| Passato un po'
in secondo piano per via del lancio dei nuovi Nexus
500 e 250, a Viareggio era disponibile per
i test su strada anche il Runner VXR 200. Presentato
ad Eicma
2005 rappresenta la versione 'full power'
del 125cc, riservato a sedicenni e possessori di
patente B, provato
in pista nel luglio dello scorso anno.
La scelta della cilindrata di 200cc, che era sembrata
'strana' ad Eicma, si chiarisce oggi dopo la presentazione
di Nexus 250, al fine di creare una gamma completa
'rosso Arcore' senza sovrapposizioni fra i modelli.
Del resto con 14kW di potenza e un peso di 129kg,
ogni kW deve muovere 9,2kg, un rapporto più
favorevole rispetto al Nexus 250 (10,5kg/kW), nei
confronti del quale risulta più agile e scattante,
ma anche meno protettivo e veloce, ecco quindi definirsi
i 'target' differenti a cui il marketing del gruppo
Piaggio avrà sicuramente dedicato grande
cura.
Runner 200 e Nexus 250 risultano infatti anche molto
differenti per dimensioni ed abitabilità,
complessivamente quindi Runner si rivolge ad un
pubblico più giovane ed 'urbano', favorito
anche da un prezzo di listino più contenuto.
Identico in tutto e per tutto al 125, guadagna in
prestazioni e nella possibilità di accedere
a superstrade, tangenziali ed autostrade. In cambio
richiede la patente A ed un esiguo incremento nella
spesa di carburante.
COMPETITOR
La classe dei compatti sportivi 'puri' è
sempre meno affollata, a causa di numeri di mercato
sempre più risicati, per questo Runner 200
non ha praticamente avversari diretti a parità
di cilindrata. L'unico è l'Aprilia
SportCity 200, che pur non avendo una connotazione
puramente sportiva, nei tratti guidati è
pur sempre una 'brutta gatta da pelare', anche per
il Runner.
Per ispirazione e feeling però, il suo avversario
diretto sembra essere il Derbi
GP1 250, uno scooter 'estremo' che il mktg
Derbi cerca di far passare per 'sport-touring' e
che può vantare una cilindrata superiore
ed una quotazione inferiore (peccato
che gli italo/spagnoli abbiano escluso CyberScooter
dalla presentazione stampa, impedendoci di raccontarvi
come va...).
Altro avversario agguerrito è il Malaguti
PhantomMax 250, con una linea sicuramente
più datata, ma anche più potente ed
economico. Discorso inverso per il Peugeot
Jet Force 125 Compressor, che ad una cilindrata
inferiore contrappone prestazioni simili, ma ad
un prezzo decisamente più 'salato'.
Forse meno aggressivo, ma forte di una quotazione
particolarmente competitiva e della maggior cilindrata,
non è infine da dimenticare il Kymco Bet&Win
250.
LINEA & DOTAZIONI
Valgono naturalmente le stesse considerazioni fatte
per il 125, quindi un forte richiamo 'in scala'
del Nexus, ad esclusione dello scudo anteriore,
più basso e compatto, che sale fino al manubrio,
carenato e dotato di un piccolo cupolino in plexiglass
fumé.
Di buona qualità sia le finiture che i materiali
utilizzati e non difettano neppure le dotazioni,
con una strumentazione moderna e completa ed un
sottosella in grado di ospitare un casco integrale
(non troppo voluminoso).
Recenti novità riguardano le colorazioni
disponibili, al Nero Lucido si affiancano infatti
le più grintose 'Race' bicolori: rosso/nero,
grigio/nero e giallo/nero con fregi sulle fiancate.
Per la sola versione 125 esiste poi anche un allestimento
'SC' (Squadra Corse) che riprende le livree delle
moto portate in gara da Corsi e Simoncelli nel motomondiale
125/250 (La foto, in basso
a sinistra, riguarda il modello 50cc, perché
il 125 non è in cartella stampa, ma le plastiche
sono identiche).
CICLISTICA & PROPULSORE
Della ciclistica sapete tutto, essendo la stessa
descritta nell'anteprima in pista del 125 e nel
dettaglio della SuperScheda, in sintesi troviamo:
ruote da 14 e 13 pollici con pneumatici di larga
sezione, due freni a disco a comando tradizionale,
forcella da 35mm e doppio ammortizzatore regolabile,
il tutto abbinato ad un telaio doppia culla in acciaio.
