>> KYMCO


 

SCHEDA
Cilindrata: 150 cc
Peso: 138 kg
Velocità: 95 km/h
Potenza kw: 8,8
Norme: NO
Prezzo: Fuori Prod.

 

 · Kymco DINK 150
by CyberScooter
26/04/00

Abituato ai 250cc e ultimamente al Burgman 400 mi è capitato di utilizzare il Dink 150 nella prima versione, quella con le ruote da 10 pollici, ecco quindi le mie impressioni.

Il giudizio estetico è puramente personale, ovviamente, a me il Dink sembra un po' troppo elaborato nel frontale dove è anche possibile riconoscere una sorta di sorriso con la bocca determinata dalla finta presa d'aria e le orecchie costituite dagli specchietti retrovisori. Al confronto il retro è abbastanza usuale a parte lo schienalino e il portapacchi. Le plastiche e gli accoppiamenti sono nella norma, i numerosi fregi e scritte invece ridondanti.
La strumentazione è completa di contagiri e ben leggibile anche se piuttosto ottimistica, mancano però l'orologio e la spia della riserva.
Lo spazio sottosella è largo ma poco profondo permettendo lo stivaggio di un casco demi-jet e poco altro, il bauletto posteriore quindi s'impone se volete metter sotto chiave un'integrale. Non c'è nessun bauletto nel frontale, ma un gancio portaoggetti sfruttabile dalla mancanza del tunnel centrale.
La forcella è a perno "trascinato", i freni a disco da 180 mm di diametro con doppio pistoncino e al posteriore c'è un doppio ammortizzatore. I cavalletti sono due e di facile utilizzo.
Il motore "imparentato" Honda è raffreddato a liquido, dispone di avviamento elettrico o a pedale e la casa madre dichiara una potenza di 12 CV a 7.750giri con una coppia massima di 1,07 kgm a 6.500 giri.

Salendo in sella si apprezza subito la leggerezza (138 kg), mentre la posizione di guida è un po' compatta con le ginocchia e le braccia che non si possono allungare gran che. In due si è ben posizionati, non troppo distanti e con il passeggero appoggiato allo schienalino e con le gambe distese meglio che su scooter di stazza superiore.
Parto girando a fondo l'acceleratore e il contagiri sale velocemente mentre lo scooter guadagna facilmente terreno rispetto alle macchine al semaforo, l'accelerazione continua fino al superamento degli ottomila giri in piena zona rossa per una velocità indicata di circa 120 km/h.
Il motore è un bel "frullino", le vibrazioni sono ridotte e ci si trova istintivamente a spremerlo in continuazione.
Il consumo è sui 25km/l, ma con una condotta diversa si può spuntare sicuramente qualcosa di meglio.
La protezione aerodinamica, quasi inesistente nel modello di serie, è risolta dal parabrezza opzionale che fa il suo dovere anche se peggiora ulteriormente l'estetica.
La maneggevolezza è "eccessiva", basta girare lo sguardo per girare con tutto lo scooter, se siete abituati a mezzi più ingombranti, vi troverete a sterzare fin troppo presto, viceversa non sconvolgerà chi arriva dai cinquantini.
La versione con ruote da 10 pollici (l'attuale è da 12") è fin troppo reattiva e sente molto le malformazioni stradali, mentre le buche sono digerite dalle sospensioni anche piuttosto bene data la ridotta escursione. Sul veloce c'è un certo effetto pendolo, probabilmente anche per via del parabrezza, ma nelle curve l'effetto non si amplifica troppo e la guida è tutto sommato onesta.
Nell'uso cittadino e nello slalom fra le macchine sarebbe perfetto se non fosse per le orecchie, pardon specchietti, che sono alla stessa altezza di quelli delle auto limitando di molto la manovrabilità, oltre al fatto che che per guardarci dentro bisogna distogliere troppo lo sguardo dalla strada. Ma non si potevano mettere al manubrio?!
La frenata è ben gestibile e anche potente, peccato che la sella faccia scivolare in avanti.

Destinato ad un uso prevalentemente urbano e a chi non desidera avere un modello "alla moda", mi è sembrato un mezzo onesto, ma non molto di più, che aveva più spazio quando i 150cc si contavano sulle dita di una mano, ma ora il confronto con mezzi come Honda Pantheon, Yamaha Skyliner, Suzuki Epicuro o Piaggio Super Hexagon diventa problematico e penso che un certo sconto sul listino sia d'obbligo.
I miglioramenti apportati con la versione LX: ruote da 12", sella diversa e ammortizzatori regolabili non cambiano granché le cose, a mio avviso ovviamente (e senza che me ne voglia troppo chi me lo ha prestato).

Testo e foto: Fabrizio Villa


 

 

 

 

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