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 · APRILIA SPORTCITY ONE 125
11/06/008
TEST SU STRADA
pag. 1/1

Aprilia non ha mai costruito scooter 'utilitari' e anche il piccolo Scarabeo 100 grazie all'eleganza che lo stacca dalla concorrenza di pari prezzo, è diventato un oggetto di culto, soprattutto fra i giovani e le donne. C'era però l'esigenza di allargare la gamma con un veicolo stilisticamente più moderno e 'sportiveggiante', pur rimanendo nella fascia di prezzo dei 2500 Euro.
Da qui nasce il più piccolo degli Sportcity: One 125, uno scooter compatto, con una spiccata personalità estetica, ruote medie, discreti vani bagaglio e un semplice motore a carburatore raffreddato ad aria.
La denominazione vuole fare tesoro della storia di SportCity, che ritroviamo anche in qualche vago tratto stilistico, ma si tratta di un prodotto tutto nuovo (disponibile anche nella versione da 50cc), che avrebbe potuto ritagliarsi uno spazio in gamma tutto suo, come Aprilia One 125, un nome minimal, come il prodotto che rappresenta.

DESIGN/COSTRUZIONE
Bisogna dare atto ai designer Aprilia di aver saputo proporre qualcosa di piacevolmente nuovo, con una 'sportività elegante' in grado di renderlo appetibile ad un'ampia fascia di pubblico, senza diventare banale. Le linee sono spigolose, con uno scudo appuntito caratterizzato da ampi gruppi ottici trasparenti e piccoli indicatori di direzione colorati.
Le plastiche posteriori appaiono ridotte all'osso, grazie all'abbinamento fra parti nere e verniciate, con un codino sfuggente che termina ben prima della ruota posteriore.
Una delle viste più piacevoli è il tre quarti posteriore lato marmitta con il cerchione lasciato in bella vista, peccato non sia valorizzato in nessuna immagine.
La costruzione è piuttosto curata, con assemblaggi precisi e più che adeguati al prezzo di listino. Bello il maniglione in alluminio con inserti sagomati e il manubrio completamene verniciato, con un cruscotto semplice, ma ben disegnato.
Altri elementi caratteristici sono gli specchi retrovisori ed il coprimarmitta, al contrario le colorazioni sono un po' anonime, soprattutto il blu ed il grigio, più azzeccato il nero, anche se preferirei (personalissima opinione) tinte più vivaci, come il giallo utilizzato per il test.

DOTAZIONI
Il cruscotto è minimalista, con due strumenti circolari inseriti in una sagomatura satinata: il più grande ospita il tachimetro con contachilometri meccanico, l'altro l'indicatore del livello carburante, privo della spia per la riserva. Le spie sono infatti solo tre: indicatori di direzione, luce abbagliante e insufficiente livello olio.
Gli specchi retrovisori spiccano per originalità, meno per funzionalità, con una mobilità ridotta come l'area specchiante.
Tutto nella norma per leve e comandi al manubrio, così come il blocchetto d'avviamento, posto alla destra del retroscudo, che comanda l'apertura del vano portaoggetti sul lato opposto. Uno spazio ridotto, giusto per un paio di guanti o poco più, con sotto il classico gancio a cui appendere una borsa in caso di necessità.
Più capiente il vano posto sotto la sella, in grado di ospitare comodamente un casco jet con visiera o (forse) un integrale compatto, merito della ruota da 14 pollici. Peccato che per accedervi occorra spostare la chiave d'accensione all'apposita serratura posta nella sella e che la cerniera appaia piuttosto debole. Manca poi il portapacchi posteriore.
Il serbatoio carburante (7,5 litri) è posizionato sotto la sella (che deve essere sollevata per fare rifornimento) limitandone il vano bagaglio a favore della pedana, che rimane piatta.
Come 'tradizione' per la gamma SportCity mancano il cavalletto laterale (anche dagli optional) e il freno di stazionamento.
Aggiornamento 16/06/008: il cavalletto laterale sarà presto disponibile come accessorio.

CICLISTICA
La ciclistica è quanto di più tradizionale, con un telaio monotrave in acciaio che sfrutta il motore come forcellone monobraccio oscillante (84mm), accoppiato ad un singolo ammortizzatore regolabile, mentre la forcella è a perno in asse con steli da 32mm ed escursione di 85mm. L'impianto frenante è ad azionamento classico, con un disco anteriore da 220mm stretto da una pinza flottante a doppio pistoncino e un tamburo posteriore da 140mm.
Ottima la scelta delle ruote da 14 pollici, la misura ideale per avere un buon compromesso fra agilità e stabilità, senza aumentare le dimensioni esterne e limitare lo spazio per i bagagli.
Gli pneumatici sono della stessa misura davanti e dietro, 120/70 e sono prodotti da Maxxis in collaborazione con Aprilia.
Le dimensioni complessive sono fra le più contenute, con una lunghezza di 1940mm, una larghezza di 740 e un interasse di 1358, mentre la sella è all'abbordabile altezza di 775mm. Inspiegabile (come per Cube 300) l'assenza del dato dichiarato sul peso, un valore interessante soprattutto per chi è alle prime armi, ma anche per confrontarlo ai competitor.

