Anteprima
Nel passato ho sempre preferito la moto, ma con
il tempo le esigenze cambiano e sono divenuto uno
scooterista, diversamente dalla moto, lo scooter
non mi ha mai dato una sensazione di grande sicurezza,
pertanto quando ho letto dell’MP3, mi sono
incuriosito per cercare di capire se finalmente
il mercato era disposto ad offrire un mezzo con
un maggiore standard di sicurezza.
Lo scorso luglio dopo aver letto molto sull’argomento,
ho deciso di approfittare del test ride offerto
dalla piaggio per provare il nuovo ed innovativo
scooter a 3 ruote, il Piaggio MP3 250 i.e.
Dopo averlo provato, mi ha trasmesso una grande
sensazione di sicurezza unità ad una facilità
di guida impensabile per un mezzo con tali caratteristiche.
Per essere sicuro l’ho provato nuovamente
dopo una settimana, quindi ho deciso di acquistarlo.
Linea/costruzione
La Piaggio ha tentato di dare eleganza e un po'
di aggressività all’MP3, la linea non
è innovativa, ma nemmeno vecchia, diciamo
una discreta via di mezzo.
Col tempo ci si abitua a vederlo, e (almeno a me)
sembra assomigliare, nell’anteriore, ad una
piccola smart a 3 ruote.
La posizione di guida crea qualche problema a chi
ama allungare le gambe verso la parte mediobassa
dello scudo che non offre il consueto spazio offerto
dagli altri scooter.
Il peso di poco superiore ai 200 kg non si sente,
grazie all’ottimo bilanciamento offerto dai
3 appoggi.
Il posteriore che a prima vista sembra ricalcare
quello dell’X8, in realtà è
abbastanza diverso e per certi versi ottiene una
forma originale.
La sella seppure abbastanza comoda non è
il massimo del confort.
L’assemblaggio non è assolutamente
all’altezza del progetto, le plastiche sono
assemblate con un pò di sufficienza, anche
se poi il mezzo sembra non risentirne, visto che
non si notano particolari vibrazioni.
Da notare che la lunghezza dei parafanghi applicati
sulle ruote anteriori, fa si che in talune circostanze
curvando in condizioni di asfalto dissestato si
avverte un forte vibrazione/rumore, le prime volte
non capivo cosa fosse, poi mi sono accorto che i
parafanghetti urtavano sull’asfalto.
La annoterei come sensazione poco piacevole.
Dotazioni
Tra bauletto posteriore e sottosella Piaggio dichiara
una capacità totale di 65 lt., non so se
ciò corrisponda alla realtà, ma posso
assicurare che la capacità di carico è
notevole, sono riuscito ad mettere un pc portatile
e un piccolo zainetto nel sotto sella e il secondo
casco jet nel bauletto!
Da notare che l’apertura del sottosella avviene
soltanto attraverso il telecomando inglobato nella
chiave di accensione, per aprire il bauletto bisogna
inserire la chiave nel cruscotto e ruotarla in senso
antiorario.
La strumentazione è composta da un grande
contachilometri analogico seguito da un’altrettanto
grande contagiri, viene completata da un display
digitale di ottima leggibilità dove si trovano
le informazioni inerenti la temperatura dell’acqua
di raffreddamento il livello della benzina la spia
della riserva e ben 2 contachilometri parziali,
nonché il warning pretagliando, a completare
il tutto troviamo ancora un piccolo display con
4 spie dove spicca quella arancione che segnala
quando è possibile attivare il blocco della
sospensione.
Prova su strada
Su strada il mezzo si dimostra subito molto friendly,
in pratica la ruota in più aggiunge una grande
sensazione di stabilità e guidabilità
difficilmente riscontrabile con altri mezzi.
Il motore un Piaggio Quasar 250 i.e. monocilindrico
a 4 valvole euro 3, nei primi 1000 km ha dato la
sensazione di essere un po troppo lento, ma dopo
tale chilometraggio, si avverte una buona fluidità
e una discreta erogazione di potenza, da notare
che, visto il peso, l’handicap maggiore si
avverte nelle partenze da fermo, dove si riscontra
la mancanza di uno spunto grintoso, va considerato
comunque che dopo pochi metri dalla partenza l’accelerazione
diventa dignitosa e al livello di un 250.
Diversamente da quanto si possa credere il mezzo
dopo averci preso una buona confidenza, risulta
maneggevole e abbastanza agile anche nel traffico
più denso, certo va sempre considerato che
stiamo parlando di uno scooterone e, a mio avviso,
non soffre di scarsa agilità nel traffico.
Uno dei particolari mal curati è quando in
presenza del passeggero, capita che nel traffico
si debbano mettere i piedi a terra, quasi sempre,
i polpacci del guidatore toccano con le punte dei
piedi del passeggero, e devo dire che questo non
è affatto piacevole.
