| Da anni ci si affanna alla ricerca
di carburanti alternativi e meno inquinanti rispetto a
benzina e gasolio, con soluzioni spesso avveniristiche
e tecnologicamente complesse, che richiedono un totale
rivoluzionamento dei veicoli e della rete distributiva
dei carburanti. Ne sono esempi i veicoli a propulsione
elettrica o ad idrogeno. Soluzioni interessanti, ma non
ancora concrete.
Esistono però soluzioni disponibili sin da oggi,
anzi da ieri, come il Metano o il GPL (Gas Propano Liquido)
che da anni equipaggiano gli autoveicoli di numerosi 'macinatori
di chilometri', in Italia e all'estero.
Il GPL, oltre a costare la metà della benzina inquina
anche radicalmente meno, e a tal proposito i veicoli che
lo utilizzano sono autorizzati a circolare anche nelle
giornate di blocco totale o parziale, che vanno sempre
più diffondendosi nelle principali città
italiane.
Lovato,
azienda vicentina leader mondiale nella realizzazione
di impianti GPL, si è da anni impegnata per rendere
agibile, anche agli scooteristi, questa soluzione pulita
ed economica. I kit per scooter sono quindi disponibili,
omologati, garantiti da tutte le certificazioni necessarie
ed installabili su gran parte degli scooter circolanti.
Se invece preferite una soluzione 'chiavi in mano', ve
la offre CarpiMotor,
importatore emiliano degli scooter cinesi Linhai,
che in collaborazione con Lovato distribuisce il Monarch
150 GPL. Si tratta a tutti gli effetti del primo
scooter bi-fuel disponibile in Italia, visto che oltre
all'alimentazione a GPL, mantiene quella a benzina verde.
Abbiamo provato il Monarch per capire le potenzialità
del kit Lovato e anche per dare un'occhiata ravvicinata
ad un prodotto realizzato nella 'temutissima' Cina.
LINEA/COSTRUZIONE
Inutile cercare di 'girarci intorno' l'estetica è
praticamente identica a quella del primo Yamaha Majesty
250, con lievi modifiche limitate alla zona posteriore.
Del resto anche il nome: Monarch si rifà al riferimento
nipponico. L'aspetto estetico è quindi piacevole
e sontuoso per la classe dei 150cc, altrettanto non si
può certo dire per la fantasia mostrata dei designer,
ma in Cina la 'clonazione' dei veicoli stranieri di maggior
successo è diffusissima e vissuta senza problemi...
La presenza dell'impianto GPL non è assolutamente
percepibile, se non per le scritte promozionali, utilizzate
nel veicolo dimostrativo.
Purtroppo il divario fra la qualità costruttiva,
l'accuratezza degli accoppiamenti e i materiali utilizzati
è ancora distante da quella del produttore nipponico.
STRUMENTAZIONE
Anche in questo caso il riferimento al Majesty è
evidente, con un risultato sobrio ed elegante.
Al centro svetta il tachimetro dotato di contachilometri
totale e parziale, sulla sinistra il voltmetro e all'opposto
l'indicatore del livello carburante. Completano il quadro
l'orologio digitale e le spie per indicatori di direzione,
luci di posizione ed abbaglianti. I vari pulsanti di regolazione
si sono dimostrati piuttosto fragili e scomodi.
Montati sulla sinistra della plancia troviamo i comandi
che sovrintendono all'impianto GPL: il tasto nero serve
a selezionare l'alimentazione, quello rosso è una
sorta di 'arricchimento' per agevolare gli avviamenti
a freddo, mentre a fianco della scritta Lovato tre led
segnalano il tipo di alimentazione e l'entrata in riserva.
COMANDI
I comandi elettrici sono di foggia Majesty, ma di utilizzo
meno 'morbido'.
Le leve cromate sono un po' distanti dalle manopole, mentre
gli specchi retrovisori offrono un'ampia visione.
Per l'utilizzo dei vani bagagli occorre servirsi delle
relative serrature, non sono centralizzate nel blocchetto
d'accensione.
