>> APRILIA


SCHEDA
Cilindrata: 460 cc
Peso: 218 kg
Velocità: ND
Potenza kw: 29
Norme: Euro 1
Euro: 4990 F.P.
 · APRILIA ATLANTIC 500
by Stefano Moravi
18/11/02

Percorsi i primi 2000 chilometri con l’Atlantic 500 vi spiego le mie prime impressioni.
Come sempre all’inizio un po’ di numeri:
Bollo annuale circa 45 Euro,
assicurazione RC 400 Euro annuale.
A 1000 Km. la prima revisione mi è costata 95 Euro.

Ma veniamo alla descrizione del mezzo cominciando come di consueto dal motore: eccezionale! Quando si vuole andare piano gira come un orologio svizzero per poi scatenare una spinta notevole quando si apre la manetta! Il rombo è entusiasmante e non ricorda affatto le motofalciatrici che vengono in mente quando se ne ascoltano altri! Velocisticamente sono arrivato fin’ora solo a 140 Km/h , ma l’impressione è di poter chiedere oltre senza troppi problemi! Inoltre le vibrazioni sono ridotte al minimo grazie all’ottima equilibratura del motore dovuta al contralbero. Riguardo all’accelerazione è molto pronta e progressiva. Insomma sul motore solo note estremamente positive.
Posizione di guida. Il comfort offerto dalla sella è elevatissimo: viaggio praticamente in poltrona con le gambe in posizione ottimale. Voglio solo segnalare che la sella a mio giudizio è abbastanza alta da terra. A me non da particolari problemi in quanto sono alto un metro e ottantacinque centimetri ma ad altre persone potrebbe creare qualche problema visto anche il peso non proprio “piuma” del mezzo.
Il passeggero, mi è stato riferito, sta molto comodo: saldamente attaccato ai maniglioni e molto spazio per le gambe data la posizione corretta delle sue pedane. Corretta si ma solo per lui in quanto il pilota ne è un po’ infastidito quando deve mettere i piedi a terra con il rischio di sporcarsi i pantaloni con le scarpe del passeggero.
La strumentazione è stupenda e, oltre ad un’appagante effetto scenico, fornisce tutte le informazioni di cui si ha bisogno e anche qualcuna di piú viste le molteplici funzioni del computer di bordo. Riguardo gli specchietti essi sono fissi e per regolarli ci vuole una chiave inglese. È un po’ una seccatura ma almeno stanno poi fermi una volta trovate la posizione corretta.
Il vano sottosella è abbastanza capiente ma purtroppo l’apertura angusta non consente di sfruttarlo adeguatamente se si necessita di stivarci cose ingombranti.

Su strada. Facendo i primi metri già si capisce tutto dell’Atlantic. Il peso è notevole quindi le manovre da fermo sono un po’ impacciate, ma basta prendere un minimo di velocità per dimenticarsene, e il motore ti trae d’impaccio in ogni occasione.
Gli ingombri laterali sono tutto sommato contenuti: se ci passano le braccia ci passa anche tutto il resto del mezzo quindi prendere le misura risulta abbastanza intuitivo.
Acquistando velocità si nota il lavoro delle sospensioni che sono abbastanza dure e quindi ogni tanto il comfort ne risente un po’ ma a me va bene cosí in quanto preferisco una guida piú precisa e “sentire” la strada piuttosto che viaggiare senza sapere cosa stanno facendo le ruote.
Aumentando la velocità emerge quello che secondo me è il vero difetto di questo scooter: la protezione dall’aria. Ripeto, sono abbastanza alto (ma neanche troppo in fondo) e quindi sto praticamente con tutta la testa sopra il cupolino, proprio dove si formano i vortici che mi scuotono la testa come una centrifuga e questo appare già a velocità basse (70-80 Km/h). Senza contare che i vortici generano una rombositá intorno alla testa davvero fastidiosa. Presumo che in queste condizioni oltre i 70 Km/h anche un interfono al volume massimo divenga inutile. Mi è giunta notizia che tra gli accessori originali Aprilia ci sará un parabrezza di dimensioni maggiori: che si siano accorti del difetto?
Turbolenze a parte si viaggia davvero bene: il mezzo è stabilissimo e piega come una moto anche se nelle curve piú lente si mostra un po’ impacciato.
Ai freni accorre fare un po’ di abitudine: sono potenti e rassicuranti ma bisogna pinzare con decisione per ottenere una frenata decisa.
Veniamo ai consumi. Praticamente l´Atlantic non si rende conto se si trova in cittá o in strada extraurbana. Per lui il consumo (indicato dal computer di bordo e poi verificato al distributore) è sempre di 22 Km/l o giú di lí. Inoltre sulle strada extraurbane il computer indica un consumo minore a 120 Km/h piuttosto che a 80 Km/h. Miracoli della scienza! C´è da dire che a questa velocità il regime di rotazione del motore sta sempre intorno ai 5000-5500 giri, quindi in corrispondenza alla coppia massima espressa dal motore.

Immancabili alla fine le considerazioni economiche. A me l’Atlantic è costato 6'350.- Euro (piú 280 Euro per piastra e baulone originale da 45 Litri), meno di quanto mi è stato chiesto per il “cugino” X9, neanche lontanamente paragonabile agli analoghi giapponesi e meno anche del Burgman Businnes 400.
Se dovessi rifare l’acquisto lo rifarei ad occhi chiusi.

Testo e foto a cura di Stefano Moravi


 

 

 

 

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