>> PEUGEOT


 


 


 


 


 · ELYSTAR 125
07/02/03
MOTIVAZIONI D'ACQUISTO
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>>> Vedi anche: Descrizione, Test su strada

Uno scooter di 125 cc, con ruote da 12”, una linea filante ma priva di ardimenti stilistici e un motore parco nei consumi.
Pensereste: un ottimo commuter cittadino, come ce ne sono tanti.
E invece no: la differenza è tutta in una giornata di pioggia intensa, quando il solito automobilista indisciplinato vi taglia la strada senza rispettare il vostro sacrosanto diritto all’incolumità. In questo frangente, il comportamento più istintivo è quello di premere energicamente le leve dei freni: con la maggior parte degli scooter, soprattutto a ruote basse, questa reazione provoca spesso il bloccaggio della ruota posteriore e, nella peggiore delle ipotesi, anche di quella anteriore, con conseguente scivolata.
Con il Peugeot Elystar tutto questo non accade, perché, come le automobili più moderne, è dotato di un efficacissimo impianto ABS. No, non stiamo parlando di un inedito bicilindrico di 750 cc da 9500 euro e 300 Kg di peso, ma sempre dello stesso 125 di cui sopra…
Ecco, questa caratteristica basterebbe da sola a giustificare l’acquisto dell’ultimo modello della casa francese.

Ma c’è dell’altro. Dite la verità: ogni volta che, nello stesso vano sottosella destinato ad accogliere il casco, riponete la catena che è rimasta a contatto con il suolo e che magari è divenuta bersaglio delle marcature di territorio dei cani, provate un po’ di disagio.
L’Elystar risolve questo inconveniente, in quanto è dotato di una comoda catena tubolare integrata al telaio ed estraibile dalla parte posteriore dello scooter!

Per il resto, lo scooter francese non si discosta dalla concorrenza diretta e presenta soluzioni tecnologiche del tutto analoghe a quelle dei modelli più diffusi.
Da rilevare però che il motore rispetta già le future prescrizioni antinquinamento Euro 2; è parco nei consumi, anche se un po’ fiacco in accelerazione; ma, d’altronde gli è precluso l’ingresso anche in tangenziale, unico spazio in cui si potrebbe dar legittimamente fondo a tutte le sue prestazioni, che in città sono più che soddisfacenti.

Il vano sottosella consente lo stivaggio di un casco integrale e di altri oggetti; in alternativa al casco vi si può riporre, con qualche piccola torsione, una borsa ufficio morbida.

Difetti? La sella è piuttosto alta, mentre il parabrezza è decisamente basso, con il risultato che il busto rimane quasi completamente esposto all’offensiva dell’aria: è consigliabile montarne uno maggiorato, che però non arrivi fino all’altezza degli occhi, al fine di non compromettere la visibilità.
A proposito di visibilità: gli specchietti solidali alla carena mi sono sembrati efficaci, anche se un po’ sporgenti; ma comunque non compromettono l’eccezionale agilità di questo scooter, che, per chi non ha ambizioni turistiche, è certamente una delle scelte più azzeccate, soprattutto per un neofita delle due ruote.

Testo: Fabio Scotti

Foto: originali Peugeot

 

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