| Non è solo uno scooter. E ovviamente
non è una moto. Il CN250 è un concetto,
pensato in Giappone nel lontano 1985
e commercializzato l’anno successivo. E’ nato
per soddisfare le esigenze dei rampanti ed emergenti managers
del Sol Levante, che potevano così dribblare il
traffico in tutta comodità per recarsi al lavoro
senza stropicciare gli abiti.
Per chi ce l’ha, il CN è probabilmente quello
che per l’Harleysta è la propria moto: vibra,
fa rumore… pieghe? Neanche a pensarci! Però
ha il suo carattere, pulsa. Andare sulle due ruote del
CN dà qualcosa che va oltre la comodità
cittadina di questi compagni “solo-gas-e-freno”.
Incredibile: dopo quasi vent’anni questi “cosi”
ingombranti, lunghi e con quote ciclistiche stile ENTERPRISE
del capitano Kirk hanno ancora il loro mercato; tant’è
che la Honda ha deciso di reinserirlo nel mercato USA
in 11 nuovi colori, a partire dal prossimo novembre.
In fondo sulle nostre strade, tra tanti blasonati e modernissimi
scooter non è difficile vedere ancora qualche CN,
che sia tutto “grattugiato” o ben tenuto.
La realtà è che il CN sviluppa velocità
pari agli attuali 250cc. (parliamo di 120-130 km/h di
tachimetro), con un litro di benzina percorre in media
20- 25 km., ed il suo motore
è stato riportato di sana pianta sull’Hexagon
250, di ben più recente concezione.
Parlando di affidabilità,
posso dire che dopo 7 (sette) anni di vita e più
di 60.000 km sul CN ho sostituito
la membrana del depressore del carburatore, lo starter
automatico, il cuscinetto della ruota posteriore e la
guarnizione del terminale di scarico, oltre ovviamente
alla cinghia, rulli, olio, guarnizioni freni e tutti quei
componenti definiti “di consumo”.
A chi legge questa mia perché affascinato o incuriosito
o intenzionato all’acquisto… bè, mi
sento di dire ancora quanto segue. Non penserete mica
di consumare le saponette della vostra bella tuta in pelle
nuova nuova? Ah si? E’ così? In tal caso
posso confortarvi: sostituite sicuramente le sospensioni
posteriori con i modelli regolabili (vedi Bitubo a gas),
date qualche giro di vite ai registri, tanto per caricare
un po’ il morbidoso posteriore…e magari riuscirete
a grattare via la vernice dal carter sinistro! Io ci sono
riuscito!
Ragazzi… sembra davvero che viva di vita propria
questo scooter. La sua indole è tranquilla: passeggiare
per i tornanti usando solo il gas ed il freno motore è
davvero spassoso; prestate però attenzione alle
coperture: personalmente su questo mezzo considero solo
le Dunlop e le Bridgestone, propendendo per le prime,
che a fronte di una spesa di poco superiore e ad un’usura
maggiore forniscono un grip ed una direzionalità
davvero ottimali, anche in condizioni di aderenza precaria
(ovvio: sono sempre due ruotine, eh?!?). Non pensate minimamente
di montare gomme differenti.
Il CN è nato con le Dunlop K488, appositamente
realizzate.
Prendendo confidenza con il mezzo poi, non è raro
lasciarsi andare: se non fosse per i freni (posteriore
a tamburo e anteriore a disco - a mio avviso sottomisura)
ci si troverebbe spesso ad osare più del dovuto
con un mezzo nato per altri scopi. Le soddisfazioni di
una “moto vera” sono ben altre, ma questo
mezzo anacronistico dà comunque risposte precise
ai comandi del pilota, specialmente dopo capito come entrare
in curva e come dosare il gas. Avete solo quello: niente
cambio!
Personalmente ho percorso distanze anche importanti tutte
d’un fiato (coi limiti imposti dal serbatoio del
carburante, ovviamente) e, sia la posizione
di guida da poltrona domestica - con annessi pop
corn, che la protezione dagli
agenti atmosferici, rendono le percorrenze sempre più
che sopportabili, anche per il passeggero
(lo conferma mia moglie!) nonostante sia posizionato piuttosto
in alto, tipo pappagallo sul trespolo.
I vani a disposizione sono
davvero eccezionali, sempre tenendo presente l’età
del progetto. Nel baule posteriore ci sta davvero di tutto,
compresa la spesa per una settimana!
A suo tempo montai il baule
accessorio, ma rende lo scooter instabile: non provate
a togliere entrambe le mani dal manubrio!
La Honda commercializza attualmente ogni sorta di ricambio
e anche diversi accessori, quali ad esempio le manopole
riscaldate e una borsa in pelle.
Ad ogni modo, se le poche operazioni di manutenzione previste
vengono effettuate regolarmente, non avrete bisogno del
meccanico.
Cambio dell’olio motore ogni 3000 Km (segnalato
da apposita spia sulla strumentazione spaziale), candele,
filtro aria e pulizia dei filtri del carter trasmissione
e dell’olio.
Non posso aggiungere altro, se non un ultimo consiglio:
volete uno scooter da 160 all’ora? Cambiate rotta.
Volete un pezzo di storia che fa ancora girare gli appassionati
per strada? Volete un affidabile compagno per le vostre
passeggiate o per andare al lavoro? Ok, il CN fa per voi!
Lamps! Max
PS:
sarebbe bello che TUTTI i motociclisti rendano il saluto:
a volte chi va in scooter piuttosto che in moto vive le
due ruote meglio di chi ha l’ultimo bolide Made
in Japan… La vita è bella e la strada è
di tutti!
Testo a cura di: Max
Foto: originali Honda
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