Il tappo del serbatoio benzina, con serratura, è
posizionato sotto uno sportello in punta di sella, mentre
il tappo per il rifornimento di gas è nel sottosella.
VANI BAGAGLIO
Quello tradizionale, nel sottosella, è occupato
dalla bombola e dall'impianto di alimentazione, quindi
inutilizzabile, ma a tale proposito l'importatore Carpimotor
offre, compreso nel prezzo, un ampio baule posteriore
in tinta con il veicolo, sganciabile e capace di ospitare
due caschi o una valigia rigida di dimensioni standard
e parecchie altre cose. In più nel retroscudo si
dispone di un ampio vano dove stivare numerosi oggetti
da tenere a portata di mano, eventualmente sotto chiave.
Nel tunnel centrale troviamo un altro vano occupato però
quasi interamente dalla batteria.
CICLISTICA
La ciclistica in tubi d'acciaio è sovradimensionata
dovendo reggere peso e prestazioni del propulsore da 250cc
con cui è anche disponibile il Monarch top di gamma
(non GPL).
La forcella con perno trascinato è telescopica
e la coppia di ammortizzatori posteriori è regolabile
nel precarico. Le ruote hanno un diametro di 12 pollici
con pneumatici da 110/90 e 130/90 di marca Duro. L'impianto
frenante è composto da due dischi, comandati separatamente,
con pinze a doppio pistoncino.
Le misure sono generose con una lunghezza di 2.110mm e
una larghezza di 765, mentre l'interasse raggiunge i 1.500mm.
Il peso dichiarato è comunque contenuto in 135kg.
Il serbatoio per la benzina è di 11 litri mentre
la bombola per il GPL ne contiene 5.
MOTORE
Il propulsore è un monocilindrico raffreddato ad
aria forzata, prodotto da Linhai, di cui non vengono dichiarati
i valori di potenza massima e coppia, ma solo la cilindrata
di 151,1cc e le misure di alesaggio e corsa: 57,7 x 57,8mm.
L'accensione è elettronica e l'avviamento elettrico,
ma anche a pedale, soluzione sempre più rara, ma
che può essere d'aiuto in caso di emergenza batteria.
Rispetta le norme Euro 1.
IMPIANTO GPL
L'impianto è simile a quello adottato sulle autovetture,
ma in miniatura, con una piccola bombola da 5 litri. È
alloggiato interamente nel sottosella, in posizione protetta
e non influenza il bilanciamento dei pesi dello scooter.
Può essere montato su motori a due o quattro tempi,
raffreddati ad acqua o ad aria, fino al limite dei 151cc.
Per il preriscaldamento del gas sfrutta il calore del
motore, grazie ad una serpentina che avvolge il collettore
di scarico. Il peso complessivo è di circa 6kg,
con il pieno.
Nel caso si voglia montare sul proprio scooter, le spese
a cui si va incontro sono: 429 Euro più IVA per
il kit, 216 Euro sempre IVA esclusa per le spese di collaudo
e annotazione sul libretto a cui vanno aggiunte tre ore
per il montaggio.
Nel caso del Monarch invece è tutto compreso nel
prezzo di listino.
POSIZIONE IN SELLA
Come per l'aspetto estetico anche la posizione di guida
riprende le quote del modello Yamaha risultando quindi
comodosa, con gambe moderatamente allungate in avanti
e la schiena ben supportata dall'ampio schienale. La sella
è piuttosto bassa quindi agevola tutte le stature.
Le dimensioni sono abbondanti, soprattutto in considerazione
dei concorrenti da 150cc, così anche il passeggero
trova un'adeguata sistemazione, con il vantaggio dello
schienale (in stile Kymco) e lo svantaggio di pedane piuttosto
ridotte.
PROVA SU STRADA
L'utilizzo urbano sarà prevalente per l'utenza
tipo di questo veicolo e infatti il nostro test si svolge
proprio qui, totalizzando circa 500km.
