>> MALAGUTI


 

 

 

ABBIGLIAMENTO
Casco: CABERG 'Justissimo'

 

 

 

 · Malaguti MADISON K 400
24/02/03
IL FELINO (EXTRA)URBANO
pag 4/7
>>> Vedi anche: Anteprima, Descrizione, Prova su strada, Prova di Francesco, Prova di Fabio j., Prova di Andrew,

Il primo Malaguti Madison che provai era un 180 prima serie. Le impressioni che ne ricavai furono piuttosto positive, ma c’erano alcuni punti deboli che non mancai d’evidenziare.
Forse sono presuntuoso, ma quando ho avuto l’occasione di provare questa nuova versione di 400 cc, mi è sembrato che Malaguti abbia ascoltato i miei suggerimenti!!
Infatti, allora criticai “gli specchietti in stile BMW, decisamente poco efficaci ed ingombranti nel traffico...”. Ebbene, la casa bolognese ha dotato il Madison di più tradizionali specchi al manubrio ed ha ridimensionato notevolmente gli indicatori di direzioni, che, pur assumendo un aspetto più aggraziato, svolgono ancora egregiamente la loro funzione ausiliaria di deflettori d’aria.
Ebbi poi l’ardire di scrivere che “le finiture non sono molto curate...” e che “troviamo accoppiamenti un po' approssimativi e plastica grezza in abbondanza...”. Malaguti ha migliorato la qualità delle plastiche, la precisione degli accoppiamenti e, in questa versione di 400, ha dotato il suo veicolo di punta di una bella marmitta cilindrica completamente ricoperta da un rivestimento in metallo cromato.
Dissi infine che “la strumentazione è alquanto imprecisa...”. E, come d’incanto, la strumentazione è stata profondamente modificata ed ora risulta molto precisa, anche se la grafica è un po’ troppo variopinta.
Lo sfruttamento degli spazi è rimasto pressoché immutato, potendo contare su un ampio sottosella, dotato di luce di cortesia e capace di contenere comodamente un casco integrale ed un jet o, con un po’ di difficoltà, una borsa ufficio morbida. Il meccanismo di apertura-chiusura della sella è migliorato, ma ancora perfettibile.

Il primo contatto on the road è avvenuto a Milano, una delle città più congestionate d’Europa.
Armato di sano eroismo, mi avventuro tra la selva di auto a zig zag, i furgoni parcheggiati in doppia fila e i pony express che mi spolverano la carena.
In mezzo a questa marmellata dal sapore amaro, il Madison se la cava davvero bene: le dimensioni relativamente compatte gli consentono di destreggiarsi con notevole disinvoltura; la sella è piuttosto alta da terra, ma non mette mai in soggezione, in quanto non costringe a divaricare eccessivamente le gambe per appoggiare al suolo entrambi i piedi; il manubrio risulta invece un po’ troppo vicino al busto, ma, essendo regolabile, dovrebbe offrire a tutti la possibilità di trovare la posizione giusta.
Il passeggero trova posto a pochi centimetri più in alto rispetto al pilota, ma troverà un po’ stretta l’impugnatura delle due maniglie laterali.
L’assorbimento delle asperità gentilmente offerteci dal manto stradale milanese risente di qualche compromesso teso ad ottenere un comportamento sicuro sul veloce.
Se in città il Madison è un gatto, su superstrade e autostrade, con il motore 400, diventa un leopardo: in questi frangenti si apprezza il plus garantito dal brillante motore e dalle sospensioni che mettono al riparo dal rischio di sbacchettamento: anche alla velocità massima (146 Km/h indicati), il manubrio rimane fermo, evidenziando un notevole equilibrio fra motore e ciclistica, qualità non comune sugli scooter over 250.
Le vibrazioni sono un po’ superiori alla media, ma non superano mai la soglia del fastidio, neppure dopo aver trascorso ore alla guida.
L'impianto frenante può contare sulla comodità e sulla sicurezza garantite dal sistema integrale e assicura spazi di arresto sempre contenuti
La nota più dolente? i consumi, dato che non sono riuscito a superare i 15-16 Km/l, valori paragonabili a quelli dei bicilindrici; ma devo ammettere di non essermi impegnato molto a guidare in modo tranquillo, anzi…
I ricambi risultano invece piuttosto economici, vedi tabella>>>.
Insomma mi è sembrato uno scooter equilibrato e conveniente, e mi sorprende il fatto che finora non abbia incontrato il successo sperato.

Testo: Fabio Scotti
Foto: Fabrizio Villa
Tester: Francesco Roberti

 

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PROVA DI
in arrivo


 

 

RICAMBI (in Euro)
Fiancata sx/dx: 198
Specchio: 70
Leva freno: 25
Coppia manopole: 5
Frecce ant: 14
Marmitta: 696
Pneumatico ant: 47
Pneumatico post: 52
Pastiglie ant: 22
Pastiglie post: 19
Cinghia trasmissione: 174
Frizione completa: 367

 

ACCESSORI (in Euro)
Parabrezza alto: 95
Baulone in tinta con piastra: 143
Schienalino per baulone: 22
Schienale passeggero: 43
Antifurto elettronico: 144

 

 

 

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