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 · Nexus 500
31/01/05
PROVA NEXUS CLUB ITALIA
pag. 6/8
>>> Vedi anche: Anteprima, Anteprima su pista, Anteprima su strada, Descrizione, Prova su strada, Accessori, Abbigliamento

Eccomi qua a scrivere le mie impressioni sul Gilera Nexus 500cc. di cui sono un felice possessore da Gennaio 2004. Ad oggi ho percorso con il gilerone più di 18.000 km e quindi penso sia giunto il momento di raccontare le mie impressioni premettendo però, che faccio parte della categoria delle due ruote solo da due anni, quindi di sicuro non sono dei più esperti in materia.
Il mio amore per il Nexus è nato dal Salone del ciclo e motociclo di Milano a Settembre del 2003. Ai tempi ero un possessore dell’Aprilia Leonardo ST 125cc ma data la miriade di chilometri che faccio normalmente avevo bisogno di qualche cavallo e centimetro cubo in più. Avevo già visto le foto del Nexus su internet, (CyberScooter compreso) ma dal vivo fa tutto un altro effetto. Sono rimasto colpito subito dalle linee e dal design del tutto innovativo e mai visto prima su uno scooter, anzi direi da uno scooter vestito da moto. La Gilera in merito ha proprio azzeccato lo slogan con cui lo presenta, e cioè: “Una passione da vivere” e vi assicuro che è davvero così.
Ho fatto fatica ad arrivare a gennaio per l’acquisto, non vedevo l’ora che arrivasse, così a metà dicembre ho firmato il contratto e subito dopo le feste natalizie, precisamente il 10 gennaio 2004 ho cavalcato per la prima volta il mio Nexus. Ho preso subito confidenza sia nella posizione di guida, nettamente diversa da quella a cui ero abituato sia nella stazza per quando riguarda dimensioni e peso.
Talmente entusiasta di questo mezzo che ho subito voluto condividerla con altri possessori del Nexus creando così l’ormai avviato “NEXUS CLUB ITALIA” che ad oggi conta già più di 70 membri e più di 200 utenti sul Forum. Fatta questa lunghissima premessa e un po’ di pubblicità al mio club, entriamo nel vivo della questione: il NEXUS 500.

LINEA/DOTAZIONI
Come già anticipato, la linea del Nexus colpisce subito l’attenzione di chi lo guarda. Ancora oggi, fin dai primi giorni in cui ne sono entrato in possesso, mi capita spesso di sentirmi osservato (più che me guardano il Nexus, ovviamente), addirittura ai semafori ricevo complimenti di ogni genere: ma che bella moto, complimenti bel mezzo, come va? Va bene? Lo voglio comprare anche io, ecc. ecc.
Osservandolo davanti e magari un po’ in lontananza, a prima vista può essere benissimo confuso con una maxisportiva giapponese. La coda che tende a salire come una vera moto fa si che il Nexus è il primo maxiscooter sportivo che può essere tranquillamente paragonato ad una vera moto sportiva. Non ci sono parole, la linea del Nexus è unica nel suo genere e non ha paragoni con nessun altro maxiscooter.
Le dotazioni di serie sono eccellenti, se parlassimo di un’automobile potremmo dire tranquillamente che ha una dotazione Full Optionals.
A partire dall’antifurto immobilizer, per continuare con il computer di bordo con tutte le informazioni necessarie per il pilota come: velocità massima e media, livello di carica della batteria, consumo medio ed istantaneo, autonomia residua, contachilometri totale e parziale e per finire l’orologio comprensivo di data. Le uniche cose che mi sentirei di aggiungere al computer di bordo sono il termometro della temperatura esterna (cosa che personalmente ho installato, vedi foto) che per chi come me, usa lo scooter 365 giorni l’anno e un cronometro data l’indole sportiva che il mezzo ha. Nel vano sotto sella sono presenti la comoda luce di cortesia e la presa accendisigari per ricaricare il cellulare, Potremmo finire la parte delle dotazioni di serie con le prese d’aria ricavate nel tunnel centrale comodissime d’inverno soprattutto abbinate alla copertina coprigambe.