Abbiamo condotto la prova principalmente a GPL, utilizzando
la benzina solo per i confronti. Abbiamo anche 'approfittato'
di una domenica di blocco totale del traffico per circolare
indisturbati in una Milano irriconoscibile. A tal proposito
abbiamo notato più sguardi interrogativi o anche
infastiditi di passanti e ciclisti (ci credevano trasgressori)
rispetto alle attenzioni da parte delle pattuglie dei
Vigili Urbani che, forse colti di sorpresa, ci hanno fermato
solo una volta, in pieno centro storico. All'attenta 'vigilessa'
abbiamo mostrato volentieri i documenti, per poi chiacchierare
del nuovo veicolo e dei problemi dell'inquinamento che
proprio i Vigili vivono più di altri in prima persona.
Torniamo al Monarch: anche con il freddo milanese, l'avviamento
è sempre stato immediato, utilizzando il pulsante
al manubrio e con un po' più d'impegno in più,
anche con la pedivella.
La prima curiosità è ovviamente relativa
al rifornimento. Per prima cosa il gestore ha cercato
di deviarci alle pompe di benzina, strabuzzando poi gli
occhi nel vedere l'impianto a 'gipielle'. A parte la chiacchierata
col 'benzinaio' e i clienti curiosi, fare il pieno è
velocissimo e si spendono poco più di due euro,
infatti il prezzo medio del GPL è di 0,55 Euro
al litro e la bombola non contiene più di 4,5 litri
per legge. Alleggerire il portafoglio di poco meno di
2,5 euro per 4,5 litri è già una bella soddisfazione,
se aggiungiamo che si abbatte l'inquinamento, raddoppia.
Questa soddisfazione serve poi per 'sostenere l'accelerazione',
che a dire la verità non si può dire fulminea.
Si progredisce certo, ma la ripresa è piuttosto
limitato e non è facile avvantaggiarsi sulle auto.
L'acceleratore va quindi tenuto costantemente al limite
per riuscire a muoversi alla velocità del traffico.
Va detto che le prestazioni non sono tanto da imputarsi
all'impianto a gas, quanto al rapporto peso/potenza del
Monarch che risulta poco favorevole, obbligando ad una
condotta 'da padre di famiglia'. Facendo poi dei confronti
a benzina, le prestazioni non si sono incrementate, con
l'aggravio di una certa irregolarità di funzionamento.
Passare da GPL a benzina è semplicissimo, e si
può effettuare anche in marcia, anzi è consigliato.
Basta premere il pulsante sul cruscotto, invero un po'
scomodo, e dopo pochi secondi, in cui sembra di essere
'entrati in riserva', la marcia riprende in modo regolare.
Identico il passaggio inverso.
Se le prestazioni non sono gran che, in compenso la maneggevolezza
è notevole, inaspettata in confronto alle dimensioni
e superiore al suo 'originale'. Lo slalom fra i veicoli
è quindi agevole, basta fare l'occhio agli ingombri.
Il comfort per pilota e passeggero è assicurato
dalla sella abbondantemente imbottita e dal funzionamento
morbido degli ammortizzatori posteriori, ridotta invece
la scorrevolezza della pur morbida forcella.
I freni sembrano privilegiare l'azione del posteriore
che si è dimostrato potente e modulabile, mentre
l'anteriore è poco incisivo per quasi tutta la
corsa della leva facendosi deciso solo alla fine.
Inforcando le circonvallazioni cittadine si deve tenere
sempre allegro il piccolo monocilindrico cinese per mantenersi
nel flusso di traffico, in compenso la stabilità
e il comportamento dinamico rimangono discreti.
Raggiunta la tangenziale diamo fondo a tutte le possibilità
del Monarch e dopo un breve lancio raggiungiamo i 90/95km/h
indicati. Siamo nei limiti di velocità previsti
per legge, ma anche ai limiti del mezzo che evidenzia
una certa leggerezza d'avantreno, ma soprattutto ha esaurito
ogni riserva di potenza e la ripresa, dopo una decelerazione,
richiede tempi a cui eravamo disabituati.
