>> PIAGGIO
Per prezzo, link e dati tecnici vai alla SuperScheda >>

 

 

 

 

 

 · Piaggio Beverly Tourer 250
by Gianpiero Pascarella
17/12/008

Recensione dopo i primi 2.000km.
Con Beverly sono approdato alla mia terza esperienza scooteristica.
In principio fu la mitica "Vespa 50" con il faro tondo ed il cambio a tre marce, vissuta morbosamente in età adolescenziale ed amata ancora di più perché appartenuta a mio nonno materno. Oggi è custodita gelosamente, dopo un restyling accurato che l'ha riportata ai fasti originari.
Successivamente, il passaggio alle quattro ruote ha significato una pausa di 20 anni, riaccesa lo scorso anno dal desiderio di possedere un mezzo alternativo nel traffico urbano. Ed eccomi alle prese con un Yamaha Majesty 150 che ha avuto il merito di riaccendere in me la passione per gli scooter.
Ma non ero appagato. Sia chiaro, ottimo prodotto, ottimo scooter ma in me era ancora vivo il ricordo dello stemma Piaggio e quando finalmente è apparso sul mercato il mitico Beverly con faro a goccia del 500, per le motorizzazioni 125/250/400 ed allestimento Tourer, mi sono detto: è mio, lo compro!Finalmente a Giugno di quest’anno dopo un'attesa di 15 giorni, mi reco dal concessionario a ritirarlo!

ESTETICA
Che dire, bellissimo! Un mezzo di gran classe, colorazione blu midnight, sella beige, raffinate le cromature che, abbinate a quanto sopradescritto, gli conferiscono un’eleganza unica, in poche parole un signor 2 ruote! Tutto questo senza tralasciare, ovviamente, quello che per me rappresenta da sempre l’elemento distintivo del Beverly, sto parlando del faro sul manubrio. La Piaggio in tal senso, a mio avviso, ha reintrodotto un elemento “vintage” con un forte richiamo alle tradizioni (l’elemento “Vespa” è ricorrente).

IN SELLA
La seduta del BEVERLY è alta, le ruote da 16" ti fanno sentire padrone della strada. Devo dire che, inizialmente, la comodità della sella lasciava un po’ a desiderare, vuoi per le cuciture dei bordi, vuoi perché sul Tourer ha esordito una sella con un piano di appoggio forse un po’ meno anatomico dei predecessori ma, per fortuna con l’utilizzo continuato e prolungato, la seduta ha guadagnato quel confort che dapprima le mancava (i miei 85 Kg fanno il proprio dovere!!). Lo spazio per i piedi, a dispetto del tunnel centrale, è discreto e notevolmente superiore a tanti concorrenti con ruote alte.

COMANDI E STRUMENTI
I comandi sono facili da utilizzare e ben disposti, l’ergonomia regna sovrana. Vero è, che su un 250 con ambizioni extraurbane ed autostradali, potevano prevedere l’impiego del comando dell’hazard.
Ma alla Piaggio, avranno pensato alla continua dinamicità del Beverly, per cui poche soste!!
La strumentazione racchiude in se tutte le informazioni di cui si ha bisogno, la grafica è ordinata e pulita, manca il contagiri, che troviamo sulla versione Cruiser ma, in verità non se ne sente la necessità. La leggibilità è ottima, in tutte le condizioni di luce e, a proposito di luci, avrei gradito un’illuminazione più adeguata, magari rossa oppure blu.

FINITURE, DOTAZIONI E VANI
Le finiture sembrano buone, tranne l’accoppiamento di qualche particolare come lo sportellino del carburante che sembra appoggiato o socchiuso. Le cromature sulle fiancate così come gli specchietti con relative aste, sono piacevoli da vedere e attribuiscono eleganza e stile “ made in italy”.
La dotazione di serie è più che accettabile e comprende: immobilizer con led di segnalazione sul cruscotto, sella apribile elettricamente, telo coprisella impermeabile, vano sottosella illuminato e gli attrezzi per la manutenzione ordinaria. Ahimè, qui alla Piaggio hanno lesinato sulla custodia che li racchiude, in quanto il tutto è contenuto in una semplicissima ed economicissima busta di plastica nera modello “Urban Net”.
Il vano sottosella non è molto profondo, dato le dimensioni delle ruote ma, è illuminato e contiene tranquillamente un casco demi-jet ( 2 se non metti le altre cose), un antifurto a catena, un bloccadisco, una bomboletta gonfia e ripara ed avanza spazio per i documenti e piccoli ninnoli.
Altri 2 vani si trovano nello scudo anteriore, che si apre spingendo la chiave nel blocchetto d’avviamento (soluzione comodissima quando lo scooter è in moto e non devi spegnerlo), dove ho riposto il telecomando del cancello e varie cose utili alla veloce pulizia del mezzo ( panno polvere, fazzolettini etc.etc.)

MOTORE, CONFORT E PRESTAZIONI
Il pezzo forte, meccanicamente parlando, è il motore quasar 250 ie, un cuore pulsante da ben 22 cv che, senza indugio offre fin da subito un'erogazione pronta e decisa. Motore silenzioso, privo di vibrazioni e votato al gran turismo. In città se ne apprezza la maneggevolezza, la leggerezza, che lo fanno assomigliare ad un 50ino, anche se il Beverly è tutt'altro che piccolo, anzi. La tentazione di testarlo su un percorso extraurbano è stata forte dal primo momento. Il passaggio 0-100 Km/h è rapido e, la vocazione da “granturismo” la si apprezza notevolmente. Più lo guidavo e più non mi pentivo di averlo comprato. La velocità di punta, finito il rodaggio, è stata di 140 con punte di 145 Km/h e, a questa velocità è come un treno su binari. Stabile, preciso, affidabile, sicuro. Alla Piaggio hanno fatto un gran bel lavoro!! Che dire dei consumi, la media è di circa 30 Km/l, per intenderci un pieno da circa 10 euro ti permette di superare abbondantemente i 220/230 Km. Le uniche pecche sono riconducibili ai freni che vanno strizzati con determinazione e, al confort sui fondi sconnessi. La sospensione posteriore è, infatti, abbastanza rigida e sui tratti di strada sconnessi oppure sul pavè, il fondoschiena ne risente. Per il resto: grande Beverly e chissà…magari tra qualche anno... possa lasciarlo in eredità ad un mio nipote!

Testo e foto: Gianpiero Pascarella


 

 

 

 

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>