STUMENTAZIONE
La strumentazione del Nexus è completa di ogni informazione ed è ben visibile in ogni condizione climatica sia di giorno che di notte. Il cruscotto è diviso in tre parti. Partendo da sinistra è presente in forma circolare e con sfondo bianco il tachimetro analogico con la scala sia in chilometri che in miglia orari. Al centro c’è il contagiri analogico sempre di forma circolare e con lo sfondo bianco ma di diametro maggiore rispetto al tachimetro e sulla destra è presente il computer di bordo digitale dove oltre alle informazioni descritte in precedenza, sono presenti anche il livello del carburante e la temperatura del liquido di raffreddamento. Per esaltare ancora di più la sportività del mezzo l’intero cruscotto è stato bordato con del finto carbonio ed è retroilluminato di rosso.
Le spie di servizio sono state messe sia nella parte superiore del cruscotto sia sul manubrio. Le spie presenti sul cruscotto sono: check iniezione, riserva carburante, pressione olio motore, frecce e immobilizer; quelle sul manubrio sono: frecce d’emergenza, luci anabbaglianti, luci abbaglianti, spegnimento motore.

VANO BAGAGLI
Il vano sottosella non è grandissimo, ci sta un casco integrale (e non di tutte le marche) e qualche alto piccolo oggetto. E’ presente la luce di cortesia e anche la comoda presa accendisigari.
Sotto il cruscotto ci sono due piccoli vani ai lati del manubrio. Il vano di destra è praticamente inutilizzabile in quanto è presente il tappo del vaso di espansione, mentre in quello di sinistra ci si possono riporre piccoli oggetti come, cellulare, portafogli, chiavi o occhiali da sole (state attenti però se ci ponete il biglietto dell’autostrada…potrebbe volare via), sarebbe stato gradito se questi vani avessero la serratura (cosa che personalmente ho installato, vedi foto).

POSIZIONE IN SELLA
Appena si sale in sella al Nexus si capisce subito che non è uno di quelli scooteroni fatti per il turismo, il manubrio basso costringe il pilota a portare il busto in avanti caricando l’avantreno proprio come si fa con le maxisportive. L’altezza da terra non è agevole per le persone più basse del metro e sessanta e neanche per quelle più altre del metro e ottanta/ottantacinque per la vicinanza del manubrio alle ginocchia.
Anche per chi proviene da altri tipi di scooter abituati ad una posizione più comoda, non fa affatto fatica ad abituarsi alla posizione sportiva. La sella però risulta abbastanza rigida causando stanchezza dopo un po’ che si cavalca il gilerone.

CICLISTICA
Il Nexus, è il primo scooter che ha la possibilità di variare l’altezza del retrotreno grazie al puntone regolabile chiamato Direct Link. Alzando il retrotreno si facilità la maneggevolezza in mezzo al traffico cittadino mentre abbassandolo si migliora la stabilità alle alte velocità. La forcella risulta rigida ma attutisce abbastanza le asperità del terreno. Stessa cosa per il mono ammortizzatore posteriore che, anche lasciando il precarico in posizione 1 risulta abbastanza rigido (il passeggero ovviamente ne risente in modo maggiore) ma non poteva essere altrimenti per uno scooter sportivo.
La distribuzione dei pesi risulta molto azzeccata in quanto è stata suddivisa con il 48% all’anteriore e il 52% al posteriore, percentuali molto simili ad una vera moto. Il telaio non va mai in crisi, nemmeno se si pinza con violenza percorrendo una curva dando molta sicurezza al pilota. Si ha piena sicurezza anche nelle impostazioni in curva facilitando le pieghe a tal punto che risulta molto semplice grattare carter e cavalletti, provare per credere.
L’impianto frenante è molto efficace grazie ai due dischi anteriori di diametro generoso e al singolo disco posteriore. E’ presente anche sul Nexus, cose ormai su tutti i maxiscooter, la frenata combinata (personalmente su uno scooter sportivo avrei preferito la frenata separata), cioè con la leva sinistra si comanda la pinza del disco anteriore destro e del freno posteriore, mentre con la leva destra si comanda la pinza del solo disco anteriore sinistro.

