| Dobbiamo premettere
di esserci avvicinati a questo anticonformista modello
BMW con notevoli pregiudizi e qualche perplessità,
ma anche con curiosità e una strana euforia, tipica
di quando si ha per le mani un prodotto fuori dal comune.
Era il 1992 quando BMW presentava
al Salone di Colonia un prototipo denominato 'C1', il
primo risultato di uno studio che voleva superare il concetto
di auto e moto, per porsi come obiettivo un'agevole mobilità
urbana con esclusive caratteristiche di comfort e sicurezza.
I tempi non erano ancora maturi, ma nella primavera del
2000 la C1 diventa realtà e comincia a solcare
le nostre strade.
La caratteristica a cui punta BMW è la sicurezza
e per far questo, controtendenza, toglie il casco al pilota,
sgravando il collo di una massa ulteriore, e gli costruisce
attorno una cellula indeformabile in alluminio a cui lo
ancora con una coppia di cinture di sicurezza. Il veicolo
supera così una serie di crash test ottenendo l'omologazione
senza l'obbligo del casco. Una formula fondamentale
per puntare a quegli automobilisti desiderosi di uscire
dalla morsa del traffico senza 'bardarsi' in abbigliamento
tecnico e senza perdere la sicurezza delle quattro ruote
(vedremo poi se le premesse saranno rispettate).
Partendo dalla ciclistica, troviamo un telaio in alluminio
da far invidia ad un ponteggio Dalmine con una struttura
a roll bar, le protezioni per le spalle e, in particolare,
un 'musetto' a deformazione progressiva per assorbire
l'energia di un urto frontale.
La sospensione anteriore è di tipo 'telelever'
cioè con bracci che sollecitano un singolo ammortizzatore,
una prerogativa di BMW che riduce sensibilmente lo sbilanciamento
in frenata, al retrotreno invece una classica coppia di
ammortizzatori. Offrono rispettivamente 75 e 85mm di escursione,
non granché.
Le ruote sono da 13" anteriormente e da 12"
al retrotreno ed ospitano due freni a disco da 220mm,
abbinabili in opzione (+ 1 milione) ad un portentoso sistema
ABS.
Il motore è un 125cc a quattro valvole di derivazione
Rotax, ampiamente rivisto da BMW e dotato di iniezione
elettronica, eroga ben 11,04
kw a 9.000 giri con una coppia di 12
Nm a 6.500 giri. Una potenza che lo stacca nettamente
dai concorrenti di pari cilindrata e che lo pone a livello
dei migliori 150cc, questo permette di muovere più
agevolmente la non indifferente massa di 185
kg dichiarati. Un peso certo elevato, ma inevitabile
per dare la necessaria robustezza alla struttura. Le altre
misure sono più o meno nella norma tranne l'altezza
di 1.766 cm che permette, anche ai più alti, di
avere il giusto spazio, di 'sicurezza', intorno alla testa.
La strumentazione è piuttosto semplice per non
dire anonima, però ha tutto quello che serve, compresa
una spia della riserva davvero efficace, peccato per l'orologio
che condivide gli stessi 'cristalli liquidi' dei contachilometri
e non è molto visibile. Sulla sinistra tre pulsanti
permettono l'accensione delle luci, di manopole
e sella riscaldate (+ 420.000) e delle quattro
frecce (+ 100.000).
Sotto il manubrio troviamo due leve che servono a far
scendere il cavalletto centrale e a comprimere la sospensione
anteriore per far si che il mezzo si stabilizzi sul cavalletto
stesso, l'operazione va eseguita all'inverso per partire.
Una terza leva di colore rosso, permette lo sgancio rapido
delle cinture di sicurezza,
che sono alloggiate a lato delle spalle e si chiudono
a croce intorno al torace.
I comandi al manubrio, di tipo classico, dispongono del
controllo tergicristallo
a tre velocità, che torna all'intermittenza ogni
qualvolta vi fermate. Il parabrezza stratificato, come
quello dell'auto, offre un'ottima visibilità, limitata
però dalla presenza dei montanti in alluminio.
Da manuale l'efficacia degli 'specchioni' retrovisori
Bello il sedile, dotato di schienale sagomato e di poggiatesta
antiurto, sollevandolo accediamo al serbatoio della benzina
da 9 litri e intravediamo il motore.
Per quanto riguarda gli spazi porta-oggetti, ci dobbiamo
accontentare di un vano da 4 litri nella carenatura sinistra
e di un pozzetto a destra, nel codino troviamo poi uno
scomparto da una decina di litri, quindi, se volete stivare
del bagaglio, siete quasi obbligati ad acquistare l'enorme
baule da 70 litri (+ 645.000
lire) che però risolverà ogni problema,
calcolando anche che il casco non vi servirà!
E il passeggero? Ce lo eravamo
dimenticato! A dire il vero se lo devono essere dimenticato
anche in BMW visto che per lei/lui è prevista una
sistemazione 'all'esterno' dietro allo schienale del pilota,
ma solo montando l'apposito kit (+ 400.000). Una sistemazione
'ostica', abbracciati alla struttura della C1, senza alcun
contatto con il pilota e, naturalmente, con l'obbligo
del casco. Aggiungiamo che ospitare un passeggero vi priva
del prezioso baule e capirete che difficilmente si vedrà
una coppia viaggiare sulla proposta di BMW.
Per ultimo abbiamo lasciato il discorso relativo al design,
pur convenendo sull'assoluta soggettività dell'argomento,
troviamo la soluzione adottata da BMW poco azzeccata e
solo il nome prestigioso che porta le permette di suscitare
un qualche fascino. D'altra parte il compito era sicuramente
arduo, ma forse, lavorando su di un baule integrato nella
zona posteriore e accentuando la forma a 'uovo' una soluzione
più simpatica si poteva trovare, tanto che il prototipo
del 1992 ci pare quasi più centrato.
Le versioni disponibili sono tre, con livelli di dotazione
crescente: partendo dalla Base,
verniciata tinta unita per lire 11.250.000
passando per la Family's Friend
bicolore dagli abbinamenti 'teutonici' a lire 12.350.000
per arrivare alla Executive
in un bel nero/argento con sella color cuoio e dotata
di numerosi 'gadget' a lire 12.900.000.
A queste quotazioni dovete però aggiungere, secondo
noi, l'ottimo ABS a lire 1.000.000, l'insostituibile baule
a 645.000 e, se non volete rimpiangere il comfort dell'auto,
anche il kit riscaldamento (sella e manopole) per lire
420.000: totale nella configurazione top 14.965.000 più
messa in strada!
Anche calcolando che la qualità
complessiva è a livello delle berline della
Casa di Monaco e che uno sconto ve lo faranno sicuramente,
è pur sempre una bella cifra!
Prima di trarre conclusioni 'affrettate' però,
leggete le impressioni su strada
e, per metterla alla prova, oltre alla città, ci
siamo avventurati anche su tornanti di montagna orlati
di neve e sotto una pioggia insistente! Cliccate qua sotto!
|