>> LINHAI


 

 

 

SCHEDA
Cilindrata: 151,1 cc
Peso: 135kg
Velocità: ND
Potenza kw: ND
Norme: Euro 1
Prezzo: 3.470 2.395 Euro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREGI
Basso inquinamento
Economia d'esercizio
Comfort
Spaziosità
Protezione
Maneggevolezza
Kick-starter

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ABBIGLIAMENTO
Giacca: Arlen Ness 'MDF 738'
Guanti: Arlen Ness

 

 

 

 

 · MONARCH 150 GPL by LOVATO
13/12/04
PROVA SU STRADA

Da anni ci si affanna alla ricerca di carburanti alternativi e meno inquinanti rispetto a benzina e gasolio, con soluzioni spesso avveniristiche e tecnologicamente complesse, che richiedono un totale rivoluzionamento dei veicoli e della rete distributiva dei carburanti. Ne sono esempi i veicoli a propulsione elettrica o ad idrogeno. Soluzioni interessanti, ma non ancora concrete.
Esistono però soluzioni disponibili sin da oggi, anzi da ieri, come il Metano o il GPL (Gas Propano Liquido) che da anni equipaggiano gli autoveicoli di numerosi 'macinatori di chilometri', in Italia e all'estero.
Il GPL, oltre a costare la metà della benzina inquina anche radicalmente meno, e a tal proposito i veicoli che lo utilizzano sono autorizzati a circolare anche nelle giornate di blocco totale o parziale, che vanno sempre più diffondendosi nelle principali città italiane.
Lovato, azienda vicentina leader mondiale nella realizzazione di impianti GPL, si è da anni impegnata per rendere agibile, anche agli scooteristi, questa soluzione pulita ed economica. I kit per scooter sono quindi disponibili, omologati, garantiti da tutte le certificazioni necessarie ed installabili su gran parte degli scooter circolanti.
Se invece preferite una soluzione 'chiavi in mano', ve la offre CarpiMotor, importatore emiliano degli scooter cinesi Linhai, che in collaborazione con Lovato distribuisce il Monarch 150 GPL. Si tratta a tutti gli effetti del primo scooter bi-fuel disponibile in Italia, visto che oltre all'alimentazione a GPL, mantiene quella a benzina verde.
Abbiamo provato il Monarch per capire le potenzialità del kit Lovato e anche per dare un'occhiata ravvicinata ad un prodotto realizzato nella 'temutissima' Cina.

LINEA/COSTRUZIONE
Inutile cercare di 'girarci intorno' l'estetica è praticamente identica a quella del primo Yamaha Majesty 250, con lievi modifiche limitate alla zona posteriore. Del resto anche il nome: Monarch si rifà al riferimento nipponico. L'aspetto estetico è quindi piacevole e sontuoso per la classe dei 150cc, altrettanto non si può certo dire per la fantasia mostrata dei designer, ma in Cina la 'clonazione' dei veicoli stranieri di maggior successo è diffusissima e vissuta senza problemi... La presenza dell'impianto GPL non è assolutamente percepibile, se non per le scritte promozionali, utilizzate nel veicolo dimostrativo.
Purtroppo il divario fra la qualità costruttiva, l'accuratezza degli accoppiamenti e i materiali utilizzati è ancora distante da quella del produttore nipponico.

STRUMENTAZIONE
Anche in questo caso il riferimento al Majesty è evidente, con un risultato sobrio ed elegante.
Al centro svetta il tachimetro dotato di contachilometri totale e parziale, sulla sinistra il voltmetro e all'opposto l'indicatore del livello carburante. Completano il quadro l'orologio digitale e le spie per indicatori di direzione, luci di posizione ed abbaglianti. I vari pulsanti di regolazione si sono dimostrati piuttosto fragili e scomodi.
Montati sulla sinistra della plancia troviamo i comandi che sovrintendono all'impianto GPL: il tasto nero serve a selezionare l'alimentazione, quello rosso è una sorta di 'arricchimento' per agevolare gli avviamenti a freddo, mentre a fianco della scritta Lovato tre led segnalano il tipo di alimentazione e l'entrata in riserva.

