato a 'muggire' in partenza col motore particolarmente caldo. Mi è stata sostituita in garanzia diversi mesi più tardi (a 8.000 km). Da allora il problema non si è più ripresentato.
Ogni volta che controllo l'olio do 'un'annusata all'astina': secondo me, un pochino puzza di benzina, ma il livello dell'olio non sembra aumentare (anzi, a volte devo aggiungerlo) per cui credo che, perlomeno nel Master, l' 'essenza di ottano' sia fisiologica, Almeno me lo auguro.
Qualche tempo fa, al minimo, sentivo dei rumori aritmici (tipo 'nacchere') provenire dalla trasmissione. Il problema è stato risolto con la pulizia e l'ingrassaggio del variatore e la sostituzione dei perni di scorrimento delle semipulegge condotte.
Di recente ho notato un lieve trafilaggio di liquido di raffreddamento dal coperchio della pompa del liquido medesimo (a livello del carter motore). Mi è stata autorizzata la sostituzione del pezzo in garanzia.

FRENI
Pronto, efficace, mai 'spugnoso'. L'azione delle 3 pinze Brembo Serio Oro è certamente efficacie e la presenza di 3 dischi si sente: ci si arresta veramente in poco spazio!
Pochissime le critiche sull'impianto frenante dell'X9, anche se, personalmente, avrei preferito la frenata 'tradizionale' (e non quella 'combinata').
Da annotare una leggerissima tendenza, in situazioni veramente estreme, a bloccare l'anteriore. Devo ammettere che in quei due casi che mi è capitato ha sicuramente giocato un ruolo determinante la mia poca dimestichezza con la frenata combinata: chi non è abituato non si rende conto che con la leva sx frena anche davanti e quindi rimane difficile (almeno le prime volte) dosare la forza frenante sull'anteriore. Fortunatamente, anche grazie alla prontezza dei riflessi, ho superato i due bloccaggi dell'anteriore senza conseguenze, a parte un bello spavento. =:-0
- Guasti&problemi: Di recente, frenando con la leva di sx questa mi andava quasi a fondo corsa mentre, alla seconda 'pinzata' tutto funzionava regolarmente. Inoltre, sempre frenando con la leva di sx, sentivo scodare il posteriore. Diagnosi: dado che blocca la ruota posteriore paurosamente allentato!

CAPACITA' DI CARICO
Il vano sottosella (rivestito e illuminato) non ha una volumetria da record, ma i suoi 45 litri - distribuiti in dimensioni regolari (è a forma di rettangolo) sono, secondo me, più che sufficienti per un normale utilizzo cittadino, oltre che per escursioni di un paio di giorni, anche in coppia. Tanto per dare un'idea della sfruttabilità dello spazio sotto la sella dell'X9, possono starci: un 'serpentone', un lucchetto ad U, due completi antipioggia, un borsone cm 43x25x21 oppure, in alternativa, due caschi jet e due completi antipioggia.
Nel vano ricavato nel controscudo trovano comodamente posto i cavetti di emergenza in caso di batteria scarica (autocostruiti, di dimensioni 'scooteristiche') ed il 'ragno elastico'.
A riprova delle buone doti di carico, segnalo che non ho ancora sentito la necessità di montare il bauletto posteriore, cui non vorrei assolutamente ricorrere sia per evitare scompensi aerodinamici che tale accessorio può comportare, sia per motivi squisitamente estetici.
- Guasti&problemi: mi è stato sostituito, in garanzia, l'interruttore della luce nel vano sottosella che, non funzionando a dovere, mi scaricava la batteria. Sono rimasto a piedi ben due volte e sono dovuto ricorrere al carro attrezzi della E.A. (gratuito i primi due anni).

