| Premetto che ho un
po' di esperienza per quanto riguarda le due ruote (nonostante
la giovane età) in quanto ho percorso all'incirca
70mila km tra scooter 50 2t, moto da enduro125 2t, 350
4t e 400 4t e moto da strada 600 oltre ad aver partecipato
a qualche gara a livello regionale di enduro... Ora sono
qui con il mio ultimo acquisto, ovvero un Kymco Bet&Win
150.
Innanzitutto perché ho scelto questo modello? Per
l'economicità in confronto agli scooter di altre
marche, per la presenza del disco posteriore (e l'assoluta
mancanza di frenata integrale e cose simili che io odio)
e per la sportività della linea. Ecco le mie opinioni
sui diversi aspetti dello scooter
Strumentazione: per quanto
riguarda il cruscotto direi che c'è tutto l'indispensabile,
contagiri (anche se non è che serva molto su un
automatico), tachimetro, temperatura acqua, livello carburante,
spia freccia dx e sx separate, spia vano sottosella aperto,
spia cambio olio, spia batteria. L'unica cosa di cui si
sente la mancanza è un contakm parziale. Tutti
gli indicatori sono ben visibili e soprattutto impossibili
da confondere grazie ad una grafica abbastanza sobria.
I comandi sono facilmente azionabili e soprattutto è
stato inserito l'interruttore delle cosiddette 'quattro
frecce' che permettono di esser visti quando ci si ferma
occupando una parte della carreggiata.
Posizione di guida: si sta
seduti leggermente più comodi che su un 50ino classico,
con una sorta di mini-schienale formato dal piccolo dislivello
tra la sella del pilota e quella del passeggero. I piedi
trovano la loro giusta posizione immediatamente, conferendo
una posizione ottimale.
Ma veniamo ai lati negativi: le bocchette dell'aria calda
non si possono chiudere e le ginocchia risentono di una
leggera mancanza di protettività da parte dello
scudo nei confronti dell'aria (che comunque non è
mai fastidiosa visto che si percepisce solo lateralmente).
Infine la presenza del tunnel centrale (non eccessivamente
marcato fortunatamente) impedisce di stipare zaini grossi
tra la sella e lo scudo anteriore. E' comunque presente
un gancio pieghevole per sacchetti etc.
Il vano sottosella è
di dimensioni sufficienti, adatto al trasporto di un solo
casco integrale. Si sviluppa in due piani, uno superiore
piccolo (sotto il quale si cela la batteria) e uno inferiore,
di forma ovale, in cui trova posto il casco.
Motore: veniamo al bello.
Il propulsore 4t ha una buona coppia, grazie alla quale
trae d'impaccio in numerose situazioni sia in città
che in strada extraurbana. A causa del rodaggio non ho
potuto provare la velocità max ma non appena avrò
finito il rodaggio e fatto fare il primo tagliando con
calma potrò provare con il gps per avere una rilevazione
ultra precisa. C'è da dire che ormai gli scooter
moderni non hanno bisogno di un rodaggio lunghissimo,
e Kymco non fa eccezione con i suoi 300 km di uso 'moderato'...
L'allungo del motore è molto buono e permette sorpassi
anche a velocità abbastanza sostenuta. Il consumo
per ora non è stato rilevato in quanto sono ancora
al primo pieno (160 km e la lancetta indica 3/4) ma non
appena mi sarà possibile misurarlo lo riporterò
fedelmente.
Sospensioni: posteriormente
sono presenti due ammortizzatori regolabili, il loro funzionamento
è sufficiente per quello a cui è destinato
il veicolo. La forcella anteriore invece mi ha sconvolto:
quando l'asfalto è perfetto permette di mantenere
una guida sportiva con curve pennellate ad alta velocità
oppure con ingressi in curva in staccata vera e propria
senza troppi problemi di eccessivo fondocorsa, ma non
appena si incontra una buca oppure semplicemente un leggerissimo
avvallamento lo scooter tende ad allargare in quanto non
riesce a copiare le asperità e la risposta della
forcella è veramente pessima. Mi è stato
detto che io sono abituato alle moto di grossa cilindrata
con sospensioni ultra regolabili ma ricordo che sia il
booster ng 50 che il flipper 50 avevano una forcella sicuramente
migliore...
Freni: anteriormente il
disco è 'rallentato' da una pinza a doppio pistoncino
che permette di frenare agevolmente senza dover applicare
un elevato sforzo alla leva. La modulabilità è
buona e i segni di affaticamento non si percepiscono anche
se si fa un uso prolungato e continuo del freno in città.
Al posteriore c'è un disco con pinza ad un singolo
pistoncino. La corsa della leva sembra lievemente più
corta e la modulabilità è di poco inferiore
all'anteriore, ma non è certo come affermano alcune
riviste che parlano di tendenza al bloccaggio. Certo,
se si strizza con forza tutti i dischi posteriori degli
scooter portano al bloccaggio, ecco perché bisogna
modulare la frenata cercando di ripartirla tra anteriore
e posteriore cercando di non arrivare agli eccessi. I
più smaliziati, in caso di estrema necessità,
possono portare al bloccaggio la ruota posteriore per
schivare eventuali auto od ostacoli improvvisi.
Non ho ancora avuto modo di provare lo scooter con un
passeggero (il rodaggio è sacro ;-) ) quindi non
posso ancora esprimermi in questo senso.
Valutazioni finali: Rapporto
qualità prezzo ottimo per uno scooter sportivo
con il quale è però possibile fare qualche
viaggetto fuoriporta ed è per questo che il suo
terreno ideale rimane la gita fuori città, lontano
dal pavè. Il mio unico consiglio per poterlo sfruttare
al meglio è quello di acquistare un bauletto per
poter aumentare la capacità di carico e soprattutto
far installare un kit molle-olio, sperando nel miglioramento
della forcella (e in un prezzo non eccessivamente alto
per questo intervento).
A presto con i dati di consumo e velocità max :-)
Testo: Paolo
Genta
Immagini originali Kymco
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