>> KYMCO


 

 

SCHEDA
Cilindrata: 250 cc
Peso: 163 kg
Velocità: ND
Potenza kw: 14,5
Norme: Euro 2
Prezzo: 3.445 €

 

 · Kymco GRAND DINK 250
by Mauro Mongai
23/07/01

Prima di dilungarmi sulla descrizione del mezzo, vorrei precisare che la mia esperienza in fatto di scooter è limitata al vecchio Dink 150, alla Cosa Piaggio e a due PX e che il mio concetto di scooter è di mezzo "pratico, economico e confortevole".

Malgrado l'estetica sia un'opinione soggettiva, bisogna riconoscere che è proprio bello: non è enorme come certi mezzi che vanno per la maggiore ma le sue dimensioni sono il giusto compromesso tra abitabilità e maneggevolezza, l'ideale in città e nella gite a medio-lungo raggio.
La sella è un po' dura ma in compenso è dotata di un comodissimo sostegno lombare degno di una poltroncina e ti consente di guidare in posizione di grande confort. Il passeggero, invece, si trova in posizione effettivamente alta anche se la mia zavorrina ne è entusiasta: finalmente può guardare la strada senza sporgersi lateralmente e, nelle frenate, non viene a sbattere contro il mio casco!
Il vano sotto-sella, che può contenere un demijet più un integrale, è fornito di una staffa porta-cellulare con presa di ricarica e spia di segnalazione sul cruscotto.
Il quale cruscotto è completamente digitale, ricchissimo di informazioni e con una luce azzurrina che lo rende gradevolissimo alla vista, anche se mi rendo conto che il mio può essere un parere altamente soggettivo.
Gli specchietti laterali (azzurrati e bifocali) si aprono e chiudono elettricamente tramite un pulsante sul manubrio e sono stabili ed esenti da vibrazioni.

La frenata è integrale, ossia con la leva sinistra si aziona sia il freno posteriore che quello anteriore e mi è sembrata pronta e graduale: ovviamente con la leva destra si frena solo sulla ruota anteriore!
Il confort di marcia mi sembra buono: le sospensioni sono un po' dure se si viaggia da soli, ma in due mi sembrano giuste: in ogni caso si possono regolare su 5 posizioni di taratura, anche se io, per il momento, ho mantenuto la posizione intermedia.
La tenuta di strada mi sembra buona anche se non l'ho ancora provato sul bagnato (per fortuna) e non sono propriamente un tipo da pieghe estreme!
La protezione aerodinamica con il parabrezza di serie è sufficiente, però ero abituato al parabrezza intero del vecchio Dink e del PX, quindi penso proprio che quando ne uscirà uno più protettivo, lo comprerò.
Il motore è un classico Kymco (nella fattispecie lo stesso del B&W): robusto, affidabile, silenzioso. Non sarà il più performante ma io non devo andare a correre a Imola (stiamo parlando di scooter, vero?): in compenso ha una buona coppia e una trasmissione veramente graduale e, se mi rende come quello del 150 (15000 km senza il minimo inconveniente), ci "metto la firma".
Il consumo: viaggiando in due sulle strade di Liguria (sali e scendi di continuo) è di 30 km-litro; tenete presente che sono ancora in rodaggio e che non lo spremo molto se non qualche puntatina ogni tanto (sono arrivato a 137 di tachimetro).

Difetti veri e propri di progetto non ne ho riscontrati e vedremo se durante l'uso ne comparirà qualcuno di costruzione: per ora l'unico inconveniente riscontrato sono alcuni segmenti di una cifra del cruscotto digitale bruciati e che, ovviamente, verrà sostituito in garanzia.

Queste mie impressioni non sono certamente molto tecniche ma, ripeto, il maggior numero di utenti di uno scooter non credo pretendano dal proprio mezzo prestazioni estreme ma sicurezza e praticità d'uso, cose che il Grand Dink offre in larga misura, abbinate ad un motore robusto e a finiture (plastiche, vernice e accoppiamenti) proprio di gran pregio.

Testo: Mauro Mongai
Immagini originali Kymco


 

 

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