COMANDI
I comandi elettrici sono di foggia Majesty, ma di utilizzo meno 'morbido'.
Le leve cromate sono un po' distanti dalle manopole, mentre gli specchi retrovisori offrono un'ampia visione.
Per l'utilizzo dei vani bagagli occorre servirsi delle relative serrature, non sono centralizzate nel blocchetto d'accensione.
Il tappo del serbatoio benzina, con serratura, è posizionato sotto uno sportello in punta di sella, mentre il tappo per il rifornimento di gas è nel sottosella.

VANI BAGAGLIO
Quello tradizionale, nel sottosella, è occupato dalla bombola e dall'impianto di alimentazione, quindi inutilizzabile, ma a tale proposito l'importatore Carpimotor offre, compreso nel prezzo, un ampio baule posteriore in tinta con il veicolo, sganciabile e capace di ospitare due caschi o una valigia rigida di dimensioni standard e parecchie altre cose. In più nel retroscudo si dispone di un ampio vano dove stivare numerosi oggetti da tenere a portata di mano, eventualmente sotto chiave. Nel tunnel centrale troviamo un altro vano occupato però quasi interamente dalla batteria.

CICLISTICA
La ciclistica in tubi d'acciaio è sovradimensionata dovendo reggere peso e prestazioni del propulsore da 250cc con cui è anche disponibile il Monarch top di gamma (non GPL).
La forcella con perno trascinato è telescopica e la coppia di ammortizzatori posteriori è regolabile nel precarico. Le ruote hanno un diametro di 12 pollici con pneumatici da 110/90 e 130/90 di marca Duro. L'impianto frenante è composto da due dischi, comandati separatamente, con pinze a doppio pistoncino.
Le misure sono generose con una lunghezza di 2.110mm e una larghezza di 765, mentre l'interasse raggiunge i 1.500mm. Il peso dichiarato è comunque contenuto in 135kg.
Il serbatoio per la benzina è di 11 litri mentre la bombola per il GPL ne contiene 5.

MOTORE
Il propulsore è un monocilindrico raffreddato ad aria forzata, prodotto da Linhai, di cui non vengono dichiarati i valori di potenza massima e coppia, ma solo la cilindrata di 151,1cc e le misure di alesaggio e corsa: 57,7 x 57,8mm. L'accensione è elettronica e l'avviamento elettrico, ma anche a pedale, soluzione sempre più rara, ma che può essere d'aiuto in caso di emergenza batteria. Rispetta le norme Euro 1.

IMPIANTO GPL
L'impianto è simile a quello adottato sulle autovetture, ma in miniatura, con una piccola bombola da 5 litri. È alloggiato interamente nel sottosella, in posizione protetta e non influenza il bilanciamento dei pesi dello scooter. Può essere montato su motori a due o quattro tempi, raffreddati ad acqua o ad aria, fino al limite dei 151cc. Per il preriscaldamento del gas sfrutta il calore del motore, grazie ad una serpentina che avvolge il collettore di scarico. Il peso complessivo è di circa 6kg, con il pieno.
Nel caso si voglia montare sul proprio scooter, le spese a cui si va incontro sono: 429 Euro più IVA per il kit, 216 Euro sempre IVA esclusa per le spese di collaudo e annotazione sul libretto a cui vanno aggiunte tre ore per il montaggio.
Nel caso del Monarch invece è tutto compreso nel prezzo di listino.

POSIZIONE IN SELLA
Come per l'aspetto estetico anche la posizione di guida riprende le quote del modello Yamaha risultando quindi comodosa, con gambe moderatamente allungate in avanti e la schiena ben supportata dall'ampio schienale. La sella è piuttosto bassa quindi agevola tutte le stature. Le dimensioni sono abbondanti, soprattutto in considerazione dei concorrenti da 150cc, così anche il passeggero trova un'adeguata sistemazione, con il vantaggio dello schienale (in stile Kymco) e lo svantaggio di pedane piuttosto ridotte.