Anche il propulsore è il 'classico' Leader
da 198cc: monocilindrico, quattro valvole, raffreddato
a liquido, in grado di erogare una potenza massima
di 14kW a 9.750 giri con una coppia di 17Nm a 8.000
giri. Valori superiori del 28 e del 45% rispetto
al 125.
Peccato che entrambi i propulsori siano omologati
Euro 2, ma questo vale anche per i competitor diretti.
SU STRADA
La presa di contatto è stata estremamente
limitata, ma con tre veicoli (Nexus 500/250) da
testare in poche ore non c'erano molte alternative,
anche per questo motivo non c'è stata la
possibilità di realizzare un servizio fotografico
dinamico, ma vi garantisco che le successive considerazioni
sono frutto di un vero, anche se frettoloso, test
su strada.
La sella è alta, ma anche sagomata ai fianchi
per permettere a molti (ma non a tutti) di toccare
terra con i piedi.
La posizione di guida è compatta e con il
passeggero si sta piuttosto 'intimi', cosa che può
risultare piacevole ;-), anche grazie al minimo
dislivello fra le porzioni di sella. In compenso
le pedane sono posizionate correttamente e le ginocchia
del pilota non interferiscono col manubrio.
Del tutto inutili le porzioni avanzate di pedane,
comoda invece la fascia portapedane in acciaio per
'puntarsi' con i talloni nella guida più
spinta.
Ai minimi termini la protezione da freddo e pioggia,
anche se il cupolino riesce a togliere buona parte
della pressione dell'aria dal busto del pilota.
Sospensioni sostenute, ma non eccessivamente rigide
consentono un discreto assorbimento delle asperità
pur mantenendo un rigore ciclistico all'altezza
delle prestazioni.
Prestazioni che, pur non risultando esplosive in
assoluto, sono pur sempre di tutto rispetto e ai
vertici della classe 200. Del resto gli anni del
180 due tempi sono ormai tramontati e la necessità
di limitare al massimo l'inquinamento pone limiti
insormontabili.
In compenso la soddisfazione di guida rispetto al
125 è più che evidente a tutti i regimi,
il motore spinge molto meglio, soprattutto in accelerazione
ed in uscita di curva, con benefici non solo in
termini prestazionali, ma anche di sicurezza, ad
esempio in caso di sorpasso.
L'accresciuta velocità massima, dichiarata
in 120Km/h, è sufficiente per muoversi senza
imbarazzo anche in autostrada o in tangenziale,
ma il luogo ideale per gustare il Runner, rimangono
le strade con molte curve ravvicinate, dove l'estrema
agilità della ciclistica e la modulabilità
dell'impianto frenante garantiscono divertimento
e buone medie (con un occhio agl'improponibili limiti
di velocità).
Nessun particolare problema con i cavalletti, almeno
fino a che la guida non si fa estrema, ma per andare
in pista è buona norma toglierli, almeno
il laterale.
Nella guida veloce, l'estrema agilità delle
quote ciclistiche lo rende impegnativo da portare
al limite, anche per questo motivo condividiamo
la scelta della cilindrata di 200cc, comunque in
grado di offrire apprezzabili soddisfazioni di guida.
CONCLUSIONI
Con il passare del tempo e dei modelli Runner è
progressivamente 'maturato', non rappresenta quindi
più lo scooter radicale con cui togliersi
la soddisfazione di bruciare anche qualche moto
in accelerazione, del resto anche le condizioni
ambientali, il traffico e le norme di circolazione
richiedono una guida sempre più matura e
responsabile.
Ad una ciclistica di qualità e ad un propulsore
che spinge in modo adeguato, Runner unisce allora
una buona qualità costruttiva, strumentazione
completa e spazio sufficiente nel sottosella.
È pur vero che la quotazione a cui viene
proposto non è bassissima e che la concorrenza,
anche interna al gruppo Piaggio, si fa sempre più
aggressiva.
Testo by Fabrizio
Villa
Foto originali Gilera
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