Piaggio pubblicizza l’Mp3 come un mezzo di
grande sicurezza anche sul bagnato, a mio avviso,
questo non corrisponde alla realtà, infatti
proprio per la morfologia del mezzo, dato il grande
appoggio sull’anteriore, sul bagnato tende
a far leva sulla posteriore e pertanto ad “imbarcarsi”
sul retro, viaggiando in due tale atteggiamento
si avverte in maniera minore, infatti grazie al
peso del passeggero che grava sulla ruota posteriore
l’Mp3 ottiene più grip sull’asfalto
dando meno problemi di aderenza.
Il sistema elettronico di blocco della sospensione,
è una volta presa la dovuta confidenza, è
molto utile e comodo in buona sostanza c’è
la concreta possibilità di non mettere mia
i piedi a terra, è importante sottolineare
che particolarmente le prime volte, bisogna prestare
attenzione alla ripartenza, se questa avviene a
pochissima distanza dall’inserimento del blocco
(tipo blocca sblocca in condizioni di semaforo rosso
e subito verde), il sistema potrebbe non rispondere
con la consueta rapidità, consiglio quindi
di prestare attenzione a questo particolare, per
evitare cadute determinate da uno sblocco della
sospensione non repentino.
Sempre riguardo il blocco, il mezzo è dotato
di un sensore sotto la sella che si “accorge”
che non è presente il guidatore, e non permette
allo scooter di accelerare, questo sensore alle
volte si inceppa e in marcia all’atto di inserire
il blocco questi non va in funzione, in questo caso
spengo il mezzo mi siedo meglio e tutto riprende
a funzionare, evidenzio che la cosa capita poco
e quando c’è grande umidità.
E’ importante poi fare attenzione che lo scooter
quando viene attivato il blocco, blocca le sospensioni
così come si trovano in quel momento, pertanto
se è leggermente in piega il mezzo resterà
in tale posizione, sarà quindi importante,
una volta fermi, mettere i piedi interra e premere
nuovamente il pulsante di sblocco/blocco onde poter
riprendere una posizione di normale equilibrio.
Con l’asfalto asciutto il livello di sicurezza
è altissimo, si possono effettuare manovre
che con solo 2 ruote potrebbero essere “fatali”,
senza correte rischi.
Su strada viaggiando a medie intorno ai 90/100 Kmh
si gode tutto il confort della grande tenuta, la
sensazione di sicurezza aumenta progressivamente
con la velocità, e i grandi curvoni si affrontano
con molta soddisfazione, senza quasi mai ricorrere
a decelerazioni.
Nel traffico intenso ho constatato che il motore
ai bassi regimi inizia a fare un stranissimo e allarmante
rumore, mi sono ripromesso di passare in officina
per far presente la cosa.
Altra importante considerazione, praticamente è
assente il freno motore, fortunatamente il sistema
frenante è potente, ma credo, vista tale
assenza, che l’impianto frenante avrà
la necessità di essere mantenuto più
frequentemente di altri mezzi con caratteristiche
motoristiche analoghe.
Per finire ho riscontrato un consumo urbano non
inferiore ai 16/17 Km litro e un extraurbano stimabile
tra i 20/21 Km Litro.
La velocità massima è stata di 120
Kmh ma posso dire che avendo percorso soltanto 2100
Km, probabilmente il motore non è ancora
del tutto rodato e quindi ci potrebbero essere ancora
margini di miglioramento.
Cosa mi è piaciuto:
Assetto sull’asciutto
Frenata (veramente possente)
Spazio di carico tra sottosella e bauletto
Strumentazione
Discreta silenziosità di marcia
Ottima agilità in considerazione del peso
e dell’ingombro
Il blocco del rollio
L’impianto luci
Il design
Cosa non mi è piaciuto
L’assemblaggio e il comportamento della Piaggio
(non ha riconosciuto in garanzia un leggero difetto
dello scudo anteriore)
Il comportamento sul bagnato
La quasi assenza di freno motore
Le pedanine del passeggero (risultano scivolose
per i piedi di chi siede dietro)
Il parabrezza
Il motore ai bassi regimi
Il consumo
Il sensore posto sotto la sella del blocco rollio,
che a volte si inceppa non facendo funzionare il
blocco (solo in fase di bloccaggio)
Difficoltà di reperire gli accessori originali
Nonostante i vari difetti riscontrati,
posso dire di essere soddisfatto del mio MP3, mi
sento anche di elogiare la Piaggio per il coraggio
che ha dimostrato immettendo sul mercato una nuova
e al momento unica tecnologia, ma spero che la casa
madre sia poi più vicina ai suoi clienti
di quanto non abbia fatto col sottoscritto, perché,
a mio avviso, non può terminare tutto con
la vendita del mezzo.
Testo e foto: Mario
Pontrandolfo
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