>> APRILIA


 

 

 

SCHEDA
Cilindrata: 460 cc
Peso kg: 220
Velocità km/h: 156
Potenza kw: 29/7250
Coppia Nm: 40/5500
Norme: Euro 2
Euro: 6340 F.P.
Euro: 6659 vers. ABS++

 

 

 

 

 · APRILIA SCARABEO 500
by Vanni Tonutti
01/04/05

Ho cominciato ad apprezzare le due ruote da poco più di tre anni, alla “veneranda” età di 51 anni, spinto da mio figlio, grande appassionato di motori e soprattutto moto (Ducati). Prima di allora, a parte la bicicletta (poco) ed un Garelli 50 di una mia zia, all’età di 14/15 anni, non avevo mai cavalcato nulla su due ruote.
Il primo acquisto è stato un Suzuki Epicuro 150 usato; dopo un mese ho acquistato un Majesty 250 anch’esso usato, poi l’anno scorso, ad Aprile, l’Aprila Scarabeo 500, usato, con un mese “di vita” e 1800 km, che già stavo sognando da un po’ di tempo, ma non avevo il coraggio di cambiare di nuovo lo scooter.
Ad oggi ho fatto 18500 km.
Appena ho visto le prime foto dello Scarabeo, mi è subito piaciuto molto, sia in generale, sia nei particolari, come il cruscotto (stupendo), soprattutto con le borse laterali; dava l’idea di una vera moto cruiser. La prova l’ho avuta già dai primi viaggi; prima con il Majesty i “cugini” motociclisti “italiani” mi ignoravano, ora mi salutavano e mi salutano tutti (lo scambiano per una moto).
Inoltre vari amici “motari”, mi avevano magnificato “le ruote alte”, più sicure e confortevoli delle “ruote basse”.

A parte l’estetica, che è molto soggettiva, ho apprezzato subito la grande comodità della sella, molto ampia, anche se, volendo essere pignoli, forse è un po’ troppo larga (impedisce di mettere saldamente a terra i piedi, da fermo, a chi non è molto alto. Io comunque sono alto 1,75 mt. e metto i piedi a terra con difficoltà, e dopo 150/200 km, sento un po’ di fastidio al fondo schiena. Il passeggero invece (dice “la mia passeggera”) sta molto comodo, sia come seduta, come posizionamento delle pedane poggiapiedi (molto ben fatte) e come appoggio schiena sul bauletto.
I comandi elettrici e non, sono ben fatti e molto funzionali e per ora non hanno mai dato problemi.
Il cruscotto è “bellissimo”, il contachilometri sembra molto preciso, ed il computer di bordo dà ottime informazioni ed è altrettanto preciso (il dato sul consumo medio è quasi sempre esatto).
Gli specchi sono “poveri” e forse dovevano avere un’asta più lunga per migliorare ulteriormente la visibilità già buona (degli specchi cromati, in un veicolo che da l’idea del “lusso” non stavano male).
Non ho avuto nessuna difficoltà, contrariamente a quanto ho letto su impressioni e prove di varie riviste, ad azionare il cavalletto laterale; la posizione, pur non essendo ottimale, è comunque comoda. Invece, ho sempre delle grandi difficoltà, a piazzare lo Scarabeo sul cavalletto centrale; d’accordo che è molto pesante, ma secondo me, il cinematismo non è ottimale; si poteva fare meglio. Ho trovato molto razionale la possibilità di aprire con il blocchetto della chiave di accensione, sia il bauletto post., che il vano sottosella. Discreta la capacità del grande sportello sottochiave e con presa di corrente, nel retroscudo. Non male lo sportellino con apertura a scatto, ma con un difetto: quando schiacci per aprire, lo sportello non si apre a sufficienza, non sai mai se è aperto o ancora chiuso; io nello sportellino metto sempre le chiavi di casa con il telecomando del cancello, e più volte, pensando di averlo chiuso, dopo pochi metri dalla partenza, mi sono ritrovato con le chiavi volate in strada. Mi sono inventato una modifica; ho applicato sul bordino una piccola molla di una penna a scatto che spinge decisamente fuori lo sportellino quando è aperto.
Subito dopo l’acquisto, ho ordinato le borse laterali. (Ho dovuto aspettarle due mesi + varie e-mail, fax e telefonate all’Aprilia). Sono molto ben fatte, con un sistema di aggancio/sgancio molto pratico ed esente da vibrazioni. Esteticamente lo scooter è molto più bello. Hanno una buona capacità, però secondo me, il Majesty con il suo grande vano sottosella ed un bauletto GIVI da 52 lt, era più capiente e sicuramente con spazi maggiormente sfruttabili.

