| Eccomi qua a scrivere
le mie impressioni sul Gilera Nexus 500cc. di cui sono
un felice possessore da Gennaio 2004. Ad oggi ho percorso
con il gilerone più di 18.000 km e quindi penso
sia giunto il momento di raccontare le mie impressioni
premettendo però, che faccio parte della categoria
delle due ruote solo da due anni, quindi di sicuro non
sono dei più esperti in materia.
Il mio amore per il Nexus è nato dal Salone del
ciclo e motociclo di Milano a Settembre del 2003. Ai tempi
ero un possessore dell’Aprilia Leonardo ST 125cc
ma data la miriade di chilometri che faccio normalmente
avevo bisogno di qualche cavallo e centimetro cubo in
più. Avevo già visto le foto del Nexus su
internet, (CyberScooter compreso) ma dal vivo fa tutto
un altro effetto. Sono rimasto colpito subito dalle linee
e dal design del tutto innovativo e mai visto prima su
uno scooter, anzi direi da uno scooter vestito da moto.
La Gilera in merito ha proprio azzeccato lo slogan con
cui lo presenta, e cioè: “Una passione da
vivere” e vi assicuro che è davvero così.
Ho fatto fatica ad arrivare a gennaio per l’acquisto,
non vedevo l’ora che arrivasse, così a metà
dicembre ho firmato il contratto e subito dopo le feste
natalizie, precisamente il 10 gennaio 2004 ho cavalcato
per la prima volta il mio Nexus. Ho preso subito confidenza
sia nella posizione di guida, nettamente diversa da quella
a cui ero abituato sia nella stazza per quando riguarda
dimensioni e peso.
Talmente entusiasta di questo mezzo che ho subito voluto
condividerla con altri possessori del Nexus creando così
l’ormai avviato “NEXUS
CLUB ITALIA” che ad oggi conta già
più di 70 membri e più di 200 utenti sul
Forum.
Fatta questa lunghissima premessa e un po’ di pubblicità
al mio club, entriamo nel vivo della questione: il NEXUS
500.
LINEA/DOTAZIONI
Come già anticipato, la linea del Nexus colpisce
subito l’attenzione di chi lo guarda. Ancora oggi,
fin dai primi giorni in cui ne sono entrato in possesso,
mi capita spesso di sentirmi osservato (più che
me guardano il Nexus, ovviamente), addirittura ai semafori
ricevo complimenti di ogni genere: ma che bella moto,
complimenti bel mezzo, come va? Va bene? Lo voglio comprare
anche io, ecc. ecc.
Osservandolo davanti e magari un po’ in lontananza,
a prima vista può essere benissimo confuso con
una maxisportiva giapponese. La coda che tende a salire
come una vera moto fa si che il Nexus è il primo
maxiscooter sportivo che può essere tranquillamente
paragonato ad una vera moto sportiva. Non ci sono parole,
la linea del Nexus è unica nel suo genere e non
ha paragoni con nessun altro maxiscooter.
Le dotazioni di serie sono eccellenti, se parlassimo di
un’automobile potremmo dire tranquillamente che
ha una dotazione Full Optionals.
A partire dall’antifurto immobilizer, per continuare
con il computer di bordo con tutte le informazioni necessarie
per il pilota come: velocità massima e media, livello
di carica della batteria, consumo medio ed istantaneo,
autonomia residua, contachilometri totale e parziale e
per finire l’orologio comprensivo di data. Le uniche
cose che mi sentirei di aggiungere al computer di bordo
sono il termometro della temperatura esterna (cosa che
personalmente ho installato, vedi foto) che per chi come
me, usa lo scooter 365 giorni l’anno e un cronometro
data l’indole sportiva che il mezzo ha. Nel vano
sotto sella sono presenti la comoda luce di cortesia e
la presa accendisigari per ricaricare il cellulare, Potremmo
finire la parte delle dotazioni di serie con le prese
d’aria ricavate nel tunnel centrale comodissime
d’inverno soprattutto abbinate alla copertina coprigambe.
