>> KYMCO


 

 

SCHEDA
Cilindrata: 250 cc
Peso: 163 kg
Velocità: ND
Potenza kw: 14,5
Norme: Euro 2
Prezzo: 3.445 €

 

 · Kymco GRAND DINK 250
by Amos Trooper
13/04/05

Ecco qui la mia prova personale partendo dal presupposto che più faccio esperimenti e più rimango soddisfatto dal comportamento di questo piccolo maxi.

Il prezzo è tra i più bassi (se non il più basso in assoluto): ho comprato uno scooter Grand Dink 250, un casco jet, uno integrale apribile, il bauletto Givi e il portapacchi. La spesa è stata 3800 Euro e il primo tagliando mi è costato 65 Euro.
Credo che sia inutile darvi le mie opinioni, sull’estetica del mezzo, basta andare in un concessionario e guardarlo.
Quello che voglio fare io è descrivervi tutto quello che vorreste sapere, e che volevo sapere anche io, per valutare un acquisto.
Iniziamo con alcuni dati:
• velocità max: 138 Km/h - voto 9
• potenza: 20 CV - voto 8
• peso: 163Kg
• rapporto peso potenza: 8,15 Kg/CV - voto 8
• capacità serbatoio: 9.5 lit - voto 7.5
• consumo urbano senza fretta: 28 Km/lit - voto 9.5
• consumo urbano con molta fretta: 24 Km/lit - voto 8.5
• consumo con passeggero autostrada 100 Km/h: 26 km/lit - voto 8
• consumo olio dalla fine del rodaggio: assente in 4000 Km - voto 10
i dati sono stati rilevati dal mese di luglio al mese di settembre
La guida del G.D. è intuitiva semplice e si va presto a grattare il carterino di plastica o il cavalletto sull’asfalto nelle curve più divertenti, le ruote sono più piccole di quelle di molti concorrenti le sospensioni sono secche, non è difficile saltare sui dossi di abbondanti dimensioni. La stabilità in città è sempre ottima, ad andature tipiche da scooter!!! Il passo corto e gli specchietti elettrici che si chiudono automaticamente con un tasto posto sul semimanubrio destro, lo rendono agile nel traffico e nelle colonne ai semafori ma, di contro, ne soffre la stabilità ad andature elevate.

La stabilità ad andature elevate, appunto, è un suo difetto, il parabrezza è a un’altezza che crea turbolenze sul casco molto elevate, soprattutto con vento contrario. Il passo corto, che in città è indispensabile rende il baricentro molto arretrato scaricando in fretta l’anteriore e dando un senso di instabilità già nel misto veloce oltre i 90 Km /h, ma la ruota anteriore è sempre ben attaccata al terreno, basta imparare a fidarsi; nel dritto la stabilità è ottima.

La velocità massima si attesta attorno ai 138km/h di tachimetro, ma la spinta è sempre imponente anche da 110 km/h basta accelerare per effettuare un sorpasso in piena sicurezza e ritrovarsi con sorpresa oltre i 125 appena passata l’auto che prima ci precedeva. Il variatore è a mio avviso perfetto, si viaggia a 60 Km/h senza stressare il motore e a qualunque andatura è pronto per riprendere, sia con dolcezza, che con vigore.
Il motore è pronto in ripresa da fermo e in velocità anche in salite ripide e con passeggero. I consumi rimangono bassi in ogni situazione, anzi, al contrario di quello che si può pensare, consuma meno a 75 Km/h che a 50 Km/h. Arrivati alla velocità di crociera è sufficiente lasciare l’acceleratore per un secondo e subito, riaccelerare con dolcezza, il risultato è un calo di giri non corrispondente a un calo di velocità, con abbattimento dei consumi. Questa manovra è molto efficace tra i 65 e i 75 Km/h.

