Recensione dopo
i primi 2.000km.
Con Beverly sono approdato alla mia terza esperienza
scooteristica.
In principio fu la mitica "Vespa
50" con il faro tondo ed il cambio a
tre marce, vissuta morbosamente in età adolescenziale
ed amata ancora di più perché appartenuta
a mio nonno materno. Oggi è custodita gelosamente,
dopo un restyling accurato che l'ha riportata ai
fasti originari.
Successivamente, il passaggio alle quattro ruote
ha significato una pausa di 20 anni, riaccesa lo
scorso anno dal desiderio di possedere un mezzo
alternativo nel traffico urbano. Ed eccomi alle
prese con un Yamaha Majesty
150 che ha avuto il merito di riaccendere
in me la passione per gli scooter.
Ma non ero appagato. Sia chiaro, ottimo prodotto,
ottimo scooter ma in me era ancora vivo il ricordo
dello stemma Piaggio e quando finalmente è
apparso sul mercato il mitico Beverly con faro a
goccia del 500, per le motorizzazioni 125/250/400
ed allestimento Tourer, mi sono detto: è
mio, lo compro!Finalmente a Giugno di quest’anno
dopo un'attesa di 15 giorni, mi reco dal concessionario
a ritirarlo!
ESTETICA
Che dire, bellissimo! Un mezzo di gran classe, colorazione
blu midnight, sella beige, raffinate le cromature
che, abbinate a quanto sopradescritto, gli conferiscono
un’eleganza unica, in poche parole un signor
2 ruote! Tutto questo senza tralasciare, ovviamente,
quello che per me rappresenta da sempre l’elemento
distintivo del Beverly, sto parlando del faro sul
manubrio. La Piaggio in tal senso, a mio avviso,
ha reintrodotto un elemento “vintage”
con un forte richiamo alle tradizioni (l’elemento
“Vespa” è ricorrente).
IN SELLA
La seduta del BEVERLY è alta, le ruote da
16" ti fanno sentire padrone della strada.
Devo dire che, inizialmente, la comodità
della sella lasciava un po’ a desiderare,
vuoi per le cuciture dei bordi, vuoi perché
sul Tourer ha esordito una sella con un piano di
appoggio forse un po’ meno anatomico dei predecessori
ma, per fortuna con l’utilizzo continuato
e prolungato, la seduta ha guadagnato quel confort
che dapprima le mancava (i miei 85 Kg fanno il proprio
dovere!!). Lo spazio per i piedi, a dispetto del
tunnel centrale, è discreto e notevolmente
superiore a tanti concorrenti con ruote alte.
COMANDI E STRUMENTI
I comandi sono facili da utilizzare e ben disposti,
l’ergonomia regna sovrana. Vero è,
che su un 250 con ambizioni extraurbane ed autostradali,
potevano prevedere l’impiego del comando dell’hazard.
Ma alla Piaggio, avranno pensato alla continua dinamicità
del Beverly, per cui poche soste!!
La strumentazione racchiude in se tutte le informazioni
di cui si ha bisogno, la grafica è ordinata
e pulita, manca il contagiri, che troviamo sulla
versione Cruiser ma, in verità non se ne
sente la necessità. La leggibilità
è ottima, in tutte le condizioni di luce
e, a proposito di luci, avrei gradito un’illuminazione
più adeguata, magari rossa oppure blu.
FINITURE, DOTAZIONI E VANI
Le finiture sembrano buone, tranne l’accoppiamento
di qualche particolare come lo sportellino del carburante
che sembra appoggiato o socchiuso. Le cromature
sulle fiancate così come gli specchietti
con relative aste, sono piacevoli da vedere e attribuiscono
eleganza e stile “ made in italy”.
La dotazione di serie è più che accettabile
e comprende: immobilizer con led di segnalazione
sul cruscotto, sella apribile elettricamente, telo
coprisella impermeabile, vano sottosella illuminato
e gli attrezzi per la manutenzione ordinaria. Ahimè,
qui alla Piaggio hanno lesinato sulla custodia che
li racchiude, in quanto il tutto è contenuto
in una semplicissima ed economicissima busta di
plastica nera modello “Urban Net”.
Il vano sottosella non è molto profondo,
dato le dimensioni delle ruote ma, è illuminato
e contiene tranquillamente un casco demi-jet ( 2
se non metti le altre cose), un antifurto a catena,
un bloccadisco, una bomboletta gonfia e ripara ed
avanza spazio per i documenti e piccoli ninnoli.
Altri 2 vani si trovano nello scudo anteriore, che
si apre spingendo la chiave nel blocchetto d’avviamento
(soluzione comodissima quando lo scooter è
in moto e non devi spegnerlo), dove ho riposto il
telecomando del cancello e varie cose utili alla
veloce pulizia del mezzo ( panno polvere, fazzolettini
etc.etc.)
MOTORE, CONFORT E PRESTAZIONI
Il pezzo forte, meccanicamente parlando, è
il motore quasar 250 ie, un cuore pulsante da ben
22 cv che, senza indugio offre fin da subito un'erogazione
pronta e decisa. Motore silenzioso, privo di vibrazioni
e votato al gran turismo. In città se ne
apprezza la maneggevolezza, la leggerezza, che lo
fanno assomigliare ad un 50ino, anche se il Beverly
è tutt'altro che piccolo, anzi. La tentazione
di testarlo su un percorso extraurbano è
stata forte dal primo momento. Il passaggio 0-100
Km/h è rapido e, la vocazione da “granturismo”
la si apprezza notevolmente. Più lo guidavo
e più non mi pentivo di averlo comprato.
La velocità di punta, finito il rodaggio,
è stata di 140 con punte di 145 Km/h e, a
questa velocità è come un treno su
binari. Stabile, preciso, affidabile, sicuro. Alla
Piaggio hanno fatto un gran bel lavoro!! Che dire
dei consumi, la media è di circa 30 Km/l,
per intenderci un pieno da circa 10 euro ti permette
di superare abbondantemente i 220/230 Km. Le uniche
pecche sono riconducibili ai freni che vanno strizzati
con determinazione e, al confort sui fondi sconnessi.
La sospensione posteriore è, infatti, abbastanza
rigida e sui tratti di strada sconnessi oppure sul
pavè, il fondoschiena ne risente. Per il
resto: grande Beverly e chissà…magari
tra qualche anno... possa lasciarlo in eredità
ad un mio nipote!
Testo e foto: Gianpiero
Pascarella
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