>> MALAGUTI


SCHEDA
Cilindrata: 249 cc
Peso: 156 kg
Velocità: ND
Potenza kw: 14
Norme: Euro 1
Prezzo: 5.484 Euro F.P.

 · Malaguti MADISON 250
06/03/00
DESCRIZIONE

Dopo tre case giapponesi, una tedesca all'ottanta percento (Piaggio), la Malaguti si affianca all'Aprilia per portare lo stile italiano nel settore maxi.

La migrazione dalle piccole cilindrate non deve essere stata semplice, ma il prodotto è all'altezza della concorrenza.
Ancora una volta si è dovuto andare a cercare il motore in Giappone, in particolare l'azzeccato mono quattro tempi Yamaha Majesty che equipaggia anche il Leonardo Aprilia.
Speriamo che il motore 250/400 della Franco Morini che si è visto al salone del ciclo e motociclo di Milano diventi presto una realtà commerciale per vivacizzare il mercato.

Le dimensioni sono abbondanti, alleggerite da una linea sportiveggiante. Pilota e passeggero sono ben alloggiati e quest'ultimo con le gambe più distese che su altri concorrenti, la sella è forse meno sontuosa, ma fa il suo dovere.
L'andamento del frontale è, a nostro avviso, un po' troppo elaborato e la protezione offerta dal parabrezza originale poteva essere migliore.
Gli specchietti sporgenti sono di ostacolo nella guida urbana e non offrono una visuale adeguata.
Lo spazio per il bagaglio è garantito dal sottosella, dallo scomparto nello scudo che offre una comoda presa a 12 volt tipo accendino, oltre ad un pozzetto nel tunnel centrale e ad una scomparto per i biglietti autostradali nel cruscotto di tipo automobilistico.

Veniamo alle doti dinamiche, queste sono in linea con il suo sicuro ispiratore, il Majesty, anche se le ruote da 13" offrono qualcosa in più, almeno sulla carta.
Teniamo presente che lo Yamaha è, secondo noi, il più equilibrato ciclisticamente e non è certo facile fare meglio.
La frenata di tipo integrale è a metà strada tra l'ottimo Foresight e il migliorabile Burgman.

Concludendo, pur non avvantaggiandosi per una spiccata personalità, è già all'altezza della concorrenza in campo da anni, e quindi Malaguti non potrà che migliorarsi.
Forse con un motore italiano ed uno stile più sobrio (il tunnel in plastica simil-alluminio e l'inserto simil-carbonio al cruscotto sono bruttini), i numeri del mercato daranno ragione all'intraprendente costruttore Bolognese.

Prezzo intorno ai dieci milioni, qualcosa meno della concorrenza giapponese.


 

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