PROVA SU STRADA
L'utilizzo urbano sarà prevalente per l'utenza tipo di questo veicolo e infatti il nostro test si svolge proprio qui, totalizzando circa 500km.
Abbiamo condotto la prova principalmente a GPL, utilizzando la benzina solo per i confronti. Abbiamo anche 'approfittato' di una domenica di blocco totale del traffico per circolare indisturbati in una Milano irriconoscibile. A tal proposito abbiamo notato più sguardi interrogativi o anche infastiditi di passanti e ciclisti (ci credevano trasgressori) rispetto alle attenzioni da parte delle pattuglie dei Vigili Urbani che, forse colti di sorpresa, ci hanno fermato solo una volta, in pieno centro storico. All'attenta 'vigilessa' abbiamo mostrato volentieri i documenti, per poi chiacchierare del nuovo veicolo e dei problemi dell'inquinamento che proprio i Vigili vivono più di altri in prima persona.
Torniamo al Monarch: anche con il freddo milanese, l'avviamento è sempre stato immediato, utilizzando il pulsante al manubrio e con un po' più d'impegno in più, anche con la pedivella.
La prima curiosità è ovviamente relativa al rifornimento. Per prima cosa il gestore ha cercato di deviarci alle pompe di benzina, strabuzzando poi gli occhi nel vedere l'impianto a 'gipielle'. A parte la chiacchierata col 'benzinaio' e i clienti curiosi, fare il pieno è velocissimo e si spendono poco più di due euro, infatti il prezzo medio del GPL è di 0,55 Euro al litro e la bombola non contiene più di 4,5 litri per legge. Alleggerire il portafoglio di poco meno di 2,5 euro per 4,5 litri è già una bella soddisfazione, se aggiungiamo che si abbatte l'inquinamento, raddoppia.
Questa soddisfazione serve poi per 'sostenere l'accelerazione', che a dire la verità non si può dire fulminea. Si progredisce certo, ma la ripresa è piuttosto limitato e non è facile avvantaggiarsi sulle auto. L'acceleratore va quindi tenuto costantemente al limite per riuscire a muoversi alla velocità del traffico.
Va detto che le prestazioni non sono tanto da imputarsi all'impianto a gas, quanto al rapporto peso/potenza del Monarch che risulta poco favorevole, obbligando ad una condotta 'da padre di famiglia'. Facendo poi dei confronti a benzina, le prestazioni non si sono incrementate, con l'aggravio di una certa irregolarità di funzionamento.
Passare da GPL a benzina è semplicissimo, e si può effettuare anche in marcia, anzi è consigliato. Basta premere il pulsante sul cruscotto, invero un po' scomodo, e dopo pochi secondi, in cui sembra di essere 'entrati in riserva', la marcia riprende in modo regolare. Identico il passaggio inverso.
Se le prestazioni non sono gran che, in compenso la maneggevolezza è notevole, inaspettata in confronto alle dimensioni e superiore al suo 'originale'. Lo slalom fra i veicoli è quindi agevole, basta fare l'occhio agli ingombri.
Il comfort per pilota e passeggero è assicurato dalla sella abbondantemente imbottita e dal funzionamento morbido degli ammortizzatori posteriori, ridotta invece la scorrevolezza della pur morbida forcella.
I freni sembrano privilegiare l'azione del posteriore che si è dimostrato potente e modulabile, mentre l'anteriore è poco incisivo per quasi tutta la corsa della leva facendosi deciso solo alla fine.
Inforcando le circonvallazioni cittadine si deve tenere sempre allegro il piccolo monocilindrico cinese per mantenersi nel flusso di traffico, in compenso la stabilità e il comportamento dinamico rimangono discreti.
Raggiunta la tangenziale diamo fondo a tutte le possibilità del Monarch e dopo un breve lancio raggiungiamo i 90/95km/h indicati. Siamo nei limiti di velocità previsti per legge, ma anche ai limiti del mezzo che evidenzia una certa leggerezza d'avantreno, ma soprattutto ha esaurito ogni riserva di potenza e la ripresa, dopo una decelerazione, richiede tempi a cui eravamo disabituati.
Per un uso massiccio in tangenziale siamo quindi al limite, ma va detto che questa considerazione, al paio con quella sulla lentezza in accelerazione, va rapportata ad un malcostume generalizzato dove la fretta ed il mancato rispetto dei limiti di velocità (anche se spesso anacronistici...) sono la regola.
In realtà il Monarch a GPL si sposta agevolmente e i tempi per il classico tragitto casa-ufficio, in ambito urbano, si coprono praticamente nello stesso tempo e probabilmente con minore stress. I distacchi aumentano se si devono percorrere più chilometri in autostrada o su strade a scorrimento veloce.
In compenso il piccolo-grande cinese ha svettato nella protezione dagli agenti atmosferici, grazie all'ampia carenatura.
Chiudiamo le impressioni dinamiche con una considerazione sui pneumatici, che a dispetto del nome, 'Duro', hanno mostrato un buon grip in ogni situazione.