Per un uso massiccio in tangenziale siamo quindi al limite,
ma va detto che questa considerazione, al paio con quella
sulla lentezza in accelerazione, va rapportata ad un malcostume
generalizzato dove la fretta ed il mancato rispetto dei
limiti di velocità (anche se spesso anacronistici...)
sono la regola.
In realtà il Monarch a GPL si sposta agevolmente
e i tempi per il classico tragitto casa-ufficio, in ambito
urbano, si coprono praticamente nello stesso tempo e probabilmente
con minore stress. I distacchi aumentano se si devono
percorrere più chilometri in autostrada o su strade
a scorrimento veloce.
In compenso il piccolo-grande cinese ha svettato nella
protezione dagli agenti atmosferici, grazie all'ampia
carenatura.
Chiudiamo le impressioni dinamiche con una considerazione
sui pneumatici, che a dispetto del nome, 'Duro', hanno
mostrato un buon grip in ogni situazione.
CONSUMI E COSTI
Di particolare interesse il discorso consumi che però
non si può dire entusiasmante.
Alimentato a GPL il Monarch non percorre più di
18,5 chilometri con un litro, pochi considerando anche
che con il serbatoio da 4,5 litri l'autonomia si ferma
a 83km, sufficienti per uno o al massimo due giorni di
tragitto casa-lavoro.
Anche viaggiando a benzina, non si superano i 20km/litro
connotando il Monarch come un 'buon bevitore' e quindi
in gran responsabile della performance modesta a GPL,
che più che al kit, va imputata alla motorizzazione.
La concorrenza di pari prezzoarriva anche a 30 .
Inevitabile a questo punto fare 'quattro conti': ipotizzando
un utilizzo medio di 15.000 km l'anno: la spesa a GPL
si aggira sui 445 Euro, meno della metà di quanto
si spenderebbe a benzina: 907 Euro.
Ma cosa si spenderebbe in benzina con uno scooter di pari
prezzo e cilindrata, ma con un motore più parco?
Pensando all'Honda Pantheon 150 per cui è credibile
calcolare un consumo medio di 30km/litro (ma con prestazioni
ben maggiori) otterremmo 590 Euro: 145 in più che
con il Monarch GPL. Un risparmio che potrebbe coprire
parzialmente le spese di manutenzione, ma meno esaltante
di quanto ci saremmo aspettati.
Gli interventi di manutenzione per il Monarch sono previsti
ogni 2.000km, piuttosto frequenti per chi macina parecchi
chilometri.
INQUINAMENTO
Il discorso costi non 'calcola' naturalmente il secondo
(o primo!) aspetto di cui si può vantare il 'Monarca'
alimentato a GPL, ovvero l'abbattimento delle sostanze
inquinanti emesse e la possibilità di circolare
liberamente anche in caso di blocchi del traffico, totali
e parziali. In questo caso è vincente su tutta
la linea. Le emissioni di ossido d'azoto si riducono infatti
del 9% e quelle di particolato addirittura del 50%.
CONCLUSIONI (continuano
in coda...)
Se ne possono trarre diverse a secondo dei punti di vista:
- Per l'inquinamento è sicuramente una scelta vincente.
- Per la libertà di circolazione è ancora
una scelta vincente.
- Per l'economia d'esercizio lo è in modo più
contenuto, più che altro per via del propulsore
assetato, e di una concorrenza più parca.
- Per l'autonomia invece non lo è, visto che gli
83 km raggiungibili, uniti ai distributori poco diffusi
possono rappresentare un ostacolo per chi fa molti chilometri.
A questo punto potremmo anche scindere il discorso fra
scooter e impianto GPL.
Il giudizio sullo scooter non può che essere modesto,
soprattutto in conseguenza di un prezzo di listino, 3.470
Euro, ai vertici della sua categoria, abbinato a qualità
costruttive e prestazioni non adeguate. Va certo tenuto
conto della maggiorazione dovuta al kit installato e all'esclusività
della soluzione, ma il rapporto qualità-prezzo
ci pare pur sempre poco favorevole.
