>> PIAGGIO


SCHEDA
Cilindrata: 249 cc
Peso: 162 kg
Velocità: 120
Potenza kw: 14,72
Norme: Euro 1
Prezzo: 5.733 Fuori Prod.

 

N.D.R.
Questo brano è tratto dal sito di Michele, appassionato di maxiscooter e fotografia, che vi invitiamo a visitare:
www.micheleghinelli.it

 

 · Piaggio X9 250 SL
by Michele Ghinelli
18/10/02

Dopo aver guidato per un paio d'anni uno scooter 125 (il Malaguti Madison) ho deciso di passare alla cilindrata che si può ritenere come la "madre" di tutti i maxi-scooter dei giorni nostri. La mia scelta è caduta sull'X9 250 SL per diverse ragioni, che ora vi andrò ad elencare, dopodichè percorsi 1000 e più km ho deciso di stilare queste righe per darvi un'idea di come è il mio "maxi".

Innanzitutto prima di acquistare un 250 mi sono orientato su un modello che fosse il più maneggevole possibile, visto l'alto uso che ne faccio in città per i miei spostamenti quotidiani casa-ufficio. L'X9, dal mio punto di vista, è tra i più maneggevoli dei "Maxi", e questo è dovuto in buona parte alla corretta disposizione dei pesi: dovete infatti sapere che il serbatoio di 14,5 litri è al centro, sotto la pedana, e non come in altri scooteroni sotto la sella. Questo permette, da una parte, in città di avere pieno controllo del mezzo, anche a bassissima velocità, compiendo manovre strette in tutta sicurezza e tranquillità senza troppo sforzo; permette altresì nei percorsi extraurbani di avere l'anteriore sempre piantato a terra senza alcun ondeggiamento, anche grazie alla ruota anteriore da 14".
Volevo poi un "maxi" che non fosse "maxi" anche nei consumi, e devo proprio dire che il "Piaggione" da questo punto di vista è assolutamente parco. Fuori città, in percorso misto a circa 80 km-h, la percorrenza da me riscontrata è di 28 km con un litro di verde, il che è veramente molto, specie se rapportato alla cilindrata. Pensate che a quell'andatura con un pieno si fanno oltre 400 km, e ciò la dice lunga sulle velleità turistiche dell'X9 250 ! In città il discorso cambia, ma non di molto, visto che, con una guida "allegra" non sono mai sceso sotto i 23 km/l.

Tutto questo grazie alla taratura del variatore, che ad alcuni non può piacere, ma che a mio avviso è veramente azzeccata: partendo da fermo infatti l'X9 è un po' pacato, il motore in città gira sempre senza neppure farsi sentire, quasi come un soffio, ma una volta raggiunti i 70 km/h la taratura cambia e diventa sportiva, per agevolare i sorpassi e le riprese. Tutto questo come dicevo può non piacere a chi è abituato a "scattare" ai semafori, ma non è questa la filosofia dell'X9: qui è privilegiato il comfort, il piacere di guida, ma vi posso assicurare che, a prove fatte, non si fa poi tanto fatica a "staccare" un qualsiasi mezzo di cilindrata inferiore che voglia cercare di "scappare". Il pregio principale del motore comunque è sicuramente la tanta coppia a disposizione: quando provai la versione 180 cc. restai assolutamente deluso dalla completa mancanza di coppia motrice; qui invece basta affrontare una salita, di qualsiasi entità essa sia, e aprire il gas, per essere sostenuti e spinti in modo costante, senza incertezze. E questo anche se si è in due. Ecco quindi che mi sentirei assolutamente di consigliare la versione 250 a chi, come me, percorre diversi km anche in montagna, magari d'estate quando si scappa dal caldo delle città per raggiungere in modo rapido le zone più fresche.

Altro motivo per cui ho scelto l'X9 è la strumentazione: non mi ritengo presuntuoso se dico che l'X9, ed in particolare la versione SL come la mia, è lo scooter con la strumentazione più completa che esista attualmente in commercio! Essa infatti è di tipo analogico-digitale, divisa cioè in due sezioni: la sezione analogica contiene tachimetro, contagiri, indicatore della temperatura dell'acqua e della quantità di carburante; la sezione digitale è invece un vero e proprio computer di bordo (con così tante impostazioni che poi si finisce per non guardarle neppure tutte!) fra le quali troviamo termometro, contachilometri totale + due parziali, indicatore della velocità media e massima, orologio, datario, cronometro. Il tutto magnificamente illuminato di una luce BLU che di notte "fa spettacolo", come le più prestigiose automobili tedesche per intenderci! Ma non è tutto, la versione SL infatti ha anche la radio RDS con interfono incorporato e funzione vivavoce per cellulare, il tutto in un ulteriore display al lato del manubrio (illuminato anche a fanaleria spenta). Il funzionamento della radio è esemplare, così come l'interfono, (anche se a volte è scomodo da ulizzare specie se in movimento, in quanto i tasti sono piuttosto duri e, essendo solo 4, hanno più funzioni contemporaneamente) mentre l'uso con il cellulare è assolutamente inutile, perché l'audio oltre i 60 km/h è troppo basso (e oltretutto non regolabile). Questo almeno col cellulare Siemens C35 da me provato.

Che dire ancora? Una nota positiva per l'impianto frenante, a tre freni a disco, di cui due controllati da un unica leva, quella di sinistra, che ripartisce la forza frenante a seconda del carico tra anteriore e posteriore con una apposita valvola regolatrice. In tal modo le frenate sono sempre sicure anche per chi è alle prime armi, oltre ad essere potenti e ben modulabili.
Il baule è di forma rettangolare e contiene con facilità anche un computer portatile con valigetta (da me sperimentato con successo), è illuminato ed è pure presente una presa 12V per la ricarica del cellulare; peccato che due caschi integrali proprio non ci stiano, anzi a malapena ne contiene due di tipo "jet".
Le finiture non sono "perfette" ma comunque di buon livello, mentre le plastiche utilizzate sono di qualità solo sufficiente per tale categoria di veicolo.

Tirando le somme, sono pienamente soddisfatto dell'acquisto che mi sento di consigliare a chiunque voglia un mezzo sicuro, confortevole, che consumi poco e che sia veloce negli spostamenti extraurbani.

Testo e foto a cura di: Michele Ghinelli

 


 

 

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