CONSUMI E COSTI
Di particolare interesse il discorso consumi che però non si può dire entusiasmante.
Alimentato a GPL il Monarch non percorre più di 18,5 chilometri con un litro, pochi considerando anche che con il serbatoio da 4,5 litri l'autonomia si ferma a 83km, sufficienti per uno o al massimo due giorni di tragitto casa-lavoro.
Anche viaggiando a benzina, non si superano i 20km/litro connotando il Monarch come un 'buon bevitore' e quindi in gran responsabile della performance modesta a GPL, che più che al kit, va imputata alla motorizzazione. La concorrenza di pari prezzoarriva anche a 30 .
Inevitabile a questo punto fare 'quattro conti': ipotizzando un utilizzo medio di 15.000 km l'anno: la spesa a GPL si aggira sui 445 Euro, meno della metà di quanto si spenderebbe a benzina: 907 Euro.
Ma cosa si spenderebbe in benzina con uno scooter di pari prezzo e cilindrata, ma con un motore più parco? Pensando all'Honda Pantheon 150 per cui è credibile calcolare un consumo medio di 30km/litro (ma con prestazioni ben maggiori) otterremmo 590 Euro: 145 in più che con il Monarch GPL. Un risparmio che potrebbe coprire parzialmente le spese di manutenzione, ma meno esaltante di quanto ci saremmo aspettati.
Gli interventi di manutenzione per il Monarch sono previsti ogni 2.000km, piuttosto frequenti per chi macina parecchi chilometri.

INQUINAMENTO
Il discorso costi non 'calcola' naturalmente il secondo (o primo!) aspetto di cui si può vantare il 'Monarca' alimentato a GPL, ovvero l'abbattimento delle sostanze inquinanti emesse e la possibilità di circolare liberamente anche in caso di blocchi del traffico, totali e parziali. In questo caso è vincente su tutta la linea. Le emissioni di ossido d'azoto si riducono infatti del 9% e quelle di particolato addirittura del 50%.

