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Il successo commerciale del Majesty e l'anzianità
del CN fa correre l'Honda ai ripari e nel 1997 presenta
l'attesissimo Foresight.
Innanzitutto non sostituisce il suo predecessore, che
rimane a listino fortemente scontato, poi si presenta
come mezzo più urbano grazie alle dimensioni più
contenute e all'assetto meno sdraiato.
Scambio di favori fra stilisti Honda e Piaggio, dopo l'Hexagon
fortemente ispirato al CN, il Foresight riprende il parabrezza
legato allo sterzo, un elemento caratterizzante del modello
Piaggio.
La linea molto armoniosa ne fa, a nostro modestissimo
parere, il più elegante fra i maxi scooter con elementi
raffinati come il bellissimo faro anteriore derivato dalla
CBR 1100 da 300 km/h e l'andamento originale delle luci
posteriori.
Tra le sue doti migliori è senz'altro la frenata,
potentissima e modulabile grazie anche al sistema integrale
CBS, ci ha veramente impressionato per la sicurezza che
infonde, e pensare che al retrotreno c'è un tamburo.
Molto maneggevole, soffre un po' in velocità dove
non è molto stabile, anche a causa del singolo ammortizzatore
posteriore forse sottodimensionato.
Le prestazioni sono di poco inferiori al Majesty, stiamo
parlando di decimi di secondo e un pugno di chilometri
orari, ma lo Yamaha risulta più scattante e veloce
del suo concorrente pur consumando poco meno.
Concludendo, un mezzo elegante per un uso preferibilmente
urbano che vi garantirà frenate sempre all'altezza.
Prezzo di poco oltre i dieci milioni.
Al Motorshow di Bologna abbiamo visto la versione 2000
con alcune modifiche marginali. Migliorati i pregi: ora
con due freni a disco e i fascioni in tinta con la carrozzeria,
oltre alla sella con finiture in pelle. Immutati i punti
deboli.
Volete risparmiare due milioni e mezzo?
Date un'occhiata al Pantheon 150cc. Identico al "fratellone",
ma con un motore due tempi molto tecnologico e rispondente
alle norme Euro 1. Arriva a 110 km/h contro i 120 del
Foresight e in accelerazione e ripresa è anche meglio.
Certo, consuma un po' di più, ma neanche tanto.
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