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 · PIAGGIO MP3 250 ie RL
by Mario Pontrandolfo
25/10/07
Site admin e Socio Fondatore del Club “The Three Wheelers”

Anteprima
Nel passato ho sempre preferito la moto, ma con il tempo le esigenze cambiano e sono divenuto uno scooterista, diversamente dalla moto, lo scooter non mi ha mai dato una sensazione di grande sicurezza, pertanto quando ho letto dell’MP3, mi sono incuriosito per cercare di capire se finalmente il mercato era disposto ad offrire un mezzo con un maggiore standard di sicurezza.
Lo scorso luglio dopo aver letto molto sull’argomento, ho deciso di approfittare del test ride offerto dalla piaggio per provare il nuovo ed innovativo scooter a 3 ruote, il Piaggio MP3 250 i.e.
Dopo averlo provato, mi ha trasmesso una grande sensazione di sicurezza unità ad una facilità di guida impensabile per un mezzo con tali caratteristiche.
Per essere sicuro l’ho provato nuovamente dopo una settimana, quindi ho deciso di acquistarlo.

Linea/costruzione
La Piaggio ha tentato di dare eleganza e un po' di aggressività all’MP3, la linea non è innovativa, ma nemmeno vecchia, diciamo una discreta via di mezzo.
Col tempo ci si abitua a vederlo, e (almeno a me) sembra assomigliare, nell’anteriore, ad una piccola smart a 3 ruote.
La posizione di guida crea qualche problema a chi ama allungare le gambe verso la parte mediobassa dello scudo che non offre il consueto spazio offerto dagli altri scooter.
Il peso di poco superiore ai 200 kg non si sente, grazie all’ottimo bilanciamento offerto dai 3 appoggi.
Il posteriore che a prima vista sembra ricalcare quello dell’X8, in realtà è abbastanza diverso e per certi versi ottiene una forma originale.
La sella seppure abbastanza comoda non è il massimo del confort.
L’assemblaggio non è assolutamente all’altezza del progetto, le plastiche sono assemblate con un pò di sufficienza, anche se poi il mezzo sembra non risentirne, visto che non si notano particolari vibrazioni.
Da notare che la lunghezza dei parafanghi applicati sulle ruote anteriori, fa si che in talune circostanze curvando in condizioni di asfalto dissestato si avverte un forte vibrazione/rumore, le prime volte non capivo cosa fosse, poi mi sono accorto che i parafanghetti urtavano sull’asfalto.
La annoterei come sensazione poco piacevole.

Dotazioni
Tra bauletto posteriore e sottosella Piaggio dichiara una capacità totale di 65 lt., non so se ciò corrisponda alla realtà, ma posso assicurare che la capacità di carico è notevole, sono riuscito ad mettere un pc portatile e un piccolo zainetto nel sotto sella e il secondo casco jet nel bauletto!
Da notare che l’apertura del sottosella avviene soltanto attraverso il telecomando inglobato nella chiave di accensione, per aprire il bauletto bisogna inserire la chiave nel cruscotto e ruotarla in senso antiorario.
La strumentazione è composta da un grande contachilometri analogico seguito da un’altrettanto grande contagiri, viene completata da un display digitale di ottima leggibilità dove si trovano le informazioni inerenti la temperatura dell’acqua di raffreddamento il livello della benzina la spia della riserva e ben 2 contachilometri parziali, nonché il warning pretagliando, a completare il tutto troviamo ancora un piccolo display con 4 spie dove spicca quella arancione che segnala quando è possibile attivare il blocco della sospensione.