PROPULSORE
Si tratta di una vecchia conoscenza, che equipaggia la gamma Liberty di Piaggio ed LX di Vespa, non è certo un concentrato di tecnologia, ma offre semplicità ed affidabilità.
È un monocilindrico a quattro tempi, con distribuzione monoalbero e testata a due valvole, alimentato a carburatore e raffreddato ad aria forzata, con frizione centrifuga e cambio CVT.
Eroga 7,79kW a 8.000 giri e 10,04Nm a 7.000giri, rispettivamente di potenza e coppia massime, che dovrebbero spingerlo ad una velocità dichiarata superiore ai 90km/h.
Peccato non venga fornita alcuna indicazione sui consumi, un dato fondamentale, di questi tempi!

TEST SU STRADA
Avendolo testato assieme al Cube 300, ha avuto la stessa sorte, pioggia e strade bagnate al mattino con sole al pomeriggio e strade ormai asciutte, quindi un banco di prova completo anche 'grazie' al traffico e alle varietà di fondo stradale milanese.
Leggero e compatto, si maneggia con facilità anche da fermo e la sella non è troppo alta o larga, favorendo anche chi non arriva al metro e settanta.
E a questi ultimi è dedicata anche la posizione di guida, con un manubrio ravvicinato, una sella sagomata che impedisce di arretrare e spazio sufficiente per chi ha gambe non troppo lunghe.
Il motore parte con il consueto rumore metallico del motorino d'avviamento e bisogna agire sull'acceleratore senza parsimonia per muoversi agevolmente. La potenza infatti non è molta, anche se una volta partiti la coppia è sufficiente per azzardare qualche sorpasso e comunque i limiti di velocità sono ben più bassi delle possibilità del propulsore.
La ciclistica è ben bilanciata, la maneggevolezza è ottima, anche se il raggio di sterzo non è a livello del Cube e la leggerezza si apprezza in ogni frangente. Le sospensioni non sono troppo rigide, pur mantenendo coerenza al crescere della velocità e anche sul pavé non si 'salta'.
Onesti i freni, allineati alle esigenze dello scooter, anche se non si possono pretendere le performance di impianti più evoluti con un anteriore non potentissimo, ma più modulabile del posteriore.
Le Maxxis offrono un buon feeling anche sul bagnato ed 'in piega', un buon risultato quindi, da pneumatici che saranno valutati anche per la loro durata.
Come detto la posizione di guida è un po' compatta e il motore trasmette qualche vibrazione in accelerazione, ma il comfort complessivo è discreto, se si accetta la ridotta protezione dalle intemperie che uno scooter di questo tipo può offrire.
Nessuna indicazione sulla velocità massima, visto anche l'ambito della prova, ma i 90-100km/h di tachimetro dovrebbero essere alla sua portata, quindi in linea con i limiti extraurbani, anche se il suo habitat ideale rimane quello urbano.
Essenziale e poco imbottita la porzione di sella del passeggero, ampie e sufficientemente distanziate le pedane (che avrei preferito richiudibili) e non così comodi i maniglioni definiti 'ergonomici', ma che obbligano le mani ad una sola posizione.

ACCESSORI
Aprilia offre un portapacchi a cui assicurare il bauletto da 32 litri e un parabrezza grande, davvero troppo grande per lo scooter in questione. Sarebbe stato meglio un parabrezza più compatto, più sicuro e anche adeguato al design dello scooter, poi magari il cavalletto laterale.
Aggiornamento 16/06/008: il cavalletto laterale sarà presto disponibile come accessorio.

CONTESTO
Con la moda dei 'ruote alte' anche fra gli entry-level, SportCity One e le sue ruote da 14" si trovano in una posizione privilegiata, praticamente privi di competitor diretti. Il più vicino alle sue caratteristiche sembra essere il Piaggio Liberty S 125, che monta anche lo stesso propulsore, e alla ruota anteriore da 16" ne abbina una posteriore da 14, ma è dotato di un sottosella più modesto e di una quotazione leggermente più elevata.
Pur evitando il confronto con i più potenti modelli raffreddati a liquido e con quelli più economici con ruote da 12 pollici o anche meno, non si può però dimenticare la 'bestia nera' di tutti gli entry-level, quel Kymco Agility R16 che per rapporto prezzo/qualità sta sconvolgendo il mercato.

CONCLUSIONI
Aprilia si presenta, per la prima volta, nel combattutissimo segmento degli entry-level e lo fa con una proposta innovativa nel design, ben costruita e con dotazioni apprezzabili. Sfruttando al meglio la propria abilità nel costruire ciclistiche equilibrate e adottando un motore affidabile e prestante, quanto basta, per muoversi in città. Sfoggia anche un prezzo leggermente inferiore al suo competitor più probabile, ma subisce la concorrenza di chi è sceso abbondantemente sotto il muro dei 2.000 Euro.

Testo: Fabrizio Villa
Foto: MCP e originali Aprilia


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ABBIGLIAMENTO
Casco:
Axo
'Urban Elite'
Giacca:
Acerbis 'Tytan'
Guanti:
Mtech
'M Tourer'
Pantaloni:
Tucano Urbano
'Super Light'
Stivali:
Oxtar 'Urban'
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