In movimento, da fermo, avverto molto il peso e per spostarlo faccio fatica, ma appena mi muovo, sento un grande equilibrio ed una buona manovrabilità. Ottimo l’ammortizzatore di sterzo, si percepisce realmente la presenza e la funzionalità. In città, non ho notato grandi differenze con il Majesty, a parte il peso; sguscio tra le auto molto bene, meglio, ovviamente, senza le valige laterali.
Le sospensioni, ed in particolare la forcella anteriore, non sono particolarmente morbide ed i tombini e le irregolarità dell’asfalto si sentono bene, però nonostante le gran botte, la carrozzeria fino ad ora non ha generato scricchiolii o quant’altro. La regolazione degli ammortizzatori posteriori è alquanto scomoda (C’è una chiave a mezzaluna in dotazione, con la quale, oltre a dover essere un “palestrato”, rischi sempre di farti male). Nelle strade fuori città, si apprezza il grande equilibrio generale, l’ottima posizione di guida, ed il motore, che nonostante il peso, ha una buona ripresa e rende i sorpassi quasi sempre facili; ho notato una certa ruvidità solo alla partenza, poi le vibrazioni sono assenti ed il tiro è sempre buono. (Avevo, quasi, deciso il montaggio del variatore Multivar Malossi per i 500, ma poi ho pensato alla garanzia ed anche al portafoglio). In autostrada si possono fare delle ottime medie e soprattutto mi sento molto più sicuro, perché, viaggiando a 120km/h, se voglio fare un sorpasso, lo faccio facilmente ed in pochissimo tempo, mentre invece con il Majesty (che comunque aveva un motore formidabile ed era ed è un mezzo molto, molto valido) a 100-110 km/h facevo fatica ad arrivare ai 125 km/h (al massimo), rimanendo quindi sulla corsia di sorpasso per troppo tempo, con il pericolo che qualche automobilista distratto non mi vedesse e magari mi tamponasse.
Ottimi si sono rivelati i freni; la frenata combinata in città è molto valida e la ripartizione è molto equilibrata; se però si vuole effettuare delle frenate violente, bisogna agire su tutte e due le leve, che richiedono anche un certo sforzo. Non mi è mai capitato, nemmeno sul bagnato, di avvertire il bloccaggio di una delle ruote.
Una cosa invece che ho subito disapprovato e l’altezza del parabrezza. Esteticamente è molto bello, però non ripara se non il busto; la testa rimane all’aria e se non hai un casco BMW, il casino generato dal vento è assicurato. Mi sono inventato una modifica, e con un pezzo di plexiglas mi sono costruito un parabrezza regolabile in altezza con dei semplici pomelli a vite (vedi foto e descrizione allegata); le cose sono subito migliorate (Avevo comprato un parabrezza maggiorato della Isotta, molto ben fatto ma anche molto alto e quando pioveva non vedevo niente ed in velocità si era “mangiato” 15/20 Km/h).