L'impianto GPL invece, pur gravato da un costo d'acquisto
piuttosto elevato ha dimostrato un funzionamento affidabile
e non dissimile da quello a benzina. Con il solo limite
della pardita del vano bagagli, può risultare una
valida e immediata soluzione per abbattere costi ed inquinamento.
Come spesso capita in Italia molto potrebbero fare gli
incentivi, statali o locali che siano, se ad esempio si
potesse estendere il contributo di 600 euro offerto per
montare l'impianto sugli autoveicoli (anche in forma ridotta),
agli scooter, allora il discorso intrapreso da Lovato
e Carpimotor potrebbe avere un reale sbocco commerciale
e contribuire alla qualità dell'aria delle nostre
città, viceversa non è facile ipotizzare
una diffusione reale.
Fondamentale potrebbe essere l'interessamento delle Amministrazioni
Comunali o di Enti come le Poste per dotare tutti i veicoli
della loro flotta a due ruote di un impianto a GPL. Potrebbe
anche portare ad un abbattimento dei costi all'origine,
con vantaggi interessati per tutti i 'pendolari del traffico'.
Il Monarch sarà distribuito dall'inizio del 2005
da Royal Car Srl, Via Pietro Toselli, 117/B Firenze.
Tel: 055-365172. Fax: 055-331101. E-mail: royal.car@tin.it
Testo: Fabrizio
Villa
Tester: Fabio Scotti,
Fabrizio Villa
Foto: Monica Il
Grande
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CARPIMOTOR:
Abbiamo letto la prova sul vostro sito e desideriamo solo
comunicarLe che già a partire dall'inizio dell'ultimo
Motorshow, 3 dicembre, Carpimotor ha rivisto completamente
i propri listini di vendita al pubblico fissando il prezzo
di vendita f.co concessionario del Monarch 150 ad Euro
1.900. Questo prezzo si riferisce alla versione con alimentazione
a benzina, mentre per l'aggiunta dell'impianto a metano
Lovato viene richiesta una maggiorazione pari a Euro 495.
Per ciò che riguarda l' elevato consumo da Lei
riscontrato dobbiamo precisare che il veicolo consegnatoLe
per la prova pur avendo evidenziato un buon funzionamento
durante i test estivi, con una percorrenza media di 100
km per pieno di GPL, non può dirsi giunto al termine
del necessario sviluppo tanto è vero che, probabilmente
provato a temperature inferiori, lo scooter ha evidenziato
consumi decisamente superiori.
Carpimotor SRL
COMMENTO DI CYBERSCOOTER:
Come sempre, prima di pubblicare una prova, contattiamo
l'Azienda in questione per verificare l'aggiornamento
delle nostre informazioni e così abbiamo fatto
anche in questa occasione, nella giornata del 10/12/04.
Il Responsabile Comunicazione ha confermato i dati in
nostro possesso, alludendo solo ad un possibile prossimo
leggero ritocco al listino. Se il 'ritocco' di oltre 1.000
Euro era stato annunciato una settimana prima al MotorShow,
ci risulta incomprensibile la mancata comunicazione di
un 'dettaglio' così importante, che ha portato
CyberScooter a conclusioni non più attuali.
Per quanto riguarda il consumo, non possiamo che confermare
le nostre rilevazioni, rendendoci disponibili, per maggiore
dettaglio, a ripeterle in diverse condizioni atmosferiche.
CONCLUSIONI:
Alla luce della nuova quotazione, la nostra valutazione
dello scooter non può che essere rivista, in particolare
per quanto riguarda il rapporto prezzo-qualità
che ci pare ora ben più interessante. A questo
punto il Monarch GPL può davvero rappresentare
un'alternativa economica per la mobilità urbana,
in particolare per chi antepone le tematiche ambientali
a quelle prestazionali e non dista troppo da un distributore
GPL.
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