SU STRADA
Il Nexus si sente a proprio agio su qualsiasi tipo di strada, anche se data la sua anima sportiva, non fa affatto una brutta figura neanche in pista, anzi diciamo che in pista si sente a casa.
In città non riesce sicuramente a zigzagare come gli altri scooter di massa e peso inferiore ma si sa difendere bene. La posizione alta degli specchietti fa in modo che passare tra le auto non comporta problemi permettendo di superare agevolmente gli ostacoli.
Sulle strade extraurbane e in autostrada, dove le velocità sono più sostenute il Nexus si comporta in modo naturale senza la minima perplessità sia sul dritto che in piena curva. Grazie al parabrezza regolabile su tre posizioni, anche in autostrada ci si sente protetti dagli agenti atmosferici anche se per chi è più alto di un metro e ottanta un po’ d’aria sul casco arriva. E’ sorprendente anche la stabilità che si ha mentre si sorpassa o si è sorpassati, il Nexus sembra stare su un binario.

MOTORE
Chi ormai non conosce il generoso motore Piaggio Master 460cc? Da dire ci sarebbe molto ma sarebbero cose dette e ridette, sia per quanto riguarda i pregi che i difetti.
A parte una piccola incertezza in partenza, il master va su che è un piacere raggiungendo in pochissimo tempo le alte velocità (personalmente ho letto sul computer di bordo 178Km/h anche se sicuramente il tachimetro è molto generoso). Non ha nessuna indecisione una volta superata quella iniziale, neanche quando si è su 90 – 100 Km/h si accelera ancora con decisione, continua a salire fluido dando sicurezza soprattutto quando si devono effettuare dei sorpassi.
Passiamo alle note dolenti…chi non ha mai sentito parlare del rumoraggio della frizione del master? Purtroppo la frizione del master 460cc non va molto d’accordo con le continue fermate e ripartente delle strade cittadine. Quando la frizione si scalda e si riparte, la frizione fa un rumoraggio dovuto allo sfregamento delle massette sulla campana dovuto alle polveri che non riescono ad essere smaltite e che quindi rimanendo sulle massette sfregano sulla campana. Va sottolineato però che questo non comporta alcun tipo di problema alla trasmissione, nel senso che non ci sono slittamenti o rotture, ma è solo un fastidioso rumore.
Altro neo che ha il master è il forte odore di benzina che si sente nella coppa dell’olio, creando preoccupazioni, ma rilevando che il livello dell’olio non aumenta ci si tranquillizza. Nel caso in cui invece il livello sia nettamente sopra il massimo (cosa che accade per fortuna molto di rado) vi verrà sostituita la valvola termostatica.

CONSUMI E COSTI
Devo dire che nonostante le prestazioni sportive che il Nexus sa offrire, non ha affatto sede di benzina. Tenendo conto che personalmente ogni giorno percosso circa 80 km suddivisi in 70% extraurbani e 30 % urbani, non sono mai sceso sotto i 24 km/l di media. Anche tenendo sempre il gas aperto, comunque non si scende mai sono i 20-22 Km/l.
Devo dire che sono rimasto sorpreso anche dai prezzi dei tagliandi che praticamente sono quasi omogenei a quanto spendevo per un 125cc.
Tagliando dei 1.000 Km: speso Euro 50,00
Tagliando dei 3.000 km: gratis (controllo obbligatorio livello olio motore)
Tagliando dei 6.000 km: speso Euro 90,00
Tagliando dei 9.000 km: gratis (controllo obbligatorio livello olio motore)
Tagliando dei 12.000 km: speso Euro 355,00 (compreso pneumatico posteriore e pastiglie)
Tagliando dei 15.000 km: gratis (controllo obbligatorio livello olio motore)

CONCLUSIONI
Beh, da quello che ho scritto si capisce subito che personalmente sono entusiasta si questo mezzo e che lo riacquisterei subito senza il ben che minimo dubbio. Non avrei mai costituito il Nexusclub se non fosse così.
Certo il Nexus ha molti pregi e anche qualche difettuccio, come: il discorso sulla frizione e l’odore di benzina nel carter descritti prima, alcune vibrazioni delle plastiche sul cruscotto, i maniglioni posteriore per il passeggero che non si riescono ad afferrare saldamente se si indossano dei guanti particolarmente imbottiti, le vibrazioni sugli specchietti che impediscono una vista posteriore ottimale e altre piccolezze. Ma quale mezzo non ha difetti? Chi non ha peccato, scagli la prima pietra disse qualcuno…

Testo e immagini: Vincenzo Aiello
(fondatore del NEXUS CLUB ITALIA)

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