CONCLUSIONI (continuano in coda...)
Se ne possono trarre diverse a secondo dei punti di vista:
- Per l'inquinamento è sicuramente una scelta vincente.
- Per la libertà di circolazione è ancora una scelta vincente.
- Per l'economia d'esercizio lo è in modo più contenuto, più che altro per via del propulsore assetato, e di una concorrenza più parca.
- Per l'autonomia invece non lo è, visto che gli 83 km raggiungibili, uniti ai distributori poco diffusi possono rappresentare un ostacolo per chi fa molti chilometri.
A questo punto potremmo anche scindere il discorso fra scooter e impianto GPL.
Il giudizio sullo scooter non può che essere modesto, soprattutto in conseguenza di un prezzo di listino, 3.470 Euro, ai vertici della sua categoria, abbinato a qualità costruttive e prestazioni non adeguate. Va certo tenuto conto della maggiorazione dovuta al kit installato e all'esclusività della soluzione, ma il rapporto qualità-prezzo ci pare pur sempre poco favorevole.
L'impianto GPL invece, pur gravato da un costo d'acquisto piuttosto elevato ha dimostrato un funzionamento affidabile e non dissimile da quello a benzina. Con il solo limite della pardita del vano bagagli, può risultare una valida e immediata soluzione per abbattere costi ed inquinamento.
Come spesso capita in Italia molto potrebbero fare gli incentivi, statali o locali che siano, se ad esempio si potesse estendere il contributo di 600 euro offerto per montare l'impianto sugli autoveicoli (anche in forma ridotta), agli scooter, allora il discorso intrapreso da Lovato e Carpimotor potrebbe avere un reale sbocco commerciale e contribuire alla qualità dell'aria delle nostre città, viceversa non è facile ipotizzare una diffusione reale.
Fondamentale potrebbe essere l'interessamento delle Amministrazioni Comunali o di Enti come le Poste per dotare tutti i veicoli della loro flotta a due ruote di un impianto a GPL. Potrebbe anche portare ad un abbattimento dei costi all'origine, con vantaggi interessati per tutti i 'pendolari del traffico'.

Il Monarch sarà distribuito dall'inizio del 2005 da Royal Car Srl, Via Pietro Toselli, 117/B Firenze. Tel: 055-365172. Fax: 055-331101. E-mail: royal.car@tin.it

Testo: Fabrizio Villa
Tester: Fabio Scotti, Fabrizio Villa
Foto: Monica Il Grande

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CARPIMOTOR:
Abbiamo letto la prova sul vostro sito e desideriamo solo comunicarLe che già a partire dall'inizio dell'ultimo Motorshow, 3 dicembre, Carpimotor ha rivisto completamente i propri listini di vendita al pubblico fissando il prezzo di vendita f.co concessionario del Monarch 150 ad Euro 1.900. Questo prezzo si riferisce alla versione con alimentazione a benzina, mentre per l'aggiunta dell'impianto a metano Lovato viene richiesta una maggiorazione pari a Euro 495.
Per ciò che riguarda l' elevato consumo da Lei riscontrato dobbiamo precisare che il veicolo consegnatoLe per la prova pur avendo evidenziato un buon funzionamento durante i test estivi, con una percorrenza media di 100 km per pieno di GPL, non può dirsi giunto al termine del necessario sviluppo tanto è vero che, probabilmente provato a temperature inferiori, lo scooter ha evidenziato consumi decisamente superiori.
Carpimotor SRL

COMMENTO DI CYBERSCOOTER:
Come sempre, prima di pubblicare una prova, contattiamo l'Azienda in questione per verificare l'aggiornamento delle nostre informazioni e così abbiamo fatto anche in questa occasione, nella giornata del 10/12/04. Il Responsabile Comunicazione ha confermato i dati in nostro possesso, alludendo solo ad un possibile prossimo leggero ritocco al listino. Se il 'ritocco' di oltre 1.000 Euro era stato annunciato una settimana prima al MotorShow, ci risulta incomprensibile la mancata comunicazione di un 'dettaglio' così importante, che ha portato CyberScooter a conclusioni non più attuali.
Per quanto riguarda il consumo, non possiamo che confermare le nostre rilevazioni, rendendoci disponibili, per maggiore dettaglio, a ripeterle in diverse condizioni atmosferiche.

CONCLUSIONI:
Alla luce della nuova quotazione, la nostra valutazione dello scooter non può che essere rivista, in particolare per quanto riguarda il rapporto prezzo-qualità che ci pare ora ben più interessante. A questo punto il Monarch GPL può davvero rappresentare un'alternativa economica per la mobilità urbana, in particolare per chi antepone le tematiche ambientali a quelle prestazionali e non dista troppo da un distributore GPL.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DIFETTI
Consumi elevati
Autonomia a GPL
Quotazione elvata
Qualità costruttiva
Finiture
Prestazioni modeste
Freni disomogenei

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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