· CICLISTICA Il telaio mostra un doppia culla in tubi d'acciaio con ampi fazzoletti di rinforzo, abbinato ad una forcella anteriore con steli da 41mm ed escursione di 122mm. Principalmente per ragioni di spazio, si è scelta la soluzione con singola piastra e non doppia come può sembrare auspicabile, visti peso e prestazioni, in realtà, anche grazie all'inedito attacco a tre bulloni, la forcella sembra in grado di svolgere egregiamente il suo compito, come vedremo nella prova pratica. La sospensione posteriore utilizza invece un monoammortizzatore posto orizzontalemte sul lato sinistro, grazie ad un braccio che parte dal forcellone posteriore. L'ammortizzatore, di marca ZF, può essere regolato nel precarico su sette posizioni e assicura una corsa della ruota posteriore pari a 133mm. Come detto il motore è fissato in posizione centrale e questo determina un bilanciamento dei pesi suddiviso al 50% fra i due assi, oltre ad ottimizzare il funzionamento della sospensione posteriore, grazie alla riduzione delle masse non sospese, rispetto ad uno scooter 'classico'. Le ruote in lega pressofusa da 16 pollici all'anteriore e da 15 al posteriore montano gli ottimi pneumatici radiali Pirelli Diablo appositamente sviluppati. Il reparto freni vede una poderosa coppia di dischi anteriori da 300mm, con pinze flottanti Brembo a doppio pistoncino, e al posteriore un disco da 280mm con pinza 'non griffata' flottante a doppio pistoncino. Il sistema di frenata è quello classico, con leve separate per i due assi e tubature rivestite in treccia metallica. L'ABS non è attualmente disponibile, ma è previsto per un allestimento futuro (c'è già la spia sul cruscotto). Le misure caratteristiche sono corpose, ma non esagerate, con una lunghezza di 2237mm e un interasse di 1593mm (inferiori a Burgman 650 e di poco superiori a quelli del Tmax 500). Significativo il peso a vuoto: 245kg, che abbinato alla sella a 780mm, ne consiglia l'uso ai più alti e/o esperti, viste anche le prestazioni in gioco.
· MOTORE Sicuramente si tratta del pezzo forte di questo modello, in particolare perché porta la potenza dei 'moto-scooter' a 55kW, contro i 40,5 del Burgman 650 e i 29,4 del Tmax. Al top anche nella coppia massima con 76,4Nm, quando Burgman si ferma a 62Nm e Tmax non va oltre i 45,8. Ovviamente un risultato che deve tenere presente del significativo incremento di cilindrata rispetto ai concorrenti, e che lo pone in diretta concorrenza anche con motociclette tradizionali dall'indole sport-touring. A livello d'architettura si è scelta la disposizione dei cilindri a 'V' di 90°, posti longitudinalmente al veicolo, con distribuzione monoalbero a camme in testa, doppia candela, raffreddamento a liquido, alimentazione ad iniezione elettronica e scarico con sonda lambda catalizzato a tre vie. Un motore prestante, ma anche voluminoso e non facile da inserire in una ciclistica che prevede una culla anteriore e un vano posteriore, ma che i tecnici Gilera hanno risolto con maestria. L'impianto ad iniezione si trova all'interno dalla V, con gli scarichi all'esterno, mentre, sempre per guadagnare spazio, il serbatoio carburante è sagomato tra il trave del telaio e i fianchetti della carenatura, una posizione un po' esposta e con il tappo di rifornimento (18,5lit) posto all'estremo posteriore, ma sotto la sella. Il cambio è un classico CVT, ottimizzato per offrire un valido freno-motore, mentre la trasmissione finale utilizza una catena marcata Regina e sigillata tramite Z-Ring. Soluzione definitiva che ha sostituito la versione con cinghia dentata vista ad Eicma. I motivi addotti per il cambio di rotta parlano di minori vibrazioni e maggiore longevità a favore della catena, al prezzo però di una leggera manutenzione periodica. Un motore Euro 3, interamente progettato e costruito a Pontedera che a breve vedremo equipaggiare anche l'Aprilia Mana e domani chissà. Parlando di prestazioni, raggiunge una velocità massima di circa 200km/h, con un'accelerazione da 0 a 100km/h in 5,7", manca invece ogni riferimento ai consumi.
· ACCESSORI Non ancora disponibili, ma previsti in tempo per l'inizio delle vendite avremo: lo schienalino e/o il bauletto da 48 litri in tinta col veicolo, navigatore Tom Tom con staffa specifica per montaggio al cruscotto; allarme elettronico da abbinare all'immobilizer; telo coprigambe e telo coprivecolo personalizzato.
Testo: Fabrizio Villa Foto: Vincenzo Aiello, Fabrizio Villa e originali Gilera