I consumi sono ottimi, non ho notato nessuna differenza con il Majesty (che già è uno dei migliori tra i 250); variano da un massimo di 18 Km/lt con percorrenza autostradale e velocità dell’ordine dei 130/150 Km/h, ad un minimo di 25/26 Km/lt su strade extraurbane a velocità di 80/110 Km/h. In città si aggirano sui 20/22 km/lt. Visto la cilindrata, la sezione frontale ed il peso, credo siano veramente buonissimi. Inoltre, la grande capacità del serbatoio, abbastanza difficile da riempire fino all’orlo, danno una grande autonomia (mediamente riesco a fare 340/380 km tra un pieno e l’altro).
Non è molto affidabile l’indicatore del livello del carburante; è meglio fidasi del contachilometri parziale (Ottima l’idea di averne due, sono utili).

Ho sostituito, a tutt’oggi, solo la gomma posteriore a 12000 Km (era quasi “finita”, ma poteva comunque fare ancora 2/3000 km, ma poiché era il mese di Aprile, con frequenti piogge, non ho voluto rischiare). Ho montato una Michelin e comunque il costo è stato una piacevole sorpresa. Pensavo che essendo una gomma da “moto” richiedesse “una cifra”. Invece mi è costata come quelle del Majesty (€. 50 compreso montaggio ed equilibratura).
Ho sempre fatto i tagliandi consigliati dalla casa e fin’ora non ho avuto inconvenienti di alcun genere. Costo 1° tagliando €. 55, 2° tagliando con sostituzione, (per scrupolo e per prescrizione dell’Aprilia, perché era ancora in ottimo stato) della cinghia del variatore, €. 150,.

Uso lo scooter tutti i giorni e tutto l’anno (mi arrendo solo se piove o nei giorni più freddi e con cielo coperto) per il percorso casa/ufficio, per le commissioni in città, per visitare alcuni clienti nel raggio dei 100/130 km. La domenica e nei week-end mi sono fatto dei bei giri in Slovenia, Croazia ed Austria, nella zona dei laghi, di 300/400 km giornalieri con piena soddisfazione. La prossima primavera/estate voglio provare un viaggio da due-tre giorni.

Concludendo, lo Scarabeo 500 è un ottimo mezzo, (anche se si fa fatica ad incrociarne, almeno dalle mie parti: Udine) di cui sono molto soddisfatto. Penso rimarrà a lungo il mio scooter. Potrei pensare a sostituirlo solo dovesse uscire un qualcosa di simile (ruote alte) con un motore più grosso e magari bicilindrico o dovessi fare il grande salto verso la moto (ma non credo).

Infine, voglio farVi i miei più vivi complimenti per il Vs. sito. E’ veramente molto interessante, ben fatto e soprattutto, mi sembra, con giudizi “indipendenti” e realistici. Continuate così e fate sempre più prove di tutto.
Saluti scooteristi.

Testo e foto: Vanni Tonutti

MODIFICA PARABREZZA
Ho utilizzato come base quello originale, mi sono fatto fare da un'artigiana che lavora il plexiglas, il pezzo scorrevole, curvato più o meno come l'originale e, sullo stesso, ai lati, ho fatto due asole lunghe circa 80 mm. sulle quali faccio scorrere la parte mobile. Il bloccaggio avviene tramite i due pomelli. (In pratica sull'originale ho solo praticato due fori che nel caso l'opera non fosse riuscita, erano facilmente richiudibili, senza rovinare quasi nulla. (Se notate, ci sono due tondi neri, che non sono altro che due fori sbagliati). Si può migliorare l'estetica costruendo meglio la parte scorrevole ed usando dei pomelli più carini.
Sto facendo un'altro sulla base di quello maggiorato della Isotta (Ad opera finita Vi invierò le foto). Dovrebbe, essendo il secondo, venire meglio. Però Vi assicuro che la praticità è notevole, in quanto, con le dovute attenzioni (a bassa velocità e non in curva!!!), si può tranquillamente regolare in corsa.


 

 

 

 

 

 

 

 

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