ACCESSORI
Sotto questo profilo, è uno degli scooter maggiormente dotati anche se, com'è noto, "tutto quello che non c'è, non può rompersi". Questo risulta maggiormente vero per le dotazioni non particolarmente utili.
COMPUTER DI BORDO: oramai non è più una novità, è presente su moltissimi scooter ma, secondo me, la reale utilità è ridotta a poche informazioni quali i km percorsi dall'entrata in riserva e l'indicatore della temperatura esterna, specie in caso di rischio ghiaccio. Le altre informazioni non le ritengo affatto fondamentali (velocità massima raggiunta, velocità media, ecc.) e, in aggiunta, poco affidabili.
Risulta, inoltre, totalmente fuori fase il sistema di avviso degli interventi da effettuare in officina [OIL], [SERVICE] e [BELT] che dovrebbero, rispettivamente, indicare il controllo/rabbocco olio, il tagliando vero e proprio e la sostituzione della cinghia.
- Guasti&problemi: a parte la prima accensione della spia [OIL] che è avvenuta puntualmente a 1.000 km, le accensioni successive si sono sempre verificate a chilometraggi totalmente sbagliati. Poco male, basta un po' di memoria per i tagliandi.
PICS: Lo uso esclusivamente in occasione di percorrenze medio/lunghe, ma lo ritengo un accessorio veramente utile.
La radio RDS funziona egregiamente (anche se mono) e, una volta presa dimestichezza con i comandi, è tutto un altro viaggiare con la musica.
L'interfono è indispensabile, specie con caschi integrali/modulari e a velocità sostenute. Piccoli accorgimenti: ho dovuto regolare molto alto (circa 40) il volume dell'interfono (indipendente da quello della radio) per una comunicazione ottimale e ho scelto l'attivazione manuale dell'interfono in quanto, in automatico, a causa del rumore dell'aria, si attivava in continuazione l'interfono interrompendo l'ascolto della radio.
Non ho acquistato il cavetto per collegare il cellulare per cui non so dire nulla su questa funzione.
- Guasti&problemi: di recente, nell'utilizzo come interfono, si innesca un rumore improvviso e assordante nel circuito audio del PICS che scompare muovendo lo spinotto che collega la cuffia/microfono del conducente allo scooter.
CAVALLETTO ELETTRICO: l'ho usato solo per verificarne il funzionamento il giorno che ho ritirato lo scooter. Personalmente non lo ritengo un accessorio essenziale anche perché l'X9 si tira sul cavalletto centrale abbastanza agevolmente (semmai è più faticoso 'scenderlo'). Non nascondo che, in caso di parcheggi in spazi ridottissimi, potrebbe rivelarsi utile.
TELECOMANDO APRISELLA: l'ho considerato, a primo impatto, un gadget assolutamente sciocco e inutile. Ultimamente, però, lo sto rivalutando con una specifica funzione: SOS in caso di sbadataggine con conseguente chiusura delle chiavi dello scooter nel sottosella. Non è così raro come molti pensano. Unica accortezza è quella di tenere il telecomandino NON insieme alle chiavi.
Per la cronaca: il pistone che, secondo Piaggio, dovrebbe alzare la sella una volta sbloccata non alza un bel niente e la sella rimane abbassata. Poco male.
ANTIFURTO IMMOBILIZER: presente, oramai, sulla quasi totalità dei mezzi, è una sicurezza in più contro i malintenzionati.
- Guasti&problemi: A circa 6.000 km la codifica del sistema immobilizer è impazzita e si accendeva la spia rossa (che indica antifurto attivo) durante la marcia, costringendomi ad un fermo-officina del mezzo di ben 24 giorni in quanto si trattava di un difetto 'sconosciuto' alla Piaggio.
Vorrei, infine, fare una considerazione sulla difficoltà di lettura notturna, denunciata da taluni, della strumentazione analogica dell'X9. Personalmente, pur riconoscendo un buon margine a disposizione di Piaggio per migliorare l'illuminazione della parte analogica del cruscotto, a me non crea problemi particolari e, comunque, non lo ritengo un difetto tale da far gridare al "disastroso errore progettuale". E' pur vero che, sebbene di grande impatto visivo ed esteticamente attraente, il conducente di notte dovrebbe essere più impegnato a guardare la strada che non 'fissarsi' sulla strumentazione analogica.
Anche per quanto riguarda l' 'occultamento' degli ultimi numeri del tachimetro da parte del manubrio, non mi è parso di rilevare particolari disagi. Riesco a leggere senza problemi fino a fondo scala.

ASSISTENZA
Dicono che il mio è un mezzo sfortunato e, probabilmente, sarà anche vero. Paradossalmente, fino a circa 6.000 km tutto è filato liscio e non ho riscontrato problemi di sorta. Ma negli ultimi 7 mesi è stato un susseguirsi ininterrotto di anomalie e malfunzionamenti che mi hanno costretto ad una lunga serie di 'visite' in officina.
Qualche dato sulla tempistica delle garanzie Piaggio: ho potuto constatare (sulla mia pelle) che dal momento che parte la richiesta di sostituzione di un pezzo in garanzia da parte del concessionario occorrono, in media, circa 2 giorni lavorativi per la convalida della garanzia da parte di Piaggio; quindi, se il ricambio è disponibile in magazzino - viene spedito tramite corriere 'urgente' e, in genere, entro le successive 48 ore (sempre lavorative) dovrebbe essere disponibile presso il concessionario. Tutto questo salvo 'intoppi'.

QUALCHE NUMERO
- 427 giorni di possesso
- 77 giorni di fermo-officina (18%)
- 10350 km percorsi
- 24,5 km/litro il consumo medio
- 165 km/k la velocità massima (di tachimetro) raggiunta finora
- 208,24 euro spesi finora per tagliandi e manutenzione

Questo è tutto. Grazie a tutti coloro che hanno avuto la costanza e la pazienza di arrivare a leggere fin qui e spero che quanto da me scritto possa essere utile a qualcuno...

Testo by: Sergio F.
Immagini y: Sergio F. e originali Piaggio


 

 

 

 

 

 

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