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Circa un anno fa decisi di cambiare la mia vecchia e
gloriosa Vespa PX125E con uno scooter decisamente più
moderno e così ordinai un Pantheon 150 di colore
argento e dopo mesi di litigate col concessionario e con
la Honda Italia riuscii finalmente ad avere questo splendido
mezzo con cui ho percorso 5400Km in percorsi di ogni genere.
Quando dico di ogni genere intendo percorsi cittadini,
extraurbani, autostradali e persino passi molto impegnativi
quali lo Stelvio ed il Gavia ed ho persino percorso 540Km
in un giorno solo.
Considerando che le mie gite fuori porta le faccio con
amici con moto più potenti (la più piccola è
un Transalp 650cc fino ad arrivare ad una Kawasaki Ninja
e ad una Yamaha TDM850) non posso che essere contento
di un mezzo che solo a pochi metri dalla vetta dei due
passi suddetti mi ha dato qualche problemino dovuto alla
rarefazione dell'aria (comunque era l'unico scooter in
cima mentre molti altri erano per strada che rinunciavano
alla salita).
La linea di questo scooterone è accattivante e
visto frontalmente potrebbe addirittura essere confuso
con il CBR1100XX dal quale eredita il faro anteriore sovrapposto
("Piggyback") ed il sistema di frenata combinata CBS.
Nonostante l'impronta sportiva la linea è comunque
elegante ed adatta a ogni situazione e permette inoltre
un buon riparo dalle turbolenze anche ad andatura sostenuta.
La strumentazione è completa di tutto manca solo
la segnalazione delle luci di posizione e anabbagliante
accesi e l'orologio non è facilmente visibile quando
siamo in presenza di luce solare. Forse vista la vocazione
per i viaggi, la possibilità di accendere tutti e
quattro gli indicatori di direzione potrebbe essere utile
anche se non è ho mai avuto l'esigenza.
Le dimensioni e l'ampia e comoda sella lo rendono un mezzo
ideale in qualsiasi situazione permettendo anche alle
persone alte (io sono alto 189cm) di trovarsi a proprio
agio senza peraltro creare problemi a chi arriva a fatica
al metro e sessanta. È molto comodo anche con a bordo
due persone ricordatevi però di regolare l'ammortizzatore
posteriore pena un fastidioso effetto montagne russe nei
curvoni a velocità sostenuta.
Lo spazio nel vano sella è il più capiente della
sua categoria con una capienza di circa 40 litri che abbinati
ad un magnifico bauletto permettono viaggi anche in due
senza problemi di carico. Per gli oggetti piccoli vi sono
due alloggiamenti uno dotato di chiave e uno senza nello
scudo anteriore sotto il manubrio.
La frenata grazie al sistema CBS (Combinated Brake System
che significa Sistema di Frenata Combinata) è ottima
anche se la resistenza del freno posteriore non è
il massimo. Dopo pochi secondi di frenata posteriore viene
attivato un dei tre cilindretti del freno anteriore a
disco distribuendo la frenata sulle due ruote e ovviamente
pinzando anche con la leva del freno anteriore attiviamo
anche gli altri due cilindretti ottenendo così una
frenata potente e sicura.
I consumi sono ottimi grazie al sistema ARC (Activated
Radical Combustion) che diminuisce i consumi e la rumorosità
senza togliere le doti migliori dei motori a due tempi.
Questo sistema abbinato alla marmitta catalitica rendono
le emissioni inquinanti più basse di quanto richiesto
dalla normativa EURO1.
La casa dichiara che si possono fare fino a 250Km con
un pieno di 12 Litri ma utilizzandolo con parsimonia si
può arrivare addirittura a 320-330Km. Solo in montagna
i consumi sono arrivati a 21-23 Km/Litro mentre in condizioni
di utilizzo cittadino ed extraurbano ha avuto medie intorno
ai 25-26Km/Litro. Per l'olio il consumo massimo è
di circa 1Km/ml ad andatura sostenuta e percorsi in montagna.
La velocità massima riscontrata, raggiungibile molto
velocemente grazie alla potente ripresa, è di circa
125Km/h in autostrada, che può salire fino a 130Km/h
sfruttando un minimo di scia o di discesa, permettendo
comunque una velocità di crociera intorno ai 100-110Km/h
senza soffrire di scuotimenti al capo o al corpo dovuti
all'aria.
Concludendo direi che ancora una volta il Made in Italy
(se non lo sapevate il Pantheon 125 e 150 sono prodotti
in Italia) non ha nulla da invidiare a nessuno.
Testo e foto a cura di: Maurizio
Finesso
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