STUMENTAZIONE
La strumentazione del Nexus è completa di ogni
informazione ed è ben visibile in ogni condizione
climatica sia di giorno che di notte. Il cruscotto è
diviso in tre parti. Partendo da sinistra è presente
in forma circolare e con sfondo bianco il tachimetro analogico
con la scala sia in chilometri che in miglia orari. Al
centro c’è il contagiri analogico sempre
di forma circolare e con lo sfondo bianco ma di diametro
maggiore rispetto al tachimetro e sulla destra è
presente il computer di bordo digitale dove oltre alle
informazioni descritte in precedenza, sono presenti anche
il livello del carburante e la temperatura del liquido
di raffreddamento. Per esaltare ancora di più la
sportività del mezzo l’intero cruscotto è
stato bordato con del finto carbonio ed è retroilluminato
di rosso.
Le spie di servizio sono state messe sia nella parte superiore
del cruscotto sia sul manubrio. Le spie presenti sul cruscotto
sono: check iniezione, riserva carburante, pressione olio
motore, frecce e immobilizer; quelle sul manubrio sono:
frecce d’emergenza, luci anabbaglianti, luci abbaglianti,
spegnimento motore.
VANO BAGAGLI
Il vano sottosella non è grandissimo, ci sta un
casco integrale (e non di tutte le marche) e qualche alto
piccolo oggetto. E’ presente la luce di cortesia
e anche la comoda presa accendisigari.
Sotto il cruscotto ci sono due piccoli vani ai lati del
manubrio. Il vano di destra è praticamente inutilizzabile
in quanto è presente il tappo del vaso di espansione,
mentre in quello di sinistra ci si possono riporre piccoli
oggetti come, cellulare, portafogli, chiavi o occhiali
da sole (state attenti però se ci ponete il biglietto
dell’autostrada…potrebbe volare via), sarebbe
stato gradito se questi vani avessero la serratura (cosa
che personalmente ho installato, vedi foto).
POSIZIONE IN SELLA
Appena si sale in sella al Nexus si capisce subito che
non è uno di quelli scooteroni fatti per il turismo,
il manubrio basso costringe il pilota a portare il busto
in avanti caricando l’avantreno proprio come si
fa con le maxisportive. L’altezza da terra non è
agevole per le persone più basse del metro e sessanta
e neanche per quelle più altre del metro e ottanta/ottantacinque
per la vicinanza del manubrio alle ginocchia.
Anche per chi proviene da altri tipi di scooter abituati
ad una posizione più comoda, non fa affatto fatica
ad abituarsi alla posizione sportiva. La sella però
risulta abbastanza rigida causando stanchezza dopo un
po’ che si cavalca il gilerone.
CICLISTICA
Il Nexus, è il primo scooter che ha la possibilità
di variare l’altezza del retrotreno grazie al puntone
regolabile chiamato Direct Link. Alzando il retrotreno
si facilità la maneggevolezza in mezzo al traffico
cittadino mentre abbassandolo si migliora la stabilità
alle alte velocità. La forcella risulta rigida
ma attutisce abbastanza le asperità del terreno.
Stessa cosa per il mono ammortizzatore posteriore che,
anche lasciando il precarico in posizione 1 risulta abbastanza
rigido (il passeggero ovviamente ne risente in modo maggiore)
ma non poteva essere altrimenti per uno scooter sportivo.
La distribuzione dei pesi risulta molto azzeccata in quanto
è stata suddivisa con il 48% all’anteriore
e il 52% al posteriore, percentuali molto simili ad una
vera moto. Il telaio non va mai in crisi, nemmeno se si
pinza con violenza percorrendo una curva dando molta sicurezza
al pilota. Si ha piena sicurezza anche nelle impostazioni
in curva facilitando le pieghe a tal punto che risulta
molto semplice grattare carter e cavalletti, provare per
credere.
L’impianto frenante è molto efficace grazie
ai due dischi anteriori di diametro generoso e al singolo
disco posteriore. E’ presente anche sul Nexus, cose
ormai su tutti i maxiscooter, la frenata combinata (personalmente
su uno scooter sportivo avrei preferito la frenata separata),
cioè con la leva sinistra si comanda la pinza del
disco anteriore destro e del freno posteriore, mentre
con la leva destra si comanda la pinza del solo disco
anteriore sinistro.
SU STRADA
Il Nexus si sente a proprio agio su qualsiasi tipo di
strada, anche se data la sua anima sportiva, non fa affatto
una brutta figura neanche in pista, anzi diciamo che in
pista si sente a casa.
In città non riesce sicuramente a zigzagare come
gli altri scooter di massa e peso inferiore ma si sa difendere
bene. La posizione alta degli specchietti fa in modo che
passare tra le auto non comporta problemi permettendo
di superare agevolmente gli ostacoli.
