>> KYMCO


SCHEDA
Cilindrata: 150 cc
Peso: 163 kg
Velocità: ND
Potenza kw: 9,1
Norme: Euro 1
Prezzo: F.P. 2.890

 

 · Kymco BET & WIN 150
by Paolo Genta
14/03/03

Premetto che ho un po' di esperienza per quanto riguarda le due ruote (nonostante la giovane età) in quanto ho percorso all'incirca 70mila km tra scooter 50 2t, moto da enduro125 2t, 350 4t e 400 4t e moto da strada 600 oltre ad aver partecipato a qualche gara a livello regionale di enduro... Ora sono qui con il mio ultimo acquisto, ovvero un Kymco Bet&Win 150.
Innanzitutto perché ho scelto questo modello? Per l'economicità in confronto agli scooter di altre marche, per la presenza del disco posteriore (e l'assoluta mancanza di frenata integrale e cose simili che io odio) e per la sportività della linea. Ecco le mie opinioni sui diversi aspetti dello scooter

Strumentazione: per quanto riguarda il cruscotto direi che c'è tutto l'indispensabile, contagiri (anche se non è che serva molto su un automatico), tachimetro, temperatura acqua, livello carburante, spia freccia dx e sx separate, spia vano sottosella aperto, spia cambio olio, spia batteria. L'unica cosa di cui si sente la mancanza è un contakm parziale. Tutti gli indicatori sono ben visibili e soprattutto impossibili da confondere grazie ad una grafica abbastanza sobria.
I comandi sono facilmente azionabili e soprattutto è stato inserito l'interruttore delle cosiddette 'quattro frecce' che permettono di esser visti quando ci si ferma occupando una parte della carreggiata.

Posizione di guida: si sta seduti leggermente più comodi che su un 50ino classico, con una sorta di mini-schienale formato dal piccolo dislivello tra la sella del pilota e quella del passeggero. I piedi trovano la loro giusta posizione immediatamente, conferendo una posizione ottimale.
Ma veniamo ai lati negativi: le bocchette dell'aria calda non si possono chiudere e le ginocchia risentono di una leggera mancanza di protettività da parte dello scudo nei confronti dell'aria (che comunque non è mai fastidiosa visto che si percepisce solo lateralmente). Infine la presenza del tunnel centrale (non eccessivamente marcato fortunatamente) impedisce di stipare zaini grossi tra la sella e lo scudo anteriore. E' comunque presente un gancio pieghevole per sacchetti etc.

Il vano sottosella è di dimensioni sufficienti, adatto al trasporto di un solo casco integrale. Si sviluppa in due piani, uno superiore piccolo (sotto il quale si cela la batteria) e uno inferiore, di forma ovale, in cui trova posto il casco.

Motore: veniamo al bello. Il propulsore 4t ha una buona coppia, grazie alla quale trae d'impaccio in numerose situazioni sia in città che in strada extraurbana. A causa del rodaggio non ho potuto provare la velocità max ma non appena avrò finito il rodaggio e fatto fare il primo tagliando con calma potrò provare con il gps per avere una rilevazione ultra precisa. C'è da dire che ormai gli scooter moderni non hanno bisogno di un rodaggio lunghissimo, e Kymco non fa eccezione con i suoi 300 km di uso 'moderato'...
L'allungo del motore è molto buono e permette sorpassi anche a velocità abbastanza sostenuta. Il consumo per ora non è stato rilevato in quanto sono ancora al primo pieno (160 km e la lancetta indica 3/4) ma non appena mi sarà possibile misurarlo lo riporterò fedelmente.

Sospensioni: posteriormente sono presenti due ammortizzatori regolabili, il loro funzionamento è sufficiente per quello a cui è destinato il veicolo. La forcella anteriore invece mi ha sconvolto: quando l'asfalto è perfetto permette di mantenere una guida sportiva con curve pennellate ad alta velocità oppure con ingressi in curva in staccata vera e propria senza troppi problemi di eccessivo fondocorsa, ma non appena si incontra una buca oppure semplicemente un leggerissimo avvallamento lo scooter tende ad allargare in quanto non riesce a copiare le asperità e la risposta della forcella è veramente pessima. Mi è stato detto che io sono abituato alle moto di grossa cilindrata con sospensioni ultra regolabili ma ricordo che sia il booster ng 50 che il flipper 50 avevano una forcella sicuramente migliore...

Freni: anteriormente il disco è 'rallentato' da una pinza a doppio pistoncino che permette di frenare agevolmente senza dover applicare un elevato sforzo alla leva. La modulabilità è buona e i segni di affaticamento non si percepiscono anche se si fa un uso prolungato e continuo del freno in città. Al posteriore c'è un disco con pinza ad un singolo pistoncino. La corsa della leva sembra lievemente più corta e la modulabilità è di poco inferiore all'anteriore, ma non è certo come affermano alcune riviste che parlano di tendenza al bloccaggio. Certo, se si strizza con forza tutti i dischi posteriori degli scooter portano al bloccaggio, ecco perché bisogna modulare la frenata cercando di ripartirla tra anteriore e posteriore cercando di non arrivare agli eccessi. I più smaliziati, in caso di estrema necessità, possono portare al bloccaggio la ruota posteriore per schivare eventuali auto od ostacoli improvvisi.

Non ho ancora avuto modo di provare lo scooter con un passeggero (il rodaggio è sacro ;-) ) quindi non posso ancora esprimermi in questo senso.

Valutazioni finali: Rapporto qualità prezzo ottimo per uno scooter sportivo con il quale è però possibile fare qualche viaggetto fuoriporta ed è per questo che il suo terreno ideale rimane la gita fuori città, lontano dal pavè. Il mio unico consiglio per poterlo sfruttare al meglio è quello di acquistare un bauletto per poter aumentare la capacità di carico e soprattutto far installare un kit molle-olio, sperando nel miglioramento della forcella (e in un prezzo non eccessivamente alto per questo intervento).
A presto con i dati di consumo e velocità max :-)

Testo: Paolo Genta
Immagini originali Kymco


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