>> PIAGGIO


SCHEDA
Cilindrata: 124 cc
Peso: 108 kg
Velocità km/h: 98
Potenza kW: 8,8/7500
Coppia Nm: 10,6/6500
Norme: Euro 1
Prezzo: 2.320 Euro F.P.
 · Piaggio Skipper ST 125
by Domenico Calesso
09/06/05

Possiedo uno scooter “Skipper ST 125” del luglio 2000 con il quale ho percorso 20.000 km.
Le mie impressioni sono senz’altro positive, devo dire che il mezzo si è dimostrato assolutamente affidabile e non mi ha mai dato nessuna preoccupazione.
Premetto che lo “Skipper” è arrivato in sostituzione di una gloriosa Vespa che purtroppo aveva esalato ormai l’ultimo respiro e approfittando degli incentivi sulla rottamazione mi sono imbarcato nell’impresa. Il prezzo iniziale all’epoca (in lire) era di 6.350.000, che grazie al discorso rottamazione sono diventati 5.000.000. E pensare che oggi lo “Skipper” costa “solo” 2320 euro!!

Fatte queste (dovute) considerazioni, passo alla “recensione” del mezzo.
La linea mi è subito piaciuta, semplice, elegante e sportiva al tempo stesso, aggressiva ma non troppo, insomma, si addice a uno scooter “pacato” come lo Skipper.
Il cupolino in materiale plastico effetto “fumé” offre una buona protezione dall’aria, come anche lo scudo anteriore e i paramani integrati. La posizione di guida è buona, rilassata ma non “sprofondata”, la sella piuttosto alta è comoda e non capita di scivolare in avanti come in alcuni scooter durante le frenate, anche il passeggero gode di un ottimo comfort, soprattutto considerando che la sua posizione non è rialzata rispetto al guidatore e quindi rimane protetto dall’aria. Approfittando dell’appoggio fornito dal bauletto poi il passeggero gode dell’effetto “poltrona”, grazie anche alla possibilità di regolare l’ammortizzatore posteriore che ha una buona resa anche su buche e asperità varie presenti sul tragitto. Un po’ meno buona la sospensione anteriore, che ad essere pignoli… risulta leggera e un po’ troppo instabile in alcune situazioni, ma tutto sommato accettabile, almeno per il tipo di guida “turistica” che ho io.
Andando a cercare il pelo nell’uovo andrebbe sottolineata la mancanza di un vano portaoggetti nella zona anteriore, quello posto nel tunnel centrale è difficilmente accessibile e poco sfruttabile come spazio.

Quello che mi ha maggiormente soddisfatto in questi anni è stata l’affidabilità del mio “Skipper” il quale, a parte per i regolari tagliandi a intervalli prestabiliti (ogni 6000 km, intervallo che definirei ottimo rispetto a quello di altri scooter) non ha subito nessun intervento non previsto.
A dire il vero, l’unico intervento degno di nota è stato, (oltre alla sostituzioni di pneumatici e pastiglie freni ai 10.000km) allo scadere della garanzia di tre anni, la sostituzione del variatore originale con un “Multivar” della Malossi, intervento che ha incrementato accelerazione ripresa ed erogazione dello “Skipper”.

Per quanto riguarda le prestazioni, i consumi sono buoni, e si attestano sui 25/26 km con un litro nell’uso normale misto tra città (dove si destreggia agilissimo come un cinquantino) e percorso extraurbano (affrontato anche in maniera un po’ grintosa). Peccato la capacità del serbatoio: la casa dichiara 9,5 lt, mentre io anche restando praticamente a secco, non sono riuscito mai a mettere più di 8,2 lt di benzina. Un paio di litri in più sarebbero stati molto utili. Forse in casa Piaggio sono stati troppo ottimisti, dal momento che dichiarano una autonomia di 350km con un consumo medio di 37km/l a 70all’ora!!!

Nota positiva sulla strumentazione. Chiara, completa, facilmente leggibile; molto utile l’orologio digitale illuminato che riporta anche temperatura esterna con tanto di spia che segnala la possibile formazione di ghiaccio sulla strada!
Il tachimetro è preciso ma inesorabile, e si ferma a 100km/h rispettando le previsioni della casa (98km/h). Incitandolo un pochino, senza badare alle urla che provengono dal sottosella, si riesce a spingerlo un pochino oltre, ma senza grandi risultati apprezzabili. Di positivo c’è che intorno alla velocità massima il motore gira a un regime relativamente basso e senza dover smanettare all’infinito, cosa che influisce positivamente sui consumi aiutando a mantenere alta la velocità media durante i lunghi tragitti.
In due la differenza è minima e non si nota piu di tanto, anche in frenata la risposta è buona, anche senza disco posteriore, del quale però il tamburo non fa rimpiangere la mancanza, tranne che sul bagnato e in condizioni di forte umidità in cui diventa “nervosetto” con la tendenza all’inchiodata.
In salita, grazie anche all’impiego del nuovo variatore, il mio “Skipper” fa sfoggio di una grinta eccezionale, rivelando doti insperate, che ripagano della pacatezza del motore in altre occasioni.

In conclusione, devo ammettere che le mie aspettative iniziali sono state ben ripagate, e sono molto contento del mio scooter.

Testo e immagini a cura di: Domenico Calesso



 

 

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