Prova su strada
Su strada il mezzo si dimostra subito molto friendly, in pratica la ruota in più aggiunge una grande sensazione di stabilità e guidabilità difficilmente riscontrabile con altri mezzi.
Il motore un Piaggio Quasar 250 i.e. monocilindrico a 4 valvole euro 3, nei primi 1000 km ha dato la sensazione di essere un po troppo lento, ma dopo tale chilometraggio, si avverte una buona fluidità e una discreta erogazione di potenza, da notare che, visto il peso, l’handicap maggiore si avverte nelle partenze da fermo, dove si riscontra la mancanza di uno spunto grintoso, va considerato comunque che dopo pochi metri dalla partenza l’accelerazione diventa dignitosa e al livello di un 250.
Diversamente da quanto si possa credere il mezzo dopo averci preso una buona confidenza, risulta maneggevole e abbastanza agile anche nel traffico più denso, certo va sempre considerato che stiamo parlando di uno scooterone e, a mio avviso, non soffre di scarsa agilità nel traffico.
Uno dei particolari mal curati è quando in presenza del passeggero, capita che nel traffico si debbano mettere i piedi a terra, quasi sempre, i polpacci del guidatore toccano con le punte dei piedi del passeggero, e devo dire che questo non è affatto piacevole.
Piaggio pubblicizza l’Mp3 come un mezzo di grande sicurezza anche sul bagnato, a mio avviso, questo non corrisponde alla realtà, infatti proprio per la morfologia del mezzo, dato il grande appoggio sull’anteriore, sul bagnato tende a far leva sulla posteriore e pertanto ad “imbarcarsi” sul retro, viaggiando in due tale atteggiamento si avverte in maniera minore, infatti grazie al peso del passeggero che grava sulla ruota posteriore l’Mp3 ottiene più grip sull’asfalto dando meno problemi di aderenza.
Il sistema elettronico di blocco della sospensione, è una volta presa la dovuta confidenza, è molto utile e comodo in buona sostanza c’è la concreta possibilità di non mettere mia i piedi a terra, è importante sottolineare che particolarmente le prime volte, bisogna prestare attenzione alla ripartenza, se questa avviene a pochissima distanza dall’inserimento del blocco (tipo blocca sblocca in condizioni di semaforo rosso e subito verde), il sistema potrebbe non rispondere con la consueta rapidità, consiglio quindi di prestare attenzione a questo particolare, per evitare cadute determinate da uno sblocco della sospensione non repentino.
Sempre riguardo il blocco, il mezzo è dotato di un sensore sotto la sella che si “accorge” che non è presente il guidatore, e non permette allo scooter di accelerare, questo sensore alle volte si inceppa e in marcia all’atto di inserire il blocco questi non va in funzione, in questo caso spengo il mezzo mi siedo meglio e tutto riprende a funzionare, evidenzio che la cosa capita poco e quando c’è grande umidità.
E’ importante poi fare attenzione che lo scooter quando viene attivato il blocco, blocca le sospensioni così come si trovano in quel momento, pertanto se è leggermente in piega il mezzo resterà in tale posizione, sarà quindi importante, una volta fermi, mettere i piedi interra e premere nuovamente il pulsante di sblocco/blocco onde poter riprendere una posizione di normale equilibrio.
Con l’asfalto asciutto il livello di sicurezza è altissimo, si possono effettuare manovre che con solo 2 ruote potrebbero essere “fatali”, senza correte rischi.
Su strada viaggiando a medie intorno ai 90/100 Kmh si gode tutto il confort della grande tenuta, la sensazione di sicurezza aumenta progressivamente con la velocità, e i grandi curvoni si affrontano con molta soddisfazione, senza quasi mai ricorrere a decelerazioni.
Nel traffico intenso ho constatato che il motore ai bassi regimi inizia a fare un stranissimo e allarmante rumore, mi sono ripromesso di passare in officina per far presente la cosa.
Altra importante considerazione, praticamente è assente il freno motore, fortunatamente il sistema frenante è potente, ma credo, vista tale assenza, che l’impianto frenante avrà la necessità di essere mantenuto più frequentemente di altri mezzi con caratteristiche motoristiche analoghe.
Per finire ho riscontrato un consumo urbano non inferiore ai 16/17 Km litro e un extraurbano stimabile tra i 20/21 Km Litro.
La velocità massima è stata di 120 Kmh ma posso dire che avendo percorso soltanto 2100 Km, probabilmente il motore non è ancora del tutto rodato e quindi ci potrebbero essere ancora margini di miglioramento.

Cosa mi è piaciuto:
Assetto sull’asciutto
Frenata (veramente possente)
Spazio di carico tra sottosella e bauletto
Strumentazione
Discreta silenziosità di marcia
Ottima agilità in considerazione del peso e dell’ingombro
Il blocco del rollio
L’impianto luci
Il design

Cosa non mi è piaciuto
L’assemblaggio e il comportamento della Piaggio (non ha riconosciuto in garanzia un leggero difetto dello scudo anteriore)
Il comportamento sul bagnato
La quasi assenza di freno motore
Le pedanine del passeggero (risultano scivolose per i piedi di chi siede dietro)
Il parabrezza
Il motore ai bassi regimi
Il consumo
Il sensore posto sotto la sella del blocco rollio, che a volte si inceppa non facendo funzionare il blocco (solo in fase di bloccaggio)
Difficoltà di reperire gli accessori originali

Nonostante i vari difetti riscontrati, posso dire di essere soddisfatto del mio MP3, mi sento anche di elogiare la Piaggio per il coraggio che ha dimostrato immettendo sul mercato una nuova e al momento unica tecnologia, ma spero che la casa madre sia poi più vicina ai suoi clienti di quanto non abbia fatto col sottoscritto, perché, a mio avviso, non può terminare tutto con la vendita del mezzo.

Testo e foto: Mario Pontrandolfo


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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