Possiedo uno scooter “Skipper
ST 125” del luglio 2000 con il quale ho percorso
20.000 km.
Le mie impressioni sono senz’altro positive, devo
dire che il mezzo si è dimostrato assolutamente
affidabile e non mi ha mai dato nessuna preoccupazione.
Premetto che lo “Skipper” è arrivato
in sostituzione di una gloriosa Vespa che purtroppo aveva
esalato ormai l’ultimo respiro e approfittando degli
incentivi sulla rottamazione mi sono imbarcato nell’impresa.
Il prezzo iniziale all’epoca (in lire) era di 6.350.000,
che grazie al discorso rottamazione sono diventati 5.000.000.
E pensare che oggi lo “Skipper” costa “solo”
2320 euro!!
Fatte queste (dovute) considerazioni, passo alla “recensione”
del mezzo.
La linea mi è subito piaciuta, semplice, elegante
e sportiva al tempo stesso, aggressiva ma non troppo,
insomma, si addice a uno scooter “pacato”
come lo Skipper.
Il cupolino in materiale plastico effetto “fumé”
offre una buona protezione dall’aria, come anche
lo scudo anteriore e i paramani integrati. La posizione
di guida è buona, rilassata ma non “sprofondata”,
la sella piuttosto alta è comoda e non capita di
scivolare in avanti come in alcuni scooter durante le
frenate, anche il passeggero gode di un ottimo comfort,
soprattutto considerando che la sua posizione non è
rialzata rispetto al guidatore e quindi rimane protetto
dall’aria. Approfittando dell’appoggio fornito
dal bauletto poi il passeggero gode dell’effetto
“poltrona”, grazie anche alla possibilità
di regolare l’ammortizzatore posteriore che ha una
buona resa anche su buche e asperità varie presenti
sul tragitto. Un po’ meno buona la sospensione anteriore,
che ad essere pignoli… risulta leggera e un po’
troppo instabile in alcune situazioni, ma tutto sommato
accettabile, almeno per il tipo di guida “turistica”
che ho io.
Andando a cercare il pelo nell’uovo andrebbe sottolineata
la mancanza di un vano portaoggetti nella zona anteriore,
quello posto nel tunnel centrale è difficilmente
accessibile e poco sfruttabile come spazio.
Quello che mi ha maggiormente soddisfatto in questi anni
è stata l’affidabilità del mio “Skipper”
il quale, a parte per i regolari tagliandi a intervalli
prestabiliti (ogni 6000 km, intervallo che definirei ottimo
rispetto a quello di altri scooter) non ha subito nessun
intervento non previsto.
A dire il vero, l’unico intervento degno di nota
è stato, (oltre alla sostituzioni di pneumatici
e pastiglie freni ai 10.000km) allo scadere della garanzia
di tre anni, la sostituzione del variatore originale con
un “Multivar” della Malossi, intervento che
ha incrementato accelerazione ripresa ed erogazione dello
“Skipper”.
Per quanto riguarda le prestazioni, i consumi sono buoni,
e si attestano sui 25/26 km con un litro nell’uso
normale misto tra città (dove si destreggia agilissimo
come un cinquantino) e percorso extraurbano (affrontato
anche in maniera un po’ grintosa). Peccato la capacità
del serbatoio: la casa dichiara 9,5 lt, mentre io anche
restando praticamente a secco, non sono riuscito mai a
mettere più di 8,2 lt di benzina. Un paio di litri
in più sarebbero stati molto utili. Forse in casa
Piaggio sono stati troppo ottimisti, dal momento che dichiarano
una autonomia di 350km con un consumo medio di 37km/l
a 70all’ora!!!
Nota positiva sulla strumentazione. Chiara, completa,
facilmente leggibile; molto utile l’orologio digitale
illuminato che riporta anche temperatura esterna con tanto
di spia che segnala la possibile formazione di ghiaccio
sulla strada!
Il tachimetro è preciso ma inesorabile, e si ferma
a 100km/h rispettando le previsioni della casa (98km/h).
Incitandolo un pochino, senza badare alle urla che provengono
dal sottosella, si riesce a spingerlo un pochino oltre,
ma senza grandi risultati apprezzabili. Di positivo c’è
che intorno alla velocità massima il motore gira
a un regime relativamente basso e senza dover smanettare
all’infinito, cosa che influisce positivamente sui
consumi aiutando a mantenere alta la velocità media
durante i lunghi tragitti.
In due la differenza è minima e non si nota piu
di tanto, anche in frenata la risposta è buona,
anche senza disco posteriore, del quale però il
tamburo non fa rimpiangere la mancanza, tranne che sul
bagnato e in condizioni di forte umidità in cui
diventa “nervosetto” con la tendenza all’inchiodata.
In salita, grazie anche all’impiego del nuovo variatore,
il mio “Skipper” fa sfoggio di una grinta
eccezionale, rivelando doti insperate, che ripagano della
pacatezza del motore in altre occasioni.
In conclusione, devo ammettere che le mie aspettative
iniziali sono state ben ripagate, e sono molto contento
del mio scooter.
Testo e immagini a cura di: Domenico
Calesso
|