Percorsi i primi 2000 chilometri con
l’Atlantic 500 vi spiego le mie prime impressioni.
Come sempre all’inizio un po’ di numeri:
Bollo annuale circa 45 Euro,
assicurazione RC 400 Euro annuale.
A 1000 Km. la prima revisione mi è costata 95 Euro.
Ma veniamo alla descrizione del mezzo cominciando come
di consueto dal motore: eccezionale!
Quando si vuole andare piano gira come un orologio svizzero
per poi scatenare una spinta notevole quando si apre la
manetta! Il rombo è entusiasmante e non ricorda
affatto le motofalciatrici che vengono in mente quando
se ne ascoltano altri! Velocisticamente sono arrivato
fin’ora solo a 140 Km/h , ma l’impressione
è di poter chiedere oltre senza troppi problemi!
Inoltre le vibrazioni sono ridotte al minimo grazie all’ottima
equilibratura del motore dovuta al contralbero. Riguardo
all’accelerazione è molto pronta e progressiva.
Insomma sul motore solo note estremamente positive.
Posizione di guida. Il comfort
offerto dalla sella è elevatissimo: viaggio praticamente
in poltrona con le gambe in posizione ottimale. Voglio
solo segnalare che la sella a mio giudizio è abbastanza
alta da terra. A me non da particolari problemi in quanto
sono alto un metro e ottantacinque centimetri ma ad altre
persone potrebbe creare qualche problema visto anche il
peso non proprio “piuma” del mezzo.
Il passeggero, mi è
stato riferito, sta molto comodo: saldamente attaccato
ai maniglioni e molto spazio per le gambe data la posizione
corretta delle sue pedane. Corretta si ma solo per lui
in quanto il pilota ne è un po’ infastidito
quando deve mettere i piedi a terra con il rischio di
sporcarsi i pantaloni con le scarpe del passeggero.
La strumentazione è
stupenda e, oltre ad un’appagante effetto scenico,
fornisce tutte le informazioni di cui si ha bisogno e
anche qualcuna di piú viste le molteplici funzioni
del computer di bordo. Riguardo gli specchietti essi sono
fissi e per regolarli ci vuole una chiave inglese. È
un po’ una seccatura ma almeno stanno poi fermi
una volta trovate la posizione corretta.
Il vano sottosella è
abbastanza capiente ma purtroppo l’apertura angusta
non consente di sfruttarlo adeguatamente se si necessita
di stivarci cose ingombranti.
Su strada. Facendo i primi
metri già si capisce tutto dell’Atlantic.
Il peso è notevole quindi le manovre da fermo sono
un po’ impacciate, ma basta prendere un minimo di
velocità per dimenticarsene, e il motore ti trae
d’impaccio in ogni occasione.
Gli ingombri laterali sono tutto sommato contenuti: se
ci passano le braccia ci passa anche tutto il resto del
mezzo quindi prendere le misura risulta abbastanza intuitivo.
Acquistando velocità si nota il lavoro delle sospensioni
che sono abbastanza dure e quindi ogni tanto il comfort
ne risente un po’ ma a me va bene cosí in
quanto preferisco una guida piú precisa e “sentire”
la strada piuttosto che viaggiare senza sapere cosa stanno
facendo le ruote.
Aumentando la velocità emerge quello che secondo
me è il vero difetto di questo scooter: la protezione
dall’aria. Ripeto, sono abbastanza alto (ma
neanche troppo in fondo) e quindi sto praticamente con
tutta la testa sopra il cupolino, proprio dove si formano
i vortici che mi scuotono la testa come una centrifuga
e questo appare già a velocità basse (70-80
Km/h). Senza contare che i vortici generano una rombositá
intorno alla testa davvero fastidiosa. Presumo che in
queste condizioni oltre i 70 Km/h anche un interfono al
volume massimo divenga inutile. Mi è giunta notizia
che tra gli accessori originali Aprilia ci sará
un parabrezza di dimensioni maggiori: che si siano accorti
del difetto?
Turbolenze a parte si viaggia
davvero bene: il mezzo è stabilissimo e piega come
una moto anche se nelle curve piú lente si mostra
un po’ impacciato.
Ai freni accorre fare un
po’ di abitudine: sono potenti e rassicuranti ma
bisogna pinzare con decisione per ottenere una frenata
decisa.
Veniamo ai consumi. Praticamente
l´Atlantic non si rende conto se si trova in cittá
o in strada extraurbana. Per lui il consumo (indicato
dal computer di bordo e poi verificato al distributore)
è sempre di 22 Km/l
o giú di lí. Inoltre sulle strada extraurbane
il computer indica un consumo minore a 120 Km/h piuttosto
che a 80 Km/h. Miracoli della scienza! C´è
da dire che a questa velocità il regime di rotazione
del motore sta sempre intorno ai 5000-5500 giri, quindi
in corrispondenza alla coppia massima espressa dal motore.
Immancabili alla fine le considerazioni
economiche. A me l’Atlantic è costato
6'350.- Euro (piú 280 Euro per piastra e baulone
originale da 45 Litri), meno di quanto mi è stato
chiesto per il “cugino” X9, neanche lontanamente
paragonabile agli analoghi giapponesi e meno anche del
Burgman Businnes 400.
Se dovessi rifare l’acquisto lo rifarei ad occhi
chiusi.
Testo e foto a cura di Stefano
Moravi
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