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Prima di dilungarmi sulla descrizione
del mezzo, vorrei precisare che la mia esperienza in fatto
di scooter è limitata al vecchio Dink 150, alla Cosa
Piaggio e a due PX e che il mio concetto di scooter è
di mezzo "pratico, economico e confortevole".
Malgrado l'estetica sia un'opinione
soggettiva, bisogna riconoscere che è proprio bello:
non è enorme come certi mezzi che vanno per la maggiore
ma le sue dimensioni sono il giusto compromesso tra abitabilità
e maneggevolezza, l'ideale in città e nella gite
a medio-lungo raggio.
La sella è un po' dura
ma in compenso è dotata di un comodissimo sostegno
lombare degno di una poltroncina e ti consente di guidare
in posizione di grande confort. Il passeggero, invece,
si trova in posizione effettivamente alta anche se la
mia zavorrina ne è entusiasta:
finalmente può guardare la strada senza sporgersi
lateralmente e, nelle frenate, non viene a sbattere contro
il mio casco!
Il vano sotto-sella, che
può contenere un demijet più un integrale, è
fornito di una staffa porta-cellulare con presa di ricarica
e spia di segnalazione sul cruscotto.
Il quale cruscotto è
completamente digitale, ricchissimo di informazioni e
con una luce azzurrina che lo rende gradevolissimo alla
vista, anche se mi rendo conto che il mio può essere
un parere altamente soggettivo.
Gli specchietti laterali
(azzurrati e bifocali) si aprono e chiudono elettricamente
tramite un pulsante sul manubrio e sono stabili ed esenti
da vibrazioni.
La frenata è integrale,
ossia con la leva sinistra si aziona sia il freno posteriore
che quello anteriore e mi è sembrata pronta e graduale:
ovviamente con la leva destra si frena solo sulla ruota
anteriore!
Il confort di marcia mi sembra
buono: le sospensioni sono un po' dure se si viaggia da
soli, ma in due mi sembrano giuste: in ogni caso si possono
regolare su 5 posizioni di taratura, anche se io, per
il momento, ho mantenuto la posizione intermedia.
La tenuta di strada mi sembra
buona anche se non l'ho ancora provato sul bagnato (per
fortuna) e non sono propriamente un tipo da pieghe estreme!
La protezione aerodinamica
con il parabrezza di serie è sufficiente, però
ero abituato al parabrezza intero del vecchio Dink e del
PX, quindi penso proprio che quando ne uscirà uno
più protettivo, lo comprerò.
Il motore è un classico
Kymco (nella fattispecie lo stesso del B&W): robusto,
affidabile, silenzioso. Non sarà il più performante
ma io non devo andare a correre a Imola (stiamo parlando
di scooter, vero?): in compenso ha una buona coppia e
una trasmissione veramente graduale e, se mi rende come
quello del 150 (15000 km senza il minimo inconveniente),
ci "metto la firma".
Il consumo: viaggiando in
due sulle strade di Liguria (sali e scendi di continuo)
è di 30 km-litro; tenete presente che sono ancora
in rodaggio e che non lo spremo molto se non qualche puntatina
ogni tanto (sono arrivato a 137 di tachimetro).
Difetti veri e propri di
progetto non ne ho riscontrati e vedremo se durante l'uso
ne comparirà qualcuno di costruzione: per ora l'unico
inconveniente riscontrato sono alcuni segmenti di una
cifra del cruscotto digitale bruciati e che, ovviamente,
verrà sostituito in garanzia.
Queste mie impressioni non sono certamente molto tecniche
ma, ripeto, il maggior numero di utenti di uno scooter
non credo pretendano dal proprio mezzo prestazioni estreme
ma sicurezza e praticità d'uso, cose che il Grand
Dink offre in larga misura, abbinate ad un motore robusto
e a finiture (plastiche, vernice e accoppiamenti) proprio
di gran pregio.
Testo: Mauro Mongai
Immagini originali Kymco
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