Sulle strade extraurbane e in autostrada, dove le velocità
sono più sostenute il Nexus si comporta in modo
naturale senza la minima perplessità sia sul dritto
che in piena curva. Grazie al parabrezza regolabile su
tre posizioni, anche in autostrada ci si sente protetti
dagli agenti atmosferici anche se per chi è più
alto di un metro e ottanta un po’ d’aria sul
casco arriva. E’ sorprendente anche la stabilità
che si ha mentre si sorpassa o si è sorpassati,
il Nexus sembra stare su un binario.
MOTORE
Chi ormai non conosce il generoso motore Piaggio Master
460cc? Da dire ci sarebbe molto ma sarebbero cose dette
e ridette, sia per quanto riguarda i pregi che i difetti.
A parte una piccola incertezza in partenza, il master
va su che è un piacere raggiungendo in pochissimo
tempo le alte velocità (personalmente ho letto
sul computer di bordo 178Km/h anche se sicuramente il
tachimetro è molto generoso). Non ha nessuna indecisione
una volta superata quella iniziale, neanche quando si
è su 90 – 100 Km/h si accelera ancora con
decisione, continua a salire fluido dando sicurezza soprattutto
quando si devono effettuare dei sorpassi.
Passiamo alle note dolenti…chi non ha mai sentito
parlare del rumoraggio della frizione del master? Purtroppo
la frizione del master 460cc non va molto d’accordo
con le continue fermate e ripartente delle strade cittadine.
Quando la frizione si scalda e si riparte, la frizione
fa un rumoraggio dovuto allo sfregamento delle massette
sulla campana dovuto alle polveri che non riescono ad
essere smaltite e che quindi rimanendo sulle massette
sfregano sulla campana. Va sottolineato però che
questo non comporta alcun tipo di problema alla trasmissione,
nel senso che non ci sono slittamenti o rotture, ma è
solo un fastidioso rumore.
Altro neo che ha il master è il forte odore di
benzina che si sente nella coppa dell’olio, creando
preoccupazioni, ma rilevando che il livello dell’olio
non aumenta ci si tranquillizza. Nel caso in cui invece
il livello sia nettamente sopra il massimo (cosa che accade
per fortuna molto di rado) vi verrà sostituita
la valvola termostatica.
CONSUMI E COSTI
Devo dire che nonostante le prestazioni sportive che il
Nexus sa offrire, non ha affatto sede di benzina. Tenendo
conto che personalmente ogni giorno percosso circa 80
km suddivisi in 70% extraurbani e 30 % urbani, non sono
mai sceso sotto i 24 km/l di media. Anche tenendo sempre
il gas aperto, comunque non si scende mai sono i 20-22
Km/l.
Devo dire che sono rimasto sorpreso anche dai prezzi dei
tagliandi che praticamente sono quasi omogenei a quanto
spendevo per un 125cc.
Tagliando dei 1.000 Km: speso Euro 50,00
Tagliando dei 3.000 km: gratis (controllo obbligatorio
livello olio motore)
Tagliando dei 6.000 km: speso Euro 90,00
Tagliando dei 9.000 km: gratis (controllo obbligatorio
livello olio motore)
Tagliando dei 12.000 km: speso Euro 355,00 (compreso pneumatico
posteriore e pastiglie)
Tagliando dei 15.000 km: gratis (controllo obbligatorio
livello olio motore)
CONCLUSIONI
Beh, da quello che ho scritto si capisce subito che personalmente
sono entusiasta si questo mezzo e che lo riacquisterei
subito senza il ben che minimo dubbio. Non avrei mai costituito
il Nexusclub se non fosse così.
Certo il Nexus ha molti pregi e anche qualche difettuccio,
come: il discorso sulla frizione e l’odore di benzina
nel carter descritti prima, alcune vibrazioni delle plastiche
sul cruscotto, i maniglioni posteriore per il passeggero
che non si riescono ad afferrare saldamente se si indossano
dei guanti particolarmente imbottiti, le vibrazioni sugli
specchietti che impediscono una vista posteriore ottimale
e altre piccolezze. Ma quale mezzo non ha difetti? Chi
non ha peccato, scagli la prima pietra disse qualcuno…
Testo e immagini:
Vincenzo Aiello
(fondatore del NEXUS CLUB ITALIA)
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