Sotto la sella ci sta un casco integrale e io, ho anche messo, per tutelarmi in ogni evenienza:
un chilo di olio motore
pantaloni e giacca impermeabili
felpa di pile leggera
lucchetto rigido a ferro di cavallo
portamonete (per metterci il resto quando faccio benzina)
un piccolo straccio per il controllo del livello dell’olio
e quando fa caldo ho abbastanza spazio per riporre la giacca di jeans che solitamente indosso quando faccio i miei giri, mentre durante il freddo rimane lo spazio per i guanti
In caso il vano fosse pieno posso sempre attaccare il casco a uno dei ganci portacasco che si serrano chiudendo la sella
Il vano è squadrato nella parte posteriore e arrotondato nella parte anteriore
La prova delle bottiglie d’acqua rivela un contenuto massimo di: 10 bottiglie di plastica da 1,5lit o una cassetta d’acqua intera da 6 bottiglie di plastica e avanza ancora dello spazio
Non esistono altri vani ma c’è un gancio di plastica porta borsa dietro lo scudo.

La sella è ampia e permette una posizione di guida arretrata con le gambe allungate, per il relax, ma anche una posizione più avanzata a gambe piegate, per la guida più creativa e veloce, anche se la mancanza del tunnel centrale, non rende le giuste sensazioni per la guida sportiva, infatti, la pedana è completamente piatta.

La strumentazione è completamente digitale, è chiara e, con i fari accesi è illuminata da una luce soffusa verde acqua.
C’è un contachilometri parziale, il tachimetro, il contachilometri totale.
Il livello carburante e la temperatura non hanno scala numerica, ma sono indicati da delle caselle che si anneriscono all’aumentare del valore, anche il contagiri è dello stesso tipo con l’aggiunta di una legenda numerica.
Sul contagiri vorrei spendere alcune parole, infatti, sono rimasto un po’ deluso da quest’ultimo.
Partendo da presupposto che credo che qualunque contagiri, sia esso analogico o digitale non è preciso, e che su uno scooter sia pressoché inutile, devo affermare che il contagiri del G.D. delude, infatti, è composto da 10 segmenti che si anneriscono, uno ogni mille giri quindi non è dato modo di sapere se il motore è a 4000,4300 o 4800 giri.

I comandi al manubrio sono comodi e a portata di mano. Il manubrio stesso convoglia l’aria dal radiatore alle manopole scaldando i comandi, d’estate non è fastidioso, perché le manopole sono immense e, alle estremità ci sono 2 satelliti pesanti che diminuiscono l’influenza delle vibrazioni che un monocilindrico dalle ruote di piccolo diametro ha sulla guida. Tra i comandi particolari c’è il tasto per chiudere gli specchietti.

Gli specchi sono entrambi bifocali per avere una buona visuale anche lateralmente e sono azzurrati contro i riflessi. La loro posizione particolare risulta talvolta scomoda e ingombrata dal riflesso delle manopole, delle mani del guidatore o dalle gambe del passeggero.

Tutti gli accoppiamenti della carrozzeria sono curati, la sella ha una guarnizione efficacissima, è spaziosa per il pilota ed è larga la parte del passeggero. Il passeggero è abbracciato da un maniglione che gli permette di aggrapparsi comodamente durante il viaggio ed è sorretto da un piccolo schienale lombare imbottito. La posizione del passeggero molto rialzata rispetto al guidatore, questo ha i suoi pro e i suoi contro: i pro sono che il passeggero non ha necessità di sporgersi lateralmente per guardare davanti mantenendosi sempre in assetto di guida, i contro sono che in autostrada si avvertono turbolenze che, però, svaniscono se il passeggero si avvicina al guidatore.

Il mezzo si è dimostrato efficace sul bagnato, nelle pozzanghere profonde e di vaste dimensioni. La frenata è perfetta anche con i dischi e le pastiglie bagnate, sulle strisce pedonali umide e sull’asfalto “saponetta”.
Sotto l’acqua è sufficiente una giacca impermeabile e pantaloni, non servono ghette plastificate perché i piedi sono ben protetti

A 4000 Km ha cominciato a farsi sentire una vibrazione derivante dalla molla dell’ammortizzatore posteriore destro, il problema è stato risolto senza spesa dal mio concessionario che ha provveduto a serrare i dadi di fissaggio al telaio.
Finora non ho riscontrato problemi di alcun tipo al motore, alla trasmissione, all’elettronica e all’impianto elettrico.

Eccovi svelati tutti i segreti sul Gran Dink, ma se avete altre domande da fare inviate una mail e sarò felice di rispondervi.

Testo e foto: Amos Trooper


 

 

 

 

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